{"id":757,"date":"1997-09-27T10:30:00","date_gmt":"1997-09-27T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=757"},"modified":"2025-08-11T11:37:41","modified_gmt":"2025-08-11T09:37:41","slug":"commemorazione-di-albano-aramini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=757","title":{"rendered":"Commemorazione di Albano Aramini"},"content":{"rendered":"<p>Albano se ne \u00e8 andato, siamo qui tutti ad abbracciarlo, a stringerlo forte a noi.<br \/>\nE&#8217; andato, in silenzio, velocemente, in punta di piedi, quasi avesse paura di darci noia, di caricarci troppo anche di questa cosa, quasi a volerci dare una mano anche questa volta, a volerci dire: &#8211; purtroppo \u00e8 cos\u00ec, non ci si pu\u00f2 fare nulla, ma vedrete si concluder\u00e0 tutto molto presto, senza fastidio per nessuno -.<br \/>\nQuesto era il suo atteggiamento, verso le persone, verso la famiglia, verso di me. Cercare di essere sempre positivo, non scansare i problemi ma essere sempre in mezzo per partecipare a risolverli, con le &quot;sue idee&quot; e con il suo impegno concreto.<br \/>\nUn amico, un compagno, pi\u00f9 di un punto di riferimento.<br \/>\nUn uomo sempre vicino, accanto, attaccato e legato alla famiglia, a Graziella, tanti anni insieme sempre con il sentimento ed il legame dei primi tempi e sempre con la faccia che si illuminava tutte le volte che ne parlava. Ai figli, anche se adulti e sistemati, con le loro famiglie ed il loro lavoro. Cercava di stare il pi\u00f9 possibile insieme a loro. Si arrabbiava quasi se per qualche motivo, anche non suo, non poteva farlo.<br \/>\nSe ne \u00e8 andato, di questa morte crudele, inattesa, veloce, tremendamente prematura. La morte \u00e8 sempre un dramma, un trauma irrecuperabile. Questa senz&#8217;altro lascer\u00e0 in tutti noi dei traumi.<br \/>\nTanto pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 apparsa all&#8217;improvviso, in un uomo che sembrava nel pieno delle sue forze e che usava quotidianamente il suo vigore fisico, la sua carica vitale, per lavorare accanitamente a cose sempre nuove e pi\u00f9 importanti per s\u00e9 e per la citt\u00e0 che amministrava.<br \/>\nIn tanti sono venuti qui a manifestare il loro cordoglio, la loro solidariet\u00e0 alla famiglia, al fratello: i compagni di partito, del sindacato; i rappresentanti delle associazioni democratiche; le autorit\u00e0 politiche, religiose, di pubblica sicurezza ed utilit\u00e0; i Sindaci; i consiglieri comunali; i rappresentanti delle istituzioni della nostra provincia e della nostra regione.<br \/>\nTante presenze, tanti messaggi, ma soprattutto una gran massa di persone, di cittadini, di donne e uomini che lo conoscevano, che lo stimavano, che, sono certo, hanno trovato sempre in lui una persona disponibile, aperta, pronta a capire le esigenze ed i problemi di ognuno e a cercare di risolverli con correttezza e rispetto di tutti.<br \/>\nSono tutte queste presenze, questa grande solidariet\u00e0 e questo calore che parlano da sole. Presenze di gente comune, ma anche presenze di uomini e donne che hanno delle responsabilit\u00e0 particolari e diverse le une dalle altre. Presenze commosse che si sono susseguite in queste ultime ore e che sono tanto numerose, qui, oggi e che io voglio ringraziare perch\u00e9 so quanto avrebbero fatto piacere ad Albano.<br \/>\nOnorare oggi Albano significa prima di tutto onorare il suo percorso politico, il suo impegno per gli altri e per la famiglia.