{"id":901,"date":"1999-06-13T18:35:38","date_gmt":"1999-06-13T16:35:38","guid":{"rendered":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=901"},"modified":"2025-08-16T08:42:37","modified_gmt":"2025-08-16T06:42:37","slug":"risultati-legislatura-1995-1999-cosa-era-stato-previsto-e-cosa-e-stato-fatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vittoriobugli.it\/?p=901","title":{"rendered":"Elezioni 13 giugno 1999: cosa era stato previsto e cosa \u00e8 stato fatto"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">Noi e la Citt\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>La speranza. Ogni programma elettorale cerca di lusingarla e di accattivarsene la fiducia. Ma potremmo farne a meno? Giacch\u00e9 poi la speranza \u00e8 l\u00ec ad aspettarti, visceralmente infissa nel cuore delle donne e degli uomini, fisiologico istinto dell&#8217;umanit\u00e0, senza di cui non sapremmo progettare n\u00e9 una vita n\u00e9 una citt\u00e0. E questa speranza \u00e8, nella sua straordinaria banalit\u00e0, semplicemente, speranza di una vita migliore.<br>Per quanto sta nelle nostre possibilit\u00e0, vogliamo continuare a corrispondere a questa speranza, e anzi a nutrirla con una risposta di alta qualit\u00e0. E una risposta seria non si improvvisa. Per questo cercheremo ostinatamente di rendere ancor pi\u00f9 fertili campi gi\u00e0 da lungo tempo coltivati ma niente affatto esausti: questi campi sono la nostra citt\u00e0, di cui siamo fieri e orgogliosi. Senza inutili e sciocche borie di paese. Sappiamo bene che altrove l&#8217;inclemenza della natura e della storia &#8211; o piuttosto degli uomini &#8211; hanno pesato e pesano negativamente. Sappiamo anche dei nostri non pochi limiti. Ma sappiamo anche ci\u00f2 che pu\u00f2 fare la differenza: la sollecitudine e l&#8217;attaccamento alla citt\u00e0 da costruire, le stesse passioni che generazioni intere hanno messo nel lavoro, il fastidio per alchimie di bassa politica e pure ciarle che non si tengano al concreto delle cose da fare. Dateci la forza per poter continuare cos\u00ec. Noi ci proveremo, sapendo che un programma \u00e8 un arco di possibilit\u00e0 e di ipotesi: alcune si realizzeranno, altre non subito, altre risulteranno forse sfasate, attardate o premature, o semplicemente sbagliate. Pu\u00f2 succedere a chi accetta l&#8217;onere della verifica. E noi fin d&#8217;ora offriamo questo programma ad una verifica preventiva. Ma prima vogliamo provare a indicare alcune idee di fondo intorno a cui si radunano i molteplici percorsi di azione che abbiamo provato a suggerire.<br>Orgoglio e passione, umilt\u00e0 e disponibilit\u00e0, per fare tutti insieme ancora migliore questo comune, la citt\u00e0 e le frazioni.<br>Una domanda ci preme e vorremmo che questa domanda fosse un punto da cui interrogare e verificare tutto il nostro programma: \u00e8 possibile una citt\u00e0 proiettata verso un futuro migliore che non investa e dia fiducia ai naturali portatori del futuro, ai giovani? E questo significa prima di ogni altra cosa saper indicare risposte alle loro aspettative di vita, anzi, dar loro la possibilit\u00e0 di avere delle aspettative dalla vita, in modo che la speranza non ripieghi su s\u00e9 stessa, alimentando frustrazione e risentimento, disistima di s\u00e9 e cinismo, disagio e pessimismo. E fare questo significa trasmettere il senso della solidariet\u00e0 tra generazioni come terreno su cui \u00e8 possibile costruire un progetto di vita individuale ricco, libero e dignitoso, e quindi educare al senso di una responsabilit\u00e0 di ognuno verso la collettivit\u00e0.<br>Qui prima di tutto incontriamo due grandi questioni: la scuola e il lavoro.<br>La scuola, enorme serbatoio potenziale &#8211; o potenziale dilapidatore &#8211; di speranze: qui dobbiamo insistere e proporci nuovi traguardi.<br>Nel nostro comune abbiamo saputo cumulare nel tempo, mettendo via via a frutto l&#8217;esperienza di generazioni diverse e del mutare dei bisogni, un vero e proprio parco scuola di servizi per il diritto allo studio, di servizi integrativi e culturali rivolti all&#8217;infanzia e alla scuola dell&#8217;obbligo.<br>Ma dobbiamo guardare ora anche alla formazione superiore e professionale.<br>La piena scolarizzazione fino ai 18 anni per noi deve essere un obiettivo &#8211; al pari dell&#8217;Europa &#8211; al di l\u00e0 delle leggi e delle competenze, come a suo tempo lo furono per la scuola dell&#8217;obbligo e per l&#8217;infanzia anticipando lo Stato.<br>Porsi un tale obiettivo significa allargare l&#8217;offerta di indirizzi di studio, ma anche allargare l&#8217;idea di servizi, e la dotazione pubblica di risorse didattiche e documentarie, provare a rimotivare l&#8217;aria stessa che regna nelle scuola superiore, a partire dagli insegnanti, pensare insomma ad un vero e proprio campus per la scuola superiore: tutto un campo nuovo e aperto di riflessione e sperimentazione con cui misurarci.<br>Su un altro fronte, parallelo e non antitetico alle esigenze di una formazione superiore per tutti, dobbiamo saper dare impulso nuovo alla formazione professionale in maniera aderente alle necessit\u00e0 di sviluppo della zona.<br>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che la pi\u00f9 forte rimotivazione del tempo di studio sarebbe la possibilit\u00e0 di dargli seguito con un&#8217;adeguata e corrispondente prospettiva di lavoro. Non sono qui le leve di una politica monetaria o industriale. Neanche, al fondo, quelle finanziarie. Noi possiamo provare a mobilitare risorse attivando idee e progetti. E la gran parte dei progetti per la citt\u00e0 che presentiamo nel programma vogliono avere questa ambizione: individuare strutture e attivit\u00e0 utili per migliorare la citt\u00e0, la salvaguardia del territorio e dell&#8217;ambiente, la qualit\u00e0 dei servizi, ma che rappresentano anche opportunit\u00e0 di occupazione.<br>C&#8217;\u00e8 troppa ansia e fretta e cinismo nel passo dei tempi attuali, anche della nostra quotidianit\u00e0. Qualcuno finisce per soccombere. Forse possiamo provare a temperare il ritmo di una giornata &#8211; nel suo ormai assai vario alternarsi di lavoro e studio, impegni familiari e cure, spostamenti e soste, esigenze di svago e di partecipazione, &#8211; per renderlo pi\u00f9 adatto a ci\u00f2 che le persone, ognuna in s\u00e9 diversa, vogliono e possono sopportare. Altrimenti perch\u00e9 lavorare ad una citt\u00e0 migliore, perch\u00e9 restaurare le sue bellezze antiche o creare nuove piazze, nuovi luoghi di appuntamento, nuovi impianti per lo sport o lo spettacolo o l&#8217;informazione &#8211; cose a cui pur vogliamo lavorare &#8211; se poi non possiamo utilizzarli, godere di tutto ci\u00f2, e non possiamo incontrarci?<br>Rendere pi\u00f9 accettabile il ritmo della nostra giornata chiama in causa una quantit\u00e0 di cose infinita, potremmo dire tutta la vita della citt\u00e0 stessa.<br>Ma soprattutto una: non si partecipa lietamente alla vita se si \u00e8 penosamente, biliosamente, ossessivamente costretti a fare continuamente i conti della serva sullo stipendio o sulla pensione per arrivare alla fine del mese: allora anche lo sconto sull&#8217;Ici o sulla tariffa del metano, seppur non risolutivo, pu\u00f2 alleviare una condizione; e la rete dei sostegni, fino ad un telefono amico, pu\u00f2 restituirti una speranza. Tutto ci\u00f2 ha un prezzo, significa solidariet\u00e0 reale, una redistribuzione delle risorse nella citt\u00e0 che tenga conto di chi ha avuto minori possibilit\u00e0. Saper pensare ogni atto dell&#8217;amministrazione attraverso questo filtro sar\u00e0 un nostra cura costante.<br>E ancora: come sentirsi cittadini se per ogni visita o analisi che vada al di l\u00e0 di un normale raffreddore sei costretto a spostarti, lontano, e a pagare? Si dice che i servizi sanitari, per essere efficienti, devono essere concentrati. Pu\u00f2 darsi. Ma noi pensiamo che ci\u00f2 che \u00e8 possibile dobbiamo farlo crescere anche qui: e vedrete che il possibile \u00e8 sempre di pi\u00f9 di quanto qualche interessato &#8220;esperto&#8221; sia disposto a concedervi. Per questo ci siamo impuntati, e ci impunteremo ancora, per conservare la nostra Usl: per poter dire ancora qualcosa in proposito. Chi pu\u00f2 svolgere questo ruolo se non il comune, il sindaco della citt\u00e0?<br>Ma poi vorremmo una citt\u00e0 amica, e non c&#8217;\u00e8 citt\u00e0 amica senza persone ben disposte le une verso le altre. Quando vennero gli immigrati dal sud sapemmo costruire insieme a loro vetrerie e confezioni. La citt\u00e0 ne risult\u00f2 arricchita, di lavoro e di umanit\u00e0. Perch\u00e9 non dovremmo saperlo fare con i nuovi immigrati, dall&#8217;est, dal pi\u00f9 profondo sud del mondo, dall&#8217;estremo oriente? chiedono lavoro, sono una risorsa.<br>Non mancheranno conflitti, incomprensioni e difficolt\u00e0. Ma l&#8217;idea guida di una citt\u00e0 ideale pu\u00f2 guidarci.<br>E noi ostinatamente indulgiamo a questa idea. Tanto che osiamo indicare ancora una forma razionale della citt\u00e0, un&#8217;organizzazione razionale del territorio nostro e del medio val d&#8217;Arno, addirittura un cuore verde per una citt\u00e0 pi\u00f9 larga, alla quale guardiamo quando parliamo di universit\u00e0 e ambiente e acqua, convinti che di tutto ci\u00f2 possiamo sensatamente parlare solo se pi\u00f9 comuni, pi\u00f9 popolazioni sapranno ancora procedere insieme.<br><em>Vittorio Bugli<br>candidato a sindaco del comune di Empoli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I giovani e la citt\u00e0<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>La storia di Empoli\u2026..<\/em><\/td><td>L\u2019impegno della Amministrazione Comunale di Empoli \u00e8 stato, anche nel passato, quello di porre particolare attenzione alle tematiche attinenti ai giovani, peccando, per\u00f2, di settorialit\u00e0.<br>Gli interventi per i giovani si riconducevano, infatti, alle competenze assegnate agli Assessorati alla Pubblica Istruzione, allo Sport, alla Cultura. In seguito hanno assunto un consistente rilievo le attivit\u00e0 di pertinenza dell\u2019Assessorato ai Servizi Sociali con un ottica di prevenzione del cosiddetto &#8220;disagio giovanile&#8221;, sia in forma generale, sia negli aspetti pi\u00f9 specifici della prevenzione delle tossicodipendenze.<br>Il dibattito degli ultimi anni ha successivamente spostato l\u2019approccio alla questione politiche giovanili su un livello pi\u00f9 alto. \u00c8 stato introdotto il concetto di trasversalit\u00e0 del &#8220;pianeta giovani&#8221;, delle sue esigenze, degli interventi volti a rispondere a quelle esigenze: interventi funzionali, efficienti ed efficaci nel rispondere sia alle reali esigenze rilevate sul territorio sia alle esigenze di bilancio degli EE.LL.; interventi che devono muoversi in un\u2019ottica di moltiplicazione degli effetti di ogni singola risorsa, di ogni singola iniziativa.<\/td><\/tr><tr><td><em>Ecco che allora il tema dei giovani dovr\u00e0 essere considerato\u2026\u2026<\/em><\/td><td>La popolazione giovanile, d\u2019altro canto, non deve essere semplicemente un soggetto che fruisce in un modo passivo gli interventi messi in campo dalla Amministrazione, ma al contrario deve tendere a divenire soggetto attivo, in grado di proporre e, magari, anche gestire, di concerto con l\u2019Amministrazione stessa, progetti ed interventi.