{"id":741,"date":"1997-05-30T15:35:00","date_gmt":"1997-05-30T13:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=741"},"modified":"2025-08-10T15:39:04","modified_gmt":"2025-08-10T13:39:04","slug":"il-programma-a-meta-mandato-una-verifica-del-pds","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=741","title":{"rendered":"Il programma a met\u00e0 mandato una verifica del PDS"},"content":{"rendered":"<p>Ringrazio il PDS per avere promosso questo appuntamento di met\u00e0 mandato che \u00e8 coerente con il nuovo sistema di elezione diretta del Sindaco e che deve essere utilizzato al meglio in questo passaggio di met\u00e0 percorso.<\/p>\n<p>Scrivevo, e scrivevano con me le forze politiche che appoggiarono la mia candidatura, nella presentazione del programma che lo sforzo era stato quello di fare un programma dettagliato allo scopo di sottoporlo ad un giudizio degli elettori. Sapevo che come strumento di propaganda avrebbe lasciato il tempo che trova, ma ritenevo opportuno andare al giudizio degli elettori pi\u00f9 che sui discorsi sugli impegni dettagliati nella maniera pi\u00f9 precisa possibile. Credo che questo fosse sostanzialmente un criterio basato sulla seriet\u00e0.<\/p>\n<p>E&#8217; con lo stesso criterio di seriet\u00e0 che oggi si affronta questo passaggio, che nei giorni scorsi abbiamo gi\u00e0 iniziato in alcune assemblee e che continueremo successivamente in appuntamenti specifici.<\/p>\n<p>Quasi tutti dovreste avere un documento che riporta sommariamente i punti che sono nel programma ed il punto al quale siamo. Senz&#8217;altro non sar\u00e0 completo ma d\u00e0 una idea seria dello stato complessivo del lavoro dell&#8217;amministrazione a met\u00e0 del mandato.<\/p>\n<p>Ci permette di confrontarci su questo passaggio che \u00e8 importante anche per il fatto che in questa prima fase si sono fatte importanti conquiste che devono essere consolidate e rilanciate nella seconda fase del mandato amministrativo.<\/p>\n<p>Ci permette inoltre, a noi che siamo ad amministrare, di avere una percezione pi\u00f9 esatta di quello che \u00e8 visto dai cittadini: della reale percezione se quello che stiamo facendo \u00e8 sufficientemente visibile, \u00e8 riconosciuto positivo, \u00e8 condiviso.<\/p>\n<p>Una cosa, al di l\u00e0 di tutto il resto \u00e8 certa. Sempre nella presentazione del programma si diceva in un passaggio : &#8220;Ma sappiamo anche ci\u00f2 che pu\u00f2 fare la differenza: la sollecitudine e l&#8217;attaccamento alla citt\u00e0 da costruire, le stesse passioni che generazioni intere hanno messo nel lavoro, il fastidio per le alchimie di bassa politica e per le chiacchiere che non attengano al concreto delle cose da fare&#8221;. Questi due anni di governo sono stati anni di attaccamento e passione alle cose da fare e nei quali c&#8217;\u00e8 stato poco posto per le chiacchiere che talvolta sono solamente distruttive e fanno perdere il senso delle cose da fare. Di questo devo ringraziare chi ha condiviso le responsabilit\u00e0 politiche di governo in citt\u00e0: il clima \u00e8 stato buono, sereno, quasi sempre predisposto alla costruzione. Deve essere mantenuto cos\u00ec e trasformare questa serenit\u00e0 in un entusiasmo ancora maggiore che sappia coinvolgere pi\u00f9 persone, in maniera attiva, coinvolgente, a costruire il futuro della citt\u00e0 e delle sue popolazioni, specialmente i giovani, nei passaggi futuri che verranno.<\/p>\n<p>In questa met\u00e0 legislatura ci siamo riferiti ad alcuni obiettivi prioritari: primo tra tutti quello di &#8220;aprire la citt\u00e0 all&#8217;area e di aprire l&#8217;area alla comunit\u00e0 regionale&#8221;. Questo \u00e8 stato lo sforzo principale: credo che i risultati si vedano.