<br \/>\nNella met\u00e0 degli anni sessanta Aramini \u00e8 un giovane lavoratore metalmeccanico poco pi\u00f9 che ventenne. Eppure \u00e8 gi\u00e0 responsabile della Commissione Interna ed inizia cos\u00ec la sua passione per l&#8217;impegno verso le conquiste dei lavoratori, verso la loro emancipazione. Partecipa alle lotte sindacali del sessantotto\/sessantanove e nel 1970 viene eletto nella Segreteria Provinciale della FIOM. Nel &#8217;73 viene chiamato a dirigere la Camera del Lavoro della Valdelsa e nel &#8217;76 quella dell&#8217;Empolese dove rimane segretario fino al 1985.<br \/>\nUna fase importante, lunga e vissuta in tutti i suoi passaggi, dal basso, verso responsabilit\u00e0 sindacali sempre maggiori.<br \/>\nSpesso si sorvola troppo superficialmente sulle cose. Essere dirigente sindacale, essere in prima linea a difendere i diritti e le condizioni dei lavoratori, partecipare alle battaglie, alle assemblee, alle contrattazioni. Pensiamo cosa vuol dire. Fermiamo un attimo la mente.<br \/>\nCosa vuol dire prendersi la responsabilit\u00e0 di firmare un contratto, di proclamare ed organizzare uno sciopero.<br \/>\nVuol dire contatto con i lavoratori, vuol dire sensibilit\u00e0 per capire le loro esigenze, vuol dire sapere che strategie attuare, vuol dire anche preoccuparsi ed avere attenzione per le necessit\u00e0, le possibilit\u00e0 ed i bisogni delle aziende. Vuol dire equilibrio, ma anche coraggio, vuol dire stare al sindacato fino a tardi la sera per riunirsi, organizzare, pensare. Vuol dire togliere ore alla vita privata.<br \/>\nAlbano ha fatto tutto questo con estrema onest\u00e0, con grande generosit\u00e0 e con puntigliosa correttezza.<br \/>\nE quando poteva continuare questo suo percorso sindacale ad un livello superiore, un po&#8217; pi\u00f9 lontano dalla bagarre continua, un po&#8217; pi\u00f9 al riparo dal contatto costante, diretto, nel 1985, accetta il richiamo di una esigenza, di un bisogno che veniva dal suo partito, di una necessit\u00e0 che le sue energie non potessero essere distratte dall&#8217;area, dalla citt\u00e0, perch\u00e9 occorrevano per altre cose, per il partito, per la sua rappresentanza in consiglio comunale.<br \/>\nE allora, proprio nel 1985, accetta di divenire segretario comunale del PCI ed entra per la prima volta in Consiglio Comunale come capogruppo del partito. Un impegno nuovo, con meccanismi nuovi, con nuove attenzioni e nuove sensibilit\u00e0, con un bisogno ancora maggiore di confronto, qualche volta di scontro, con la politica, quella diretta, quella vera di quegli anni, quella fatta in prima persona attraverso il confronto con tutti.<br \/>\nEd anche qui si vede la persona, la sua formazione ed il suo carattere. Anche qui bisogna soffermarci un attimo per riflettere.<br \/>\nL&#8217;attaccamento alle idee pi\u00f9 che alla condizione personale, lo spirito di sacrificio, la passione per la politica, l&#8217;apertura verso esperienze e percorsi nuovi.<br \/>\nDalla roccaforte culturale sua personale fatta di lotte operaie e di vicinanza con le esperienze del comunismo, tutte vissute con profonda convinzione e dedizione, al capire il momento nuovo che si stava presentando, all&#8217;afferrare con convinzione la necessit\u00e0 del cambiamento, all&#8217;operare quotidiano, deciso, senza mezzi termini, per attuarlo. Sto parlando del passaggio dalla grande esperienza del partito comunista alla nuova sfida di un partito nuovo, diverso, pi\u00f9 aperto al mondo, pi\u00f9 aperto alle nuove esigenze delle persone e della politica.<br \/>\nSono stati momenti di profonda controversia interiore per le persone che, come Albano, hanno partecipato al percorso della politica con grande amore, con passione tenace, con le affermazioni e le azioni dirette, decise. Momenti nei quali Aramini non ha avuto esitazione in questo percorso nuovo, senza ritrattare nulla dell&#8217;esperienza antica ma con l&#8217;orgoglio e la convinzione di sfruttare questa esperienza per un qualcosa che andasse avanti, che cercasse di andare oltre.