{"id":1334,"date":"2009-02-23T14:44:00","date_gmt":"2009-02-23T13:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=1334"},"modified":"2025-09-22T14:49:46","modified_gmt":"2025-09-22T12:49:46","slug":"sanita-la-carta-elettronica-sanitaria-dei-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=1334","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, la \u201ccarta elettronica sanitaria\u201d dei cittadini"},"content":{"rendered":"<p>Il Piano sanitario regionale (PSR) 2008-2010 individua tra gli obiettivi strategici del triennio la semplificazione per il cittadino dell&#8217;esercizio del diritto alla salute in ogni momento del percorso socio-sanitario, attraverso azioni molteplici, quali l&#8217;alleggerimento dell&#8217;onere documentale, la personalizzazione delle cure, la riduzione dell&#8217;errore umano e lo sviluppo di un linguaggio comune tra gli operatori sanitari coinvolti nella gestione del percorso.<\/p>\n<p>Lo stesso PSR indica quale strumento di realizzazione del suddetto obiettivo, l&#8217;introduzione di una &quot;carta sanitaria&quot;, ovvero di un sistema che, attraverso la progressiva integrazione delle informazioni prodotte dai vari attori del Servizio Sanitario Regionale (SSR) in relazione alla gestione degli assistiti ed alle prestazioni erogate, consenta l&#8217;acquisizione di tali informazioni in forma elettronica e l&#8217;accesso alle stesse da parte del cittadino in maniera semplice e sicura, semplificando cos\u00ec l&#8217;esercizio del diritto alla salute e restituendo centralit\u00e0 al cittadino stesso in ogni momento del percorso sanitario.<\/p>\n<p>Si tratta di un fascicolo sanitario personale virtuale, alimentato da contenuti informativi resi disponibili dalle aziende sanitarie e dai medici convenzionati, al quale il cittadino possa accedere mediante una connessione telematica.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 produce anche, come beneficio ulteriore rispetto alle sue finalit\u00e0 prime, un&#8217;opportunit\u00e0 per riqualificare i sistemi informativi aziendali come parti di un sistema regionale unitario e per ripensarne l&#8217;architettura non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche organizzativo, in particolare sotto il profilo dello sviluppo di procedure di cooperazione ed interazione e della individuazione di funzioni specifiche a presidio della consistenza e della qualit\u00e0 delle anagrafi aziendali.<\/p>\n<ol>\n<li>Descrizione del progetto<\/li>\n<\/ol>\n<p>1.1 Finalit\u00e0 ed obiettivi generali<\/p>\n<p>Il progetto Carta Sanitaria Elettronica si propone di realizzare un sistema per l&#8217;acquisizione, l&#8217;aggiornamento e la consultazione dei dati sanitari che risponda in primo luogo all&#8217;esigenza dei cittadini di semplificare l&#8217;esercizio del diritto alla salute, in ogni momento del loro percorso sanitario, in accordo con quanto previsto Piano Sanitario Regionale (PSR) 2008-2010, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 53 del 16 luglio 2008. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di consentire ad ogni cittadino di accedere in maniera semplice e sicura ai propri dati sanitari presenti nel Servizio Sanitario Regionale (SSR) attraverso la rete telematica Internet. In altri termini, il progetto mira a rendere disponibile ad ogni cittadino il suo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE o EHR, Electronic Health Record), quale insieme di dati e documenti in formato elettronico relativi al percorso del cittadino stesso attraverso le strutture ed i servizi del SSR. Al tempo stesso mira ad integrare in tale fascicolo, secondo modalit\u00e0 standard, le informazioni pi\u00f9 significative inerenti il percorso sanitario dei singoli assistiti contenute nelle cartelle cliniche informatizzate in possesso dei medici di famiglia (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) aderenti al progetto; tali informazioni prodotte dal medico in formato elettronico sono definite &quot;Sommario del Patient Summary) e costituiscono il principale contributo del medico al FSE. Un sottoinsieme dei dati che compongono il FSE, identificati come dati di emergenza, potranno essere resi visibili, subordinatamente ad una esplicita autorizzazione da parte del cittadino, agli operatori che operano in regime di Pronto Soccorso, per una pi\u00f9 completa disponibilit\u00e0 di informazioni sanitarie in situazioni di emergenza\/urgenza. Perch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile \u00e8 necessario realizzare un processo di integrazione e di normalizzazione delle informazioni sanitarie provenienti dai diversi sistemi che le generano e che contribuiscono ad alimentare la storia sanitaria di ciascun assistito. Il progetto costituisce quindi anche un impulso all&#8217;innovazione ed un&#8217;opportunit\u00e0 di miglioramento dell&#8217;intero Servizio Sanitario Regionale, sia a livello centrale che periferico. Allo stesso tempo, il progetto costituisce un eccezionale stimolo alla integrazione dei dati di carattere socio-sanitario, con l&#8217;obiettivo di ricondurre alla centralit\u00e0 del cittadino e nella sua disponibilit\u00e0 il complesso delle informazioni relative alla sua salute. I cittadini potranno accedere ai propri dati attraverso una connessione ad Internet ed una smart card personale (con relativo codice PIN), potenzialmente dalla loro abitazione, ma anche da una serie di punti di accesso assistito dislocati sul territorio regionale, in modo da favorire il superamento del divario costituito dalle diverse capacit\u00e0 di accesso e di utilizzo delle nuove tecnologie (il cosiddetto digital divide) e facilitare cos\u00ec l&#8217;effettivo raggiungimento dei risultati attesi del progetto. L&#8217;accesso avverr\u00e0 nel pieno rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali e utilizzer\u00e0 una infrastruttura di comunicazione sicura e conforme alle specifiche del Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale, mediante un modello di autenticazione basato su smart card contenente un certificato digitale aderente agli standard della Carta Nazionale dei Servizi (CNS), in modo da assicurare il rispetto dei pi\u00f9 elevati requisiti di sicurezza. La denominazione del progetto (Carta Sanitaria Elettronica) rimanda simbolicamente proprio allo strumento di accesso da parte di ciascun cittadino ai dati sanitari generati e conservati nell&#8217;ambito dei sistemi informativi del SSR.<\/p>\n<p>1.2 Contesto nazionale ed europeo<\/p>\n<p>Il progetto Carta Sanitaria Elettronica si inserisce nel contesto di analoghi progetti che, a livello nazionale, europeo ed internazionale, hanno come obiettivo l&#8217;interoperabilit\u00e0 dei sistemi di Fascicolo Sanitario Elettronico e la semplificazione dell&#8217;accesso dei cittadini ai propri dati sanitari e ai servizi di Sanit\u00e0 Elettronica, nel rispetto delle normative in materia di privacy. I Sistemi che in questo ambito sono in progettazione o in fase pilota in Italia sono orientati verso l&#8217;autenticazione forte del soggetto che accede ai servizi, tramite Carta Nazionale dei Servizi o evoluzione della Tessera Sanitaria come strumento di autenticazione del soggetto (in attuazione art. 50 Legge 24 Novembre 2003, n. 326 come modificato da comma 127 art. 4 Legge 24 Dicembre 2003, n.350 &#8211; Assorbimento della TS nella CNS).