<\/p>\n<p>Primo tra questi risultati io direi essere quello meno tangibile ma pi\u00f9 importante: il clima di lavoro costante, costruttivo, la serenit\u00e0, il dialogo e la concretezza tra le amministrazioni dell&#8217;area e tra gli amministratori dell&#8217;area. Direi anche, sui temi di area, tra le forze politiche dell&#8217;area. Questo credo sia il risultato pi\u00f9 importante perch\u00e9 senza questo non viene tutto il resto: non vengono i progetti di area, non vengono le battaglie insieme, non vengono i risultati. E&#8217; stato questo anche il lavoro pi\u00f9 impegnativo e difficile. Chi ha rappresentato la nostra citt\u00e0 in questo si \u00e8 posto come chi ragiona e agisce pensando come se si fosse, perch\u00e9 in fondo lo siamo, come &#8220;una citt\u00e0 fatta di pi\u00f9 citt\u00e0&#8221;. Questo \u00e8 stato aprire la citt\u00e0 all&#8217;area e questo dovr\u00e0 esserlo per il futuro.<\/p>\n<p>Quando siamo andati a firmare il protocollo di intesa con regione, provincia e comuni il 5 luglio del &#8217;96 ci siamo andati con questo spirito: da allora abbiamo raggiunto molte cose che stavano in quel protocollo perch\u00e9 abbiamo avuto la capacit\u00e0 di tenere l&#8217;area tutta insieme per raggiungerle.<\/p>\n<p>Abbiamo evitato inutili municipalismi, cercando di riformare i livelli del governo locale, cercando di riunire i comuni nella individuazione di precise strategie. Strategie per il miglioramento dei servizi, per il miglioramento delle infrastrutture, per il miglioramento della tutela per l&#8217;ambiente, per il miglioramento della pianificazione territoriale e delle condizioni di sviluppo economico. Questo \u00e8 stato l&#8217;obiettivo primario.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato il quadro di fondo dell&#8217;azione di governo di questi pochi, anche se tanti mesi che abbiamo alle spalle, ed \u00e8 il quadro di fondo che, secondo me, con gli opportuni rilanci di cui parler\u00f2, deve essere anche il quadro di fondo che ci ispira in questo passaggio dalla prima met\u00e0 del mandato alla seconda met\u00e0.<\/p>\n<p>Questo ci ha portato, ad esempio, al Circondario regionale: un obiettivo che era appunto in tutti i programmi del mandato amministrativo e che abbiamo gi\u00e0 raggiunto a met\u00e0 dello stesso.<\/p>\n<p>Penso che questa conquista, che io ritengo una conquista, che noi riteniamo una conquista, cambia (se si vuole) anche il nostro modo di amministrare, che fa un salto verso l&#8217;alto, che ci mette per\u00f2 addosso a tutti, principalmente in questo comune un ruolo di maggiore responsabilit\u00e0 perch\u00e9 con questo strumento io credo si possano avere le potenzialit\u00e0 per diventare davvero soggetto decisorio dello sviluppo e delle politiche della Regione.<\/p>\n<p>Abbiamo davvero un potere aggiunto che prima non c&#8217;era e che potenzialmente ora c&#8217;\u00e8. Ci pu\u00f2 anche non essere se non lo sapremo sfruttare, ma che potenzialmente ora c&#8217;\u00e8; che ci comporta a tutti uno sforzo di progettazione, uno sforzo di elaborazione. Scelte che da questo momento in poi, dal momento che abbiamo questo strumento non sono pi\u00f9 solamente funzionali all&#8217;area. Nel momento in cui noi abbiamo questo strumento, il nostro sforzo di presentazione ed elaborazione non \u00e8 pi\u00f9 quello dell&#8217;area, ma diventa un qualcosa di pi\u00f9. Diventa funzionale a un pensare a un progettare uno sviluppo dell&#8217;intera regione, in quanto area riconosciuta dalla regione stessa, che lo ha fatto tramite una legge ad hoc. Quando si fa un atto di questo genere bisogna che dietro ci sia un motivo serio, fondamentale e il motivo \u00e8 quello che sta nelle premesse della legge di quest&#8217;area centrale per lo sviluppo della Toscana.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 dico che da oggi noi abbiamo una responsabilit\u00e0 di pi\u00f9. E di riempire quel contenitore che ci siamo conquistati ma anche di rilanciare la nostra opera, di sapere che quel potere in pi\u00f9 che abbiamo ci mette per\u00f2 addosso le responsabilit\u00e0 di avere anche l&#8217;idea dello sviluppo di tutta la regione.<\/p>\n<p>La Regione che lo propone con legge, attuando nella maniera migliore, pi\u00f9 marcato questo strumento, lo colloca come scelta strategia per l&#8217;interesse politico istituzionale di tutta la Toscana. Noi siamo ora a riempirlo di contenuti.<\/p>\n<p>Come si fa a riempirlo di contenuti e a fare questo bilancio.