{"id":489,"date":"2002-01-16T15:27:00","date_gmt":"2002-01-16T14:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=489"},"modified":"2024-03-18T18:02:33","modified_gmt":"2024-03-18T17:02:33","slug":"cittadinanza-onoraria-a-gino-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=489","title":{"rendered":"Cittadinanza onoraria a Gino Strada"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il 28 novembre 2001 il Consiglio Comunale di Empoli vot\u00f2 all&#8217;unanimit\u00e0 il conferimento della cittadinanza onoraria a Gino Strada. Il 16 gennaio 2002 si svolse al cinema La Perla la cerimonia per la consegna alla presenza di Gino insieme a centinaia di persone. L&#8217; evento fu seguito da Radio Radicale e potrete riascoltarlo a questo link <a href=\"https:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/142209\" title=\"\">https:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/142209<\/a> . A seguire il mio intervento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Buonasera a tutti. <\/p>\n\n\n\n<p>Vi ringrazio tutti per la presenza. Ringrazio in modo particolare Gino Strada di essere qui tra noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mercoled\u00ec 28 Novembre 2001 il Consiglio Comunale, all&#8217;unanimit\u00e0, ha conferito la cittadinanza onoraria di Empoli a Gino Strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi siamo a consegnarla pubblicamente e a rendere partecipe di questo tutta la citt\u00e0. Un gesto che parla da se. Un gesto forte, rafforzato da due cose.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima \u00e8 che il 30 novembre abbiamo conferito a Gino Strada, consegnandolo a Teresa Sarti, Presidente di Emergency, il Sant\u2019Andrea d\u2019oro, il riconoscimento che tutti gli anni diamo agli empolesi che si sono particolarmente contraddistinti.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda \u00e8 che Empoli non aveva mai concesso cittadinanze onorarie. Questa \u00e8 la prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Dico questo perch\u00e9 sia chiaro a tutti, anche ai nostri ospiti che stasera sono qui per ascoltare o solo per conoscere direttamente Gino Strada, il valore che Empoli d\u00e0 a questa persona e a quello che rappresenta.<\/p>\n\n\n\n<p>Gino \u00e8 ritenuto dalla citt\u00e0 di Empoli, un italiano eccezionale dei nostri tempi, una persona di valore della nostra epoca, uno dei punti di riferimento in grado di entrare nelle nostre coscienze e nella vita delle persone.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20020116-citonor-gino-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-494\" style=\"width:359px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20020116-citonor-gino-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20020116-citonor-gino-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20020116-citonor-gino-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20020116-citonor-gino-2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20020116-citonor-gino-2-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cinema la Perla cittadinanza per Gino Strada<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>&#8220;Entrare nella vita delle persone&#8221;. Pochi giorni fa \u00e8 mancato un caro amico, un compagno di tutti noi, un lavoratore della nostra biblioteca. I suoi colleghi, anche di fronte alle persone, agli utenti della biblioteca che chiedevano come poter manifestare la propria solidariet\u00e0, hanno chiesto alla famiglia cosa gradissero fosse fatto. La famiglia non ha esitato un attimo e ha detto: &#8211; Mario era tanto legato e apprezzava l\u2019opera di Gino Strada, aprite una sottoscrizione per Emergency-.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche giorno fa ho scritto a Gino questa cosa dicendo appunto che oramai quello che sta facendo \u00e8 un qualcosa \u201cdi pi\u00f9\u201d, un qualcosa che \u00e8 entrato gi\u00e0 nella vita delle persone, nel passaggio quotidiano vero, anche quello dei momenti peggiori, di molti italiani e che perci\u00f2 \u00e8 diventata oramai per lui e per Emergency una cosa da sentire ancora di pi\u00f9 come una grande responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Empoli vuole far parte di queste responsabilit\u00e0 e vuole cercare di essere a fianco di Gino Strada e della sua organizzazione nel portare avanti e sostenere questa responsabilit\u00e0. Fargli sentire tutta la solidariet\u00e0 e la condivisione che una citt\u00e0 come la nostra pu\u00f2 portare.