<\/p>\n<p>In particolare, la Regione Toscana \u00e8 coinvolta nei seguenti progetti:<br \/>\na) Progetto nazionale del Dipartimento per l&#8217;Innovazione e le Tecnologie (DIT) del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione &quot;Sperimentazione di un sistema per l&#8217;interoperabilit\u00e0 europea e nazionale delle soluzioni di fascicolo sanitario elettronico: componenti Patient Summary e ePrescription&quot;, finalizzato alla realizzazione di un sistema per l&#8217;interoperabilit\u00e0 nazionale e europea dei sistemi di Fascicolo Sanitario Elettronico attualmente sviluppati, o in fase di sviluppo, in ambito regionale.<br \/>\nb) Progetto nazionale DIT &quot;Firma digitale Carta Operatori Sanitari&quot;, che mira a supportare il processo di diffusione della firma digitale tra gli operatori sanitari.<br \/>\nc) Progetto europeo NetC@rds , che prevede l&#8217;accesso ai servizi sanitari per i cittadini europei che si spostano nei diversi paesi della UE. Il progetto, mediante l&#8217;utilizzo di una carta elettronica EHIC (European Health Insurance Card) e di un servizio on-line per la verifica dell&#8217;identit\u00e0 del soggetto, supporta l&#8217;accettazione di tale identit\u00e0 sia ai fini assicurativi che al fine della erogazione di prestazioni sanitarie.<br \/>\nd) Progetto europeo epSOS (Smart Open Services for European Patients), un ampio progetto di Sanit\u00e0 Elettronica per un &quot;pilota&quot; europeo di Patient Summary e ePrescription, a cui partecipano dodici stati membri della UE, Centri di Competenza nazionali e industrie. L&#8217;obiettivo principale di epSOS \u00e8 sviluppare una infrastruttura di Sanit\u00e0 Elettronica e una infrastruttura ICT, che rendano possibile al cittadino europeo l&#8217;accesso sicuro alle sue informazioni di salute presenti in ogni Sistema Sanitario europeo, con particolare attenzione a Patient Summary e ePrescription.<\/p>\n<p>Inoltre, sul tema della Sanit\u00e0 elettronica \u00e8 stata costituita dall&#8217;Unione Europea una apposita commissione con il mandato di definire linee guida per la disciplina del Fascicolo Sanitario Elettronico applicative della Direttiva 95\/46\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonch\u00e9 alla libera circolazione di tali dati. Tale commissione ha prodotto un documento &quot;00323\/07\/EN WP 131 Documento di lavoro sul trattamento dei dati personali relativi alla salute contenuti nelle cartelle cliniche elettroniche (CCE&quot;), adottato il 15 febbraio 2007, sul quale \u00e8 stato attivato un processo di consultazione, terminato il quale tali linee guida saranno pubblicate.<\/p>\n<p>Nelle linee guida si sottolinea la necessit\u00e0 di una disciplina normativa da parte degli Stati Membri per la eventuale adozione di un sistema di Fascicolo sanitario elettronico.<\/p>\n<p>In attesa di tale disciplina, indispensabile per una situazione a regime, \u00e8 comunque possibile effettuare la sperimentazione di sistemi di FSE sulla base della normativa vigente; peraltro il progetto Carta Sanitaria Elettronica \u00e8 perfettamente coerente con gli aspetti che il quadro giuridico dovrebbe contenere sulla base delle linee guida, quali ad esempio: finalit\u00e0 esclusivamente di cura, consenso esplicito dell&#8217;interessato, identificazione certa dell&#8217;interessato, misure di sicurezza dei sistemi tecnologici.<\/p>\n<p>1.3 Sistema informativo sanitario distribuito<\/p>\n<p>Per supportare il progetto Carta Sanitaria Elettronica \u00e8 stato progettato ed \u00e8 in fase di rilascio il Sistema di Storage Geografico Socio-Sanitario. Tale sistema \u00e8 costituito da diversi componenti:<br \/>\n-anagrafica, in cui ad ogni assistito\/assistibile \u00e8 associato un identificativo univoco anonimizzazione dei dati contenenti le prestazioni;<br \/>\n-repository distribuiti sul territorio della Regione Toscana in cui sono registrate le informazioni che interessano l&#8217;ambito socio-sanitario;<br \/>\n-indici centralizzati (nel seguito Indice) che consentono di accedere alle informazioni secondo filtri di autorizzazione e indirizzamento verso i diversi repository.<\/p>\n<p>Il sistema \u00e8 orientato, oltre che a contenere dati, anche a contenuti multimediali, quali immagini o filmati. Il sistema di alimentazione \u00e8 integrato con i livelli territoriali coinvolti. In pratica, nel dispiegamento definitivo, il dato viene registrato nel luogo (Azienda, presidio) dove \u00e8 stato prodotto e il sistema di indici si occupa di localizzarlo e presentarlo al soggetto richiedente con la opportuna interfaccia di presentazione.<\/p>\n<p>1.4 Soggetti coinvolti e benefici attesi<\/p>\n<p>Sono coinvolti nel progetto innanzitutto i cittadini, ma anche tutti gli attori del SSR: i professionisti, le Aziende sanitarie territoriali e ospedaliere e l&#8217;amministrazione regionale. I benefici attesi dalla realizzazione del progetto sono molteplici.<\/p>\n<p>Per i cittadini:<br \/>\n-la facilit\u00e0 dell&#8217;accesso alle proprie informazioni sanitarie;<br \/>\n-la riduzione dell&#8217;onere documentale (anamnesi, referti, immagini, prescrizioni) e la disponibilit\u00e0 on-line di referti ed esami;<br \/>\n-la disponibilit\u00e0 di un Fascicolo Sanitario Elettronico che garantisca una memoria aggiornata degli eventi sanitari;<br \/>\n-la possibilit\u00e0 per il cittadino di condividere con il professionista sanitario l&#8217;insieme delle proprie informazioni sanitarie, contribuendo in prima persona al miglioramento dell&#8217;accuratezza delle azioni di prevenzione e diagnosi, alla riduzione dei rischi dovuti ad incompletezza delle informazioni a disposizione del personale sanitario;<br \/>\n-l&#8217;aumento dei livelli di sicurezza in situazioni di emergenza-urgenza<\/p>\n<p>Per il sistema sanitario:<br \/>\n-il miglioramento dell&#8217;anagrafe sanitaria regionale e del processo di allineamento ad essa delle anagrafi delle Aziende sanitarie;<br \/>\n-l&#8217;individuazione ed adozione di un catalogo unico delle prestazioni;<br \/>\nun possibile contenimento dei costi in conseguenza della riduzione di esami ripetuti.