<\/p>\n<p>Io credo che noi dobbiamo adeguare le nostre visioni anche all&#8217;interno degli atti di governo del nostro Consiglio comunale e del nostro comune.<\/p>\n<p>Da questo momento ogni singola deliberazione, ogni singola elaborazione, ogni scelta, ogni impegno che andiamo a fare non potr\u00e0 fare a meno di tenerne conto. Questo, io credo, diventi il nostro nuovo esistente punto di riferimento concreto. E allora la Toscana, il suo sviluppo, le sue scelte, i suoi servizi, sulla sanit\u00e0, sul sociale, questo diventa per noi il nostro principale obiettivo.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo di incidere su questo, di trasferire le nostre capacit\u00e0, spesso anche di farsi carico di problemi che la comunit\u00e0 regionale ha o che avr\u00e0. Ci possono essere anche situazioni in cui questo nuovo soggetto, questa nuova realt\u00e0 potr\u00e0 anche avere dei problemi da risolvere agli altri come quest&#8217;area peraltro ha sempre avuto ed ha sempre cercato di risolvere.<\/p>\n<p>Questo abbiamo fatto quando abbiamo lottato prioritariamente, tutti insieme, per avere il finanziamento sulla 429.<\/p>\n<p>Questo abbiamo fatto quando abbiamo pensato al futuro dei servizi in Toscana.<\/p>\n<p>La legge Galli, che organizza il ciclo delle acque per ambiti ottimali, dal comune che pensa alla sua fogna e al suo depuratore al consorzio di 64 comuni.<\/p>\n<p>Il decreto Ronchi sui rifiuti, che definir\u00e0 anch&#8217;esso ambiti ottimali vasti; ipotesi legislative che ci sono incorso sulla distribuzione dell&#8217;energia, dell&#8217;energia elettrica e sui nuovi tipi di contratto che si possono fare sulla gestione e distribuzione.<\/p>\n<p>Noi abbiamo anche qui un quadro di fondo, legislativo, che va verso una strada diversa, di gestione di questi servizi. Una scala diversa e una scala pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p>Come dotazione di aziende io credo noi abbiamo una grossa possibilit\u00e0, una grossa carta da giocare: la nostra azienda, la Publiser.<\/p>\n<p>Ha la possibilit\u00e0 di investire quanto ha gi\u00e0 fatto, anche qui per rilanciare, anche qui per adeguare la scala; usare queste aziende per essere determinanti in questa nuova strategia della gestione dei servizi per far essere queste aziende i motori di queste strategie ed i soggetti attuatori dello strumento che viene a sorgere su un territorio vasto. Territorio vasto vuol dire un territorio economicamente accessibile, vuol dire poter prevedere investimenti che in territori pi\u00f9 piccoli non si possono prevedere, ma che utilizzino gli strumenti, che li sappia programmare eli sappia gestire.<\/p>\n<p>Agli inizi del &#8217;95 la nostra azienda serviva 12 comuni. Agli inizi del &#8217;97 l&#8217;azienda serve 21 comuni. Ci sono tutte le condizioni, io credo, perch\u00e9 l&#8217;Azienda di Empoli non sia pi\u00f9 solo riferimento per i servizi dell&#8217;area ma diventi anch&#8217;essa riferimento per servizi nella prospettiva, in questa strada in cui si colloca per la gestione di questi servizi.<\/p>\n<p>E dico di pi\u00f9 proprio perch\u00e9 questi servizi qui ci si pu\u00f2 divertire a sciorinare quello che sar\u00e0 lo sviluppo economico dei paesi pi\u00f9 industrializzati saranno centrali per l&#8217;economia, saranno centrali per lo sviluppo delle attivit\u00e0, sempre meno industria e sempre pi\u00f9 servizi.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la tendenza dei paesi industrializzati. Questi saranno, non solo motori per il discorso che stavo facendo, ma saranno e potranno essere anche nuovi motori per lo sviluppo delle aree.<\/p>\n<p>Saranno questi i settori in cui si potr\u00e0, prima degli altri e meglio che negli altri, poter provvedere uno sviluppo in termini occupazionali, uno sviluppo in termini di impresa, uno sviluppo in termini di formazione, di conoscenza, perch\u00e9 so<\/p>\n<p>Allora l\u00ec noi potremmo andare ad organizzare i cervelli e le professionalit\u00e0 per utilizzare i servizi sociali che abbiamo, che dovremo continuare ad avere anche con criteri diversi.