{"id":1387,"date":"2009-10-07T13:59:00","date_gmt":"2009-10-07T11:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=1387"},"modified":"2025-10-02T14:01:41","modified_gmt":"2025-10-02T12:01:41","slug":"crisi-audizione-in-commissione-di-categorie-sindacati-e-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=1387","title":{"rendered":"Crisi, audizione in Commissione di categorie, sindacati e banche"},"content":{"rendered":"<p>Crisi: Bugli, banche diano risposte concrete<\/p>\n<p>La situazione in Toscana: le previsioni per i prossimi mesi, gli effetti delle misure prese dalla Regione, il grave problema dell\u2019accesso al credito e le richieste delle categorie nel corso degli incontri della commissione Attivit\u00e0 produttive<\/p>\n<p>Firenze \u2013 \u201cI segnali di lieve ripresa a livello internazionale non vengono percepiti nel nostro territorio. Tutti i sistemi economici locali sono in sofferenza, nessuno sembra in condizione di trainare nuova crescita\u201d. I dati in possesso della Regione e delle categorie economiche portano agli stessi preoccupanti esiti: la crisi in Toscana sta entrando nella fase pi\u00f9 dura. Alle parole del presidente della commissione Attivit\u00e0 produttive, Vittorio Bugli (Pd), fanno eco, uno dopo l\u2019altro, le categorie economiche, chiamate questa mattina dalla commissione regionale per un confronto sullo stato della crisi nella nostra Regione. \u201cI prossimi due mesi saranno i pi\u00f9 brutti \u2212 conferma Sandro Bonaceto di Confindustria \u2212, si sta chiudendo la prima fase, nella quale le perdite consistenti del settore industria hanno visto perdite pi\u00f9 contenute sul piano dell\u2019occupazione. Non saremo pi\u00f9 in grado di andare avanti cos\u00ec\u201d. Alle pesanti ripercussioni dal punto di vista occupazionale e sociale fa riferimento anche l\u2019assessore regionale Ambrogio Brenna: \u201cA fronte di lievi segnali di ripresa nel settore farmaceutico, che ha segnato un pi\u00f9 4 per cento, tutti gli altri settori merceologici sono in perdita tra il 20 e il 40 per cento, a cominciare dal manifatturiero. Le complicazioni dal punto di vista sociale possono essere molto pesanti, gli ammortizzatori sociali si stanno esaurendo\u201d. Rivedere il patto di stabilit\u00e0, chiedere \u201crisposte strutturali\u201d al Governo nazionale, \u201ccon il quale le Regioni non trovano un punto di incontro da tre mesi\u201d, anticipare le risorse del Fondo europeo di sviluppo, \u201ccon la novit\u00e0 dell\u2019Unione europea che si \u00e8 resa disponibile a rinegoziare la funzione dei Fondi strutturali\u201d, e ancora mobilitare nuove risorse su quelle ingenti gi\u00e0 investite, come \u201cgli ulteriori fondi per garantire le imprese, che porteranno la somma da 48,5 milioni a 60 milioni di euro, e i 6 milioni di euro per l\u2019ulteriore patrimonializzazione del sistema Confidi: sono questi alcuni degli strumenti che intendiamo utilizzare, nella piena consapevolezza della loro parzialit\u00e0\u201d, spiega Brenna.<\/p>\n<p>L\u2019ostacolo che tutti chiedono di rimuovere \u00e8 quello dell\u2019accesso al credito. \u201cDai dati di Fidi Toscana \u2212 dice Vittorio Bugli \u2212 risulta che gli istituti di credito sono pi\u00f9 di due volte pi\u00f9 lenti nella concessione del credito rispetto ai tempi di Fidi per la concessione della garanzia: questo pomeriggio (nell\u2019incontro in programma con i rappresentanti delle banche, ndr) porremo la domanda se ci sia davvero la volont\u00e0 di trovare risposte comuni a questa crisi\u201d. \u201cSu 3mila 250 richieste pervenute e mille e 500 da noi deliberate \u2212 ha detto Giovanni Ricciardi di Fidi Toscana \u2212, le domande di credito gi\u00e0 soddisfatte sono 425, mentre siamo stati costretti a riaprire 500 pratiche per i necessari aggiornamenti, a fronte dei prolungati ritardi\u201d.<\/p>\n<p>Una Regione pi\u00f9 dinamica, \u201calla quale chiediamo di fornire strumenti specifici per favorire le imprese nella patrimonializzazione e nella riduzione del debito\u201d. \u00c8 quanto chiede Confindustria, con un appello: \u201cChiediamo un clima migliore per le imprese. La burocrazia ha ancora dell\u2019incredibile, rallenta le iniziative imprenditoriali, in alcuni casi non le fa partire\u201d. Bonaceto dice \u201cs\u00ec ad un tavolo regionale sul credito\u201d, chiede di \u201crivedere il sistema della promozione, a cominciare da una diversa governance di Toscana promozione, per intercettare quei mercati che stanno davvero ripartendo\u201d, e infine \u201campliare le infrastrutture e le strutture industriali\u201d. Cna chiede di \u201criaprire i fondi di rotazione, smobilizzare i crediti della pubblica amministrazione, puntare su cultura e turismo per un nuovo sviluppo, migliorare la concertazione\u201d. Anticipare i fondi Ue \u00e8 quanto chiede Cia Toscana, \u201cper fronteggiare il crollo del comparto agricolo\u201d. Aggirare il patto di stabilit\u00e0, \u201ccon l\u2019impegno della Regione a restituire entro quindici giorni i contributi che gli Enti locali metteranno a sostegno delle imprese\u201d, \u00e8 quanto ipotizza Aldo Morelli (Uncem).