{"id":745,"date":"1997-06-27T15:42:00","date_gmt":"1997-06-27T13:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=745"},"modified":"2025-08-10T15:48:58","modified_gmt":"2025-08-10T13:48:58","slug":"il-centro-accoglienza-empolese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=745","title":{"rendered":"Il Centro Accoglienza Empolese"},"content":{"rendered":"<p>Voglio ringraziare per le presenze di stasera. Voglio ringraziare anche il Consiglio Comunale per avere organizzato questa serata, che credo sia un momento importante nei confronti di chi deve governare le cose della citt\u00e0 e un pezzo della citt\u00e0, della societ\u00e0, di quello che nella nostra citt\u00e0 si muove, costruisce, crea, collabora, fa, e non \u00e8 solamente il Centro di Accoglienza anche se senz&#8217;altro il Centro di Accoglienza \u00e8 importante, significativo, notevole, che richiede quindi anche una attenzione da parte del governo alle cose della citt\u00e0. Importante e notevole come credo sostanzialmente ci sia stata in questa storia comune degli ultimi dieci anni circa di collaborazione sui temi legati principalmente alla droga e alla tossicodipendenza.<br \/>\nL&#8217;Amministrazione ha sempre avuto la filosofia di dover intraprendere le iniziative che riguardano il tema della tossicodipendenza, che \u00e8 stata quella di cercare di avere come punto di riferimento il territorio e sul territorio cercare di favorire la nascita di una rete di prevenzione e di recupero del disagio, in questo caso legato alla tossicodipendenza, ma in altri casi legati ad altri temi che riguardano il disagio in generale.<br \/>\nQuesta \u00e8 stata un po&#8217; la filosofia che gi\u00e0 da quando venne fuori la legge sulla tossicodipendenza, ma forse anche prima, l&#8217;amministrazione ha avuto. Cio\u00e8 cercare di vitalizzare, di stimolare, di accompagnare quello che sul territorio, di volta in volto \u00e8 nato, si \u00e8 sviluppato, \u00e8 cresciuto, e talvolta \u00e8 anche morto, perch\u00e9 poi ci sono anche momenti in cui con tutte le iniziative che nascono in questa rete di societ\u00e0 sul territorio, cercare di accompagnare con le proprie politiche questa dinamica che \u00e8 venuta.<br \/>\nL&#8217;obiettivo \u00e8 quello, deve essere, specialmente ora, quello di ribaltare un po&#8217; il concetto quando ci si appresta a ragionare di queste tematiche, e quindi cercare di considerare come punto di riferimento non il patologico ma tutto l&#8217;insieme.<br \/>\nQuando si appresta il nostro ragionamento su queste tematiche, siamo indotti in questo errore di fondo che questa amministrazione ha cercato di non fare, cio\u00e8, di vedere nella patologia la cosa da considerare e di trascurare quindi tutto il resto.<br \/>\nDella salute noi spesso siamo abituati a vedere un aspetto, che \u00e8 l&#8217;aspetto della malattia. Questo \u00e8 un concetto che l&#8217;amministrazione ha ritenuto un concetto fuorviante, quello che \u00e8 l&#8217;insieme di positivo sul territorio, anche nel momento in cui si presenta il disagio della tossicodipendenza va giocato, va messo in campo.<br \/>\nQuesto \u00e8 quello che la citt\u00e0 deve cercare di fare. E quindi stimolare i gruppi sociali che intorno a queste cose nascono, stimolare quei problemi che vengono individuati, vedere nei progetti, che ognuno di questi soggetti, in questa rete che \u00e8 stata messa insieme propone, un progetto positivo da considerare, da qualificare e da sorreggere e stimolare nella sua crescita.