<\/p>\n<p>La laurea breve \u00e8 partita. Era uno dei nostri obiettivi principali. Lo voglio mettere insieme al discorso che facevo prima perch\u00e9 \u00e8 fondamentale. Con la laurea breve stanno partendo anche i corsi professionalizzanti che erano previsti come primo anno di attivit\u00e0 di laurea e che invece l&#8217;universit\u00e0 ha gi\u00e0 ammesso anche perch\u00e9 ha gi\u00e0 avuto il finanziamento da parte della Regione Toscana per poterlo fare e questo gi\u00e0 ci fanno vedere il legame che c&#8217;\u00e8 fra la laurea breve e il territorio.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 un corso professionalizzante per il settore conciario; ci sar\u00e0 un corso professionalizzante sul ciclo delle acque; un corso sull&#8217;industria chimica e uno sull&#8217;industria alimentare.<\/p>\n<p>Anche questo \u00e8 uno dei motivi per cui avere in loco uno strumento come la laurea breve ci fa vedere il diretto collegamento che c&#8217;\u00e8, e poi, si \u00e8 spostata l&#8217;Universit\u00e0 a Empoli.<\/p>\n<p>Per la prima volta, con la laurea breve in chimica e con n il corso di scienze infermieristica si \u00e8 fatta venire l&#8217;Universit\u00e0 a Empoli. E questo dice quanto queste cose, per avere una attinenza sul territorio, bisogna che si concretizzano per cui i corsi professionalizzanti sono un esempio di come si possa concretizzare.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 anche un esempio sul piano del territorio che la maggior parte degli iscritti ai corsi di laurea breve e ai corsi di scienze infermieristiche provengano dall&#8217;area.<\/p>\n<p>Noi temevamo che si facesse un corso di laurea a Empoli e poi le iscrizioni fossero esterne. La maggior parte degli iscritti sono studenti che abitano nei comuni della nostra area.<\/p>\n<p>Abbiamo detto: individuazione di precise strategie per il miglioramento delle condizioni per lo sviluppo economico di tutta l&#8217;area.<\/p>\n<p>Anche su questo: i Distretti industriali; l&#8217;attuazione dei punti presenti nel documento programmatico. Qui ci siamo. E&#8217; questione di poco per sapere se la Regione ha intenzione o no di mantenere gli impegni che si \u00e8 preso. In parte li ha gi\u00e0 mantenuti: per quest&#8217;anno l&#8217;area avra finanziamenti sui progetti del Distretto industriale notevolmente maggiori rispetto a quelli dello scorso anno.<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso quest&#8217;area ha avuto 450 milioni di finanziamento per il progetto del distrutto industriale, che poi ne hanno attivati pi\u00f9 di un miliardo perch\u00e9 incidono per il 40 per cento. Quest&#8217;anno dovremmo avere pi\u00f9 del doppio come da impegno che si \u00e8 preso la Regione.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 in corso il rifinanziamento della legge nazionale 317 che riguarda i distretti industriali. Bisogna, anche qui, fare progettualit\u00e0. Fare in modo che il Distretto industriale, come sta diventando, come si sta organizzando, come il Comune di Empoli ha messo a disposizione una piccola struttura, come sta cercando di essere un po&#8217; il centro di elaborazione di quella che \u00e8 la politica economica della nostra area.<\/p>\n<p>Piano piano io credo che ci stia arrivando. E ci sta arrivando anche dalla considerazione che qui da Empoli parte una iniziativa su altri distretti industriali della Toscana, su altre aree economicamente forti e significative. Ecco anche qui che opera su tutti i distretti della Toscana per cominciare a dire agli altri sindaci, capoluogo dei distretti industriali della Toscana: ma vogliamo che la Regione ci veda come soggetto con il quale interloquire? Vogliamo metterci in grado di rappresentare, tutti insieme, la maggioranza del fatturato che questa Regione fa all&#8217;interno del suo territorio di questa Regione esporta all&#8217;esterno del suo territorio?