<br \/>\n-la possibilit\u00e0 per il professionista sanitario che il cittadino decida di condividere con lui il proprio FSE<br \/>\n-la disponibilit\u00e0 di dati clinici al servizio di un aumento dei livelli di sicurezza in situazioni di emergenza-urgenza<\/p>\n<p>1.5 Tutela della privacy<\/p>\n<p>1.5.1 Finalit\u00e0 del trattamento dei dati<\/p>\n<p>Le finalit\u00e0 perseguite dal progetto Carta Sanitaria Elettronica, dichiarate al punto 2.1, sono riconducibili esclusivamente alla tutela della salute, cio\u00e8 alla prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dell&#8217;interessato (articolo 76, comma 1, lettera a) e articolo 85, comma 2 del D.Lgs. 196\/2003 &#8211; Codice per la protezione dei dati personali), con esclusione di ogni altra finalit\u00e0. Gli strumenti organizzativi e tecnologici messi in atto per la realizzazione del progetto Carta Sanitaria Elettronica consentono, peraltro, ai titolari dei trattamenti di dati personali relativi agli assistiti nell&#8217;ambito del Servizio Sanitario Regionale di adottare anche misure idonee per agevolare l&#8217;accesso ai dati personali da parte dell&#8217;interessato e per semplificare le modalit\u00e0 e ridurre i tempi per il riscontro al richiedente, ai sensi degli articoli 7-10 del Codice.<\/p>\n<p>1.5.2 Strumenti attuativi del Codice privacy<\/p>\n<p>In attesa di una specifica normativa, indispensabile per una situazione a regime, che disciplini l&#8217;adozione di un sistema di Fascicolo Sanitario Elettronico e ne definisca le finalit\u00e0, i contenuti, le modalit\u00e0 organizzative, l&#8217;obbligo di adesione da parte di tutti i soggetti del sistema sanitario regionale, \u00e8 comunque possibile effettuare una sperimentazione di tale sistema sulla base della normativa vigente. Il progetto regionale contribuir\u00e0 a meglio definire le caratteristiche e i requisiti dei sistemi di sanit\u00e0 elettronica e le opportune garanzie per i cittadini.<\/p>\n<p>Secondo quanto previsto dal Codice per la protezione dei dati personali, il trattamento dei dati per la finalit\u00e0 di tutela della salute perseguita attraverso la Carta Sanitaria Elettronica pu\u00f2 essere effettuato solo (art. 76 e 85 citati). La realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico costituisce una opportunit\u00e0 offerta dal Servizio sanitario regionale al cittadino, che pu\u00f2 liberamente decidere di avvalersi o meno di tale opportunit\u00e0, esprimendo -in caso positivo- uno &gt;specifico consenso per il trattamento dei dati.<\/p>\n<p>Infatti, le attivit\u00e0 connesse alla costituzione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) danno luogo ad un trattamento dei dati personali dell&#8217;assistito ulteriore, e distinto, rispetto a quello necessario per erogare le singole prestazioni sanitarie in relazione alle quali i dati sono stati acquisiti o prodotti.<\/p>\n<p>Il consenso inoltre deve essere &gt;esplicito: non soddisfa il criterio del carattere &quot;esplicito&quot; la soluzione del silenzio-assenso. Il cittadino potr\u00e0 decidere liberamente quali tipologie di informazioni far confluire nel FSE.<\/p>\n<p>Il consenso per la costituzione del FSE e per la disponibilit\u00e0 dei suoi dati di emergenza pu\u00f2 essere revocato o modificato dall&#8217;interessato in qualunque momento. Per consentire una scelta consapevole, il Titolare del trattamento dei dati deve fornire all&#8217;interessato una idonea &gt;informativa ai sensi dell&#8217;art. 13 del Codice Privacy.<\/p>\n<p>Si precisa che a questo scopo non risulta sufficiente l&#8217;informativa semplificata eventualmente gi\u00e0 fornita all&#8217;interessato nell&#8217;ambito del progetto regionale &quot;Consenso al trattamento dei dati personali nel Sistema sanitario toscano&quot;, in quanto il trattamento dei dati relativo alla costituzione del FSE, pur essendo anch&#8217;esso finalizzato alla tutela della salute dell&#8217;interessato, non rientra tra le attivit\u00e0 considerate nella precedente informativa e nella espressione di consenso.<\/p>\n<p>1.5.3 Titolarit\u00e0 del progetto<\/p>\n<p>La Regione Toscana (DG Diritto alla salute e politiche di solidariet\u00e0 e DG Organizzazione e sistema informativo) \u00e8 promotrice e titolare del progetto, che viene realizzato in collaborazione con le Aziende sanitarie, con i medici di famiglia e pi\u00f9 in generale con i professionisti.<\/p>\n<p>1.5.4 Titolarit\u00e0 del trattamento dei dati<\/p>\n<p>La realizzazione del progetto Carta Sanitaria Elettronica d\u00e0 luogo ad uno specifico trattamento di dati personali che, pur avendo come finalit\u00e0 la tutela della salute dei cittadini, non \u00e8 riconducibile alla tradizionale relazione diretta fra il singolo paziente e il medico o la struttura sanitaria: la registrazione delle informazioni mediche in un fascicolo sanitario elettronico va al di l\u00e0 dei metodi usuali di conservazione e di utilizzo della documentazione medica sui pazienti.<\/p>\n<p>Il progetto richiede l&#8217;integrazione e la normalizzazione delle informazioni sanitarie provenienti dai diversi sistemi che le generano e che contribuiscono ad alimentare la storia sanitaria di ciascun assistito e la organizzazione e gestione dei sistemi .<\/p>\n<p>Pertanto, ferma restando l&#8217;autonoma titolarit\u00e0 di ogni Azienda sanitaria e di ogni medico di famiglia per i trattamenti di dati rispettivamente posti in essere nell&#8217;erogazione delle singole prestazioni sanitarie, \u00e8 necessario definire la titolarit\u00e0 di ciascuno degli attori del Progetto Carta Sanitaria in relazione alle specifiche attivit\u00e0 connesse al progetto stesso .<\/p>\n<p>Aziende sanitarie (Aziende USL e Aziende Ospedaliere Universitarie) = Titolari del trattamento inerente l&#8217;alimentazione del fascicolo con i documenti sanitari elettronici relativi ai propri utenti, nonch\u00e9 del trattamento relativo ai dati di emergenza da parte degli operatori titolati.<\/p>\n<p>Medici MMG\/PLS = Titolari del trattamento dei dati inerente l&#8217;alimentazione del FSE per quanto di loro competenza (inserimento nel FSE del Patient Summary).<\/p>\n<p>Regione Toscana = Titolare del trattamento dei dati relativo alla funzione di infrastruttura tecnologica per la gestione del Fascicolo Sanitario Elettronico, compreso la gestione dell&#8217;Indice. E&#8217; in corso di definizione una legge regionale che riconosca tale funzione di rilevante interesse pubblico.<\/p>\n<p>1.5.5 Ruolo dei soggetti coinvolti<\/p>\n<p>Il FSE \u00e8 un &quot;fascicolo virtuale&quot;, in quanto insieme di documenti in formato elettronico, creati da strutture sanitarie diverse, contenenti informazioni sullo stato di salute di un individuo, che rende disponibile tali dati al cittadino stesso, anche allo scopo di migliorare la sua assistenza. I documenti elettronici che lo compongono risiedono nei sistemi informativi dei titolari che li hanno generati e i dati confluiscono nel FSE soltanto nel momento in cui sono necessari, su richiesta dell&#8217;interessato. Le Aziende sanitarie contribuiscono all&#8217;alimentazione del FSE con le informazioni sanitarie di propria titolarit\u00e0. Per lo svolgimento della loro funzione di conservazione e integrazione nel Fascicolo dei documenti sanitari elettronici e di alimentazione dell&#8217;Indice, le Aziende sanitarie possono avvalersi anche dell&#8217;attivit\u00e0 di fornitori di servizi, espressamente individuati quali responsabili esterni del trattamento dei dati.