<br>La scelta di questa Amministrazione Comunale \u00e8 andata nella direzione di istituire uno specifico Assessorato alle Politiche Giovanili e di lavorare per costruire una logica di intervento ed un progetto che stabilissero forme permanenti di confronto, scambio, progettazione con gli altri assessorati.<\/td><\/tr><tr><td><em>Trasversalit\u00e0 delle Politiche giovanili (non in programma)<\/em><\/td><td>A partire dal 1996 si \u00e8 avviata una collaborazione tra l\u2019ufficio Politiche Giovanili e Centro Trovamici, che ha dato risultati positivi.<br>In maniera congiunta \u00e8 stato predisposto un Progetto di formazione sugli audiovisivi (Cinema e TV) rivolto agli insegnanti e agli studenti di Scuola Elementare e Scuola Media.<br>Nel 1999 l\u2019 Assessorato alla Pubblica Istruzione e l\u2019Assessorato alle Politiche Giovanili hanno elaborato un progetto unitario che \u00e8 stato presentato alla Regione Toscana, in riferimento ai finanziamenti previsti per i Centri Infanzia Adolescenza Famiglia (C.I.A.F).<br>Le attivit\u00e0 del Centro Trovamici si sono aperte alle attivit\u00e0 del progetto Under 30, con laboratori, corsi, iniziative educative e culturali per i giovani da 14 a 30 anni.<br>Oltre a questo il progetto Trovamici\/Under30 ha visto il proseguimento e l\u2019ampliamento dei Corsi di orientamento scolastico per i ragazzi della scuola media (gi\u00e0 avviati dall\u2019Assessorato alle Politiche Giovanili nel mese di dicembre 1996 con la collaborazione del Centro L.I.F.E), il Progetto ambientale, il progetto di Educazione alla legalit\u00e0 (gi\u00e0 avviato dall\u2019 Istituto Professionale di Stato con l\u2019aiuto finanziario e la collaborazione organizzativa dell\u2019Assessorato alle Politiche Giovanili).<br>Una proficua collaborazione \u00e8 stata avviata, dal 1996, con l\u2019Assessorato alla Cultura con la rassegna dei gruppi giovanili corali ed \u00e8 proseguita, nel mese di luglio 1997, con la rassegna della Compagnia delle Band (Gruppi musicali locali) e con la rassegna &#8220;Short cuts&#8221; dedicata ai giovani videomakers, nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa &#8220;Luci delle citt\u00e0&#8221;.<br>Altre iniziative sono state programmate in collaborazione con la Biblioteca Comunale:<br>&#8211; &#8220;Segnali di fumo&#8221; incontri con scrittori, registi, sceneggiatori, cartoonist, ecc.<br>&#8211; &#8220;Parole (e) note&#8221; concorso per giovani scrittori per racconti basati sui temi delle principali canzoni italiane e straniere.<br>Nell\u2019ambito della collaborazione tra i due assessorati, \u00e8 stato organizzato nel 1998 un concorso nazionale di narrativa rivolto ai giovani sotto i trent\u2019anni, chiamati ad elaborare un racconto a partire dal testo di un canzone a loro scelta. Il progetto ha preso le mosse dalla considerazione che la musica costituisce una componente molto forte della vita dei giovani. Come tale, essa pu\u00f2 diventare l\u2019occasione per avvicinarli a pratiche meno presenti nella loro quotidianit\u00e0, come la lettura e la scrittura, trmite la cifra della creativit\u00e0 personale.<br>A partire dalle storie raccontate dai musicisti nelle loro canzoni, i ragazzi sono stati chiamati a scrivere un racconto breve, in grado di dare ai personaggi delle canzoni uno spessore narrativo pi\u00f9 completo: mentre la canzone si limita a tratteggiare i lineamenti dei personaggi in pochi minuti, un racconto pu\u00f2 approfondire meglio vicende, sentimenti, emozioni.<br>Si \u00e8 trattato di un\u2019esperienza fortemente creativa, perch\u00e8 ciascun ragazzo ha reinterpretato a modo proprio una storia di cui conosce solo pochi tratti, attribuendole uno sviluppo (un prima, un dopo&#8230;) che \u00e8 in realt\u00e0 frutto della propria immaginazione.<br>Il concorso \u00e8 stato articolato in due sezione:<br>&#8211; la sezione &#8220;Indigeni&#8221;, riservata ai ragazzi residenti a Empoli e dintorni;<br>&#8211; la sezione &#8220;Resto del mondo&#8221;, riservata ai ragazzi residenti altrove.<br>Per ogni sezione sono stati fissati tre premi di \u00a3 500.000 (da spendere in libri), per una spesa complessiva di \u00a3 3.000.000.<br>Sono state contattate le riviste di argomento musicale e\/o specificamente rivolte ad un pubblico giovanile; l\u2019iniziativa \u00e8 stata promossa con uno spot sulla radio locale &#8220;Fatamorgana&#8221;, e tramite le altre emittenti radiotelevisive locali. Una specifica promozione \u00e8 avvenuta tramite la presentazione del progetto nel corso di &#8220;Help&#8221;, la trasmissione condotta giornalmente da Red Ronnie su TMC2.<br>Sono pervenuti circa 300 racconti da ogni regione italiana. La partecipazione dei ragazzi empolesi \u00e8 stata consistente. La qualit\u00e0 dei racconti \u00e8 mediamente buona. Lo spirito del concorso \u00e8 stato generalmente apprezzato dai partecipanti e non.<br>La casa editrice &#8220;Stampa alternativa&#8221; ha collaborato al progetto, disponendo la pubblicazione in un &#8220;Millelire&#8221; dei racconti selezionati dalla giuria.<\/td><\/tr><tr><td><em>L\u2019impegno sar\u00e0 quello di attuare delle politiche per i giovani che si affianchino a quelle atttuali e che cerchini di rileggere le strutture ed i servizi attualmente funzionanti nell\u2019&#8221;ottica giovanile&#8221;.<br>Il progetto principale in questa direzione \u00e8 il Forum\u2026<br>cio\u00e8 una ipotesi di incontro, di studio e di lavoro permanente aperta prima di tutto ai giovani nella quale si identifichi il problema della sfera giovanile e si delineino delle opportunit\u00e0 di intervento.<\/em><\/td><td><em><strong>Assemblea giovani<br><\/strong><\/em>Questo metodo della trasversalit\u00e0, della sinergia, del coordinamento, \u00e8 stato applicato anche ad un altro livello per stabilire forme permanenti di rapporto (confronto-progettazione-verifica) con tutti i soggetti (organizzati e non) che vivono la realt\u00e0giovanile.<br>L\u2019idea era quella di riuscire ad istituire una &#8220;Assemblea Giovani&#8221; della quale facessero parte tutti i soggetti del mondo giovanile, in modo da poter avere non solo la rappresentativit\u00e0 dei soggetti costituiti quali, ad esempio, le associazioni giovanili, ma anche, e soprattutto, quella delle realt\u00e0 vive del mondo giovanile, tramite le rappresentanze studentesche, i gruppi informali, i gruppi di quartiere, le associazioni sindacali e quant\u2019altro.<br>Per questo l\u2019Assessorato ha lavorato per dotare i giovani di una vera e propria palestra delle idee, nella quale loro stessi potessero discutere dei piccoli e dei grandi temi, dei loro bisogni, delle loro esigenze, delle loro aspirazioni.<br>Relazionandoci in modo continuativo, concreto, non burocratizzato, ma che riconosca l\u2019Assemblea come interlocutore reale, vogliamo che nascano dei &#8220;Progetti&#8221; legati costantemente alle realt\u00e0 vive del territorio, a queste costantemente rapportati per una verifica, preservandoli dai rischi di burocratizzazione, astrattezza, genericit\u00e0.<br>Nel mese di novembre 1996 l\u2019Assessorato alle Politiche Giovanili ha promosso l\u2019avvio di un Comitato promotore della Assemblea giovani.<br>Sono stati chiamati a farne parte i rappresentanti di tutte le associazioni locali che operano nelle realt\u00e0 giovanili, i gruppi di quartiere, le Associazioni di volontariato, culturali ecc. nonch\u00e8 i rappresentanti studenteschi nei Consigli di Istituto delle Scuole di Istruzione Secondaria di secondo grado.<br>Il Comitato promotore dell\u2019A.G., ha discusso della composizione, delle modalit\u00e0 di costituzione, delle competenze, delle modalit\u00e0 operative della A.G.<br>A partire dal mese di febbraio 1997 le Commissioni Consiliari Affari Generali e Scuola\/Cultura\/Politiche Sociali, allargate alle due coordinatrici nominate dal Comitato promotore A.G., si sono riunite pi\u00f9 volte per la stesura di un Regolamento, da sottoporre alla discussione e approvazione del Consiglio Comunale, per la definizione della composizione, delle competenze, delle procedure operative della futura &#8220;Assemblea Giovani&#8221; e del Consiglio dei Giovani previsto dallo Statuto Comunale. Nella primavera 1999 sar\u00e0 istituito il &#8220;Consiglio dei Giovani Costituente&#8221; (con proprio Regolamento), che dovr\u00e0, entro un anno, far nascere il Consiglio dei Giovani permanente, organo rappresentativo della Assemblea Giovani.<\/td><\/tr><tr><td><em>Un lavoro fatto con studiosi, mondo della scuola, amministratori, associazioni, mondo del lavoro etc che debba aprirsi alla citt\u00e0 ed alle altre esperienze nazionali ed internazionali.<br>Esso potr\u00e0 svilupparsi con..<\/em><\/td><td><strong>Il Progetto Under 30 (prima fase)<br><\/strong>Nell\u2019autunno 1996, dopo un primo anticipo (nel 1995) con l\u2019iniziativa &#8220;La meglio giovent\u00f9&#8221; (proiezioni e incontri con attori, registi, critici letterari e cinematografici, dedicati all\u2019opera di Pier Paolo Pasolini, nel ventennale della morte), ha preso l\u2019avvio un complesso e articolato programma denominato Under 30, che si \u00e8 proposto come sigla di un progetto che racchiude idee, interazioni, eventi spettacolari, incontri, dibattiti ed altro. Tale progetto \u00e8 stato avviato con:<br><em><strong>Una festa per cominciare<\/strong><\/em><strong>.<\/strong> Kermesse giovanile di 5 giorni, dal 23 al 27 ottobre 1996, che ha visto interessati i giovani della citt\u00e0 nella fruizione di alcuni eventi eccezionali come il concerto di NEFFA e particolari come &#8220;l\u2019invasione&#8221; dell\u2019ex convento degli Agostiniani all\u2019interno del quale si sono svolti spettacoli ed altre particolari attivit\u00e0.<br><em><strong>La bottega dei sogni<\/strong><\/em><strong>.<\/strong> Spazio per cinema d\u2019essai (presso il cinema Cristallo) per proiezioni ed eventi spettacolari multimediali. Tale spazio che ha riscosso un notevole apprezzamento da parte del pubblico giovanile (arrivando ad una media di 250 presenze per sera), vede una programmazione per circa otto\/dieci giornate ogni mese per:<br>a) presentazione di opere cinematografiche di qualit\u00e0<br>b) incontri con protagonisti del cinema italiano (registi, attori, sceneggiatori, direttori della fotografia, produttori, scenografi, ecc.).<br>Nell\u2019ambito della &#8220;Bottega dei Sogni&#8221; \u00e8 stato realizzato, nel 1997, un omaggio ad Ettore Scola, con proiezioni ed una tavola rotonda con il regista, l\u2019attrice Laura Betti e alcuni esperti di cinema, in collaborazione con il Festival Europa Cinema.<br>Sempre nell\u2019ambito della diffusione della cultura cinematografica \u00e8 stato avviato, nel 1998, il Progetto &#8220;Andiamo al Cinema&#8221;, che prevede proiezioni, incontri con autori e attivit\u00e0 di didattica degli audiovisivi. Questo progetto \u00e8 rivolto agli studenti delle Scuole Superiori empolesi ed ha registrato una consistente partecipazione di studenti e insegnanti.<\/td><\/tr><tr><td><em>\u00c8 previsto inoltre il potenziamento di strutture e programmi per la fruizione e la pratica di attivit\u00e0 culturali quali:<\/em><\/td><td><strong>Il progetto Under 30 (seconda fase)<br><\/strong>La seconda fase del progetto UNDER 30 \u00e8 stata quella del consolidamento ed \u00e8 stata realizzata nel mese di maggio 1997. Abbiamo cercato, in un programma che ci ha accompagnato fino alla fine dell\u2019anno 1997, di trattare i molteplici aspetti legati al mondo giovanile. Sono stati toccati i temi della pace, della legalit\u00e0, dei diritti umani, della salute, della sessualit\u00e0, della societ\u00e0 multi etnica, dell\u2019ambiente. Abbiamo cercato di coinvolgere i giovani in discussioni e ragionamenti sulla struttura della citt\u00e0 e sull\u2019uso dei suoi spazi, senza tralasciare la musica, il teatro e quant\u2019altro legato all\u2019aspetto ludico.