<\/p>\n<p>Anche qui si sta cercando di fare questo lavoro di guida anche rispetto agli altri sindaci dei sette distretti industriali della Toscana per essere un interlocutore della Regione; per essere anche noi a disegnare un Piano di sviluppo regionale. Se non c&#8217;\u00e8 il territorio che contribuisce a disegnare il Piano di sviluppo regionale; se non c&#8217;\u00e8 il fatturato della Regione a disegnare il Piano di sviluppo regionale chi ci deve essere, oltre che, naturalmente, il consiglio regionale, tutte le sue articolazioni istituzionali.<\/p>\n<p>Questo si sta cercando di attuare.<\/p>\n<p>L&#8217;Assessore si \u00e8 impegnato ad instaurare a Empoli un osservatorio dei di<\/p>\n<p>E allora un ente in questo senso, fa una manovra nelle entrate in maniera seria e articolata che d\u00e0 dei messaggi precisi, 4 e 5 alle prime abitazioni, alle abitazioni possedute da richiedere di pagare l&#8217;ICI, qualche detrazione di 200 mila lire se si \u00e8 proprietari, a 4 e 5 a chi queste case le affitta se la usano come prima abitazione chiaramente senza la detrazione; un ente che d\u00e0 il 7 per mille agli alloggi che non sono utilizzati ad alcun titolo per alcuni periodi dell&#8217;anno, e quindi anche qui d\u00e0 un segnale preciso per il fatto che un alloggio va utilizzato in qualche maniera. Un ente che d\u00e0 un 4,9 al resto dell&#8217;immobile. Ma pi\u00f9 che questo, un ente che insieme agli altri comuni si mette in condizione di fare quello che dicevo prima. Questa convenzione con il catasto \u00e8 il primo passaggio per cui noi si possa andare ad una gestione seria delle entrate, ad un controllo serio su quello che \u00e8 l&#8217;evasione della fiscalit\u00e0.<\/p>\n<p>Io credo debba essere un modello a livello nazionale, perch\u00e9 sono convinto che non esistono 11 comuni in Italia, che si sono messi insieme per dire: si sposta il catasto nella nostra area questa \u00e8 la sostanza della cosa si fa l&#8217;aggiornamento del medesimo, precedentemente al 1994; ci si mette in condizione, con l&#8217;informatica, di confrontare quello che gli dice il catasto con quello che io prelevo a livello di quella che \u00e8 la nostra situazione di mercato.<\/p>\n<p>Un ente che modernizzi le sue strutture e tenti la strada dell&#8217;adeguamento del personale e della sua organizzazione; della qualificazione dei suoi dirigenti e della formazione dei suoi dipendenti; che mostri attenzione al costo del personale. Alla sua gestione ed alla individuazione di forme alternative di gestione di alcuni servizi.<\/p>\n<p>In questo senso l&#8217;amministrazione ha affidato uno studio su quello che riguarda il continuo adeguamento della struttura di tutti gli uffici e di tutti i momenti di direzione e di applicazione della amministrazione quotidiana.<\/p>\n<p>In questo senso vanno le scelte che saranno conseguenti agli studi che gi\u00e0 si hanno in corso sulla gestione alternativa di alcuni servizi.<\/p>\n<p>In questo senso va anche l&#8217;inserimento di progetti per lavori socialmente utili, di forte densit\u00e0: 42 persone, 42 unit\u00e0. Non solo progetti per attivit\u00e0 temporanee; questa concezione immediata dei lavori socialmente utili, quella principale; c&#8217;\u00e8 il problema del catasto; \u00e8 una cosa temporanea; l\u00ec comincia e l\u00ec finisce. E&#8217; opportuna questa forma di personale e di forza lavoro, ma anche di andare a vedere se \u00e8 possibile sperimentare forme nuove che sono consentite dalla normativa ultima, cio\u00e8 vede se, alla fine del percorso, per esempio per quelle che saranno le assistenze domiciliari o il personale che va a fare il bidello della scuola, se si pu\u00f2 impostare con loro in un&#8217;ottica legata alla formazione di cui parlavo prima, la possibilit\u00e0 di far nascere un&#8217;impresa, un&#8217;impresa cooperativa o sociale, come prevede la legge. La possibilit\u00e0 di vedere se un pezzo di quei servizi il comune li pu\u00f2 gestire con quella impresa come prevede la legge, per tre anni per lo meno di attivit\u00e0. Questo \u00e8 un modo di utilizzazione dei lavori socialmente utili, che io critico, ma dove \u00e8 fatto in maniera sporadica, perch\u00e9 si prendono per tappare un buco, e poi quando si sono presi si mandano via.