<br \/>\nNel 1990 lascia l&#8217;attivit\u00e0 di partito e diviene Vicesindaco nell&#8217;Amministrazione Rossi.<br \/>\nSi porta con s\u00e9 tutta l&#8217;esperienza del suo percorso precedente, si porta con s\u00e9 la stima e la fiducia di tante persone che lo hanno incontrato in questo percorso precedente. E ne trova altra, di stima e di fiducia, da parte di cittadini che sono coinvolti dal suo operare all&#8217;interno dell&#8217;Amministrazione.<br \/>\nVorrei dire che diventa membro di punta delle Istituzioni essendo gi\u00e0 lui un&#8217;istituzione. A Empoli tutti lo conoscono. Tutti sanno che \u00e8 un punto di riferimento con cui confrontarsi, discutere, affrontare le cose dell&#8217;Amministrazione, non solo quelle che lui seguiva direttamente.<br \/>\nPrima con il Sindaco Rossi e poi con me, Albano c&#8217;era sempre e su tutto.<br \/>\nCon una grande mole di cose da seguire, molte di pi\u00f9 di quelle che si potevano vedere dall&#8217;esterno. Faceva sempre finta di lamentarsi per le tante deleghe che aveva, per le tante cose che durante la giornata gli derivavano. Incontri, riunioni, tanti problemi da risolvere prima che si presentassero, tante cose, talvolta anche piccole, ma che poi fanno la qualit\u00e0 dell&#8217;Amministrazione. Il grande rapporto con i cittadini che lo fermavano per una discussione, per avere una sua interpretazione su una cosa o l&#8217;altra. Per sentire se tutto stava andando bene.<br \/>\nCome si fa con chi ci si fida. Come si fa con chi \u00e8 &quot;popolare&quot; nel vero senso della parola.<br \/>\nPer tutti c&#8217;era una risposta, sicura. Come si conviene ad una amministratore che non segue solo le sue deleghe, ma sta addosso a tutta l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;Amministrazione, come si conviene ad un uomo che \u00e8 arrivato ad amministrare maturando con l&#8217;esperienza, lunga e completa, le sue convinzioni.<br \/>\nIn questo &quot;esserci sempre&quot;, in questo porsi a confronto, in questo avere rispetto per le idee degli altri e per il ruolo di ognuno, in questo essere in grado, dunque, di portare nelle discussioni e nelle scelte non solo se stesso ma le aspettative di una fetta di persone, sta il suo modo di amministrare di questi ultimi anni.<br \/>\nEssere sulle cose, portare le sue idee nella fase della decisione, ma andare subito a confrontarle verso l&#8217;esterno, verso chi \u00e8 direttamente coinvolto da queste decisioni, i cittadini, le associazioni sportive, i commercianti, il personale.<br \/>\nIn modo trasparente. Albano era un uomo trasparente, era un uomo del quale ci si poteva fidare anche perch\u00e9 era un uomo trasparente. Quando impostavi un ragionamento, quando stabilivi un percorso, se lui non era d&#8217;accordo si vedeva subito: non sapeva nasconderlo, non poteva nasconderlo. E te lo diceva. Ti diceva la sua, si discuteva e qualunque fosse la decisione dal momento successivo dava il suo contributo per attuarla lealmente e concretamente.<br \/>\nEra un uomo leale che non aveva terze vie da tenere nascoste e sempre, anche se con l&#8217;orgoglio delle sue idee e la convinzione di quello che diceva, era un uomo rispettoso del ruolo di ognuno.<br \/>\nLui era un po&#8217; l&#8217;anello di congiunzione forte tra l&#8217;Amministrazione Rossi e la mia, poteva cercare di forzare su questo, di forzare il suo ruolo. Non l&#8217;ha mai fatto, forse anche per la stima che credo ci legasse, ma principalmente per il suo profondo rispetto dei ruoli.