<br>Il programma ha visto il proseguimento dei seguenti progetti, gi\u00e0 avviati nella primavera \u201897:<br>&#8220;<strong>C<em>ompagnia delle band<\/em><\/strong>&#8220;<br>\u00c8 strato istituito, in collaborazione e di concerto con le altre Amministrazioni del Circondario, un vero e proprio archivio musicale al quale possono iscriversi i gruppi locali emergenti, che sono stati chiamati ad essere protagonisti attivi di alcune iniziative musicali.<br>Nell\u2019estate 1996 \u00e8 stato realizzato Music\/Ambiente, concerto nel Parco di Serravalle con tematiche ambientalistiche.<br><em><strong>&#8220;Zona di contatto&#8221;<br><\/strong><\/em>Progetto a carattere circondariale che ha coinvolto le 11 municipalit\u00e0 della zona. Sono stati individuati luoghi adatti (Discoteca Jaiss, soprattutto) nei quali fare esibire i gruppi musicali locali. \u00c8 stata garantita la partecipazione anche di gruppi famosi che hanno permesso di ottenere una consistente presenza di giovani.<br><em><strong>&#8220;Segnali di fumo&#8221;<br><\/strong><\/em>Incontri con scrittori, registi, sceneggiatori, musicisti, autori di fumetti, sulle strategie comunicative nel cinema, nella narrativa, nella musica per film, nel fumetto.<br>&#8220;<em><strong>Anni di corsa&#8221;<br><\/strong><\/em>Spazi per eventi spettacolari, concerti, eventi di vario genere, in prevalenza di tipo ludico.<br>&#8220;<em><strong>Conosci giovani<\/strong><\/em>&#8220;<br>Spazio aperto per incontri e dibattiti per e con i giovani su temi di loro interesse.<br><em><strong>&#8220;Giovan\/Empoli&#8221;<br><\/strong><\/em>Nell\u2019estate 1998 l\u2019Assessorato alle Politiche Giovanili ha promosso il progetto Giovan\/Empoli, con concerti, conferenze, mostre, attivit\u00e0 aggregative e ricreative nel Parco di Bisarnella. Le Pubbliche Assistenze Riunite, su incarico dell\u2019Assessorato, hanno predisposto, nel Parco, uno spazio dove, dalle ore 18 all\u2019una di notte, si svolgevano iniziative rivolte ai bambini, conferenze, proiezioni delle partite dei mondiali di calcio su maxi-schermo, esposizioni di giovani artisti locali, concerti di gruppi musicali locali (Compagnia delle Band), conferenze, ecc.<br>Nel luglio 1998 la biblioteca comunale ha attivato in forma sperimentale un punto di lettura e prestito presso il Parco Marianbini, nell\u2019ambito delle iniziative estive promosse dall\u2019Assessorato alle Politiche Giovanili in orario serale.<br>Il punto prestito \u00e8 stato gestito dai volontari della Pubblica Assistenza, che hanno distribuito i libri e i materiali informativi selezionati dalla biblioteca.<br>I risultati ottenuti da questo &#8220;assaggio&#8221; serale di biblioteca sono stati eccellenti, e sicuramente al di sopra non solo delle aspettative della biblioteca stessa, ma anche delle medie ottenute da altre esperienze analoghe (le cosiddette &#8220;biblioteche fuori di s\u00e8&#8221;): nel corso di un mese sono stati presentati 194 volumi, a fronte dei 107 registrati nel medesimo orario presso la sede della biblioteca (per l\u2019occasione anch\u2019essa aperta in orario notturno). \u00c8 stata registrata una perdita di 2 volumi, su un movimento complessivo di 300 titoli.<\/td><\/tr><tr><td><em>Interventi pi\u00f9 specifici possono essere attuati tramite la nascita di un Centro Informa giovani\u2026.<\/em><\/td><td>\u00c8 stato avviato, nel 1997, il Job Center &#8211; servizio per l\u2019orientamento scolastico e professionale e per la ricerca del lavoro, all\u2019interno dell\u2019URP che \u00e8 stato gestito con personale del Centro LIFE e che si \u00e8 avvalso della collaborazione del servizio PICO dell\u2019Amministrazione Provinciale di Firenze.<br><em><strong>Progetto orientamento<br><\/strong><\/em>Prima parallelamente a questo servizio, da poco all\u2019interno dello stesso, \u00e8 stato realizzato un programma di orientamento scolastico rivolto principalemente alle classi terminali delle scuole medie e alcuni interventi di orientamento professionale per studenti diplomati o per aspiranti imprenditori.<\/td><\/tr><tr><td><em>Interventi a carattere sociale<br>(non in programma)<\/em><\/td><td><em><strong>&#8220;Urbanistica partecipata&#8221;<br><\/strong><\/em>Di concerto con l\u2019Assessorato all\u2019Urbanistica e il Centro Trovamici \u00e8 stato avviato un progetto volto a coinvolgere, con la guida di un urbanista, un gruppo di giovani nella individuazione e progettazione di quelli che possono diventare spazi e luoghi importanti proprio per l\u2019aggregazione giovanile, con particolare attenzione a tre importanti questioni:<br>1) Utilizzo dell\u2019ex convento degli Agostiniani come &#8220;Club della citt\u00e0&#8221;, una struttura all\u2019interno della quale deve essere posta una particolare attenzione ai bisogni giovanili (sale di lettura, mediateca, videoteca, strumenti telematici di comunicazione, luoghi di intrattenimento e conversazione, una sala per il cinema d\u2019essai e per i laboratori teatrali e musicali, etc.).<br>2) La realizzazione di un &#8220;Centro giovani&#8221; presso la casa colonica di Carraia, di propriet\u00e0 dell\u2019Amministrazione Comunale, in zona attigua al polo scolastico, come luogo di attivit\u00e0 e di incontro per i giovani, studiato partendo dalle esigenze che verranno individuate con l\u2019ausilio dell\u2019Assemblea Giovani.<br>3) La riconversione dell\u2019attuale mercato ortofrutticolo di Avane a struttura polivalente utilizzabile anche per la realizzazione di manifestazioni giovanili e di carattere culturale generale.<br><em><strong>&#8220;Progetto P.I.T.&#8221;<br><\/strong><\/em>Il Piano Integrato Territoriale \u00e8 stato uno strumento attraverso il quale l\u2019amministrazione intendeva coordinare gli interventi sulla prevenzione primaria e secondaria del disagio giovanile e di prevenzione e recupero delle tossicodipendenze, che le strutture pubbliche (in particolar modo operatori sociali e sanitari della U.S.L.) e il privato sociale nella zona mettono in opera.<br>Il progetto ha visto l\u2019impegno diretto dell\u2019Amministrazione Comunale.<br><em><strong>&#8220;Progetto operatori di strada&#8221;<br><\/strong><\/em>Proseguir\u00e0 per tutto il 1999 il Progetto &#8220;Operatori di Strada&#8221; nel quartiere di Pontorme, avviato nel 1998 dopo l\u2019esperienza di Ponte a Elsa, conclusa nel 1997.<br>Nei primi anni questo progetto veniva finanziato con i fondi Ministeriali del DPR 309\/90 relativi a prevenzione e recupero delle tossicodipendenze. Dal 1997 l\u2019Amministrazione ha deciso di impegnarsi in prima persona in questo progetto, che basa tutta la sua efficacia sull\u2019immediatezza del contatto con gli adolescenti e sulla loro possibilit\u00e0 di sentirsi realmente coinvolti in prima persona nelle scelte.<br>Gli adolescenti del quartiere di Ponte a Elsa hanno cos\u00ec potuto dimostrare delle buone capacit\u00e0 propositive e maturare anche un diverso atteggiamento verso le istituzioni, che questa volta sono state ad ascoltarli.<br>Fatto rilevante di questo progetto \u00e8 che anche le A.C. di Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Montelupo F.no e Vinci, avendo ricevuto finanziamenti sul sopracitato DPR, hanno intrapreso questa strada ed \u00e8 in fase di avviamento un progetto di Area.<br>\u00c8 stata inoltre approvata, nel 1997, la Convenzione tra USL 11 e Centro Accoglienza di Empoli per la gestione del &#8220;Centro Adolescenti e Giovani&#8221; di Avane, per la prevenzione del disagio giovanile, recupero scolastico di soggetti svantaggiati, attivit\u00e0 di socializzazione e aggregazione per adolescenti e giovani del quartiere.<br>Potranno e dovranno essere attivate esperienze analoghe a quelle di Ponte a Elsa, Avane e Pontorme anche in altri quartieri della periferia, valutando ipotesi di recupero di spazi per la gestione di Centri Giovani polivalenti e autogestiti.<br><em><strong>Servizio Civile<br><\/strong><\/em>Dal mese di luglio 1995 il Comune di Empoli \u00e8 un Ente convenzionato col Ministero della Difesa per l\u2019impiego di giovani Obiettori di Coscienza che prestano Servizio Civile nelle attivit\u00e0 di assistenza ai soggetti disabili (sia minori nelle scuole sia adulti a domicilio), attivit\u00e0 di tutela dell\u2019ambiente, attivit\u00e0 di informazione e supporto per le politiche giovanili e in attivit\u00e0 culturali.<br>Il Comune di Empoli ha risposto affermativamente alla proposta del Ministero di allargare il numero degli obiettori portandoli da 8 a 21 unit\u00e0.<\/td><\/tr><tr><td><em>Un impegno nell\u2019ambito giovanile deve essere poi riservato per contribuire a quei valori di solidariet\u00e0, e cooperazione sociale ed educazione alla pace\u2026\u2026<\/em><\/td><td>Dal mese di luglio 1995 il Comune di Empoli \u00e8 un Ente convenzionato col Ministero della Difesa per l\u2019impiego di giovani Obiettori di Coscienza che prestano Servizio Civile nelle attivit\u00e0 di assistenza ai soggetti disabili (sia minori nelle scuole sia adulti a domicilio), attivit\u00e0 di tutela dell\u2019ambiente, attivit\u00e0 di informazione e supporto per le politiche giovanili e in attivit\u00e0 culturali.<br>Il Comune di Empoli ha risposto affermativamente alla proposta del Ministero di allargare il numero degli obiettori che entro la met\u00e0 del \u201997 dovrebbero portarsi a 15 unit\u00e0 dalle 8 unit\u00e0 iniziali.<br>Oltre a questo, nell\u2019ottobre scorso, l\u2019assessorato alle politiche giovanili \u00e8 stato il primo firmatario di un appello sottoscritto da tutti gli organismi convenzionati presenti sul territorio circondariale, nel quale si chiedeva al Presidente della Giunta Regionale l\u2019attuazione della Legge Regionale 35 &#8220;Interventi in materia di Servizio Civile&#8221; che tra le altre cose prevedeva la costituzione di una apposita consulta Regionale.<br>Per l\u2019anno 1997 sono previste due iniziative:<br>&#8220;<em><strong>Corso di formazione sul tema del servizio civile&#8221;<br><\/strong><\/em>Si sta svolgendo un corso organizzato assieme a tutti i Comuni, alla USL e alle associazioni della zona, sar\u00e0 articolato in incontri specifici per Obiettori, Responsabili Obiettori, Amministratori per facilitarli nel compito di districarsi in un vero e proprio arcipelago di leggi, regolamenti, direttive e quant\u2019altro.<br>&#8220;<em><strong>Coordinamento Enti Servizio Civile Circondario Empolese &#8211; Valdelsa<\/strong><\/em>&#8220;<br>Nei primi mesi del 1997 \u00e8 stato costituito un coordinamento, nato dalla esigenza degli organismi convenzionati presenti sul territorio (enti, associazioni, ecc,) di raccordare le proprie iniziative e superare problemi comuni.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>I tempi della citt\u00e0 <\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Ad Empoli e nei comuni della zona andremo a realizzare un\u2019indagine con l\u2019obiettivo di rendere l\u2019organizzazione sociale pi\u00f9 flessibile ed amica dei cittadini e delle cittadine che la vivono<\/em><\/td><td>Nel febbraio \u201997 si \u00e8 concluso lo studio &#8220;Strategie orarie in un\u2019area policentrica&#8221; commissionato dai comuni dell\u2019area alla Societ\u00e0 di studi e ricerche sociali Le Nove.