<\/p>\n<p>In relazione al sistema di Storage Geografico descritto nel paragrafo 2.3, la componente anagrafica unica, l&#8217;Indice e il sistema di autenticazione sono mantenute da Regione Toscana, nell&#8217;ambito della sua funzione infrastrutturale, mentre le informazioni sanitarie vengono registrate sulle basi di dati distribuite, una per ciascuna Azienda sanitaria, e ciascuna Azienda sanitaria mantiene la piena titolarit\u00e0 dei dati da essa prodotti. I medici di famiglia, per contribuire con le informazioni di loro competenza alla formazione del FSE, si avvarranno delle infrastrutture messe a disposizione dall&#8217;Azienda sanitaria di appartenenza e tali informazioni potranno quindi essere registrate nei sistemi informativi delle Aziende e confluiranno anche nel FSE. Essi costituiranno inoltre punto di accesso per la consultazione del FSE da parte dei loro assistiti.<\/p>\n<p>1.6 Integrazione delle informazioni<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 evidenziato, il progetto richiede l&#8217;integrazione e la normalizzazione delle informazioni sanitarie provenienti dai diversi sistemi che le generano e che contribuiscono ad alimentare la storia sanitaria di ciascun assistito. La complessit\u00e0 organizzativa e l&#8217;articolazione delle titolarit\u00e0 di alcuni processi assistenziali, tipicamente quelli socio-sanitari, rappresentano una criticit\u00e0 aggiuntiva, data dall&#8217;integrazione di ulteriori soggetti; a questo proposito il progetto costituisce uno strumento importante per gettare le basi di una pi\u00f9 profonda integrazione al servizio della centralit\u00e0 del cittadino, a partire dai contenuti informativi relativi a specifiche tipologie di prestazione, ed in particolare a quelle dispiegate sul territorio. Le informazioni che compongono il Fascicolo Sanitario possono provenire da qualsiasi soggetto titolato a svolgere un&#8217;attivit\u00e0 sanitaria: in primo luogo, quindi, le aziende sanitarie e i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta, ma, pi\u00f9 in generale, qualsiasi soggetto, anche privato, che operi all&#8217;interno dal SSR. Perch\u00e9 il meccanismo di integrazione dei vari soggetti che contribuiscono al Sistema Informativo Sanitario avvenga compiutamente, esso deve necessariamente realizzarsi per mezzo di un processo cosiddetto di cooperazione applicativa, utilizzando per questo l&#8217;infrastruttura di Cooperazione Applicativa di Regione Toscana (CART) che realizza, in conformit\u00e0 alle specifiche tecniche indicate dal Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale, attraverso l&#8217;individuazione di specifici standard, un sistema di interoperabilit\u00e0 tale da consentire l&#8217;erogazione di servizi in modo semplice e razionale, evitando duplicazioni di comunicazioni, mancato aggiornamento e\/o ritardi, e il raggiungimento di pi\u00f9 complessivi obiettivi di semplificazione amministrativa. Tale infrastruttura rappresenta uno strumento tecnologico realizzato per veicolare contenuti applicativi, generati da sistemi potenzialmente eterogenei, attraverso messaggi di comunicazione tra le applicazioni; un messaggio di comunicazione \u00e8 innescato dal verificarsi di un particolare evento applicativo, generato all&#8217;interno del sistema informativo locale, per cui l&#8217;alimentazione del sistema avviene secondo una ad eventi. Il processo di sviluppo della comunicazione ad eventi nel Sistema Informativo Sanitario richiede un notevole sforzo sia tecnologico che organizzativo da parte delle Aziende Sanitarie, ed anche importanti investimenti economici. In conseguenza di ci\u00f2, nella prima fase del progetto saranno resi disponibili contenuti informativi prodotti dalle Aziende Sanitarie anche tramite il caricamento periodico di dati nel sistema di Storage Geografico; in particolare saranno aggiornate periodicamente le informazioni di tipo anagrafico degli assistiti, quelle relative al medico curante, ai farmaci erogati direttamente e dalle farmacie territoriali convenzionate, e anche le informazioni sanitarie relative ai ricoveri. Sar\u00e0 pertanto necessario dispiegare l&#8217;infrastruttura tecnologica portante del progetto, mediante la realizzazione della base di dati distribuita, la realizzazione della componente anagrafica unica, la separazione della componente anagrafica dall&#8217;informazione sanitaria contenuta nella base di dati distribuita. La struttura delle informazioni utilizzata dalle Aziende USL e Ospedaliero-Universitarie per contribuire alla definizione del Fascicolo Sanitario Elettronico tramite aggiornamento periodico sar\u00e0 la stessa che le Aziende utilizzano attualmente per le comunicazioni del sistema dei flussi D.O.C., disciplinato da appositi provvedimenti regionali. Gi\u00e0 nella prima fase, saranno comunque resi disponibili ulteriori contenuti informativi sanitari (a partire dagli accessi al Pronto Soccorso e dagli esami di laboratorio), generati mediante una comunicazione ad eventi. Allo stesso tempo, le strutture private in regime di convenzione dovranno adottare anch&#8217;esse una modalit\u00e0 di comunicazione ad eventi, in modo da garantire anche da parte loro l&#8217;alimentazione del sistema . E&#8217; infine indispensabile, per la definizione del Patient Summary, integrare compiutamente nel processo di alimentazione del Fascicolo i medici di famiglia, sviluppando un meccanismo standard di integrazione del software di gestione delle cartelle cliniche informatizzate da questi utilizzate per la gestione dei loro assistiti, anch&#8217;esso basato sui principi della cooperazione applicativa.<\/p>\n<p>E&#8217; evidente che in un processo di cooperazione applicativa deve esserci comunque un accordo tra i soggetti cooperanti sia sulla definizione degli eventi associati ad un processo organizzativo, che sulla modalit\u00e0 di scambio dei messaggi e sul formato dei dati scambiati. All&#8217;interno della comunit\u00e0 della Rete Telematica Regionale Toscana (RTRT) questo accordo viene realizzato per mezzo delle proposta, discussione e approvazione di un documento tecnico denominato Request For Comments (RFC), in analogia ai documenti di standardizzazione dei protocolli di comunicazione adottati dalla rete Internet. Un documento RFC contiene il contesto applicativo e organizzativo di riferimento, i casi d&#8217;uso, la struttura dei dati ed il formato dei messaggi scambiati. Al fine di garantire il pieno rispetto degli standard indicati nelle RFC il processo e.Toscana Compliance, attraverso il Centro Tecnico, verifica l&#8217;effettiva interoperabilt\u00e0 dei prodotti tramite il processo di accreditamento. I prodotti accreditati e.Toscana Compliance vengono pubblicati su di un catalogo pubblico. Nel caso delle RFC che definiscano nuovi standard di comunicazione dei dati da parte delle Aziende sanitarie, questo processo di accreditamento dovr\u00e0 essere accompagnato da apposito provvedimento regionale analogo a quello in vigore per la certificazione dei flussi informativi (Flussi DOC) utilizzati a scopo amministrativo.