{"id":792,"date":"1999-04-02T13:58:00","date_gmt":"1999-04-02T11:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=792"},"modified":"2025-08-12T09:49:39","modified_gmt":"2025-08-12T07:49:39","slug":"intervento-introduttivo-al-convegno-obiettivo-raggiunto-l-esperienza-darea-nella-gestione-del-ciclo-integrato-dei-rifiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=792","title":{"rendered":"Intervento introduttivo al convegno &#8220;Obiettivo raggiunto. L&#8217; esperienza d&#8217;area nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il significato della nostra presenza qui oggi \u00e8 quello di analizzare i risultati che abbiamo raggiunto nella raccolta differenziata dei rifiuti e di riflettere insieme sulle scelte che nei prossimi anni saremo chiamati a compiere per fare ulteriori passi sulla strada del recupero delle materie riciclabili e per aprire la grande sfida della riduzione all\u2019origine dei rifiuti che produciamo.<br \/>\nPer capire bene gli scenari che si profilano e le problematiche che si devono affrontare, abbiamo chiamato a confrontarsi tutti i soggetti che, a diverso titolo, hanno un ruolo in questa partita decisiva: le istituzioni, gli organismi di controllo, i consorzi di recupero dei materiali e la grande distribuzione.<br \/>\nAbbiamo voluto intitolare questo appuntamento &#8220;Obiettivo raggiunto&#8221; non per auto-elogiarci ma per dare conto di un\u2019esperienza che crediamo possa costituire una dimostrazione di come, unendo la volont\u00e0 di programmazione delle amministrazioni locali, l\u2019attivit\u00e0 organizzativa dell\u2019azienda e l\u2019impegno dei cittadini, si possano ottenere risultati importanti.<br \/>\nE\u2019 un\u2019esperienza che parte da lontano. I Comuni dell\u2019Empolese-Valdelsa capirono gi\u00e0 all\u2019inizio degli anni Novanta che occorreva intraprendere una programmazione d\u2019area, per realizzare una gestione integrata del ciclo di raccolta e di smaltimento dei rifiuti. Fu impostata allora quella strategia, attenta a stabilire il migliore rapporto tra costi economici e costi ambientali, della quale oggi vediamo i frutti. Quella programmazione ha consentito alla nostra area di evitare le tristi situazioni di emergenza rifiuti, che si sono ripetutamente verificate altrove, ha permesso di organizzare in modo industriale le diverse raccolte ed ha posto le basi per il sistema impiantistico, che oggi stiamo costruendo.<br \/>\nPossiamo dire dunque che questa esperienza ha in larga misura anticipato la normativa nazionale e regionale, entro la quale ora si inscrive la nostra azione. In particolare condividiamo pienamente la preferenza assoluta che il Decreto 22\/97 e le leggi regionali di applicazione danno alla separazione alla fonte dei rifiuti. Il continuo aumento dei rifiuti, la loro composizione e tipologia rende oggi tecnicamente ed economicamente impossibile un trattamento dei rifiuti a valle di una raccolta indifferenziata. Ossia non \u00e8 pensabile garantire ai cittadini la possibilit\u00e0 di disfarsi del rifiuto in maniera indifferenziata e contemporaneamente pretendere di smaltire in impianti che abbiano impatti ambientali accettabili a costi ragionevoli. Oltre ad essere economicamente non conveniente, sempre di pi\u00f9 il disfarsi in modo indifferenziato dei rifiuti appare uno spreco di risorse ambientalmente inaccettabile.<br \/>\nPer questo le nostre amministrazioni hanno deciso ormai due anni or sono di puntare ad un forte potenziamento delle raccolte differenziate. Anticipare di due anni la tabella di marcia stabilita dalla legge: \u00e8 stato questo l\u2019obiettivo di raccolta differenziata che abbiamo chiesto alla Publiser di realizzare, all\u2019indomani dell\u2019entrata in vigore del Decreto 22\/97 (Decreto Ronchi). Come \u00e8 noto la legge fissava tre scadenze: 15% entro il marzo 1999, 25 entro il marzo 2001, 35% entro il 2003.<br \/>\nL\u2019 obiettivo \u00e8 stato raggiunto. I dati al 28 febbraio 1999 evidenziano una percentuale complessiva di raccolta differenziata del 24,3% a livello di area, con punte superiori al 30% in alcuni Comuni.<br \/>\nIndicativa \u00e8 l\u2019esperienza della raccolta della carta, che mediante il sistema dei sacchetti raccolti porta a porta, ha raggiunto nei nostri Comuni livelli da primato nazionale (45 Kg per abitante l\u2019anno). Ma, oltre che sulle tradizionali raccolte differenziate (vetro, plastica, lattine, scatolette, farmaci scaduti, batterie usate), abbiamo puntato ad estendere su gran parte del territorio (attualmente siamo gi\u00e0 al 50% della popolazione servita), la raccolta differenziata dei residui organici.<br \/>\nTutto questo \u00e8 stato possibile perch\u00e9 abbiamo ricercato sempre, prima di avviare le raccolte, le condizioni, in termini di impianti e di mercato, per l\u2019effettivo recupero e riciclaggio dei materiali raccolti. Da questo punto di vista assume particolare significato l\u2019investimento di circa 20 miliardi realizzato da Publiser per costruire un impianto tecnologico di compostaggio all\u2019imbocco della nuova discarica di Montespertoli, che produrr\u00e0 un concime d\u2019elevata qualit\u00e0 partendo dalla frazione organica raccolta.<br \/>\nL\u2019obiettivo, oltre a quello di produrre compost di qualit\u00e0 \u00e8 anche quello di rendere a basso impatto ambientale la messa a dimora della restante parte dei rifiuti nelle discariche. Il Decreto Ronchi prevede anche che dal 2000 i rifiuti non entrino in discarica senza prima essere trattati. Anche per quest\u2019obiettivo, non di poco conto, l\u2019area ha anticipato il decreto, poich\u00e9 gi\u00e0 oggi la discarica di Montespertoli ospita solo rifiuti trattati, ossia epurati dalla parte organica mediante raccolta differenziata o trattamento meccanico.