<br>La ricerca ha fornito un quadro completo degli orari dei servizi pubblici e delle attivit\u00e0 private rivolte ai cittadini, inoltre un\u2019indagine condotta tra donne ed uomini dei comuni &#8211; tramite i questionari e le interviste fatte a rappresentanti del mondo produttivo, del sindacato, dell\u2019associazionismo e delle amministrazioni &#8211; ha fornito ulteriori elementi di conoscenza e spunti per formulare le proposte d\u2019intervento.<br>Lo studio si \u00e8 concluso con l\u2019individuazione di quattro aree di progetto che traducono le indicazioni della ricerca e dei questionari : <em>Burocrazia amica, Cittadini informati, Qualit\u00e0 dei centri urbani, Socialit\u00e0 e solidariet\u00e0<\/em>.<br>In questi settori si \u00e8 concentrata l\u2019attenzione dell\u2019amministrazione comunale, in particolare tramite l\u2019attivazione dell\u2019URP, una diversa articolazione dell\u2019orario degli uffici, la relazione tra politiche dei tempi e gestione del territorio, con l\u2019apertura di una <em>Banca del Tempo.<br><\/em>Nel luglio \u201998 la Regione Toscana ha approvato la legge n. 38 &#8220;Governo del tempo e dello spazio urbano e pianificazione degli orari della citt\u00e0&#8221;, la quale prevede l\u2019adozione di un Piano di Indirizzo e Regolazione degli Orari. Il Piano adottato nel gennaio 98, contestualmente al piano Strutturale come previsto dalla legge, \u00e8 stato elaborato sulla scorta della mappatura degli orari e sulle indagini effettuate nell\u2019ambito della ricerca &#8220;Strategie orarie in un\u2019area policentrica&#8221; .<br>Uno degli obiettivi del Piano \u00e8 proprio quello di mantenere un confronto con i comuni dell\u2019area, infatti le proposte che emergono per Empoli tengono conto della possibilit\u00e0 di essere ricalibrate su un\u2019area pi\u00f9 vasta.<br>Il Piano \u00e8 impostato soprattutto come uno strumento di rilettura, coordinamento e verifica di politiche gi\u00e0 in atto, assumendo gli obiettivi gi\u00e0 dichiarati in sede di elaborazione di strumenti diversi, quali il Piano del Traffico, la riorganizzazione del trasporto urbano, il piano strutturale, la programmazione dei servizi in campo scolastico e della cultura.<\/td><\/tr><tr><td><em>Sperimentazione nuovi orari dei servizi comunali<\/em><\/td><td>A gennaio 97 \u00e8 iniziata la fase di sperimentazione dei nuovi orari degli uffici, articolato su cinque giorni lavorativi e con aperture pomeridiane. . Ora i cittadini possono recarsi negli uffici anche in due pomeriggi la settimana ed inoltre i servizi demografici rimangono aperti anche il sabato mattina. Questo sta rendendo pi\u00f9 agevole l\u2019accesso dei cittadini al Comune e la sperimentazione sta dando ottimi risultati ed interessati indicazioni.<br>Con l\u2019apertura dell\u2019URP, l\u2019Ufficio Relazioni con il Pubblico, sar\u00e0 possibile l\u2019accesso alle informazioni e a molti servizi demografici da parte dei cittadini per sei giorni la settimana dalle ore 8.00 alle 19.30<\/td><\/tr><tr><td><em>Banca del tempo (non prevista nel programma)<\/em><\/td><td>\u00c8 promossa dalla Commissione Pari Opportunit\u00e0 del comune e si fonda sullo scambio di servizi e di attivit\u00e0 fra i propri aderenti in armonia con le richieste espresse da ciascuno. \u00c8 un luogo in cui si offre e si riceve tempo per fare insieme qualcosa, senza transizione di denaro.<br>Il tempo viene impiegato per prestazioni di aiuto domestico, baby sitting, cucina, commissioni, scambi di sapere e varie attivit\u00e0 di tempo libero. \u00c8 gestita dagli stessi utenti.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Riforma dello Stato, federalismo, decentramento e autonomia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Circondario Regionale dell\u2019Empolese Valdelsa<\/em><\/td><td>Tappa fondamentale nel percorso per l\u2019attivazione di maggiori livelli di autonomia dell\u2019area, avviato con la deliberazione della Giunta Provinciale di Firenze n. 259\/93 che istituiva il Circondario Empolese-Valdelsa, \u00e8 stata la stipula, in data 5\/2\/96, del Protocollo di Intesa tra i Comuni dell\u2019area, la Regione Toscana e la Provincia di Firenze per la istituzione del suddetto circondario.<br>A questo ha fatto seguito, nell\u2019aprile \u201997, l\u2019adozione da parte del CRT della L.R. 30\/97 con la quale il Circondario dell\u2019Empolese Valdelsa viene riconosciuto come circoscrizione territoriale omogenea di decentramento amministrativo per l\u2019esercizio di funzioni e servizi di ambito sovracomunali. Con questo provvedimento si d\u00e0 riconoscimento, da parte della comunit\u00e0 regionale, dell\u2019importanza particolare di questa area e della sua peculiarit\u00e0 nel contesto istituzionale. Si sancisce quindi un primo grado di autonomia istituzionale che ora spetta alla comunit\u00e0 locale riempire di contenuti per giungere in tempi rapidi alla determinazione ed alla gestione delle deleghe che saranno attribuite al circondario regionale. In questo contesto i Sindaci dell\u2019Empolese Valdelsa hanno recentemente (6\/5\/97) sottoscritto un Accordo di Programma per gestire il periodo transitorio fino alla nascita del Circondario Regionale. Con tale atto vengono delineate le forme di collaborazione e cooperazione tra i Comuni ed individuati i settori di attivit\u00e0 del Circondario stesso, oltre agli organi tecnici di supporto, etc.<br>Con il rafforzamento formale (ma che \u00e8 stato anche sostanziale nel momento in cui si \u00e8 instaurato e si \u00e8 accresciuto il rapporto di profonda collaborazione tra le amministrazioni comunali nell\u2019ottica di lavorare come &#8220;una citt\u00e0 fatta di pi\u00f9 citt\u00e0&#8221;) della identit\u00e0 e della comunanza di programmi dell\u2019area, si apre ora una fase in cui, anche istituzionalmente, l\u2019area si pu\u00f2 presentare unita oltrech\u00e8 per determinare meglio le scelte a livello di area e per potersele gestire autonomamente, anche per avanzare le sue proposte per lo sviluppo della regione.<\/td><\/tr><tr><td><em>Crescita ulteriore di un livello sovracomunale&#8230;con strumenti di gestione di area \u2026<\/em><\/td><td>Sono gi\u00e0 in fase avanzata di progettazione, e dovrebbe decollare la fase esecutiva entro il \u201997, consorzi sovracomunali per la gestione delle residenze sociali assistite per anziani, dei beni culturali e turistici , della formazione professionale. Ha gi\u00e0 avuto il via l\u2019associazione per la gestione del diploma in chimica.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">Urbanistica e territorio<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Il piano Territoriale di Coordinamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>La Provincia dovr\u00e0 tener conto degli strumenti di programmazione urbanistica comunale ai fini dell\u2019elaborazione del PTCP<\/em><\/td><td>Il Piano Territoriale di Coordinamento ed il Piano di Indirizzo Territoriale<br>In questi anni si \u00e8 andato definendo il quadro di riferimento per la programmazione territoriale previsto dalla L.R.5\/95.<br>La Provincia di Firenze ha definitivamente approvato nel giugno 1998 il Piano Territoriale di Coordinamento. I comuni dell\u2019area hanno svolto un\u2019azione sostanziale per cercare di rendere questo strumento coerente con le scelte di coordinamento dell\u2019area. Le indicazioni strategiche espresse dal PTCP per l\u2019area Empolese &#8211; Val d\u2019Elsa sono sostanzialmente coincidenti con le volont\u00e0 espresse dai cinque comuni dell\u2019area empolese attraverso lo schema di coordinamento urbanistico e con le politiche attuate dai comuni in questi anni tese a rafforzare l\u2019area come &#8220;sistema territoriale locale&#8221;.<br>Secondo il PTCP, nel contesto provinciale fiorentino l\u2019area \u00e8 connotata da una spiccata autonomia e dalla caratterizzazione come distretto industriale, tanto pi\u00f9 importante nell\u2019economia provinciale dopo la separazione della provincia di Prato.<br>La Regione Toscana ha predisposto lo schema del Piano di Indirizzo Territoriale, che \u00e8 l\u2019atto di programmazione con il quale la Regione, in conformit\u00e0 con le indicazioni del programma di sviluppo, definisce gli obietti della propria politica territoriale e stabilisce gli orientamenti a cui devono rapportarsi Provincia e Comuni.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Schema di coordinamento urbanistico dei cinque<br>Comuni dell&#8217;Area Empolese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Lo Schema di Coordinamento propone la ricerca di un equilibrio a livello sovracomunale\u2026\u2026<\/em><\/td><td>Il Coordinamento Urbanistico tra i cinque comuni dell&#8217;area empolese \u00e8 stato definitivamente approvato dal Consiglio Comunale nel luglio \u201896; cos\u00ec come negli altri consigli comunali interessati; i contenuti approvati dai Consiglio comunali sono quelli gi\u00e0 delineati sinteticamente nel programma elettorale ed esso ha rappresentato il presupposto fondamentale per la definizione del nuovo Piano Strutturale.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Il nuovo piano regolatore generale<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Le linee guida che stanno<br>alla base del coordinamento<br>urbanistico saranno alla base<br>del Nuovo Piano Regolatore<br>Generale. Citt\u00e0 sostenibile delle<br>bambine e dei bambini<br>(non in programma)<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Empoli ha ottenuto &#8211; insieme ad altre 14 citt\u00e0 &#8211; dal Ministero dell\u2019Ambiente il riconoscimento di &#8220;Citt\u00e0 sostenibile delle bambine e dei bambini&#8221;.<br>Il Ministero ha tenuto conto di diversi parametri quali la quantit\u00e0 di verde, le attivit\u00e0 rivolte ai bambini ed ai giovani, l\u2019organizzazione dei tempi della citt\u00e0, della mobilit\u00e0, la qualit\u00e0 ambientale, il livello di abbattimento delle barriere architettoniche. Sono stati valutati inoltre gli orari dei servizi, l\u2019utilizzo anche al di fuori dell\u2019orario scolastico, la spesa sostenuta nel settore dell\u2019infanzia, il carattere innovativo delle iniziative.<br>Particolare importanza \u00e8 stata attribuita al grado di coinvolgimento degli stessi bambini nelle scelte che li riguardano che ad Empoli si \u00e8 concretizzato tra l\u2019altro nella partecipazione al processo di redazione del PRG, ed al carattere innovativo delle varie attivit\u00e0, come nel caso del Trovamici.<br>Il riconoscimento premia una tradizione d\u2019amministrazione da sempre sensibile ai bisogni dei giovani e delle loro famiglie nell\u2019organizzazione dei servizi a loro rivolti.<br>Una sensibilit\u00e0 che ha guidato spesso i processi di trasformazione e di gestione della citt\u00e0 rendendola nel suo complesso una citt\u00e0 &#8220;amica delle bambine e dei bambini&#8221; e per questo una citt\u00e0 pi\u00f9 amica di tutti. Il riconoscimento premia tutta la citt\u00e0 e rappresenta un impegno a renderla pi\u00f9 adeguata alle esigenze di tutti, a cominciare dalle categorie pi\u00f9 deboli.<\/td><\/tr><tr><td><em>Per la predisposizione<br>del nuovo PRG sar\u00e0 istituito<br>un Ufficio di piano\u2026\u2026<\/em><\/td><td colspan=\"2\">L\u2019ufficio di piano, costituito appositamente per la redazione del nuovo PRG sta gi\u00e0 lavorando alla definizione del Regolamento Urbanistico, la cui adozione \u00e8 prevista per la fine dell\u2019anno \u201999.