<\/p>\n<ol>\n<li>Organizzazione del progetto<\/li>\n<\/ol>\n<p>2.1 Gestione del progetto<\/p>\n<p>Il progetto, per la necessit\u00e0 di un elevato grado di integrazione tra sistemi informativi eterogenei, per l&#8217;importanza delle informazioni trattate e per l&#8217;altissima sensibilit\u00e0 che caratterizza la finalit\u00e0 in oggetto, presenta elementi di elevata complessit\u00e0 sia tecnologica che organizzativa e coinvolge per la sua realizzazione il Servizio Sanitario Regionale in ogni sua componente.<\/p>\n<p>La gestione del progetto \u00e8 affidata alla Direzione Generale Diritto alla Salute e Politiche di Solidariet\u00e0 e alla Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo, ciascuna delle quali ha identificato un proprio Coordinatore di Progetto; esse si avvalgono inoltre di una Cabina di Regia che ha il compito di stabilire le linee guida della realizzazione del progetto e definire la fase di analisi preliminare ed attivit\u00e0 preparatorie. Nella fase di avvio le due Direzioni lavorano in primo luogo all&#8217;individuazione delle criticit\u00e0 e delle aree tematiche di rilevanza strategica, alla definizione del modello organizzativo, alla articolazione del progetto nelle fasi operative e relativa tempistica, alla definizione delle risorse e degli investimenti necessari. In tale fase si svolgono inoltre una serie di attivit\u00e0 propedeutiche alla fase operativa, prima fra tutte quella di coinvolgimento dei diversi soggetti interessati, ciascuno nel proprio ambito di iniziativa ed in ognuna delle aree tematiche individuate.<\/p>\n<p>2.2 Aree Tematiche<\/p>\n<p>Alcune tematiche rivestono particolare importanza, e pongono problematiche che devono essere evidenziate, affrontate e risolte per poter assicurare il raggiungimento dell&#8217;obiettivo finale. Queste aree tematiche sono riconducibili ad altrettanti obiettivi preliminari:<\/p>\n<p>Identificazione certa del cittadino e del suo medico (area tematica Anagrafe) ;<br \/>\nDefinizione ed adozione di un catalogo unico delle prestazioni (area tematica Catalogo)<br \/>\nRispetto del diritto alla protezione dei dati personali (area tematica Privacy)<br \/>\nDefinizione di un insieme di informazioni significative e condivise (area tematica Contenuti Informativi) che costituiranno il contenuto del FSE<br \/>\nDefinizione dell&#8217;infrastruttura tecnologica e dei meccanismi di integrazione dei diversi domini applicativi (area tematica Infrastruttura e Aziende Sanitarie)<br \/>\nCondivisione della finalit\u00e0 e dell&#8217;importanza del progetto fra tutti protagonisti (area tematica Comunicazione)<br \/>\nFacilit\u00e0 d&#8217;uso del sistema (area tematica Usabilit\u00e0)<\/p>\n<p>2.3 Modello organizzativo<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 delle problematiche proprie di ciascuna area tematica richiede un modello organizzativo che si avvalga di una molteplicit\u00e0 di soggetti, ciascuno portatore di specifiche competenze, e conduca alla pi\u00f9 ampia condivisione delle scelte, nella consapevolezza che la funzionalit\u00e0 di tale modello deve rappresentare uno dei fattori di successo del progetto.<\/p>\n<p>A tal fine sono costituiti dei Gruppi di Lavoro, uno per ciascuna area tematica, in cui sono rappresentati tutti i protagonisti del Servizio Sanitario. Per quanto riguarda la presenza delle Aziende Sanitarie sono coinvolte una serie di Aziende con il ruolo di Aziende Pilota, e specificatamente le Aziende Sanitarie territoriali di Livorno (ASL 6), Siena (ASL 7), Arezzo (ASL 8), Firenze (ASL 10), Empoli (ASL 11), e l&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi, rappresentative delle tre Aree Vaste. I Gruppi di Lavoro sono: -Anagrafe Sanitaria -Privacy -Catalogo -Contenuti Informativi -Infrastruttura e Aziende Sanitarie -Accessibilit\u00e0 e usabilit\u00e0 -Comunicazione e formazione a cui partecipano i competenti settori della Direzione Generale Diritto alla Salute e Politiche di Solidariet\u00e0 e della Direzione Generale Organizzazione e Sistemi Informativi, le Aziende Pilota a cui si sono aggiunte le Aziende sanitarie ASL 4 di Prato e ASL 5 di Pisa su specifiche tematiche (Anagrafe e Privacy, rispettivamente), rappresentanti dei medici di famiglia, e infine l&#8217;Agenzia Regionale per la Sanit\u00e0 (ARS) e l&#8217;Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO), ciascuno per gli aspetti di propria competenza. I soggetti coinvolti partecipano alle attivit\u00e0 dei gruppi secondo le proprie competenze, in particolare: DG DSPS: relazione con il sistema sanitario DG OSI: anagrafe, privacy, standard tecnologici e infrastruttura ASL\/AO: conoscenza dei sistemi territoriali e contributo aree tematiche MMG\/PLS: continuit\u00e0 di cura del cittadino ARS\/ISPO: monitoraggio della qualit\u00e0 dei dati La responsabilit\u00e0 delle attivit\u00e0 \u00e8 del Coordinatore del Gruppo di Lavoro relativo all&#8217;area tematica specifica. Si \u00e8 inoltre costituito un Gruppo Integrazione con le funzioni di raccordo tra le attivit\u00e0 dei Gruppi Tematici. (P Partecipa, C Coordina)<\/p>\n<p>2.4 Fasi del progetto<\/p>\n<p>L&#8217;elaborazione del progetto \u00e8 stata avviata nel primo semestre del 2008 con la definizione delle linee guida, l&#8217;individuazione delle criticit\u00e0 e delle aree tematiche di rilevanza strategica, la definizione del modello organizzativo e la costituzione dei gruppi di lavoro. Ciascun gruppo ha individuato i nodi fondamentali della tematica di proprio competenza, ha definito i risultati da raggiungere per il conseguimento degli obiettivi complessivi del progetto e la loro tempistica. Alla fase di elaborazione deve seguire la fase operativa e realizzativa del progetto. L&#8217;ampiezza del numero dei destinatari del progetto (tutti i cittadini toscani) e la sua profonda innovativit\u00e0, sia dal punto di vista dei contenuti e delle tecnologie che dal punto di vista della riconduzione del sistema alla centralit\u00e0 del cittadino, richiede di articolarne la realizzazione in due fasi operative, diverse essenzialmente per il numero dei soggetti coinvolti, sia dal punto di vista del Servizio Sanitario che dal punto di vista dei destinatari finali.<\/p>\n<p>Prima fase: Fase pilota (Marzo-Settembre 2009)<br \/>\nLa prima fase, denominata Fase pilota, prevede il coinvolgimento delle sei Aziende pilota, di circa 150 medici di famiglia e di circa 3000 assistiti, individuati dai medici stessi tra quelli affetti da patologie croniche, e in particolare tra quelli diabetici (per i medici di medicina generale) e quelli asmatici (per i pediatri di libera scelta).