<br \/>\nQuesto \u00e8 stata la mentalit\u00e0, l&#8217;approccio. Quindi chi sul territorio \u00e8 riuscito a mettere in piedi una cosa positiva, un soggetto positivo di questa rete farlo diventare un momento importante al quale l&#8217;amministrazione, chi governa il territorio pu\u00f2 fare riferimento, si pu\u00f2 appoggiare e da questo prendere il buono.<br \/>\nPer noi, che siamo qui a fare questa riflessione, oggi, io credo che il ragionamento di fondo che ci compete sia proprio quello di vedere, all&#8217;interno di questi passaggi, che poi si concretizzano in azioni, in cose precise, come quelle che ci illustrava il Freschi per il Centro di Accoglienza, si riesce a stare collegati,, si riesce a mettere la nostra strategia.<br \/>\nUna strategia che deve essere quella di avere un coordinamento, una azione sinergica fra quei vari sistemi della rete nel nostro territorio; agire per utilizzare, prima di tutto, i punti di forza che questi sistemi si sono creati: il Centro di Accoglienza, oggi; una cosa che \u00e8 nata, \u00e8 cresciuta e si \u00e8 sviluppata in questa rete che combatte il disagio della tossicodipendenza sul nostro territorio; cercare un coinvolgimento di tutti i movimenti, di tutti gli automatismi nel sociale, non isolare alcun sistema di questo; non isolare il sistema della famiglia, per partire dal piccolo; non isolare alcuni di questi soggetti per stare poi nello specifico di azioni, di progetti, di programmi.<br \/>\nE&#8217; con questo spirito che noi abbiamo vissuto tutta la stagione &#8211; e vengo un po&#8217; pi\u00f9 dentro la cosa nostra &#8211; tutta la stagione della legge 309 sulle tossicodipendenze, nonch\u00e9 su tutte le cose che diceva Freschi.<br \/>\nIl Comune di Empoli dal 1991 ha presentato richieste di contributo statale sulla legge 309 sulle tossicodipendenze con questa filosofia: appoggiandosi alle esperienze che erano in grado di avere dei progetti da presentare su questa legge; dei progetti che erano, sono stati: il Centro di Accoglienza, l&#8217;ARCI, l&#8217;ACLI, il SERT, per quello che \u00e8 la possibilit\u00e0 di presentazione di progetti sulla 309. L&#8217;Universit\u00e0, per alcune interconnessione che si sono avute su alcuni progetti con l&#8217;Universit\u00e0 stessa, e quindi cercando di condurre questa stagione che ci veniva offerta nei finanziamenti, sul fondo nazionale della droga, coordinando questo lavoro di presentazione dei progetti, nei quali, di anno in anno, il Centro di Accoglienza, aveva una fetta notevole di progetti presentati e quindi anche di finanziamenti da ricerche. Cercando quindi su questi soggetti, per esempio stasera siamo a parlare del Centro di Accoglienza, di vederli sostanzialmente come una delle grosse risorse, come una ricchezza presente sul territorio che attraverso la realizzazione di un progetto poteva concretizzare la sua azione. Perch\u00e9 una cosa \u00e8 esserci, potenzialmente esserci, ma se poi non abbiamo possibilit\u00e0 di agire, in questo caso di agire attraverso i progetti che sono stati portati avanti dal Centro di Accoglienza, poi si perde anche l&#8217;efficacia dell&#8217;azione e quindi la possibilit\u00e0 di essere veramente una ricchezza sul territorio.<br \/>\nQuesto \u00e8 stato il modo di ragionare. Questo \u00e8 stato un po&#8217; anche il percorso che ha accompagnato il rapporto fra Centro di Accoglienza e il Comune di Empoli; questo \u00e8 un po&#8217; il punto di partenza sul quale deve iniziare il nostro ragionamento di stasera, perch\u00e9 in questi anni, bene o male, attraverso la presentazione di questi progetti &#8211; dico bene o male perch\u00e9 si sanno tutti i limiti che gi\u00e0 dall&#8217;inizio aveva questa legge &#8211; si \u00e8 cominciato a costruire, a dare veramente possibilit\u00e0 di creare le maglie di questa rete, a realizzare questi progetti, ad avere l&#8217;ente locale presente nella presentazione del progetto al Ministero e quindi come coordinatore di una attivit\u00e0 sul territorio che gi\u00e0 da molto tempo \u00e8 sempre stata accompagnata e alla presenza di quella che \u00e8 l&#8217;altra grossa attenzione, che deve avere l&#8217;ente locale, che deve avere il pubblico, e cio\u00e8 il lavoro che su questo fa la parte pi\u00f9 sanitaria, la parte pi\u00f9 riservata alla USL ora rispetto a quello che era in precedenza.