<\/td><\/tr><tr><td><em>La variante del Terrafino<br>(non in programma)<\/em><\/td><td colspan=\"2\">L\u2019ampliamento dell\u2019area industriale di Terrafino previsto dal Piano Strutturale \u00e8 operante dall\u2019aprile \u201999, quindi in anticipo rispetto a tutte le altre previsioni di piano. Ci\u00f2 \u00e8 stato possibile grazie ad un Accordo di Programma tra il comune ed altri Enti (tra cui Regione, Provincia, Comune di Castelfiorentino e Provveditorato alle Opere Pubbliche).<br>L\u2019area di Terrafino per estensione, numero di addetti, ubicazione e possibilit\u00e0 di accesso \u00e8 una della pi\u00f9 importanti del distretto empolese, \u00e8 apparso pertanto naturale localizzare un ulteriore sviluppo delle attivit\u00e0 industriali del nostro territorio in quella zona.<br>L\u2019area che prevede un estensione di circa 50 h comprende una zona destinata a parco tecnologico per lo sviluppo di attivit\u00e0 di servizio e di ricerca.<\/td><\/tr><tr><td><em>Piano Urbano del Traffico<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 stato approvato nel giugno 1998<br>Il Piano deriva le proprie linee di indirizzo da un disegno strategico ormai consolidato che trova conferma negli strumenti di pianificazione elaborati nello stesso periodo, in particolare negli obiettivi del PRG.<br>Obiettivo fondamentale del Piano \u00e8 il miglioramento della qualit\u00e0 muoversi in citt\u00e0. Qualit\u00e0 da ricercare nei luoghi e nelle regole stesse del muoversi in citt\u00e0.<br>Nei luoghi a cominciare dal Centro Storico, estendendo le aree pedonali e di conseguenza la ZTL di corona in modo da rendere possibili significativi interventi di rivitalizzazione del centro. Qualit\u00e0 nei quartieri, dando priorit\u00e0 alla realizzazione di itinerari di connessione ciclopedonale con il centro e ad interventi puntuali di tutela di piccole centralit\u00e0. Qualit\u00e0 nell\u2019attrezzare progressivamente la rete stradale urbana in modo da renderla pi\u00f9 sicura e pi\u00f9 rispettosa delle esigenze di tutti.<br>I principali interventi di riorganizzazione indicati nel Piano possono essere cos\u00ec sinteticamente riassunti:<br><em>Interventi di riorganizzazione dell\u2019offerta di sosta.<\/em> \u00c8 stata indicata come prioritaria la realizzazione di un parcheggio a due piani su V. XI Febbraio (l\u2019intervento \u00e8 in corso), ci\u00f2 consentir\u00e0 di ampliare l\u2019offerta di sosta lunga a servizio della ferrovia e quindi di riorganizzare l\u2019area di sosta di Viale Buozzi a servizio del centro storico e l\u2019estensione della sosta a servizio della nuova ZTL. Sono stati individuati inoltre una serie di interventi (permessi, abbonamenti) a favore dei residenti nel centro.<br><em>Interventi a favore dei pedoni e delle utenze deboli<\/em>. \u00c8 prevista la trasformazione dell\u2019attuale ZTL in area pedonale e l\u2019estensione della ZTL alle zone adiacenti a questa. La decisione di creare un itinerario ciclopedonale che da Avane arriva in centro in corrispondenza di Piazza Garibaldi ha richiesto la previsione di una zona a velocit\u00e0 limitata. L\u2019intervento consiste in una particolare pavimentazione ed in elementi di arredo che inducano velocit\u00e0 non superiori a 30 km\/ora.<br><em>Itinerari ciclopedonali<\/em> Non si tratta di piste ciclabili propriamente dette ma di itinerari in cui i punti di maggiore pericolosit\u00e0 siano attrezzati in modo da rendere sicura la circolazione delle biciclette. I percorsi individuati riguardano il collegamento del centro con le zone del polo scolastico ed Empoli vecchio; con l\u2019ospedale ed Avane; con la zona di Serravalle.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Progetti urbanistici<br><\/strong><a><\/a><strong>Centro storico<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Arredo urbanoAmpliamento Zona Blu da via Cavour verso il centro<\/em><\/td><td colspan=\"2\">La sistemazione formale delle strade del centro con la nuova pavimentazione \u00e8 propedeutica agli interventi previsti dal PUT che riguardano l\u2019istituzione di una zona pedonale, l\u2019ampliamento della ZTL ed una diversa organizzazione della sosta.<\/td><\/tr><tr><td><em>Recupero e restauro patrimonio edilizio esistente<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Il Regolamento Urbanistico in fase di elaborazione dovr\u00e0 affrontare pi\u00f9 in dettaglio le tematiche connesse alla gestione del patrimonio edilizio, al mantenimento della funzione residenziale &#8220;scacciata&#8221; dalle funzioni terziarie, ai problemi di accessibilit\u00e0. In particolare il RU dovr\u00e0 prevedere specifiche politiche di incentivazione alla riqualificazione e regole d\u2019uso del patrimonio edilizio esistente.<\/td><\/tr><tr><td><em>Restauro complesso Agostiniani<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Sono stati appaltati i lavori per il restauro della fontana in Piazza Farinata e per il recupero delle decorazioni murali nel complesso degli Agostiniani<strong>.<br><\/strong>I lavori gi\u00e0 consegnati all\u2019impresa inizieranno entro il prossimo mese di maggio.<\/td><\/tr><tr><td><em>Magazzini del Sale<\/em><\/td><td colspan=\"2\">L\u2019Amministrazione comunale aveva avanzato al competente Ufficio Demanio del Catasto una proposta per l\u2019acquisto dell\u2019edificio. All\u2019immobile \u00e8 interessato anche l\u2019ufficio delle Imposte. Siamo in attesa di una decisione in merito da parte degli Enti competenti.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Area di Bisarnella<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Acquisita l\u2019area di propriet\u00e0 pubblica la realizzazione del verde\u2026\u2026..<\/em><\/td><td>Il giardino di Bisarnella \u00e8 stato inaugurato nella primavera del 97, ed ha ospitato gi\u00e0 dalla scorsa estate diverse importanti iniziative. Si tratta di un\u2019area strategica per il riassetto urbano del centro.<br>Quello realizzato \u00e8 un primo intervento, in attesa che la sistemazione dell\u2019area venga completata fino al margine della strada statale 67. Questo secondo lotto \u00e8 programmato per il 2001.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Centro storico di Pontorme: la localizzazione strategica di questa frazione<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Arredo urbano (non in programma)<\/em><\/td><td>L\u2019intervento previsto per il centro di Pontorme fa parte dello progetto redatto per il capoluogo. Anche a Pontorme \u00e8 stata programmata la pavimentazione in pietra ed una nuova illuminazione, oltre alla sistemazione della Piazza Marchetti e di Piazza S. Michele. Il primo intervento \u00e8 programmato nel bilancio 2000 e comprender\u00e0 il rinnovo dell\u2019illuminazione.<\/td><\/tr><tr><td><em>Casa natale del Pontormo<\/em><\/td><td>\u00c8 stato finalmente definito con la Soprintendenza ai Beni Storici ed Archittettonici il progetto per il restauro della casa natale del Pontormo, i lavori sono stati appaltati a marzo di quest\u2019anno. \u00c8 quindi prevedibile l\u2019inizio nell\u2019arco di 1-2 mesi.<\/td><\/tr><tr><td><em>Area a verde pubblico negli orti dentro le mura<\/em><\/td><td>Dopo notevoli difficolt\u00e0 nella conduzione dell\u2019appalto, sono terminati i lavori di sistemazione del giardino dentro le mura. L\u2019opera \u00e8 stata inaugurata nel maggio del 98.<\/td><\/tr><tr><td><em>Ristrutturazione scuola elementare<\/em><\/td><td>I lavori sono terminati<\/td><\/tr><tr><td><em>Opere di iniziativa privata<\/em><\/td><td>Per il recupero dell&#8217;area Mazzoni, \u00e8 in corso il progetto da parte del privato e verranno realizzate residenze e contestualmente un&#8217;area a verde ed un parcheggio.<br>Per il recupero della facciata e del campanile della chiesa di S. Michele, i cui lavori sono attualmente in corso d\u2019opera, , il comune ha concesso un contributo, come previsto dalla L.R. 41\/84.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Frazione di Monterappoli<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Consolidamento frana<\/em><\/td><td>I lavori per il consolidamento dell\u2019area interessata dalla frana sono tutt\u2019ora in corso. I lavori sono stati sospesi per un periodo abbastanza lungo poich\u00e9 in corso d\u2019opera sono state portate in luce alcune strutture d\u2019interesse storico. Si \u00e8 reso necessario pertanto modificare il progetto &#8211; anche di concerto con la Soprintendenza &#8211; per mantenere visibili le mura venute in luce.<br>I lavori saranno ripresi appena la Soprintendenza dar\u00e0 il nulla-osta definitivo.<br>La frazione di Monterappoli, antico caposaldo dell\u2019insediamento abitativo del territorio empolese, \u00e8 ricompresa dal Piano Strutturale nel sistema della &#8220;citt\u00e0 storica&#8221;; da ci\u00f2 deriva la proposta di classificazione come &#8220;centro storico&#8221;.<br>Gli obiettivi principali che il PS individua per Monterappoli possono essere cos\u00ec riassunti: mantenere la densit\u00e0 abitativa attuale con una politica di incentivo al recupero; rivitalizzare il centro con destinazioni compatibili anche rivolte ad attivit\u00e0 di servizio e ricettive; migliorare l\u2019accessibilit\u00e0 tramite la creazione di parcheggi e percorsi pedonali di collegamento con i diversi spazi pubblici.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Aree a spazi a verde ed arredo urbano<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Parco di SerravallePiazze Matteotti e Ristori<\/em><\/td><td colspan=\"2\">I lavori per la manutenzione delle due aree verdi sono stati appaltati di recente (aprile 99) ; consistono essenzialmente nella sostituzione dei cordoli, risistemazione delle aiuole, rifacimento della illuminazione e ripavimentazione del viale centrale di Piazza Matteotti .<br>\u00c8 previsto il rinnovo delle attrezzature per il gioco e delle panchine.<\/td><\/tr><tr><td><em>Giardino via Antiche Mura<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 stato oggetto di alcuni interventi di manutenzione, che ne hanno permesso l\u2019utilizzo dall\u2019estate 98 per il cinema all\u2019aperto.<\/td><\/tr><tr><td><em>Parco della Rimembranza<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 stato approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un giardino degli odori, con l\u2019inserimento di essenze in quantit\u00e0 consistenti e l\u2019utilizzo di particolari pavimentazioni che lo rendano pi\u00f9 facilmente fruibile da tutti. All\u2019interno del giardino \u00e8 stato progettato un percorso ciclopedonale che si inserisce nella pista ciclabile di collegamento tra la stazione ferroviaria ed il polo scolastico.<\/td><\/tr><tr><td><em>Area a verde zona scolastica<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Sar\u00e0 definita non appena terminati i lavori appaltati dalla Provincia per il completamento del Polo Scolastico.<\/td><\/tr><tr><td><em>Giardino di Corniola<\/em><\/td><td colspan=\"2\">L\u2019area interessa il pendio retrostante la Via di Corniola, vi sono stati eseguiti alcuni interventi di manutenzione che hanno riguardato la regimazione delle acque superficiali e la sistemazione dei pendii pi\u00f9 ripidi. Sono state effettuate inoltre alcune piantumazioni. Nei prossimi anni verr\u00e0 completata la posa a dimora delle piante e verranno realizzati i vialetti pedonali. L\u2019area \u00e8 gi\u00e0 in parte fruibile<\/td><\/tr><tr><td><em>Spazio pubblico, verde e parcheggio Pozzale<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 stato approvato il progetto preliminare ed \u00e8 di prossima approvazione il progetto definitivo. L\u2019intervento che si colloca tra la via di Sottopoggio e la nuova edificazione PEEP prevede la sistemazione a verde di gran parte dell\u2019area, una zona per il gioco, una &#8220;piazza&#8221; per gli spettacoli, percorsi pedonali ed una zona a parcheggio in aderenza alla scuola elementare. Obiettivo del progetto \u00e8 di creare un\u2019area che metta in connessione l\u2019area PEEP con la precedente edificazione e riconfiguri un centro per il quartiere.