{"id":1178,"date":"2008-08-06T10:47:00","date_gmt":"2008-08-06T08:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=1178"},"modified":"2025-08-21T11:07:46","modified_gmt":"2025-08-21T09:07:46","slug":"2008-08-06-il-governo-presenta-la-manovra-al-parlamento-consigliereregionale-bilancio-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=1178","title":{"rendered":"Il Governo presenta la manovra al Parlamento"},"content":{"rendered":"<p>Se la prendono con i pi\u00f9 deboli<br \/>\nOrmai \u00e8 certo, la manovra far\u00e0 un terzo passaggio alla Camera prima della sua approvazione definitiva. Sar\u00e0 un&#8217;occasione per correggere alcune delle brutture che il governo sta mettendo in campo. I punti dolenti della manovra triennale firmata da Berlusconi e Tremonti non si contano neanche pi\u00f9. Le bocciature arrivano da ogni parte. L&#8217;ultima in ordine cronologico arriva dall&#8217; agenzia di rating internazionale Standard &amp; Poor&#8217;s, secondo la quale non viene intrapresa alcuna misura strutturale che contrasti la strisciante e sempre pi\u00f9 grave crisi economica.<br \/>\nI paradossi della legge che passer\u00e0 alla storia per parole di Tremonti essere stata pensata a approvata dal governo in soli 9 minuti, sono molteplici e mettono in luce le contraddizioni dentro le quali vive questo esecutivo e la maggioranza che lo sostiene. Minimo comune denominatore \u00e8 la ossessiva rincorsa a provvedimenti spot, la maggior parte privi di una qualsiasi efficacia, n\u00e9 dal punto di vista della crescita, n\u00e9 da quello dell&#8217;equit\u00e0. Il risultato che ne scaturisce \u00e8 una celata &quot;persecuzione&quot; verso i pi\u00f9 deboli e svantaggiati, che finisce per sbugiardare un premier che, eletto anche con i voti della destra pi\u00f9 estrema, si \u00e8 spinto a definire le politiche che sta imponendo agli italiani come &quot;politiche di sinistra&quot;.<br \/>\nLa realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra, come sta diventando del tutto evidente. Gli ultimi emendamenti su precari e assegni sociali sono state le gocce che hanno fatto traboccare un vaso a dire il vero gi\u00e0 ampiamente colmo. Ripercorriamo brevemente le scelte in campo economico del governo. La Robin Tax, in cui per la prima volta di abusa del nome dell&#8217;eroe inglese per descrivere un&#8217;operazione con cui sono i ricchi a rubare ai poveri, \u00e8 stato il vero biglietto da visita del nuovo corso Tremontiano: annunci, propaganda e macelleria sociale.<br \/>\nPerfettamente in linea con queste caratteristiche si pone l&#8217; abbattimento della tassa sulla casa. gi\u00e0 abolita per il 40% delle famiglie meno abbienti nell&#8217;ultima Finanziaria del governo Prodi, l&#8217;esecutivo della destra ha esteso a il taglio a tutti i contribuenti. Anche in questo caso il risultato \u00e8 paradossale: per buona parte dei cittadini con un reddito medio-alto l&#8217;abbattimento di questa imposta non comporta alcun sensibile cambiamento. Al contrario, nella misura in cui il contributo mancante verr\u00e0 rimborsato ai Comuni da parte dello Stato, a pagarne le conseguenze saranno, ancora una volta, i cittadini pi\u00f9 deboli, che subiranno il taglio di alcuni servizi essenziali e non beneficeranno di alcuna politica di adeguamento del potere d&#8217;acquisto.<br \/>\nPer coprire la demagogica misura di abolizione dell&#8217;Ici, il governo ha tagliato ovunque poteva la spesa sociale. Tagli alla sanit\u00e0, tagli alla pubblica istruzione, tagli alla sicurezza e alle forze dell&#8217;ordine (un vero paradosso), solo per citarne alcuni. Se a tutto questo sommiamo il fatto che non \u00e8 stata neppure esaminata alcuna misura che si proponesse di andare ad agire su salari, stipendi, pensioni, e la cancellazione del tetto sugli stipendi d&#8217;oro dei manager pubblici, la cifra di quanto possa essere negativa la manovra risulta immediatamente chiara. Una manovra che diventa depressiva, inoltre, data l&#8217;assenza di qualsiasi tipo di politica a favore degli investimenti. Per concludere, il vero colpo di grazia: le tasse, invece di calare di tre punti percentuali, rimangono uguali. Anzi, nel 2010 aumenteranno. Alla faccia delle \u2018mani nelle tasche degli italiani&#8217;.