<br \/>\nQuesta nostra esperienza si va ora ad inserire nel quadro dell\u2019Ambito Territoriale Ottimale Prato, Pistoia, Empoli stabilito dalla legge regionale, che consente di raggiungere un dimensionamento adeguato per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti. In questo contesto si potr\u00e0 predisporre un ciclo impiantistico completo, prevedendo<\/p>\n<ul>\n<li>impianto di selezione e compostaggio;<\/li>\n<li>impianto di termovalorizzazione;<\/li>\n<li>discarica residuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si potr\u00e0 cos\u00ec realizzare veramente una gestione industriale del ciclo integrato dei rifiuti, ottimizzando il rapporto tra costo ambientale e costo economico, come \u00e8 sempre stato nei nostri intendimenti.<br \/>\nL\u2019esperienza compiuta fino ad oggi e quella che stiamo costruendo non ha soltanto una valenza positiva per la salvaguardia del territorio ma anche per la capacit\u00e0 di produrre sviluppo economico, occupazione e inserimento sociale. Non penso soltanto alla crescita, in termini di competenze, professionalit\u00e0 ed organizzazione della Publiser, ma anche all\u2019indotto che il ciclo dei rifiuti viene a creare.<br \/>\nPenso a tutto ci\u00f2 che in termini di risorse, uomini e tecnologia dovremo essere in grado di muovere per organizzare il recupero dei materiali riciclabili presso le attivit\u00e0 industriali ed artigianali. Penso all&#8217;esperienza significativa delle cooperative sociali, che sono oggi impegnate in attivit\u00e0 importanti del ciclo di raccolta. Penso infine a tutte le sinergie che si possono attivare con il mondo della formazione e della ricerca per trovare soluzioni sempre pi\u00f9 avanzate e sostenibili per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Dati sulla raccolta differenziata a Empoli (valori in chilogrammi):<\/p>\n<table style=\"height: 257px;\" width=\"838\">\n<thead>\n<tr>\n<th>Anno<\/th>\n<th>Carta<\/th>\n<th>Vetro e lattine<\/th>\n<th>Plastica<\/th>\n<th>Farmaci e pile<\/th>\n<th>Ferrosi<\/th>\n<th>Legno<\/th>\n<th>Organico<\/th>\n<th>Verde<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>1995<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">4.126.370<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">1.860.785<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">128.195<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">42.686<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">445.110<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">4.000<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">120.384<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">98.090<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1996<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">4.876.090<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">2.524.530<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">279.140<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">44.650<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">587.890<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">0<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">216.750<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">1.161.080<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1997<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">5.892.680<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">3.178.611<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">560.300<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">47.024<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">597.480<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">0<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">485.680<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">1.609.437<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1998<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">7.329.420<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">2.826.957<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">712.173<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">48.791<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">982.460<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">672.300<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">3.071.100<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">2.397.250<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1999<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">8.526.000<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">2.743.000<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">774.000<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">49.090<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">1.081.400<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">818.710<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">5.772.000<\/td>\n<td style=\"text-align: right;\">2.612.000<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il significato della nostra presenza qui oggi \u00e8 quello di analizzare i risultati che abbiamo raggiunto nella raccolta differenziata dei rifiuti e di riflettere insieme sulle scelte che nei prossimi anni saremo chiamati a compiere per fare ulteriori passi sulla strada del recupero delle materie 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