{"id":534,"date":"1996-06-30T12:35:00","date_gmt":"1996-06-30T10:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=534"},"modified":"2025-08-07T08:53:58","modified_gmt":"2025-08-07T06:53:58","slug":"intervento-alla-conferenza-degli-anziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=534","title":{"rendered":"Intervento alla conferenza degli anziani"},"content":{"rendered":"\n<p>Saluto con piacere tutti i presenti a questa mattinata di approfondimento organizzata allo scopo di avere un primo momento di confronto su una tematica come quella degli interventi verso la popolazione anziana che riveste fondamentale importanza per il governo della sanit\u00e0 e del sociale.<br>Credo sia stato importante organizzarla come Conferenza dei Sindaci della USL.<br>In questo ultimo anno la Conferenza dei Sindaci della USL ha predisposto e approvato una serie di atti fondamentali per lo sviluppo integrato delle nostre comunit\u00e0 locali in merito alla sanit\u00e0 ed al sociale. Quando abbiamo pensato ad essi abbiamo proprio pensato nello spirito di questo sviluppo integrato come unica strada possibile, indipendentemente dalla legge, per un salto di qualit\u00e0 dell&#8217;ottimo livello di governo raggiunto in ogni singolo comune.<br>In particolare il Piano Attuativo Locale come strumento di programmazione della sanit\u00e0 nella USL11 e l&#8217;Accordo di programma sull&#8217;immigrazione per la realizzazione di una politica di governo di questa materia basata su strutture sovracomunali nuove e pi\u00f9 efficienti. Inoltre abbiamo iniziato una rilevazione di dati sulla presenza e la consistenza, comune per comune, dei servizi sociali.<br>In questo quadro si colloca anche l&#8217;iniziativa odierna.<br>Dicevo indipendentemente dalla legge perch\u00e9 ritengo siano fondamentali un paio di considerazioni:<br>Oggi, le comunit\u00e0 locali sono sempre pi\u00f9 &#8220;sistemi&#8221; socio economici la cui dimensione non pu\u00f2 essere pi\u00f9 ricondotta solamente alla territorialit\u00e0, ma, anzi, esse hanno, e avranno sempre pi\u00f9, dei confini fondati sulle reali interconnessioni delle varie materie del vivere quotidiano (l&#8217;economia, i servizi, la sanit\u00e0, etc.) ognuna delle quali ha una propria specificit\u00e0 ed ognuna delle quali ha un proprio ambito ottimale per poter essere governata. Nel caso della sanit\u00e0 e del sociale questo livello \u00e8 rappresentato dal territorio compreso nei comuni della USL.<br>A questo livello di governo occorrono per\u00f2, per poter funzionare, alcune cose di fondo: una maggiore potere ed una maggiore autonomia, dei programmi chiari, delle forti interconnessioni con un sistema a rete basato sull&#8217;associazionismo, il volontariato, gli interessi sociali organizzati, etc.<br>In questo approccio globale che si realizza nelle comunit\u00e0 locali, le politiche socio assistenziali divengono la &#8220;nuova frontiera&#8221; poich\u00e9 risultano strettamente legate con le dinamiche che uniscono all&#8217;aspetto sanitario anche quello residenziale, economico, fiscale, del lavoro, della casa, dell&#8217;ambiente, della cultura, della formazione.<br>E&#8217; il Comune, la comunit\u00e0 locale nel suo insieme, dunque, che, potendo contare su un maggior potere ed una maggiore autonomia di indirizzo e di programmazione sul territorio ampio definito in base ad un ambito ottimale di programmazione, pu\u00f2 andare ad affrontare le specificit\u00e0, le interconnessioni, il carattere multidimensionale del bisogno e risolverlo nell&#8217;ambito di un sistema, che seppur complesso, rimane gestibile perch\u00e9 locale.<br>La nostra legislazione, di converso, \u00e8 centralizzata e settorializzata, produce azioni frammentate sempre pi\u00f9 collegate alle emergenze (basta vedere i decreto sull&#8217;immigrazione) con interventi ex post o legati a fattori di bilancio come decurtazione di spesa e non come messa in gioco di risorse.<br>L&#8217;Ente locale deve diventare luogo di sintesi dei punti di forza e di debolezza di una comunit\u00e0, capace di immediato contatto con il bisogno, ma anche luogo di accoglienza e di valorizzazione delle risorse sociali, spazio di interpretazione di una pluralit\u00e0 di istanze culturali e civili.