<\/p>\n<p>Ma pu\u00f2 essere positivo se gli si d\u00e0 una finalit\u00e0, se gli si d\u00e0 uno sbocco, una cosa che funzioni anche con quello che \u00e8 un obiettivo con un ente moderno.<\/p>\n<p>Un ente automatizzato. In questi giorni stanno impiantando la rete, che si presenti e si offra ai suoi cittadini in maniera seria, in maniera coordinata, in punti precisi, in uffici di relazione con il pubblico, in un corpo di polizia municipale, che da questo punto di vista \u00e8 fondamentale per come si presenta al cittadino. Che avr\u00e0 da fargli le multe ma avr\u00e0 anche da informarlo, avr\u00e0 anche da essere presente; avr\u00e0 anche da dare indicazioni al sindaco di che cosa trova a giro per la citt\u00e0 che non va. Per la strada non ci sono pi\u00f9 i cantonieri. Sono finiti i tempi dove un comune come quello di Empoli aveva 12 cantonieri. Sono finiti i tempi del grave dramma finanziario di questo Paese e sarebbe assurdo pretendere questi ruoli. In questo ruolo nuovo il corpo di Polizia municipale senz&#8217;altro pu\u00f2 essere di prezioso aiuto, per l&#8217;ente.<\/p>\n<p>Un ente che faccia della progettazione dei suoi luoghi pi\u00f9 preziosi \u00e8 un fatto culturale, che si apre alle professionalit\u00e0 che vengono dal quadro nazionale.<\/p>\n<p>E&#8217; un&#8217;operazione culturale che cerca di esaltare la citt\u00e0; che cerca di dare dei valori al contributo che danno i centri storici, li esalti come momento di forte socializzazione, perch\u00e9 dove si socializza ci si deve star bene anche con gli occhi e come centri commerciali naturali, bene organizzati e vitali.<\/p>\n<p>Un comune che mentre si pone questi obbiettivi non perda i riferimenti per mantenere e migliorare i suoi servizi all&#8217;infanzia.<\/p>\n<p>Un comune che mentre si pone questi obiettivi, non perda mai l&#8217;attenzione, il suo spazio di sensibilit\u00e0 delle tematiche legate al sociale.<\/p>\n<p>L&#8217;esigenza delle persone pi\u00f9 disagiate sono prioritarie rispetto a tutto; bisogna magari sforzarsi e trovare l&#8217;abilit\u00e0 per fare in modo che non tutte le risorse siano risorse nuove ma che su quelle risorse ci possano confluire contributi esterni.<\/p>\n<p>Mi pare si sia fatto. Noi si sta progettando un piano di riqualificazione urbana di Avane che oltre ad essere la riqualificazione urbana di Avane \u00e8 anche un dialogo per un forte incremento di quella che \u00e8 l&#8217;edilizia residenziale pubblica, come concetto nuovo, come concetto che d\u00e0 risposta a rete, come concetto qualificato, dove non si fa il casermone delle case popolari, come giustamente si faceva una volta perch\u00e9 se non era stato fatto era peggio, ma che oggi si deve rispondere ad esigenze diverse, pi\u00f9 personalizzate, per categorie sociali diverse da quelle di una volta.<\/p>\n<p>Un Piano di urbanizzazione urbana che si fa con 6 miliardi e 400 milioni che vengono dall&#8217;esterno, che non pesano sul bilancio del comune, sul quale si avranno altri contributi da parte della Regione e dal patrimonio dismesso &#8230;.. Una scelta per la realizzazione di 24 alloggi per giovani che abbiamo individuato nella zona di Serravalle, alloggi da adibire ad affitto per giovani coppie; con 3 miliardi e 600 milioni, e anche questi provengono dai fondi della Regione.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 cercare, come si sta facendo, di risparmiare le nostre risorse per essere in grado di presentare progetti, di presentare proposte ad altri enti, in maniera che il nostro bilancio non possa essere aggravato da questi costi ma con forme nuove trovare lo spazio per questi tipi di interventi, per integrare e incrementare, come si \u00e8 fatto in questi due anni il bilancio dei servizi sociali.<\/p>\n<p>Si parte con residenze sociali assistite per anziani<\/p>\n<p>Siamo partiti con l&#8217;assistenza domiciliare per l&#8217;AIDS<\/p>\n<p>Si parte con un servizio di albergo popolare, un servizio che sar\u00e0 gestito, come sapete molto probabilmente dalla Misericordia e con la quale faremo una convenzione, per andare anche qui ad una determinazione circa il problema dell&#8217;urgenza. Ad oggi una citt\u00e0 come Empoli non \u00e8 in condizione di assicurare un&#8217;emergenza di alloggio per chi si trova in condizioni di disagio per essere ospitato per qualche notte.