<br \/>\nIn questa prima fase, gli eventi sanitari che comporranno progressivamente il Fascicolo dei cittadini coinvolti saranno: Anagrafe sanitaria, SDO, Farmaci, Esenzioni, Emergenza\/urgenza (Pronto Soccorso e 118), Referti di Laboratorio, Assistenza domiciliare e prestazioni residenziali e semiresidenziali;<\/p>\n<p>Seconda fase: Fase di estensione a tutta la cittadinanza (Settembre 2009 &#8211; Giugno2010)La seconda fase, denominata Fase di estensione, prevede appunto l&#8217;estensione delprogetto a tutti i cittadini toscani. Da Settembre a Dicembre 2009 si proceder\u00e0 all&#8217;invio a ciascun cittadino della smart card con cui potr\u00e0 accedere al proprioFascicolo Sanitario Elettronico, che verr\u00e0 alimentato dagli eventi sanitari che siverificheranno a partire dal 1^ Gennaio 2010. In questa seconda fase il Fascicolo sar\u00e0alimentato, oltre che dagli eventi gi\u00e0 elencati per la fase pilota, da quelli relativi aiReferti di Radiologia e al Patient Summary.<\/p>\n<p>2.5 Formazione informazione<\/p>\n<p>Il processo di formazione\/informazione che deve accompagnare una forte innovazione come il sistema &quot;carta sanitaria elettronica&quot;, deve necessariamente scomporsi in sottofasi rispetto ai target differenziati e ad agli obiettivi specifici che ogni fase del macroprocesso si pone (fase pilota, fase di estensione).<\/p>\n<p>Nella fase pilota l&#8217;obiettivo prioritario \u00e8 creare coesione nel gruppo oggetto di sperimentazione. Gli strumenti da attivare saranno dunque seminari informativi, incontri addestrativi aziendali, individuazione e formazione di tutor, formazione operatori delle Aziende, help desk di primo e secondo livello. Questa fase pu\u00f2 anche essere valorizzata in chiave ECM per creare motivazione e senso di partecipazione ad un processo rilevante nell&#8217;ambito della programmazione sanitaria regionale. In questa fase \u00e8 necessario in parallelo avviare confronti e consultazioni in chiave bidirezionale con i titolari dei processi organizzativi e dei dati sanitari. I cittadini oggetto di sperimentazioni saranno contattatati con sistemi di comunicazione specifici che mirano a dare esaurienti spiegazioni (brochure con rimando al sito regionale) sulle modalit\u00e0 di utilizzo della carta.<\/p>\n<p>Il progetto deve avere copertura sul web attraverso la creazione di una sezione dedicata all&#8217;interno del sito regionale che deve divenire una &quot;casa comune&quot; per gli operatori e per i cittadini. Deve essere quel luogo virtuale in cui \u00e8 possibile interagire interattivamente sul progetto in modo che questo possa vedere dei correttivi proposti dagli stessi utilizzatori, siano essi i cittadini o gli operatori sanitari. Questo risponde anche ai principi di partecipazione previsti dallo Statuto della Regione Toscana ed \u00e8 elemento che pu\u00f2 rafforzare il progetto Carta Sanitaria Elettronica nella sua fase di avvio. L&#8217;elemento di snodo della comunicazione in tutte le fasi ed in misura crescente \u00e8 costituito dai punti di accesso (PAAS, distretti, etc.), che devono rappresentare un luogo certo con orari ben determinati e uniformi sul territorio regionale. Il luogo dove si svolge l&#8217;esperienza di contatto cittadino-SST \u00e8 fondamentale per la piena valorizzazione del &quot;prodotto&quot; Carta Sanitaria Elettronica; infatti, il circuito virtuoso della comunicazione funziona se ci\u00f2 che viene promesso \u00e8 mantenuto ad un livello di qualit\u00e0 di contesto che influenza inevitabilmente la percezione sul progetto. Tali punti di accesso devono dunque rispondere a criteri di gradevolezza, accoglienza, accessibilit\u00e0, uniformit\u00e0 di immagine.<\/p>\n<p>2.6 Criticit\u00e0 del progetto ed azioni per minimizzarle<\/p>\n<ol>\n<li>Criticit\u00e0 di coinvolgimento soggetti SSR<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il progetto Carta Sanitaria \u00e8 un progetto dell&#8217;intero Sistema Sanitario Regionale; \u00e8 indispensabile che sia percepito come tale da tutti i suoi attori perch\u00e9 possa avvenire con successo il necessario processo di integrazione. E&#8217; quindi indispensabile un grande sforzo organizzativo e di gestione del progetto per condividere e comunicare le finalit\u00e0, le scelte progettuali e le modalit\u00e0 di attuazione. Per questo fin dall&#8217;inizio sono stati coinvolti i diversi soggetti interessati: le Aziende Sanitarie tramite quelle pilota rappresentative delle tre Aree Vaste, i professionisti, le associazioni di categoria, i rappresentanti degli Ordini, sia tramite la loro partecipazione ai gruppi di lavoro che per mezzo di incontri specifici di presentazione nei quali raccogliere anche preziosi suggerimenti.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Criticit\u00e0 di comunicazione e diffusione del progetto.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il progetto Carta Sanitaria \u00e8 un progetto che investe e coinvolge tutti i cittadini della Toscana. E&#8217; quindi indispensabile una strategia di comunicazione che raggiunga tutti gli strati della popolazione, ed \u00e8 inoltre necessario attivare dei meccanismi volti sia al superamento del cosiddetto divario digitale che di una possibile diffidenza rispetto all&#8217;utilizzo degli strumenti telematici, rendendo partecipi i cittadini dell&#8217;importanza degli obiettivi e rassicurandoli innanzitutto sul rispetto della privacy e sulla protezione dei dati personali. A questo proposito \u00e8 necessario prevedere un forte coinvolgimento dei distretti zonali delle Aziende quale punto di riferimento sul territorio.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Criticit\u00e0 organizzative di dispiegamento.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il progetto Carta Sanitaria prevede la distribuzione a ciascun cittadino di una smart card personale tramite la quale poter accedere in modo semplice e sicuro al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, servendosi di punti territoriali di consultazione. E&#8217; per questo necessario un modello organizzativo che sia in grado di assolvere allo sforzo di dispiegamento necessario.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Criticit\u00e0 relative alla tipologia di informazioni trattate<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per mezzo della propria smart card il cittadino potr\u00e0 accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico; \u00e8 indispensabile quindi la consapevolezza del valore clinico delle informazioni prodotte da ciascun soggetto che contribuisce ad alimentare il Fascicolo, e la conseguente attenzione alla qualit\u00e0 e certezza del dato messo a disposizione; da questo punto di vista \u00e8 indispensabile che trovi piena realizzazione da parte delle Aziende sanitarie il processo di introduzione della firma digitale dei referti.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>Criticit\u00e0 tecnologiche relative al processo di integrazione<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il progetto Carta Sanitaria \u00e8 un tipico progetto di integrazione tra sistemi eterogenei, pertanto deve essere assicurato il colloquio tra i vari soggetti attraverso la definizione di standard di comunicazione, garantendo che la titolarit\u00e0 delle informazioni resti al soggetto che la fornisce. \u00c8 quindi necessario che sia garantita la tenuta del sistema nel suo complesso attraverso l&#8217;adozione di un processo di certificazione dei succitati standard: questo eToscana Compliance di RTRT. In tale schema qualsiasi soggetto interessato pu\u00f2 proporre uno standard, in formato di RFC, che sar\u00e0 poi discusso sul portale eCompliance attraverso forum e interventi di variazione sulla RFC. Al termine del processo un RFC sar\u00e0 definita &quot;standard&quot; da parte del Comitato Tecnico eCompliance.