<br \/>\nE ancor qui occorre essere chiari. Poche citt\u00e0, io credo, hanno avuto la possibilit\u00e0 di poter sfruttare una ricchezza di soggetti, di operatori, di capacit\u00e0 professionali, di parte pubblica dove Empoli ha avuto la possibilit\u00e0 di poter sfruttare. Colgo l&#8217;opportunit\u00e0 della presenza della dottoressa Tedici oggi la possibilit\u00e0 di poter sfruttare per il lavoro, massacrante devo dire, lo conosciamo tutti, professionalmente qualificato e convinto che il SERT sta facendo negli ultimi anni e per questo si sta qualificando su tutto il territorio regionale, ma, vorrei dire, su tutto il territorio nazionale, perch\u00e9 cominciano a giungere anche riconoscimenti in questo senso.<br \/>\nAdesso siamo in una fase di passaggio in cui occorre riconsiderare tutta questa rete; rimettere insieme tutte queste competenze, che nel corso degli anni sono anche maturate, perch\u00e9 all&#8217;inizio si andava un po&#8217; tutti a &quot;cazzotto&quot;. A &quot;cazzotto&quot; perch\u00e9 il fenomeno \u00e8 di quelli tremendi, a cazzotto perch\u00e9 non si eravamo mai provato a farci un ragionamento contro, a cazzotto perch\u00e9 quando si parte tutti abbiamo da prendere la mira.<br \/>\nOggi, dopo questa esperienza maturata, credo che sul territorio empolese un po&#8217; tutti si sia preso bene la mira, e un po&#8217; tutti si sia cominciato a produrre dei risultati. Ed \u00e8 un passaggio, fondamentale. Io sono contento sia portato in consiglio comunale perch\u00e9 questo passaggio fondamentale deve farci esprimere due considerazioni. La prima, che \u00e8 finita, in parte, la stagione della 309, per come era nata, perch\u00e9 purtroppo non vi sono, da tempo, politiche dotate di risorse tali da renderle efficaci di fronte a quella che \u00e8 una evoluzione notevole del fenomeno a livello nazionale, una carenza di fondi, una tempistica che non consente pi\u00f9 di poter fare dei progetti e dei programmi.<br \/>\nE&#8217; anche finita perch\u00e9 &#8211; secondo me &#8211; si tratta di passare da una fase in cui si doveva lavorare per progetto e quindi anche in forma sperimentale, ad una fase in cui per la maturazione di questo sistema oggi siamo a lavorare per cose in parte gi\u00e0 sperimentate e quindi da migliorare. E quindi su cose, gi\u00e0 presenti sul territorio, che si tratta di mettere tutte insieme di cercare di avere su queste una supervisione di tutti quei soggetti di questo meccanismo. Quindi la supervisione politica, che poi sta a noi verificare che questa ci sia; una supervisione tecnica, e questa sta all&#8217;USL verificare che ci sia, una supervisione di partecipazione, e questa sta a tutti i vari soggetti per verificare che sia la pi\u00f9 ampia e la pi\u00f9 democratica possibile.<br \/>\nIn questo spirito &#8211; io direi da pi\u00f9 di un anno, ormai &#8211; si sta cercando di lavorare sul passare da progetti presentati sulla 309 a una forma diversa, che \u00e8 quella della convenzione, che ci consente di passare questa fase di maturazione di questo sistema a rete, in una maniera pi\u00f9 efficiente, senza dubbio, come dicevo prima.