<\/p>\n<p>Si parte con una nuova piccola residenza per disabili in via Meucci<\/p>\n<p>Si parte con due nuove convenzioni sui minori<\/p>\n<p>La questione dell&#8217;emergenza abitativa si sta ponendo sempre in maniera diversa anche per quanto riguarda il tema degli sfratti che una volta il tema era legato molto da sfratti che provenivano da affitti, ma che ora ha anche elementi nuovi. C&#8217;\u00e8 lo sfratto che proviene da situazioni di fallimenti; c&#8217;\u00e8 lo sfratto che proviene da situazioni particolari.<\/p>\n<p>Nuovi servizi, fondi sociali per gli affitti.<\/p>\n<p>Credo che la sfida alla competizione ci stimoli sempre di pi\u00f9; richieda adeguamenti strutturali della nostra citt\u00e0, ma la sfida verso il sociale ci stimola ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il modo per riservare risorse a questo settore deve essere il nostro primario obiettivo.<\/p>\n<p>Immigrazione<\/p>\n<p>Stato sociale. Prima di levare certe cose bisogna vedere come si possono sostituire. Ci viene addosso un concetto della sanit\u00e0 che porta dei problemi anche ai comuni perch\u00e9 giustamente si tende a tenere le persone per poco tempo agli ospedali, ma se queste vanno a casa vanno assistiti e mentre all&#8217;ospedale ci pensava l&#8217;USL a casa ci deve pensare il comune. Quindi in un contesto anche di futura interlocuzione con la Regione su queste cose, io credo che nel frattempo bisogna insistere, ma non mollare tutto quello che \u00e8 stato messo in moto. E questo bilancio non molla nulla anzi investe ulteriormente per quello che \u00e8 stato messo in moto per i servizi sociali<\/p>\n<p>Un periodo di governo dove si porta un po&#8217; a compimento l&#8217;idea che la citt\u00e0, sull&#8217;attivit\u00e0 motoria, su quelli che sono gli impianti relativi a questa attivit\u00e0, sullo sport, siamo quasi a un punto di arrivo, ad un momento in cui sono state fatte tante strutture; alcune hanno bisogno di essere riviste, alcune hanno bisogno di essere ridefinite ma sostanzialmente non c&#8217;\u00e8 bisogno di compiere grandi scelte.<\/p>\n<p>Io credo si debba approfittare di questo momento per discutere, vedere a che punto siamo e stabilire dove si vuole andare. Penso che la strada da seguire sia quella che \u00e8 stata seguita fino ad oggi. Penso che delle risorse si possano mettere sulle modalit\u00e0 di gestione, sulle manutenzioni, su come si riesce a facilitare ulteriormente necessit\u00e0 di interventi che nella R&gt; Io credo debba essere un modello a livello nazionale, perch\u00e9 sono convinto che non esistono 11 comuni in Italia, che si sono messi insieme per dire: si sposta il catasto nella nostra area questa \u00e8 la sostanza della cosa si fa l&#8217;aggiornamento del medesimo, precedentemente al 1994; ci si mette in condizione, con l&#8217;informatica, di confrontare quello che gli dice il catasto con quello che io prelevo a livello di quella che \u00e8 la nostra situazione di mercato.<\/p>\n<p>Un ente che modernizzi le sue strutture e tenti la strada dell&#8217;adeguamento del personale e della sua organizzazione; della qualificazione dei suoi dirigenti e della formazione dei suoi dipendenti; che mostri attenzione al costo del personale. Alla sua gestione ed alla individuazione di forme alternative di gestione di alcuni servizi.<\/p>\n<p>In questo senso l&#8217;amministrazione ha affidato uno studio su quello che riguarda il continuo adeguamento della struttura di tutti gli uffici e di tutti i momenti di direzione e di applicazione della amministrazione quotidiana.<\/p>\n<p>In questo senso vanno le scelte che saranno conseguenti agli studi che gi\u00e0 si hanno in corso sulla gestione alternativa di alcuni servizi.