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Attivit\u00e0 dei gruppi di lavoro<\/li>\n<\/ol>\n<p>3.1 Anagrafe<\/p>\n<p>Il gruppo di lavoro Anagrafe Sanitaria ha come obiettivo primario la definizione di linee guida per la qualit\u00e0 e tenuta dell&#8217;anagrafe sanitaria. L&#8217;anagrafe \u00e8 per sua natura l&#8217;elemento cardine di un sistema informativo, in quanto dove non vi \u00e8 identificazione certa di un soggetto, tutte le relative informazioni presenti nel sistema perdono di valore. In particolare in un sistema distribuito su una molteplicit\u00e0 di soggetti cooperanti \u00e8 inevitabile che vi siano delle ridondanze dovute alla presenza di pi\u00f9 fonti, alla difficolt\u00e0 di identificare univocamente un soggetto, agli errori di trasmissione e alla frequente mancanza di un ruolo preposto al presidio della qualit\u00e0 dell&#8217;anagrafe nell&#8217;ambito delle organizzazioni complesse. Nel definire le linee guida tecnico-organizzative per la gestione dell&#8217;anagrafe sanitaria, i componenti del gruppo di lavoro hanno tenuto conto delle criticit\u00e0 sopra indicate e hanno sviluppato delle soluzioni sulla base della propria esperienza lavorativa, in primo luogo sottolineando la necessit\u00e0 di una piena integrazione in ogni azienda tra i domini applicativi ed il dominio anagrafico e l&#8217;integrazione di quest&#8217;ultimo con il dominio anagrafico regionale, a sua volta tramite verso i domini delle Amministrazioni centrali dello Stato (Ministero dell&#8217;Interno e delle Finanze innazitutto); allo stesso tempo assume fondamentale importanza l&#8217;individuazione della modalit\u00e0 organizzativa e dei ruoli preposti ad una corretta gestione dell&#8217;anagrafe<\/p>\n<p>In particolare il gruppo ha redatto gli scenari e gli standard per lo scambio di informazioni anagrafiche in HL7v3. Obbiettivo del gruppo \u00e8 inoltre affrontare e risolvere le seguenti tematiche in uno specifico documento di linee guida:<\/p>\n<p>-modello di integrazione tra anagrafe aziendale e regionale<\/p>\n<p>-fonti di certificazione<\/p>\n<p>-mappa dei livelli di certificazione<\/p>\n<p>-linee guida tecnico-organizzative<\/p>\n<p>-piano di adeguamento tecnico-organizzativo.<\/p>\n<p>La fase pilota vedr\u00e0 la messa in atto del piano di adeguamento al modello tecnico -organizzativo per la qualit\u00e0 dell&#8217;anagrafe sanitaria in Regione Toscana e nelle Aziende pilota, con una verifica prevista a Giugno 2009 (verifica stato del piano di adeguamento e riprogrammazione). La fase di estensione vedr\u00e0 la messa in atto del piano di adeguamento al modello tecnico-organizzativo per la qualit\u00e0 dell&#8217;anagrafe sanitaria nelle restanti Aziende, con una verifica prevista a Dicembre 2009.<\/p>\n<p>3.2 Privacy<\/p>\n<p>Il gruppo di lavoro Privacy ha come obiettivo il presidio della corretta impostazione del progetto in relazione alla vigente normativa in materia di protezione dei dati personali, posto che il quadro giuridico di riferimento costituisce vincolo sostanziale di contesto sia nella fase di ideazione che di realizzazione del progetto stesso. L&#8217;attivit\u00e0 del gruppo \u00e8 incentrata sui seguenti argomenti:<\/p>\n<p>-individuazione del presupposto che legittima in termini di privacy i trattamenti di dati correlati alle attivit\u00e0 di progetto, anche in relazione alla molteplicit\u00e0 degli attori e dei livelli di governo coinvolti;<\/p>\n<p>-analisi del ruolo di ciascuno degli attori di progetto rispetto al tema della privacy, definizione dei diversi livelli di responsabilit\u00e0 e del quadro di relazioni reciprocamente intercorrenti;<\/p>\n<p>-corretta gestione del rapporto con i cittadini coinvolti nel progetto, cui l&#8217;impianto progettuale riconosce centralit\u00e0 strategica;<\/p>\n<p>-pianificazione e realizzazione degli adempimenti procedurali\/formali conseguenti.<\/p>\n<p>Nello specifico della fase pilota, l&#8217;attivit\u00e0 del gruppo \u00e8 finalizzata alla predisposizione degli strumenti indispensabili per il suo avvio, con particolare attenzione alla definizione della informativa e del modulo di consenso inerente la fase pilota del progetto.<\/p>\n<p>3.3 Catalogo<\/p>\n<p>Il gruppo di lavoro denominato &quot;Catalogo Unico Regionale&quot; (di seguito Catalogo) ha l&#8217;obbiettivo di definire ed adottare un catalogo regionale delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, che permetta di uniformare le denominazioni delle prestazioni utilizzate dalle Aziende Sanitarie ai fini della prescrizione e di agevolare le fasi di prenotazione delle prestazioni e di gestione dei referti. Data l&#8217;esistenza di iniziative gi\u00e0 intraprese in ambiti specifici, \u00e8 stato deciso di limitare le competenze del Gruppo Catalogo alle branche Diagnostica per immagini e Laboratorio e alla sola revisione dei lavori prodotti da Gruppi di lavoro costituiti ad hoc. Il quadro conoscitivo di riferimento \u00e8 rappresentato dal Nomenclatore Tariffario Regionale in vigore, dal Nomenclatore prodotto dal progetto Mattoni del SSN e dai cataloghi aziendali delle Aziende Sanitarie coinvolte nel Progetto. Il gruppo di lavoro, partendo dall&#8217;analisi di tutte le voci presenti nelle suddette fonti, ha il compito di definire le singole prestazioni che saranno contenute nel Catalogo Regionale, distinte per branca, prevedendone l&#8217;allineamento nel dettaglio al Nomenclatore tariffario regionale. A conclusione della fase pilota il gruppo rilascer\u00e0 il Catalogo delle singole branche che andranno a costituire il Catalogo unico regionale e la revisione di quanto prodotto dai Gruppi di lavoro per la Diagnostica per Immagini e per il Laboratorio; il Catalogo unico regionale dovr\u00e0 essere adottato da tutte le Aziende Sanitarie Toscane mediante deliberazione della Giunta Regionale, con estensione a cura del Settore di competenza. Al fine di rendere agevole la gestione e la manutenzione del Catalogo unico regionale e di farne strumento fruibile da parte degli attori del sistema, \u00e8 necessario prevedere in questa fase lo sviluppo di un sistema di gestione a supporto dei professionisti interessati . Nella fase di estensione saranno prodotte da parte del gruppo di lavoro coordinato dal Settore di appartenenza le Procedure Operative Standard con cui effettuare la manutenzione del catalogo e verr\u00e0 revisionato il programma di gestione dello stesso.