<\/td><\/tr><tr><td><em>Area a verde Peep S.Andrea<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 stato affidato un incarico esterno per la progettazione dell\u2019intervento, che riguarda tutta l\u2019urbanizzazione dell\u2019area. Le opere saranno realizzate appena verranno definite le assegnazioni nel PEEP.<\/td><\/tr><tr><td><em>Manutenzione verde<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Nell\u2019ultimo anno sono state sostituite varie attrezzature di gioco e panchine in molti spazi verdi della citt\u00e0 e la dotazione delle stesse \u00e8 stata notevolmente estesa. La spesa complessiva \u00e8 stata di 210 milioni.<br>La manutenzione del verde \u00e8 stata affidata dal 1999 a Publiser, nell\u2019intento di rendere pi\u00f9 efficace un\u2019opera di pulizia complessiva e di mantenimento della citt\u00e0. Publiser dovr\u00e0 incrementare gli interventi rispetto a quelli attuati negli ultimi annii<\/td><\/tr><tr><td><em>Posa a dimora di un albero per neonato<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Il programma \u00e8 proceduto negli ultimi anni con la piantumazione dell\u2019area a verde di Corniola e con alcuni interventi nel Parco di Serravalle<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Viabilit\u00e0 e traffico<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Nuovo ponte sull\u2019Orme<\/em><\/td><td>Il progetto, che prevede il completo rifacimento del ponte sulla SS 67 a Pontorme, e gi\u00e0 stato redatto dal tecnico incaricato, dovr\u00e0 adesso essere adeguato alle prescrizioni impartite dal Provveditorato alle Opere Pubbliche. Poich\u00e9 l&#8217;opera prevede necessariamente il rialzamento della strada dovr\u00e0 essere conseguentemente impedito l&#8217;ingresso a Pontorme dal ponte, pertanto i lavori dovranno essere coordinati con interventi di nuova viabilit\u00e0 nella frazione.<\/td><\/tr><tr><td><em>Raccordo traSS 67 e PEEP di Ponte a Elsa (non in programma)<\/em><\/td><td>I lavori sono completati e la strada \u00e8 aperta da circa due anni. \u00c8 stata inoltre modificata la segnaletica che riguarda l\u2019incrocio di Via XXV aprile con la SS 429, dove si rende necessario abbattere alcune piante &#8211; si \u00e8 gi\u00e0 provveduto a richiedere le necessarie autorizzazioni &#8211; e verificare l\u2019opportunit\u00e0 di limitare alcune manovre.<\/td><\/tr><tr><td><em>Via Valdarno (non in programma)<\/em><\/td><td>La strada \u00e8 stata oggetto di alcuni interventi di manutenzione, \u00e8 stata completamente asfaltata, salvaguardando comunque i caratteri e le dimensioni di strada secondaria in modo da non incentivarne eccessivamente l\u2019uso.<\/td><\/tr><tr><td><em>Viabilit\u00e0 di Avane (non in programma)<\/em><\/td><td>Parte della sistemazione della viabilit\u00e0 di questa frazione \u00e8 inserita in un Programma di Recupero Urbano, finanziato dalla Regione Toscana. Gli interventi previsti sono in corso di progettazione.<br>Il prolungamento di via Magolo sar\u00e0 verificato in sede di definizione del Regolamento Urbanistico, essendo probabilmente necessario variare il tracciato previsto nell\u2019attuale PRG<\/td><\/tr><tr><td><em>Completamento viale Buozzi<\/em><\/td><td>\u00c8 stato di recente approvato il progetto; entro l\u2019anno saranno appaltati i lavori, che consistono nel prolungamento fino al polo scolastico.<\/td><\/tr><tr><td><em>Raddoppio della stazione ferroviaria sul lato sud<\/em><\/td><td>Sono in corso i contatti con le Ferrovie per definire la fattibilit\u00e0.<\/td><\/tr><tr><td><em>Accessi e spazi pubblici Peep Pozzale<\/em><\/td><td>Gli spazi pubblici a servizio dell\u2019area PEEP fanno parte del progetto di sistemazione del verde del Pozzale (\u00e8 di prossima approvazione il progetto definitivo).<br>La nuova viabilit\u00e0 di accesso sar\u00e0 realizzata appena terminati i lavori per la fognatura (gi\u00e0 in appalto)<\/td><\/tr><tr><td><em>Nuova strada di collegamento nella zona di Serravalle con la SS 67<\/em><\/td><td><em>Nuova strada di collegamento Serravalle &#8211; SS 67 <\/em>Il tracciato di questa importante viabilit\u00e0 \u00e8 stato di recente definito con l\u2019approvazione del Piano Strutturale. La strada potr\u00e0 essere realizzata in parte contestualmente ad alcuni interventi privati, in parte con finanziamento pubblico che sar\u00e0 programmato nei prossimi anni.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Parcheggi ed aree di servizio<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Via XI Febbraio<\/em><\/td><td colspan=\"2\">&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><em>Parcheggio Piazza Gramsci<\/em><\/td><td colspan=\"2\"><em>Piazza Gramsci Il progetto esecutivo per la sistemazione automatizzata del parcheggio \u00e8 gi\u00e0 stato approvato. Prima di procedere alla realizzazione occorrer\u00e0 verificare gli esiti dell\u2019intervento su via XI Febbraio.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Piste ciclabili<\/em><\/td><td colspan=\"2\"><em>Il PUT ha individuato alcuni percorsi attrezzati in modo da rendere sicura la circolazione delle biciclette, gli interventi necessari saranno progettati a partire dal prossimo anno.<br>\u00c8 stato affidato un incarico per la progettazione di un primo tratto di pista ciclabile tra la stazione ferroviaria ed il polo scolastico, i lavori saranno appaltati entro l\u2019anno.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Realizzazione passerelle pedonale Serravalle\/Centro<\/em><\/td><td colspan=\"2\"><em>L\u2019intervento \u00e8 previsto nel 2001.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Parcheggio Pozzale<\/em><\/td><td colspan=\"2\"><em>Una piccola area di parcheggio \u00e8 stata realizzata in prossimit\u00e0 di via Sottopoggio per S. Donato, da completare per quello che riguarda le finiture, in una zona gi\u00e0 in disponibilit\u00e0 dell\u2019amministrazione comunale.<br>Inoltre \u00e8 previsto un parcheggio a fianco della scuola elementare che sar\u00e0 realizzato contestualmente alla sistemazione dell\u2019area a verde.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Passaggio a livello Fontanella (non previsto nel programma)<\/em><\/td><td colspan=\"2\"><em>Effettuato l\u2019investimento di L. 240 milioni e la convenzione con le FF.SS. per l\u2019apertura del nuovo passaggio a livello, gi\u00e0 avvenuta.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Sistemazione piazzale luna park\u2026.. cabine Enel<\/em><\/td><td colspan=\"2\"><em>Le cabine Enel sono gi\u00e0 state realizzate e sono in corso i lavori per la sistemazione del piazzale delle feste. I lavori sono descritti nel capitolo delle aree a verde (Parco di Serravalle)<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Parcheggio nell\u2019area Stadio comunale<\/em><\/td><td colspan=\"2\"><em>L\u2019intervento \u00e8 completato. \u00c8 stata asfaltata l\u2019area prospiciente il palazzetto dello sport, realizzando cos\u00ec un area che viene utilizzata per il mercato settimanale, per parcheggio e in alcuni pomeriggi per l\u2019attivit\u00e0 sportiva.<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>Sistema fognario pubblico<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Sistema fognario di Ponzano<\/em><\/td><td>L&#8217;Amministrazione Comunale aveva gi\u00e0 proceduto a promuovere uno studio approfondito del sistema fognario della frazione al fine di focalizzare le situazioni critiche e le soluzioni tecniche per rimuoverle. A seguito di questa complessiva ricognizione \u00e8 stato redatto un progetto di massima che riorganizza tutta la rete della zona fino allo sbocco in Arno. Attualmente sono in corso i lavori per realizzare un primo stralcio del progetto e quindi apportare da subito un consistente beneficio alla frazione.<\/td><\/tr><tr><td><em>Fognatura Villanuova<\/em><\/td><td><em>I lavori compresi nel primo stralcio sono terminati. Dovr\u00e0 essere realizzato un secondo lotto, la cui progettazione \u00e8 affidata a Publiser.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Fognatura Peep Pozzale<\/em><\/td><td><em>L&#8217;intervento proposto ha lo scopo di realizzare il tratto di collegamento tra la zona PEEP ed il collettore di V. Valdorme. I lavori saranno appaltati nei prossimi mesi.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Fognatura Martignana- Casenuove (non in programma)<\/em><\/td><td><em>L\u2019opera \u00e8 quasi ultimata. \u00c8 stata realizzata da Publiser e finanziata dal nostro comune e da quello di Montespertoli. La fognatura che raccoglie i reflui di Martignana e di Casenuove consentir\u00e0 di migliorare la qualit\u00e0 delle acque e la sicurezza del torrente Orme.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><em>Altre opere fognarie (non in programma)<\/em><\/td><td><em>\u00c8 stata realizzata una fognatura tra Avane e Pagnana che consente l\u2019allacciamento a tutte le abitazione che si trovano lungo il percorso.<br>\u00c8 in corso di progettazione da parte di Publiser una fognatura parallela al Rio Romito che ha lo scopo di migliorare, oltre alle condizioni del Rio, il servizio nelle frazioni di Pontorme, Villanova e Cortenuova.<br>L\u2019Amministrazione comunale inoltre ha incaricato Publiser di verificare: la situazione delle fognature di Monterappoli e della Valdelsa da Fontanella fino a Brusciana (in questo caso \u00e8 gi\u00e0 stato predisposto un progetto preliminare) e la situazione idraulica della zona servita dal Rio Bonistallo (S. Maria).<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">Ambiente e servizi pubblici<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nei prossimi anni l&#8217;Amministrazione Comunale dovr\u00e0 completare il processo di superamento delle gestioni in economia relative ai servizi pubblici locali che necessitano di una complessa ed articolata organizzazione industriale a cui per propria natura il Comune non pu\u00f2 pi\u00f9 far fronte. Per contro dovranno essere sviluppate forme di indirizzo e controllo sulla gestione dei servizi pubblici che esaltino il ruolo del Comune nella programmazione e gestione del territorio e nella difesa dell&#8217;interesse dei cittadini ad usufruire di servizi efficienti ed economici.<br>L&#8217;Amministrazione comunale continuer\u00e0 l&#8217;opera di aiuto verso le categorie sociali pi\u00f9 deboli promuovendo agevolazioni sul piano tariffario ed iniziative specifiche di sostegno.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Servizi idrici &#8211; acquedotto, fognatura e depurazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per i servizi idrici esiste una legge quadro nazionale (legge 36\/94) ed una legge regionale (legge 9\/95) che impostano il problema in maniera assai innovativa e completa. Il quadro legislativo impone in primo luogo ai comuni il superamento dei servizi in economia, che per il nostro comune significa dismettere la gestione diretta delle sole fognature avendo da tempo consorziato i servizi acquedottistici (Publiser) e della depurazione (Conselsa). La legge prevede inoltre che i rapporti con l&#8217;Ente gestore di tali servizi avvengano mediante un Consorzio Obbligatorio che comprender\u00e0 tutti i comuni di un ambito ottimale (nel nostro caso il basso Valdarno). Tale consorzio avr\u00e0 il compito di controllare la gestione per quel che concerne gli standard di servizio e le tariffe.