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi ci siamo. Ci siamo con tutti i nostri limiti e le nostre debolezze, con tutti i dubbi, gli aspetti critici di questo passaggio storico. Ma ci siamo. Con onest\u00e0 e sincerit\u00e0, portando dietro il nostro bagaglio di relazioni che sono maturate con Gino Strada oramai da tempo, che si sono rafforzate su progetti comuni portati avanti insieme e sentendoci addosso tutta la responsabilit\u00e0 istituzionale ed i profondi sentimenti che ci legano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo anche perch\u00e9 percepiamo che la societ\u00e0 ha bisogno di riferimenti in pi\u00f9 di quelli che normalmente ognuno di noi ha. Molti di quelli antichi, di quelli classici, quelli della politica, stentano a ritrovare un percorso che coinvolga le coscienze. Occorre tenere. In essi vi \u00e8 un fondamento, fatto di storia, di vite di donne e uomini, di ideali. Ognuno ha i suoi, nella sua libera scelta. Li tenga saldi, cerchi di non disperderli. E cerchi, si abbia maturit\u00e0 in questo, di non danneggiare un percorso comune, un insieme di valori di comunit\u00e0, la comunit\u00e0 stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in un mondo come questo, in questa fase storica, non bastano e certamente non bastano per tutte le persone. Occorrono anche riferimenti \u201caltri\u201d che riescano ad essere pi\u00f9 efficaci per le persone, in particolare per i giovani. Io credo che Gino Strada e Emergency stiano diventando uno di questi riferimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 un atteggiamento generale di epoca. Siamo presi dalla quotidianit\u00e0 fatta di benessere. Spesso lo troviamo insopportabile ma certamente non ce ne distaccheremmo. Le cose su cui impegniamo le nostre risorse sono spesso obiettivi sbagliati ed egoisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non ci basta. Non contenti pretendiamo anche di lanciare la nostra accusa al mondo perch\u00e9 sempre pi\u00f9 vuoto e privo di ideali. Su questo magari ci ideologizziamo sopra fino all\u2019inverosimile facendo diventare questo il fine, non l\u2019analisi, in un bizantinismo ottuso, anche se molto chic.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo nel mondo vi sono ancora violenze, sfruttamenti, guerre, morti, violazioni dei diritti, sopraffazioni dei deboli, delle donne e dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Situazioni delle quali, appunto, c\u2019\u00e8 chi ne discute molto ma non conclude niente di concreto, oppure chi addirittura ritiene inutile e dannoso perdere tempo ad affrontarli, a dedicarci attenzione, ad ammetterli come fattore determinante, come cosa importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono altri che di queste situazioni invece si occupano. Fra di essi vi sono quelli che si rimboccano le maniche e fanno quello che c&#8217;\u00e8 da fare, prendono e partono per una parte del mondo dove c&#8217;\u00e8 qualcuno che ha bisogno perch\u00e9 in pericolo di vita, in condizione di miseria atroce, di precariet\u00e0 sanitaria. <\/p>\n\n\n\n<p>Gino Strada \u00e8 uno di questi pochi. Gino Strada \u00e8 una persona di valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi consideriamo profondamente importante la sua opera, per come rappresenta meglio di tanti altri il nostro paese nel mondo. E rappresenta meglio di tanti altri il tentativo di dare delle risposte. Una rappresentazione pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 netta. Un punto di chiarezza in un mare di complessit\u00e0, di dubbi che investono le persone, che confondono le coscienze. Un punto di chiarezza che occupa lo spazio lasciato libero dall\u2019assenza di progetti veramente chiari per migliorare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo straordinariamente contenti dell\u2019amicizia di Gino con Empoli, nata nell&#8217;anno in cui Strada vinse il premio Pozzale con il libro &#8220;Pappagalli Verdi&#8221;, un libro che la giuria, Cesare Garboli in testa (che stasera doveva essere con noi se non trattenuto da motivi di salute), volle premiare non solo per le forti valenze di impegno del contenuto ma anche e principalmente, come si conviene ad un premio letterario, perch\u00e9 un \u201cbel libro\u201d da tutti i punti di vista. Gino anche bravo scrittore, insomma.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune settimane fa Gino mi diceva che per lui il Pozzale \u00e8 stato il Premio pi\u00f9 gradito perch\u00e9 lo sente vero, patrimonio mantenuto intatto dei lavoratori che l\u2019hanno fondato. E io sono molto contento di questo e del rapporto che ha fatto nascere.<\/p>\n\n\n\n<p>Da l\u00ec sono partiti contatti, iniziative, progetti comuni, l\u2019amicizia con Empoli che oggi si ufficializza in questo modo cos\u00ec importante facendo diventare Gino Strada nostro concittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>Gino \u00e8 una persona di valore. E\u2019 un chirurgo di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un uomo di qualit\u00e0 che avrebbe potuto vivere agiato e tranquillo al riparo della sanit\u00e0 pubblica, esercitare in essa con soddisfazione economica, fare il primario in qualche ospedale. Ha scelto un&#8217;altra strada: quella di intervenire per curare le persone, spesso i bambini, colpiti dalla violenza dei loro simili. Ha scelto di fare quello che c&#8217;era da fare: ha scelto di fare, di agire mettendolo nel gradino pi\u00f9 alto della scala