<br \/>\nIn quest&#8217;ottica noi abbiamo fatto sostanzialmente le due convenzioni sui minori; ormai siamo a stringere in questi giorni i tempi per la firma della convenzione con il Centro giovanile ad Avane, che \u00e8 gi\u00e0 anche questa una priorit\u00e0 gi\u00e0 presente sul territorio e quindi non \u00e8 pi\u00f9 da sperimentare, da verificare. E&#8217; una realt\u00e0 presente che se c&#8217;\u00e8 deve essere mantenuta, attraverso una possibilit\u00e0 di anno in anno di progettare, come fare per l&#8217;anno successivo; di progettare da un punto di vista economico, perch\u00e9 si deve sapere all&#8217;inizio dell&#8217;anno cosa c&#8217;\u00e8 di disponibile per fare questa attivit\u00e0. Un&#8217;attivit\u00e0 da verificare, da programmare, da ricontrollare, da rivedere &#8211; e questo \u00e8 l&#8217;aspetto nostro &#8211; perch\u00e9 pu\u00f2 darsi che oggi sia quello il modo con cui la citt\u00e0 decide di rispondere ad un disagio ma che domani debba essere orientato nuovamente nella propria programmazione e nel proprio controllo.<br \/>\nQuesto viene fatto, sostanzialmente bene, con lo strumento della convenzione, ed \u00e8 per questo che si va a chiudere sulle due convenzioni: con il Centro giovanile di Avane e il Centro &quot;Il Pino&quot;.<br \/>\nE\u00eb chiaro che per quello che riguarda il resto dell&#8217;attivit\u00e0 del Centro di Accoglienza, la cosa che a tutt&#8217;oggi \u00e8 scoperta, e con i coltelli alla gola rispetto a quella che \u00e8 la situazione che illustrava freschi, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista dei finanziamenti della legge 309, e qui apro parentesi per dire che dovremo comunque sapere entro luglio quanti saranno e quali saranno, e io spero possano essere di un&#8217;entit\u00e0 che aiutino a risolvere i problemi, e comunque lo dovremo sapere entro il mese di luglio. E&#8217; chiaro che rispetto a tutta l&#8217;attivit\u00e0 del Centro di Accoglienza, quello che oggi pu\u00f2 essere fatto in questa direzione \u00e8 valutare approfonditamente. E questo non lo possiamo fare noi come consiglio comunale, come comune di Empoli, ma \u00e8 una cosa che spetta alla USL, perch\u00e9 la competenza \u00e8 della USL, deve essere della USL, deve scegliere la USL in maniera autonoma, ma sollecitare, perch\u00e9 noi riteniamo &#8211; e questo \u00e8 quello che mi sento di dire come conclusione di un ragionamento che pu\u00f2! essere fatto a livello politico &#8211; pu\u00f2 essere ritenuto a livello politico che anche su quella sfera importante di attivit\u00e0 che il Centro di Accoglienza fa per la prevenzione e il recupero delle tossicodipendenze, possa essere valutato da parte delle strutture preposte, una possibilit\u00e0 di interazione del Centro di Accoglienza.<br \/>\nIo credo che l&#8217;organo politico, l&#8217;organo di governo, il consiglio comunale, possa solo pretendere che vi sia questa sensibilit\u00e0 a farlo, vi sia questa volont\u00e0 a &quot;forzare&quot;, affinch\u00e9 questa valutazione venga fatta e al pi\u00f9 presto possibile; \u00e8 chiaro che, come si \u00e8 lavorato alle due convenzioni si \u00e8 cominciato anche con le USL a raccogliere i primi dati e a fare le primissime valutazioni su quella che \u00e8 l&#8217;altra attivit\u00e0 che il Centro fa. Dopodich\u00e9, fatto questo, che sar\u00e0 un si o un no, sar\u00e0 un qualcosa di ben definito, io credo che poi potremo stabilire meglio come organo di programmazione e controllo del governo locale quello che per il Centro di Accoglienza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voglio ringraziare per le presenze di stasera. 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