<br>L&#8217;impegno dell&#8217;Amministrazione all&#8217;interno del Consorzio di Ambito sar\u00e0 quello di affidare il ciclo delle acque ad una azienda di propriet\u00e0 dei comuni, senza ricorrere all&#8217;istituto della concessione ai privati, che sino ad oggi si \u00e8 dimostrato una forma inadeguata per Amministrazione e cittadini, non avendo l&#8217;Ente pubblico una struttura adeguata per il controllo del soggetto gestore.<br>Publiser \u00e8 candidata da tempo alla gestione dell&#8217;intero ciclo delle acque in questa parte della Toscana. A questa il comune di Empoli affider\u00e0 la gestione della rete fognaria e contribuir\u00e0 affinch\u00e9 essa subentri al Conselsa, in scioglimento, per la gestione della depurazione. Uno dei primi compiti sar\u00e0 quello di intervenire sull&#8217;impianto di depurazione di Pagnana al fine di ridurne l&#8217;impatto ambientale.<br>L&#8217;Amministrazione si impegner\u00e0 a favorire i programmi di integrazione degli impianti idrici a livello di area, ad attivare una politica di salvaguardia delle risorse idriche (sotterranee e superficiali) particolarmente nell&#8217;area di Arnovecchio che dovr\u00e0 ospitare un nuovo polo acquedottistico.<br>L&#8217;Amministrazione comunale chieder\u00e0 a Publiser una particolare attenzione alle industrie idroesigenti in modo da dotarle di acquedotto industriale per permettere maggiori economie e un corretto uso della risorsa idrica disponibile. Anche nel campo della depurazione dovranno essere studiate le esigenze poste dagli scarichi idrici delle lavorazioni industriali, artigianali ed agricole.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Servizi energetici: distribuzione gas, risparmio energetico e controllo sulla sicurezza degli impianti interni alle abitazioni civili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La metanizzazione del territorio \u00e8 stata in gran parte completata. L&#8217;attenzione dovr\u00e0 ora rivolgersi alla sicurezza degli impianti interni alle abitazioni. La competenza sul controllo degli impianti \u00e8 assegnata ai Comuni dalla legge 10\/91. L&#8217;Amministrazione comunale incaricher\u00e0 la propria azienda distributrice del Gas (Publiser) di svolgere controlli a tappeto sugli impianti interni alle abitazioni tesi a verificarne la sicurezza nei confronti di esplosioni, fughe, emissioni di monossido di carbonio, la corretta utilizzazione degli impianti per un maggior risparmio delle famiglie ed energetico. L&#8217;Amministrazione solleciter\u00e0 le associazioni di categoria degli impiantisti ad elaborare tariffe di riferimento per le operazioni di manutenzione e di adeguamento degli impianti interni che risultassero difformi dalla normativa.<br>L&#8217;Amministrazione comunale stimoler\u00e0 l&#8217;impegno di Publiser per intervenire con iniziative imprenditoriali per garantire alle aziende un maggior risparmio energetico mediante forme di cogenerazione e teleriscaldamento.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Servizi igienici, igiene urbana, raccolta e smaltimento rifiuti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del &#8217;94 il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti \u00e8 stato consorziato a Publiser. L&#8217;azienda dovr\u00e0 procedere al potenziamento del servizio di spazzamento con macchine operatrici e apposito cartellamento stradale. Per quanto concerne lo smaltimento rifiuti dovr\u00e0 completarsi il programma d&#8217;area per la costruzione delle discariche e dell&#8217;impianto di trattamento dei rifiuti.<br>Publiser dovr\u00e0 continuare nell&#8217;opera di ricerca di una soluzione alternativa allo smaltimento dei rifiuto in discarica valorizzando le esperienze fin qui svolte nel campo del recupero e del riciclaggio dei rifiuti.<br>L&#8217;Amministrazione comunale indicher\u00e0 a Publiser un nuovo settore di intervento riguardante i rifiuti tossici e nocivi che rappresentano un costo consistente e qualche volta un problema insormontabile per molte aziende industriali, artigianali ed agricole presenti nel territorio.<br>Si continuer\u00e0 nelle campagne di raccolte differenziate per i vari tipi di rifiuti che tanti buoni risultati hanno dato negli anni precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il governo dei servizi pubblici locali<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Publiser<\/em><\/td><td>L\u2019azienda si \u00e8 consolidata ed \u00e8 cresciuta ulteriormente seguendo la strategia indicata dai Sindaci proprietari di adeguare la sua azione alle crescenti esigenze di essere leader nella gestione dei servizi pubblici e quindi essere in grado di proporre al territorio sempre pi\u00f9 largo nel quale, per la nuova normativa, avranno da gestirsi i servizi, la sua politica e le proprie capacit\u00e0 organizzative ed imprenditoriali.<br>In due anni i comuni soci sono passati da 12 a 21 andando ad espandere il territorio servito nella Valdelsa senese e nella Valdinievole.<br>L\u2019operazione appena impostata di costituzione di una holding con tre societ\u00e0 per azioni di tipo operativo per i tre servizi di acqua, energia e rifiuti, che dovr\u00e0 essere discussa ed approvata nei tempi opportuni dai vari Consigli Comunali, insieme alle aziende di Prato e Pistoia costituisce una proposta operativa di grande portata che consente di costruire una vera &#8220;industria dei servizi&#8221; della Toscana<\/td><\/tr><tr><td><em>Il ciclo delle acque<\/em><\/td><td>Si \u00e8 costituito il consorzio dell\u2019Ambito territoriale ottimale del Basso Valdarno che dovr\u00e0 programmare e controllare la gestione (che dovr\u00e0 essere affidata ad un ente gestore unico), gli investimenti e le tariffe. Il comune \u00e8 rappresentato nel consiglio di amministrazione dell\u2019ATO insieme ad altri 5 comuni soci di Publiser.<br>Dai Sindaci di Empoli, Prato e Pistoia \u00e8 stata lanciata la proposta di andare verso la costituzione di un unico ente gestore per i due ambiti ottimali del medio Valdarno e del basso Valdarno allo scopo di realizzare subito una struttura che, per la scala che ha, si collochi come punto fermo di riferimento per la gestione del ciclo delle acque in Toscana.<br>Il Comune ha passato la gestione di tutti i servizi che riguardano il ciclo delle acque alla Publiser.<\/td><\/tr><tr><td><em>Rifiuti<\/em><\/td><td>Anche per i rifiuti si sta passando ad una legislazione (decreto Ronchi) simile a quella dell\u2019acqua e quindi saranno conseguenti le stesse problematiche. Vi \u00e8 in preparazione una revisione conseguente della normativa regionale che dovr\u00e0 ridefinire, tra l\u2019altro, i bacini di smaltimento. La nostra area si prepara a queste scadenze con un\u2019azienda ben dotata ed organizzata, con i progetti aziendali prima detti e con una situazione relativa allo smaltimento che, sebbene centrata sul sistema delle discariche, \u00e8 una di quelle (se non quella) pi\u00f9 adeguate alle necessit\u00e0 in Toscana.<br>Il servizio ha raddoppiato le aree sperimentali della raccolta differenziata e si stanno raggiungendo elevatissimi livelli della medesima rispetto alla media. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di investire ulteriormente in questo senso per arrivare ai livelli di raccolta differenziata indicati dal decreto Ronchi (35%) in un arco di tempo di due anni e farne di questo il reale valore aggiunto che sta alla base di tutto.<br>Il servizio di spazzamento \u00e8 stato riorganizzato e sono state ampliate le zone interessate dalla macchina operatrice.<\/td><\/tr><tr><td><em>Servizi energetici<\/em><\/td><td>Anche in materia di energia si sta assistendo ad una revisione della legislazione che lascer\u00e0 sempre pi\u00f9 spazi ad aziende operative di elevata dimensione e di forti capacit\u00e0 imprenditoriali, in un quadro che sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 simile ad un mercato aperto ed in crescita.<br>Sono andati avanti i programmi relativi alla cogestione ed \u00e8 stato terminato l\u2019impianto all\u2019interno della piscina comunale.<br>Il comune sta passando a Publiser tutti gli adempimenti in materia di controllo sulla sicurezza degli impianti<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Difesa idrogeologica del territorio ed eventuali alluvioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questi anni si \u00e8 proposto in tutta la sua drammaticit\u00e0 il problema della difesa idrogeologica del territorio e, ad essa collegata, la grave questione del succedersi, con frequenza impressionante, di eventi alluvionali rilevanti.<br>Le principali accusate per il dissesto del territorio sono state le Amministrazioni Locali, colpevoli, secondo i pi\u00f9, di aver permesso un dissennato sviluppo urbanistico. In realt\u00e0 lo sviluppo produttivo e sociale degli ultimi decenni e la conseguente modificazione profonda del rapporto fra uomo e territorio, non ha trovato impreparata solo l&#8217;Amministrazione Pubblica, sia locale che statale, ma l&#8217;intero contesto sociale e lo stesso mondo tecnico scientifico.<br>Oggi la drammaticit\u00e0 del fenomeno impone un ripensamento della politica di utilizzo del territorio. Nonostante che manchi lo strumento principe di intervento, vale a dire una nuova legge quadro sull&#8217;uso del suolo, che imposti in modo nuovo la capacit\u00e0 di programmazione ed intervento dell&#8217;Amministrazione Pubblica, il nostro impegno sar\u00e0 teso a utilizzare al meglio gli attuali strumenti.<br>Abbiamo, in altra parte di questo documento, gi\u00e0 evidenziato l&#8217;importanza del coordinamento dei piani urbanistici fra i vari Comuni dell&#8217;area e l&#8217;obbiettivo di razionalizzazione degli insediamenti abitativi e produttivi su tale scala, cos\u00ec come abbiamo indicato il recupero del patrimonio edilizio esistente da privilegiare rispetto a nuove urbanizzazioni.<br>Nel progettare la nuova citt\u00e0 saranno tenute in considerazione le esigenze poste dallo scolo delle acque, dalla difese dei movimenti franosi, dai pericoli di alluvioni.<br>La firma e la realizzazione degli interventi previsti nella bozza di Accordo di Programma fra i Comuni della Valdelsa, sar\u00e0 un obbiettivo importante della prossima Amministrazione. In esso infatti sono previste fra l&#8217;altro la progettazione e costruzione di casse di espansione lungo il fiume Elsa, la cui realizzazione \u00e8 indispensabile per la salvaguardia della zona industriale del Terrafino e degli insediamenti civili interessati.<br>Dobbiamo impegnarci ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per favorire la rinaturalizzazione dei corsi d&#8217;acqua, per incentivare lo sviluppo di tecniche colturali in agricoltura tese alla difesa del suolo e alla salvaguardia delle falde. Verr\u00e0 anche sviluppato il catasto delle industrie a produzione inquinante. In relazione a quest&#8217;ultimo compito sarebbe opportuno arrivare, insieme agli altri Comuni dell&#8217;area, alla costituzione di un Ufficio Ambiente di Zona, per costituire un patrimonio comune di esperienze e professionalit\u00e0 tecniche e giuridiche, altrimenti impensabile per ogni singolo Comune.