<br>Il ruolo del Comune \u00e8 dunque determinante nelle politiche e nei servizi finalizzati al vivere delle persone, tenendo conto che nella societ\u00e0 che andremo a costruire ci sar\u00e0 sempre pi\u00f9 bisogno di organizzare servizi e sempre meno bisogno di produrre oggetti.<br>Nei 10 Comuni della zona Empolese-Valdelsa vi sono 133.000 abitanti circa. Di essi circa 26.000, pari al 20%, hanno una et\u00e0 superiore ai 65 anni. Di essi circa 4.800 vivono da soli.<br>E&#8217; chiaro che questo \u00e8 un punto di attenzione forte. La crescita continua della popolazione anziana richiede delle scelte politiche decisive nel senso in cui dicevo prima.<br>Sappiamo gi\u00e0 quello che \u00e8 il livello dei servizi in questa area per la popolazione anziana. Dobbiamo solamente cercare di leggerlo meglio perch\u00e9 questo ci consentir\u00e0 di programmare meglio il futuro dei servizi medesimi.<br>Leggerlo meglio significa partire dai dati.<br>La verifica dei servizi per gli anziani \u00e8 essenziale: essa ci deve servire per chiarire e per programmare sapendo che l&#8217;allungamento della vita porta inevitabilmente ad un deficit della autonomia e che la riorganizzazione degli ospedali porta a dover riorganizzare i servizi in maniera sempre pi\u00f9 puntuale ed idonea.<br>La verifica dei servizi serve a capire i punti di forza ed i punti di debolezza, i dati economici, consente dei raffronti seri con le altre realt\u00e0.<br>Serve a capire le modificazioni che intercorrono nel tempo e dunque a progettare anche strumenti e servizi nuovi, mettere in discussione argomenti, scelte e servizi gi\u00e0 consolidati.<br>La verifica dei servizi serve, prima di tutto, a capire le specificit\u00e0.<br>Qui occorre fare un grande sforzo. Se lo scenario di fondo \u00e8 l&#8217;aumento della popolazione anziana, una organizzazione moderna ed efficiente dei servizi non pu\u00f2 non tenere di conto delle specificit\u00e0.<br>Dietro ogni servizio erogato vi sono &#8220;persone&#8221;, uomini e donne, anziani, con una loro specificit\u00e0.<br>Vi \u00e8 l&#8217;anziano maturo che accetta realisticamente la propria situazione, \u00e8 autosufficiente e trae soddisfazione dalle relazioni sociali. E&#8217; attivo. Ha molti interessi. Non ha rimpianti per il passato, vive gli anni da vivere con attivismo e progetti realistici.<br>C&#8217;\u00e8 l&#8217;anziano soddisfatto della propria passivit\u00e0. Ha accolto con sollievo il pensionamento e come liberazione dalle responsabilit\u00e0. Necessita di soddisfare i bisogni di dipendenza e trova negli altri il proprio supporto emotivo.<br>C&#8217;\u00e8 l&#8217;anziano ansioso e preoccupato di invecchiare<br>C&#8217;\u00e8 quello pessimista e depresso, che guarda alla morte come alla liberazione<br>C&#8217;\u00e8 quello non autosufficiente e quello disabile.<br>C&#8217;\u00e8 chi vive profondamente la solitudine e che la pu\u00f2 superare solo con la socializzazione, attraverso rapporti da recuperare per dare uno scopo.<br>Per tutti aggiungere anni alla vita non basta, ma bisogna aggiungere vita e vitalit\u00e0 agli anni. Questo potr\u00e0 avvenire meglio con la solidariet\u00e0 e dando fiducia.<br>Questa specificit\u00e0 non ci deve preoccupare, ma ci deve rasserenare nella consapevolezza che, seppur vero richieda una capacit\u00e0 di intervento poliedrica, quasi personalizzata, essa consente per\u00f2 anche di vedere questo come una risorsa.<br>L&#8217;utopia \u00e8 quella di avere come riferimento la persona non come genericamente intesa, ma la persona con nome e cognome. Questo \u00e8 il massimo per chi viene assistito e per la struttura che lo assiste.<br>Nome e cognome per sapere come intervenire, ma anche nome e cognome perch\u00e9 soggetto che pu\u00f2 aiutare chi interviene, lo pu\u00f2 sollecitare, pu\u00f2 mettere meglio a disposizione la sua specificita come risorsa per se e per gli altri.<br>Nome e cognome come bisogno di comprendere meglio, di riflettere sui fenomeni, con il contatto diretto, seguendo e rafforzando un percorso gi\u00e0 usato.