<br \/>\nCercava di essere sempre concreto ed essenziale, senza mai bruciare, per\u00f2, le tappe della democrazia, della discussione, del confronto. Magari si buttava con pi\u00f9 accanimento nel confronto,<br \/>\nma i passaggi dovevano esserci tutti ed in tutti questi passaggi mostrava la sua sensibilit\u00e0 a capire quello che veniva di arricchimento, a ritarare le cose a seguito di questo arricchimento.<br \/>\nUn uomo fermo nelle scelte, nelle decisioni, ma anche fortemente disposto a modificare le proprie convinzioni non appena capiva che l&#8217;interlocutore, indipendentemente dall&#8217;appartenenza politica, aveva ragione. Forse anche per questo era stimato anche dalle altre forze politiche.<br \/>\nQuesti tratti del suo modo di essere amministratore di questa citt\u00e0, queste riflessioni che dobbiamo cercare di fare in questo momento, ci consegnano, credo, il tratto di un amministratore che per tutte queste cose \u00e8 stato, per il sindaco Rossi prima e per me poi, non solo il Vice Sindaco di questa citt\u00e0 ma qualcosa di pi\u00f9, quasi, come dire, un altro Sindaco.<br \/>\nQuesto credo sia, pensando con lucidit\u00e0 al suo operare ultimo, quello che Albano \u00e8 stato e si \u00e8 meritato di essere.<br \/>\nQuesto aumenta il dolore di tutti noi, ora che ci ha lasciati. Per me un ultimo flash, un ultimo caro ricordo che mi viene nel pensare in queste notti a questo uomo, grande di stazza e dal fisico deciso ma che a me ha dato tante volte l&#8217;immagine della serenit\u00e0 e spesso quello della dolcezza.<br \/>\nLa sua ultima sfida: far fare bella figura, in tempi veloci, alla sua citt\u00e0, alla sua Amministrazione, dare modo a suoi cittadini di vedere la serie A nel nostro stadio. Quanta passione in questa cosa. E quanta decisione. Quanta certezza comune di stare facendo la cosa giusta. Quanta determinazione nel dire all&#8217;esterno e all&#8217;interno dell&#8217;Amministrazione quello che occorreva fare.<br \/>\nQuanta tristezza, la scorsa domenica, quella bellissima domenica, per non poterlo vedere allo stadio. Questo la sorte poteva concederglielo.<br \/>\nMa quanta gente mi disse domenica quello che dico ora.<br \/>\nE allora, in fondo, questo passaggio, che \u00e8 stato l&#8217;ultimo della sua vita pubblica, ci lascia ancora pi\u00f9 marcata l&#8217;immagine sincera della sua popolarit\u00e0 che \u00e8 saltata fuori da chi, come me, era allo stadio e pensava ad Albano che non poteva esserci. Un&#8217;immagine triste ma bella che rimane ancora di pi\u00f9 nel ricordo di tante persone di questo caro amico e compagno.<br \/>\nHo voluto onorare la sua memoria e voglio rinnovare alla moglie, ai figli, alle loro famiglie, al fratello la nostra solidariet\u00e0 ed il nostro profondo affetto.<br \/>\nCertamente ci\u00f2 non basta a dire tutto quanto di buono Albano abbia lasciato alla nostra comunit\u00e0 e ai suoi cari.<br \/>\nSenz&#8217;altro tutti noi sentiamo di dovere molto ad Albano Aramini, sentiamo di dovergli molto per la lezione che ci ha lasciato e per la piccola certezza in pi\u00f9 che abbiamo di potere continuare a mietere la speranza che attraverso il contributo di ognuno, se esso \u00e8 onesto, trasparente, leale e convinto come quello di Albano, \u00e8 possibile migliorare la propria esistenza e quella degli altri per mezzo della politica e di quanto di buono essa rappresenti se \u00e8 sana come lo \u00e8 stata quella in cui ha sempre creduto il caro Aramini.<br \/>\nCiao Albano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albano se ne \u00e8 andato, siamo qui tutti ad abbracciarlo, a stringerlo forte a noi. 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