<br \/>\nA coronamento di questo miracolo economico&#8217;, l&#8217;atteggiamento del governo e della maggioranza \u00e8 &quot;oltre il limite della decenza&quot;. La maggioranza, per coprire i drammatici errori fatti almeno per quanto riguarda gli assegni sociali, sembra che stiano lavorando ad una correzione dell&#8217;emendamento incriminato arriva addirittura a chiedersi dove fosse l&#8217;opposizione quando queste misure venivano discusse.<br \/>\nIl PD ha detto e ridetto fin dal primo momento che si metteva la fiducia su una bomba a frammentazione allestita nottetempo senza dare al Parlamento il modo di leggere le carte e di accennare a una minima discussione, mentre di giorno si discutevano le norme ad personam. Quello che si vede oggi a proposito di precari o di assegni sociali o di regole di formazione del bilancio \u00e8 solo l&#8217;inizio. Non ci si sorprenda quando altre sorprese emergeranno a proposito di scuola, di livelli essenziali dei servizi sanitari, di stipendi dei normali dipendenti pubblici e di quelli dei grandi manager, di politiche industriali e di molte altre questioni. Voglio credere che alla ripresa molte materie siano riportate in Parlamento per correggere almeno i guai pi\u00f9 macroscopici prodotti da una manovra sbagliata. Sul fare presto siamo tutti d&#8217;accordo, sul fare male no.<br \/>\nLa speranza, dunque, \u00e8 che qualcosa sia ancora riparabile. Anche perch\u00e9, come sottolineano molti esponenti del Partito Democratico, una manovra con queste caratteristiche non \u00e8 accettabile. Secondo la capogruppo del PD al Senato Anna Finocchiaro, &quot;le norme sugli assegni sociali e sui precari, introdotte nella manovra, sono la fedele traduzione di una concezione politica di questo Paese e di una scelta che, dalla sanit\u00e0 in poi, elegge i soggetti deboli di questo Paese a vittime che devono essere sacrificate. Io penso che la maggioranza farebbe molto meglio, piuttosto che affrettare i tempi di un&#8217;approvazione blindata di questa finanziaria, a ritornare su queste questioni che sono essenziali per i soggetti che meno hanno e che quindi sono pi\u00f9 in difficolt\u00e0&quot;.<br \/>\nPer il viceministro ombra del Lavoro Cesare Damiano, &quot;ci troviamo di fronte ad un governo delle marce indietro e degli annunci contradditori&quot; e dopo il dietro-front sugli assegni sociali, &quot;ci attendiamo che il Governo cancelli anche la norma antiprecari&#8217; voluta da parlamentari del centrodestra e approvata da sottosegretari del Governo addirittura contro il parere di alcuni ministri e naturalmente del Partito Democratico che ha votato contro quelle norme e presentato emendamenti abrogativi in commissione in e in aula decaduti a seguito della fiducia&quot;.<br \/>\nDura su questo capitolo anche Rosy Bindi, che rivolge un appello alla maggioranza affinch\u00e9 si opponga alla decisione del ministro del Welfare Sacconi di proseguire sulla strada tracciata. &quot;Di strappo in strappo, questo governo sta facendo carta straccia del diritto e dei diritti della persona. Ai ministri e ai parlamentari di centrodestra che si sono dissociati dal merito della norma sui precari chiediamo di prendere le distanze dal ministro Sacconi e di avere un sussulto di dignit\u00e0 per rispetto dei lavoratori precari e delle istituzioni&quot;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se la prendono con i pi\u00f9 deboli Ormai \u00e8 certo, la manovra far\u00e0 un terzo passaggio alla Camera prima della sua approvazione definitiva. Sar\u00e0 un&#8217;occasione per correggere alcune delle brutture che il governo sta mettendo in campo. I punti dolenti della manovra triennale firmata da Berlusconi e Tremonti non si contano neanche pi\u00f9. 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