<br>Ecco perch\u00e9 occorre partire dalla verifica dei servizi.<br>Essa si inizia partendo anche dai dati di spesa attualmente presenti.<br>Passo ad illustrare un primo tentativo in tal senso che viene dall&#8217;analisi dei dati, ancora non esatti e non verificati al 100%, che riguardano la gestione dei servizi e degli interventi sugli anziani del Comune di Empoli<br>Da una rilevazione dei dati quantitativi occorrer\u00e0 passare successivamente ad una rilevazione dei dati qualitativi.<br>Occorrer\u00e0 predisporre una serie di schede di qualit\u00e0 basate sul concetto della partecipazione degli utenti e degli operatori alla verifica.<br>Esse dovranno giungere ad una serie di indicatori di qualit\u00e0 che porteranno ad individuare il livello del servizio e, all&#8217;interno di alcune linee guida e di alcuni vincoli che dovranno essere preimposti politicamente, a delle proposte organizzative e di impostazione atte al miglioramento.<br>Il fattore strategico di fondo che presiede a tutto questo \u00e8 per\u00f2 determinato dal fatto che una azione realmente efficace pu\u00f2 essere svolta solamente in presenza di una organizzazione efficiente e di personale qualificato.<br>In particolare il personale: troppo spesso lo vediamo come bene accessorio, come variabile indipendente, staccato dalle scelte politiche ed organizzative.<br>Ma come possono aversi procedure amministrative celeri e ben congegnate, controlli efficaci e ben strutturati, risparmi economici di buona gestione, se non si \u00e8 dotati di personale amministrativo di qualit\u00e0.<br>Come possono aversi piani di intervento seri senza il personale tecnico aggiornato ed all&#8217;altezza di svolgere il proprio compito in maniera moderna e qualificata.<br>Una pubblica amministrazione che si propone di svolgere primariamente compiti di programmazione, coordinamento, promozione, valutazione non potr\u00e0 mai esercitare il proprio ruolo utilizzando un apparato amministrativo vecchio sotto il profilo della qualit\u00e0 degli organici, dei sistemi informativi, dei modelli organizzativi.<br>Ecco perch\u00e9 a livello politico occorre capire che si pone l&#8217;esigenza di concepire il personale come il vero fattore strategico per il successo dell&#8217;azione amministrativa e di conseguenza, pur nei limiti della legislazione, di porre in essere modelli organizzativi che consentano politiche del personale realmente incisive.<br>La lettura dei bisogni, la rilevazione delle risorse, la programmazione, il lavoro di rete, la valutazione dei servizi richiedono il possesso di specifiche capacit\u00e0 professionali e la disponibilit\u00e0 di strumentazioni idonee, oltre che una reale motivazione personale.<br>In questo diviene strategico anche il momento della formazione e dell&#8217;approfondimento. Questo anche per dare pi\u00f9 peso ad una qualit\u00e0 del personale che, allo stato attuale, si presenta, nella nostra realt\u00e0, di buon livello.<br>Ho lasciato per ultimo, forse perch\u00e9 non ci credo in maniera ideologica, il problema del modello di riferimento da usare per organizzare i servizi.<br>Io credo che se teniamo conto delle cose che dicevo sommariamente prima non vi siano e non debbano esistere modelli precostituiti. Occorre:<br>&#8211; Equilibrio flessibile tra assistenza a domicilio e RSA<br>&#8211; Qualit\u00e0 socialmente accettabile: miglior livello di assistenza con il maggiore interesse relazionale e vitale<br>&#8211; Compatibilit\u00e0 con le risorse disponibili<br>&#8211; Chiarezza legislativa nel rapporto tra sanit\u00e0 e sociale e chiarezza di ruoli tra USL e Comuni<br>&#8211; Individuazione delle forme migliori di gestione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saluto con piacere tutti i presenti a questa mattinata di approfondimento organizzata allo scopo di avere un primo momento di confronto su una tematica come quella degli interventi verso la popolazione anziana che riveste fondamentale importanza per il governo della sanit\u00e0 e del sociale.Credo sia stato importante organizzarla come Conferenza dei Sindaci della USL.In questo 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