dei suoi valori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo ancora una volta il suo intervento alla cerimonia di consegna del Pozzale: &#8211; &#8220;<em>Il lavoro che noi facciamo viene definito a volte come impegno straordinario. Ma cosa c&#8217;\u00e9 di straordinario nell&#8217;operare dei feriti? Cosa c&#8217;\u00e9 di straordinario nell&#8217;impiantare ospedali dove non ce ne sono e dove i feriti sono tanti perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la guerra. Io direi che questo, non solo non \u00e8 straordinario ma \u00e8 banale, perch\u00e9 proprio il fatto che tendiamo ormai a considerarlo straordinario mi fa pensare che noi viviamo in un mondo anormale, in un mondo in cui abbiamo, o cancellati o ribaltati, i valori.<\/em>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che questo suo modo di pensare e di agire, l&#8217;essenza del ragionamento e delle scelte che ne derivano, la sua concretezza per attivare una missione impossibile vivendola con normalit\u00e0, sia una grande dote, presente solo nelle persone di valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Dissi per Sant\u2019Andrea che \u00e8 la stessa dote che possiamo ritrovare in tante donne e uomini della Resistenza di queste terre che abbiamo incontrato nelle loro testimonianze, noi generazioni successive, a raccontarci di scelte importanti, coraggiose, che mettevano a forte rischio la loro vita, con una straordinaria naturalezza e semplicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche questo accosta Empoli a Strada e al suo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; lui a chiamarlo lavoro, anzi mestiere e a dire:- <em>Questo deve restare un mestiere, anzi, deve cominciare finalmente a diventare un mestiere, una professione. Il chirurgo di guerra come il pompiere, il vigile, il fornaio. La chirurgia di guerra non \u00e8 terreno d&#8217;avventura o di improvvisazione. Qui non basta la voglia, splendida e generosa, di essere utili, per essere utili davvero<\/em> -. Una chiara ammissione di professionalit\u00e0 e seriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo questo lavoro e anche una missione. Una missione che ti porta ad andare a rischiare la vita lasciando la famiglia per mesi, anno dopo anno. Che ti impedisce di essere sempre insieme ad una figlia che cresce.<\/p>\n\n\n\n<p>Una missione che ti impone di prendere decisioni, nel caos, che possono comportare la vita o la morte di altre persone. Che ti porta a perdere amici, collaboratori, ai quali si \u00e8 legati da amicizia profonda, come \u00e8 sempre profonda l&#8217;amicizia che matura nei momenti di grande difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Una missione che \u00e8 portata avanti da Gino Strada in prima persona da pi\u00f9 di dodici anni e dal \u201994 attraverso il lavoro di Emergency, associazione da lui fondata, che si occupa della cura e della riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti noi oramai sappiamo cosa fa Emergency.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"685\" src=\"https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20031219-Inaugurazione-sede-Emergency-1024x685.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-491\" style=\"width:421px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20031219-Inaugurazione-sede-Emergency-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20031219-Inaugurazione-sede-Emergency-300x201.jpg 300w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20031219-Inaugurazione-sede-Emergency-768x514.jpg 768w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20031219-Inaugurazione-sede-Emergency-1536x1027.jpg 1536w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20031219-Inaugurazione-sede-Emergency-2048x1370.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Inaugurazione della nuova sede di Emergency Gino Strada e Teresa Sarti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In questo momento Emergency opera in Afghanistan, Kurdistan, Cambogia, Iraq, Sierra Leone. Lo fa aprendo ospedali e centri di riabilitazione e accendendo catene di solidariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo fa con la nascita di sezioni di Emergency in tutto il Paese. Empoli non aveva, fino a un po\u2019 di tempo fa, una sezione di Emergency. Ora ce l\u2019ha. Ce l\u2019ha anche perch\u00e9 \u00e8 nata questa relazione fra la citt\u00e0 ed Emergency. I ragazzi di Emergency di Empoli sono molto giovani. Io li ringrazio per quanto stanno facendo. Stanno mettendo un impegno crescente in un numero notevole di iniziative a Empoli e nei comuni del Circondario. Sappiano che fanno una cosa importante. Sappiano che il loro lavoro per stimolare i giovani ed i cittadini su fattori positivi, \u00e8 un lavoro importante. Grazie per quello che fate, che dopo ci direte meglio, e grazie per essere sempre di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Strada &#8211; Emergency fanno un lavoro straordinariamente ideale, ma fanno anche un&#8217;opera ancora pi\u00f9 straordinariamente concreta. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche noi, qui a Empoli, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di essere concreti. E quando l&#8217;abbiamo fatto, spesso, con Pre-occupiamoci del mondo, il nostro percorso \u00e8 stato a fianco di Emergency. Abbiamo cercato di esserlo, con la conoscenza, l&#8217;approfondimento, con un gesto di solidariet\u00e0, con un patto di amicizia, con un poter fare qualcosa, in tutte le situazioni in cui nel mondo siamo in presenza di conflitti, di violazione dei diritti umani, di sottosviluppo e di miseria.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi dobbiamo poter pensare e dire qualcosa su quelle che sono le sorti del mondo; interrogarci su cosa possiamo concretamente fare per essere s\u00ec citt\u00e0 partecipe al governo dei fatti che riguardano Empoli, il suo circondario, la sua regione, ma anche citt\u00e0 attenta ed attiva verso tutto quello che succede nel resto del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mai come adesso i fatti del mondo sono cos\u00ec strettamente legati alla vita quotidiana del nostro piccolo territorio. Averci a che fare, affrontarli, non \u00e8 una sensibilit\u00e0, \u00e8 una necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo tentare di acquisire ancora di pi\u00f9 una mentalit\u00e0, una cultura e una consapevolezza universale. Il mondo si \u00e8 meravigliosamente allargato e questo ci offre capacit\u00e0 di analisi e di intervento che prima non esistevano. E ci offre tanti rischi sui quali dobbiamo cercare di intervenire, concretamente e facendone cultura di intervento dal basso.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo quindi il dovere di operare, sprovincializzando il nostro campo d&#8217;azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo, come sempre, ha da essere rivisto e migliorato. Il lavoro di persone come Gino Strada pu\u00f2 non essere una &#8220;goccia nell&#8217;oceano&#8221; se trova sponde, persone organizzazioni, Istituzioni che si muovono, si organizzano, si pongono obiettivi, lavorano su progetti. Bisogna capire questo scatto che \u00e8 imposto dai tempi. Bisogna che la politica capisca il salto che deve compiere per ridare speranze, motivare le persone su progetti, chiarire concezioni del mondo per le quali organizzare le persone in percorsi sovranazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stiamo facendo in questi anni quando ci siamo occupati e ci occupiamo del Chiapas, dei Balcani, della Serbia, della Bolivia, dell&#8217;Africa. Quando siamo stati insieme a Emergency per l&#8217;orfanotrofio di Alexinas, l&#8217;ospedale in Sierra Leone, ora in Afghanistan.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo facciamo cercando di investire tutta la cittadinanza, le associazioni, la societ\u00e0. Nei nostri progetti non si giunge ad un finanziamento finale prelevandolo dalle casse del comune, ma si giunge ad un finanziamento ottenuto dalle persone, dalle sollecitazioni delle associazioni, delle scuole, dei partiti, dal lavoro organizzativo messo in campo, questo s\u00ec, anche con l\u2019intervento determinante del Comune.<\/p>\n\n\n\n<p>I nostri sforzi sono per inserire gli interventi in un contesto di approfondimento collettivo della conoscenza di queste situazioni, di consapevolezza sulla opportunit\u00e0 e efficacia dell\u2019intervento, di trasparenza delle operazioni che mettiamo in campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi invito a firmare la petizione che avete trovato all&#8217;ingresso sulla questione israelo-palestinese, vero focolaio dei conflitti mondiali. E\u2019 anche questo un tentativo di manifestare una forte richiesta dal basso su una questione determinante per imporre la pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi andremo avanti. Adesso abbiamo lanciato, insieme a tutti i comuni del Circondario, l\u2019iniziativa a fianco di una zona rurale povera del Sud Africa colpita dall\u2019AIDS insieme alla Fondazione Mandela. Andremo avanti con le altre iniziative concentrando ulteriormente la nostra azione. Andremo avanti con Emergency sostenendo la sua azione anche per la prossima iniziativa in Afghanistan della quale credo ci parler\u00e0 Gino.<\/p>\n\n\n\n<p>Gino Strada, Teresa, Emergency spero abbiano sentito e sentano al loro fianco anche la nostra citt\u00e0. E spero che da oggi Gino la possa sentire ancora di pi\u00f9, da nostro concittadino. Spero anche che un giorno, oltre che essere cittadino di Empoli possa anche essere residente del nostro Comune.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gino-stadio-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-492\" style=\"width:422px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gino-stadio-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gino-stadio-300x200.jpg 300w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gino-stadio-768x512.jpg 768w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gino-stadio-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/vittoriobugli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gino-stadio.