<\/p>\n<p>Crisi: Bugli, c\u2019\u00e8 disponibilit\u00e0 banche a rivedere tempi concessione credito<\/p>\n<p>\u201cConfronto utile, riconosciuto il problema, necessario sforzo comune. La crescita sar\u00e0 la sfida dei prossimi anni per la Toscana. Serve strumento per anticipare i soldi dovuti alle aziende dalla pubblica amministrazione\u201d<\/p>\n<p>Firenze \u2013 \u201cIn una Toscana che si \u00e8 mossa per tempo e con decisione, le banche devono rispondere con tempestivit\u00e0 alla domanda di credito, indispensabile per resistere alla crisi e sar\u00e0 alla base della ripresa\u201d. Queste alcune delle considerazioni che Vittorio Bugli, presidente della commissione Attivit\u00e0 produttive, ha rivolto ai rappresentanti degli istituti di credito, nell\u2019incontro che si \u00e8 tenuto questo pomeriggio a Palazzo Panciatichi. I tempi troppo lunghi di erogazione del credito alle imprese sono stati al centro anche dell\u2019incontro di questa mattina, con categorie economiche e organizzazioni sindacali. \u201cDagli istituti di credito \u00e8 arrivata l\u2019ammissione del problema, la disponibilit\u00e0 \u2212 dice Bugli \u2212 in gran parte dei casi, a rivedere modalit\u00e0 e accelerare procedure. Le banche potrebbero avviare la fase istruttoria contestualmente all\u2019apertura delle pratiche da parte di Fidi Toscana. Da parte della Regione, serve subito uno strumento per anticipare velocemente i soldi dovuti alle aziende dalla pubblica amministrazione che non possono erogare le risorse a causa dei vincoli del Patto di Stabilit\u00e0\u201d. Nell\u2019incontro, aggiunge Bugli, \u201csi \u00e8 manifestata una volont\u00e0 di guardare al futuro, che giudico molto positiva. \u00c8 necessario cominciare ad impostare la fase in cui la crisi sar\u00e0 davvero finita e porre le condizioni affinch\u00e9 la ripresa in Toscana sia veramente tale. La crescita sar\u00e0 la sfida della Toscana nei prossimi anni\u201d.<\/p>\n<p>Dai rappresentanti degli istituti bancari, analogie nella lettura dello stato della crisi (\u201cStiamo entrando nella fase pi\u00f9 dura, lo stress finanziario non \u00e8 ancora giunto al culmine\u201d), segnali crescenti di difficolt\u00e0 di famiglie e aziende, e la \u201cpercezione di un disagio delle imprese nei confronti delle banche, come emerge da questi incontri\u201d, dice Alberto Degli Esposti (Cassa di Risparmio di Firenze), che parla anche di problemi tecnici incontrati dal suo istituto \u201ctra luglio e agosto\u201d. Le posizioni sono diversificate, \u201cBnl risponde una per una alle pratiche di Fidi ed ha aperto un servizio specifico per le aziende\u201d, spiega Demetrio Guareschi per Bnl. \u201cMiglior utilizzo degli strumenti finanziari, maggiore comunicazione e affiancamento delle singole aziende da parte delle associazioni di categoria\u201d, sono gli elementi necessari a superare gli ostacoli, secondo Luigi De Stefano per Banca Monte dei Paschi. La scarsa patrimonializzazione \u201c\u00e8 uno dei problemi pi\u00f9 gravi delle imprese toscane\u201d, rileva Andrea Vannucci per la banca Popolare del\u2019Emilia-Romagna, entrata in Toscana su Pistoia e Prato. \u201cLe piccole banche \u2212 aggiunge Francesco Bosio (Banca di credito cooperativo di Cambiano) \u2212 hanno risposto meglio, per il fatto di essere pi\u00f9 vicine alle imprese e ai cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Disponibilit\u00e0 al confronto e invito a rivedere le procedure giunge anche dall\u2019assessore regionale Ambrogio Brenna, che rileva \u201cuna cesura tra volont\u00e0 dichiarate e pratiche adottate\u201d dalle banche e rimanda, \u201csenza voler mettere nessuno sul banco degli imputati\u201d, all\u2019incontro che il presidente regionale Claudio Martini terr\u00e0 con gli istituti firmatari del protocollo.<\/p>\n<p>La commissione Attivit\u00e0 produttive organizzer\u00e0 un seminario sulle questioni pi\u00f9 attuali dell\u2019economia e sulla Toscana del futuro, \u201cpossibilmente \u2212 fa sapere Bugli \u2212 prima del Consiglio regionale straordinario\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crisi: Bugli, banche diano risposte concrete La situazione in Toscana: le previsioni per i prossimi mesi, gli effetti delle misure prese dalla Regione, il grave problema dell\u2019accesso al credito e le richieste delle categorie nel corso degli incontri della commissione Attivit\u00e0 produttive Firenze \u2013 \u201cI segnali di lieve ripresa a livello internazionale non vengono percepiti 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