<\/p>\n<p>In questo senso va anche l&#8217;inserimento di progetti per lavori socialmente utili, di forte densit\u00e0: 42 persone, 42 unit\u00e0. Non solo progetti per attivit\u00e0 temporanee; questa concezione immediata dei lavori socialmente utili, quella principale; c&#8217;\u00e8 il problema del catasto; \u00e8 una cosa temporanea; l\u00ec comincia e l\u00ec finisce. E&#8217; opportuna questa forma di personale e di forza lavoro, ma anche di andare a vedere se \u00e8 possibile sperimentare forme nuove che sono consentite dalla normativa ultima, cio\u00e8 vede se, alla fine del percorso, per esempio per quelle che saranno le assistenze domiciliari o il personale che va a fare il bidello della scuola, se si pu\u00f2 impostare con loro in un&#8217;ottica legata alla formazione di cui parlavo prima, la possibilit\u00e0 di far nascere un&#8217;impresa, un&#8217;impresa cooperativa o sociale, come prevede la legge. La possibilit\u00e0 di vedere se un pezzo di quei servizi il comune li pu\u00f2 gestire con quella impresa come prevede la legge, per tre anni per lo meno di attivit\u00e0. Questo \u00e8 un modo di utilizzazione dei lavori socialmente utili, che io critico, ma dove \u00e8 fatto in maniera sporadica, perch\u00e9 si prendono per tappare un buco, e poi quando si sono presi si mandano via.<\/p>\n<p>Ma pu\u00f2 essere positivo se gli si d\u00e0 una finalit\u00e0, se gli si d\u00e0 uno sbocco, una cosa che funzioni anche con quello che \u00e8 un obiettivo con un ente moderno.<\/p>\n<p>Un ente automatizzato. In questi giorni stanno impiantando la rete, che si presenti e si offra ai suoi cittadini in maniera seria, in maniera coordinata, in punti precisi, in uffici di relazione con il pubblico, in un corpo di polizia municipale, che da questo punto di vista \u00e8 fondamentale per come si presenta al cittadino. Che avr\u00e0 da fargli le multe ma avr\u00e0 anche da informarlo, avr\u00e0 anche da essere presente; avr\u00e0 anche da dare indicazioni al sindaco di che cosa trova a giro per la citt\u00e0 che non va. Per la strada non ci sono pi\u00f9 i cantonieri. Sono finiti i tempi dove un comune come quello di Empoli aveva 12 cantonieri. Sono finiti i tempi del grave dramma finanziario di questo Paese e sarebbe assurdo pretendere questi ruoli. In questo ruolo nuovo il corpo di Polizia municipale senz&#8217;altro pu\u00f2 essere di prezioso aiuto, per l&#8217;ente.<\/p>\n<p>Un ente che faccia della progettazione dei suoi luoghi pi\u00f9 preziosi \u00e8 un fatto culturale, che si apre alle professionalit\u00e0 che vengono dal quadro nazionale.<\/p>\n<p>E&#8217; un&#8217;operazione culturale che cerca di esaltare la citt\u00e0; che cerca di dare dei valori al contributo che danno i centri storici, li esalti come momento di forte socializzazione, perch\u00e9 dove si socializza ci si deve star bene anche con gli occhi e come centri commerciali naturali, bene organizzati e vitali.<\/p>\n<p>Un comune che mentre si pone questi obbiettivi non perda i riferimenti per mantenere e migliorare i suoi servizi all&#8217;infanzia.<\/p>\n<p>Un comune che mentre si pone questi obiettivi, non perda mai l&#8217;attenzione, il suo spazio di sensibilit\u00e0 delle tematiche legate al sociale.<\/p>\n<p>L&#8217;esigenza delle persone pi\u00f9 disagiate sono prioritarie rispetto a tutto; bisogna magari sforzarsi e trovare l&#8217;abilit\u00e0 per fare in modo che non tutte le risorse siano risorse nuove ma che su quelle risorse ci possano confluire contributi esterni.<\/p>\n<p>Mi pare si sia fatto. Noi si sta progettando un piano di riqualificazione urbana di Avane che oltre ad essere la riqualificazione urbana di Avane \u00e8 anche un dialogo per un forte incremento di quella che \u00e8 l&#8217;edilizia residenziale pubblica, come concetto nuovo, come concetto che d\u00e0 risposta a rete, come concetto qualificato, dove non si fa il casermone delle case popolauesta chiusura, da serie A.<\/p>\n<p>Grazie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringrazio il PDS per avere promosso questo appuntamento di met\u00e0 mandato che \u00e8 coerente con il nuovo sistema di elezione diretta del Sindaco e che deve essere utilizzato al meglio in questo passaggio di met\u00e0 percorso. 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