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Striscione Gino Strada dei tifosi dell&#8217;Empoli <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Prendo ancora dall&#8217;intervento di Gino al premio Pozzale: &#8220;Ieri sera leggevo, per un paio d&#8217;ore, questo splendido volume sulla storia del Premio. Credo di averne letto 60, 70 pagine, prima di Morfeo mi prendesse. E c&#8217;\u00e8 un riferimento a un certo punto, dove si dice, parlando delle Brigate Partigiane che uno dei motti era &#8220;Imporre la pace&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho trovato questa cosa splendida. Credo che dovremmo riflettere su questo &#8220;Imporre la pace&#8221; usando, questa volta, armi diverse. Soltanto le armi dell&#8217;informazione, della cultura, dell&#8217;impegno civile, della passione. Per\u00f2 va imposta, la pace.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Gino \u00e8 uno che cura i drammi della guerra e che cerca di imporre la pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Lavoriamo per continuare a fargli sentire Empoli al suo fianco. Alle persone, specialmente ai giovani, che vogliano credere che qualcosa di meglio il mondo lo pu\u00f2 tentare, tocca di muoversi, dirlo, impegnarsi con passione.<\/p>\n\n\n\n<p>A noi che siamo Istituzioni e politici tocca fare quanto serve, anche concretamente, per migliorare il mondo e liberarlo dai conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p>E le nostre scelte, quando c\u2019\u00e8 di mezzo un conflitto, sono sempre passaggi stretti. Sono passaggi stretti sia che vadano in una direzione sia che vadano in un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Come un passaggio stretto \u00e8 stato per tutti noi la posizione da tenere anche su questo ultimo conflitto. Passaggi verso i quali non esistono certezze, io perlomeno non le ho. Una cosa per\u00f2 \u00e8 certa: \u00e8 ora che questa guerra cessi E\u2019 durata troppo a lungo ed inutilmente e assolutamente non si deve estendere in altri punti del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cImporre la pace\u201d non \u00e8 facile. E\u2019 un lavoro, come diceva Gino, che si fa usando le armi dell\u2019informazione, della cultura, dell\u2019impegno civile, della passione. E\u2019 il lavoro che stiamo facendo qui, adesso. Qui, oggi, in questo momento cos\u00ec solenne ma fortemente partecipato, credo importante nella vita della citt\u00e0, stiamo facendo qualcosa in pi\u00f9 per \u201cimporre la pace\u201d. Sfruttiamolo tutti nell\u2019interesse della citt\u00e0 e della sua crescita in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima cosa. Tutti noi sappiamo quanto siano giusti i riconoscimenti per Gino Strada. Ma Gino sa anche che se quello che fa \u00e8 possibile lo \u00e8 per la generosit\u00e0, l&#8217;intelligenza, la pazienza e soprattutto l&#8217;amore di Teresa Sarti, Presidente di Emergency e moglie di Gino, che stasera doveva essere con noi ma all\u2019ultimo minuto non ha potuto raggiungerci. Se Emergency \u00e8 quello che \u00e8 adesso, lo si deve moltissimo a lei. Dunque questi riconoscimenti sono anche suoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie. Grazie a Gino Strada e grazie a tutti voi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 novembre 2001 il Consiglio Comunale di Empoli vot\u00f2 all&#8217;unanimit\u00e0 il conferimento della cittadinanza onoraria a Gino Strada. Il 16 gennaio 2002 si svolse al cinema La Perla la cerimonia per la consegna alla presenza di Gino insieme a centinaia di persone. 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[&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":493,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"","ocean_second_sidebar":"","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"","ocean_custom_header_template":"","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"","ocean_menu_typo_font_family":"","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"","ocean_post_oembed":"","ocean_post_self_hosted_media":"","ocean_post_video_embed":"","ocean_link_format":"","ocean_link_format_target":"self","ocean_quote_format":"","ocean_quote_format_link":"post","ocean_gallery_link_images":"on","ocean_gallery_id":[],"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[18,25],"class_list":["post-489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-pace","tag-sindaco","entry","has-media"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=489"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":500,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/489\/revisions\/500"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/493"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vittoriobugli.it\/index.php?re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