<\/p>\n<p>3.4 Contenuti informativi<\/p>\n<p>Il gruppo costituisce un punto di elaborazione di documenti tecnici da mettere a disposizione del sistema regionale -in particolare per i contenuti sanitari- curando al contempo le relazioni di competenza tra i diversi attori del progetto ed in particolare con i medici di famiglia; costituisce inoltre l&#8217;interfaccia operativa per i prodotti elaborati e validati in ambito di Consiglio Sanitario Regionale con gli altri gruppi che curano gli aspetti informatici. In prima istanza il gruppo ha condiviso i contenuti informativi con cui alimentare il Fascicolo Sanitario Elettronico; ha inoltre individuato criteri, numero di professionisti e di cittadini da inserire nella prima fase del progetto: circa 250 professionisti che operano nelle Aziende pilota e circa 3000 cittadini. Nel contempo i professionisti del gruppo hanno iniziato il lavoro preliminare per individuare sulla base della letteratura scientifica, di esperienze gi\u00e0 in essere o di progetti specifici le informazioni essenziali da inserire nel Patient Summary.<\/p>\n<p>3.5 Infrastruttura e Aziende Sanitarie<\/p>\n<p>Il gruppo di lavoro Infrastruttura e Aziende sanitarie ha come obiettivo primario l&#8217;individuazione delle soluzione tecnologiche pi\u00f9 idonee a favorire il processo di integrazione delle informazioni.<\/p>\n<p>Il gruppo \u00e8 inoltre responsabile della pianificazione delle attivit\u00e0 organizzative legate al progetto Carta Sanitaria. I referenti Aziendali partecipano ai lavori del gruppo e hanno il compito di fungere da raccordo con le Aziende della propria Area Vasta: riportano quindi nella propria organizzazione Aziendale e alle altre Aziende dell&#8217;Area Vasta di riferimento attraverso il Nucleo Interaziendale Tecnico (NIT) le indicazioni prese e presentano al gruppo le criticit\u00e0 riscontrate. Il gruppo affronta temi che necessitano di approfondimento tecnico e per i quali sono avviati i lavori di sotto gruppi specifici. I sottogruppi definiscono gli standard necessari alla redazione di una RFC legata al dominio applicativo discusso. Dei sottogruppi possono essere chiamati a far parte anche soggetti esterni alla fase di avvio del progetto, quali Aziende non appartenenti al gruppo delle Aziende pilota. La fase pilota vedr\u00e0 l&#8217;avvio della comunicazione per eventi dei messaggi di pronto Soccorso e dei Referti di Laboratorio su tutte le Aziende, che verr\u00e0 estesa ad altri domini applicativi nella fase di estensione. Verranno inoltre costituiti dei nuclei di Help-desk di primo e secondo livello.<\/p>\n<p>3.6 Accessibilit\u00e0 ed usabilit\u00e0<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito del progetto il gruppo di lavoro Usabilit\u00e0 ha come obbiettvo quello di definire gli standard tecnici e grafici per garantire l&#8217;accessibilit\u00e0 e la pi\u00f9 semplice fruizione possibile dell&#8217;interfaccia web attraverso la quale verr\u00e0 erogato il servizio. Il concetto di accessibilit\u00e0 va oltre la semplice &quot;conformit\u00e0 tecnologica&quot; e assume invece il significato di possibilit\u00e0 di lettura delle pagine, orientamento e navigazione all&#8217;interno di un sito, di interazione con le procedure che prevedono scelte, immissione di dati, attivazione di collegamenti ipertestuali, scaricamento di documenti ed altro. In particolare all&#8217;interno del progetto sono applicati gli standard definiti dal Consorzio W3C (http:\/\/www.w3c.org) per le tecnologie Extensible HyperText Markup Language (XHTML) e Cascading Style Sheets (CSS), e delle direttive suggerite nell&#8217;ambito del progetto Web Accessibility Iniziative (WAI) con le prescrizioni incluse in Web Content Accessibility Guidelines (WCAG). \u00c8 inoltre garantita la leggibilit\u00e0 delle pagine con un browser completamente testuale (Lynx), il che garantisce la possibilit\u00e0 di utilizzare browser speciali a sintesi vocale che si basano appunto sulla struttura della pagina, molto pi\u00f9 che sulla rappresentazione grafica.<\/p>\n<p>Al progetto Carta Sanitaria Elettronica \u00e8 dedicato uno specifico spazio all&#8217;interno della sezione web della Salute di Regione Toscana, in modo da renderne pi\u00f9 immediato l&#8217;accesso. Le pagine realizzate si adeguano alla normativa nazionale -Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Legge Stanca): &quot;Disposizioni per favorire l&#8217;accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici&quot;. Sia la fase pilota che quella di estensione del progetto prevedono la conduzione di alcune sessioni di test sull&#8217;applicazione web.<\/p>\n<p>Queste indagini, effettuate dal Centro Gestione Rischio Clinico della Regione Toscana, sono svolte sottoponendo il prodotto ad un campione di utilizzatori del sistema, ed hanno lo scopo di:<br \/>\n-valutare la semplicit\u00e0 di utilizzo del prodotto;<br \/>\n-ottenere indicazioni progettuali per semplificare i problemi d&#8217;uso riscontrati;<br \/>\n-ottenere indicazioni progettuali per migliorare l&#8217;utilit\u00e0 del prodotto;<br \/>\n-ottenere indicazioni progettuali per migliorare la gradevolezza complessiva del servizio;<br \/>\n-valutare gli aspetti di soddisfazione d&#8217;uso del prodotto;<br \/>\n-esplorare gli atteggiamenti, da parte dei futuri utilizzatori del servizio, verso i problemi di privacy e tutela dei dati sanitari personali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Piano sanitario regionale (PSR) 2008-2010 individua tra gli obiettivi strategici del triennio la semplificazione per il cittadino dell&#8217;esercizio del diritto alla salute in ogni momento del percorso socio-sanitario, attraverso azioni molteplici, quali l&#8217;alleggerimento dell&#8217;onere documentale, la personalizzazione delle cure, la riduzione dell&#8217;errore umano e lo sviluppo di un linguaggio comune tra gli operatori sanitari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1336,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"","ocean_second_sidebar":"","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"","ocean_custom_header_template":"","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"","ocean_menu_typo_font_family":"","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"","ocean_post_oembed":"","ocean_post_self_hosted_media":"","ocean_post_video_embed":"","ocean_link_format":"","ocean_link_format_target":"self","ocean_quote_format":"","ocean_quote_format_link":"post","ocean_gallery_link_images":"on","ocean_gallery_id":[],"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[29,34,41,56],"class_list":["post-1334","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-consigliere-regionale","tag-digitale","tag-innovazione","tag-sanita","entry","has-media"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1334"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1334\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1337,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1334\/revisions\/1337"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1334"},{"taxonomy":"post_tag",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