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Frana su V. Pogni (non in programma)<\/em><\/td><td>Il progetto \u00e8 stato approvato e prevede opere di consolidamento della scarpata e la sistemazione della strada.<\/td><\/tr><tr><td><em>Idrovore S.Maria, P. a Elsa, Serravalle<\/em><\/td><td>Sono in corso di realizzazione i lavori per l\u2019installazione delle tre idrovore di Ponte a Elsa, Serravalle e S. Maria. Dopo una lunga pausa nell\u2019esecuzione dei lavori, dovuta alla necessit\u00e0 di adeguare il progetto alle prescrizioni del Provveditorato alle Opere Pubbliche, se ne prevede il termine entro l\u2019anno.<\/td><\/tr><tr><td><em>Passerella sul torrente Orme (non in programma)<\/em><\/td><td>Il progetto (80 ml.) \u00e8 in corso di approvazione, dovr\u00e0 essere vistato dalla Forestale in ordine al vincolo idrogeologico e dal Genio Civile . La passerella andr\u00e0 a sostituire quella esistente (Casenuove) in cattivo stato di manutenzione ed avr\u00e0 caratteristiche tali da non costituire ostacolo in caso di piena.<\/td><\/tr><tr><td><em>Ponti sull\u2019Elsa (non in programma)<\/em><\/td><td>\u00c8 in corso la schedatura dello stato di fatto per procedere alla definizione degli interventi di manutenzione<\/td><\/tr><tr><td><em>Parco fluviale sull\u2019Arno<\/em><\/td><td>Il progetto guida approvato nello Schema di Coordinamento urbanistico prevede la risistemazione delle sponde del fiume nel tratto compreso tra il nuovo ponte che collega Avane e Sovigliana e l\u2019area di limite e Tinaia (inserito nel bilancio \u201998 per 1.000ml. e nel bilancio \u201999 per 2.000ml.. Questo schema progetto \u00e8 in fase di esame da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche per poi passare alla progettazione esecutiva a stralci.<\/td><\/tr><tr><td><em>Interventi vari fiumi (non in programma)<\/em><\/td><td>Sono concordati interventi con il Provveditorato alle Opere Pubbliche, che sta predisponendo la progettazione esecutiva, e che riguardano la sponda dell\u2019Arno allo sbocco dell\u2019Elsa, la sponda dell\u2019Arno lato Vinci dopo il ponte per 600 ml., lo sbocco dell\u2019Orme sull\u2019Arno per 1.800 ml., la manutenzione ordinaria di alcuni tronchi dell\u2019Elsa, dell\u2019Orme e dell\u2019Arno per 200 ml., la risistemazione dell\u2019Arno tratto di Vitiana per 700 ml.<\/td><\/tr><tr><td><em>Interventi Elsa<\/em><\/td><td>L\u2019Autorit\u00e0 di bacino sta predisponendo il progetto della cassa di espansione dlla Madonna della Tosse finanziata dalla regione insieme ad altri interventi pi\u00f9 a monte da realizzarsi nei territori di Castelfiorentino e Certaldo.<\/td><\/tr><tr><td><em>Iniziative Arno (non in programma)<\/em><\/td><td>L\u2019Arno \u00e8 stato al centro di iniziative che hanno caratterizzato la citt\u00e0 e l\u2019area nel corso del \u201996 in occasione del 30\u00b0anniversario dell\u2019alluvione. Il Comune si \u00e8 fatto promotore della costituzione di una Associazione per l\u2019Arno alla quale sono stati invitati a partecipare tutti gli Enti e le associazioni che considerano l\u2019Arno come la risorsa pi\u00f9 importante della Toscana. Alla iniziativa hanno aderito, tra gli altri, i Sindaci di Firenze e di Pisa e tra breve verr\u00e0 presentato il progetto di costituzione della Associazione da parte di questi sindaci a tutti gli altri Enti.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">Economia<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni area geografica riesce ad esprimere, nello svolgimento storico, caratteristiche e priorit\u00e0 proprie che ne determinano un carattere ed una peculiarit\u00e0 in confronto alle altre. L&#8217;empolese-valdelsa e le sue aree limitrofe, hanno sempre espresso, come prioritaria, un&#8217;immagine caratterizzata dalla felice coesistenza di una ampio e radicato bisogno di realizzare esperienze imprenditoriali e nello stesso tempo di tenere in forte considerazione gli elementi pi\u00f9 importanti del successo di queste esperienze: i lavoratori.<br>Avere salvaguardato questi valori ed aver saputo arricchire l&#8217;aspirazione della gente verso una giustizia sociale ed una convivenza civile sempre pi\u00f9 avanzate senza che questo andasse ad intaccare il conto economico delle imprese ed il desiderio imprenditoriale dei vari soggetti locali, \u00e8 un merito che questo il governo locale ha avuto e che deve essere salvaguardato e rafforzato.<br>Parlare di sviluppo nell&#8217;area significa parlare di sviluppo di piccola impresa, piccola impresa che \u00e8 stata ed \u00e8 il cardine della nostra economia e della tenuta della nostra bilancia dei pagamenti. Che possibilit\u00e0 di sviluppo ha, alla luce della situazione reale, l&#8217;enorme tessuto produttivo rappresentato dalla piccola industria? Come si interconnette con quello pi\u00f9 generale dell&#8217;intera economia? Che ruolo giocano in questo le istituzioni ed il terziario avanzato?<br>Anche se il quadro generale sembra non lasciare molto spazio all&#8217;iniziativa locale, si possono per\u00f2 introdurre elementi di crescita dell&#8217;intervento.<br>Oltre alla realizzazione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo, campo nel quale resta ancora molto da fare e che si connette molto strettamente con cause di potere decisionale spesso superiore a quello locale, l&#8217;area ha sempre tenuto molto in considerazione il rapporto tra esigenze di sviluppo dell&#8217;impresa ed esigenze connesse ai servizi sociali dei lavoratori (e quindi dei cittadini) cercando di stabilire un giusto equilibrio in tal senso.<br>Sul fronte dell&#8217;iniziativa pi\u00f9 mirata ai temi economici, la strada fino ad oggi seguita \u00e8 stata quella di favorire la nascita e lo sviluppo di centri di servizio locali, settoriali o attinenti a singole materie di intervento, che hanno prodotto un accesso da parte delle piccole imprese a servizi come la promozione (specialmente all&#8217;export), il marketing, l&#8217;innovazione, la job creation, etc.<br>Una seria iniziativa del potere locale deve tenere in massima considerazione l&#8217;esistenza di queste strutture e tentare di favorirne una loro collocazione in un&#8217;ottica di ancora pi\u00f9 elevato livello.<br>Se \u00e8 ancora valido il principio del territorio come fattore unificante e dei settori economici come elementi dinamici all&#8217;interno del territorio, occorre per\u00f2 tenere anche conto del continuo mutare della realt\u00e0 e quindi avere anche presenti altre esigenze: il concetto di territorio ha un significato sempre pi\u00f9 vasto (non ha pi\u00f9 senso, in questa materia, vedere il territorio come circoscritto a quello dei singoli comuni, ma ha senso parlare di territorio solo se visto come quello dove si compiono eventi economici tra loro significativamente interconnessi); l&#8217;ambiente di mercato sta enormemente modificando il concetto della dimensione di impresa (il &#8220;piccolo \u00e8 bello&#8221; viene messo profondamente in crisi e si delineano come necessarie delle politiche atte a favorire ulteriormente una cooperazione tra imprese che vada anche al di l\u00e0 degli accordi sull&#8217;utilizzo di singoli servizi e porti forse al favorire, talvolta, anche la fusione tra imprese).<br>Anche per la struttura locale si pone dunque il problema nella stessa veste: da un lato divenire operativa per un territorio che sia maggiormente rappresentativo nell&#8217;ottica dell&#8217;interconnessione degli interessi di sviluppo economico, con attenzione alla salvaguardia ambientale ed ai servizi sociali, e dall&#8217;altro lato riuscire effettivamente ad adeguare la propria capacit\u00e0 di intervento con la creazione di strutture pi\u00f9 efficaci e dinamiche che siano in grado di progettare e gestire programmi ed azioni. Lo strumento attraverso il quale \u00e8 meglio delineabile un percorso in tal senso appare essere il distretto industriale.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Il distretto industriale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il distretto industriale di Empoli, definito dalla Regione Toscana ai sensi della legge 5 ottobre 1991, n.317, \u00e8 costituito dai comuni di: Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci. Per la sua collocazione territoriale e per l&#8217;importanza degli indici di crescita che dimostra nell&#8217;ambito del terziario, esso si pone come punto di riferimento primario tra l&#8217;area fiorentina e gli altri due distretti industriali dell&#8217;area empolese-valdelsa-comprensorio del cuoio, cio\u00e8 il distretto di Castelfiorentino e quello di Santa Croce sull&#8217;Arno.<br>A loro volta, il distretto industriale di Empoli e quello di Castelfiorentino si pongono come gravitazionali fra altri quattro identificati dalla Regione Toscana e fra i due grandi sistemi metropolitani e presentano dei valori significativi cos\u00ec sintetizzabili:<br>una tenuta dell&#8217;industria ed il proseguimento dell&#8217;espansione del terziario;<br>uno dei pi\u00f9 importanti &#8220;nodi&#8221; delle vie di comunicazione della regione;<br>una posizione turistica conseguentemente strategica;<br>una conservata predominanza operaia e piccolo-imprenditoriale;<br>una giacenza pro-capite record di depositi bancari;<br>una straordinaria ricchezza ospedaliera ed assistenziale in rapporto al numero degli abitanti;<br>una dotazione di scuole di assoluto rilievo e ricchezza di indirizzi, oltre che di vastit\u00e0 del bacino di gravitazione;<br>una presenza propria peculiare nell&#8217;offerta di servizio pubblico di acqua, energia, smaltimento dei rifiuti.<br>La consistenza di questi valori di area comporta, accanto alla necessit\u00e0 di convalidarli in un contesto di autonomia istituzionale, il bisogno di pensare al distretto di Empoli ed alla sua integrazione con quelli limitrofi come il naturale concretizzarsi di un bisogno di progettazione dell&#8217;intervento in ambito economico. Il perno di questa progettazione \u00e8 lo sfruttamento dell'&#8221;effetto citt\u00e0&#8221; che ha per centro l&#8217;agglomerato urbano di Empoli ma che, diversamente da quanto accade per i pi\u00f9 grandi capoluoghi e per Prato, qui trae la sua forza dalla corale volont\u00e0 di tutti i comuni del circondario.<br>La proposta che pu\u00f2 dunque scaturire dal quadro sopra riportato deve avere i seguenti scopi:<br>essere di stimolo per una iniziativa di indirizzo politico sui temi dello sviluppo che abbia valenza di area;<br>consentire una ricollocazione a livello pi\u00f9 adeguato delle esigenze dell&#8217;area rispetto ai referenti pubblici regionali, nazionali e comunitari;<br>coinvolgere, fino dalla fase decisionale, il referente privato attraverso le sue organizzazioni;<br>consentire una effettiva capacit\u00e0 progettuale ed operativa attraverso la realizzazione di uno strumento tecnico che possa dotarsi di professionalit\u00e0 adeguate che appare gi\u00e0 essere delineato dalla legge medesima, sia esso il consorzio di sviluppo industriale o il consorzio misto.<br>Si delinea la necessit\u00e0 di individuare nei seguenti filoni portanti il programma di fondo dello sviluppo economico dell&#8217;area e del distretto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Essere di stimolo per iniziativa di indirizzo politico sui temi dello sviluppo dell\u2019area<\/em><\/td><td>Il distretto industriale di Empoli, che opera congiuntamente con quello di Castelfiorentino, ha approvato un documento programmatico dei distretti che si pone dei precisi obiettivi paralleli a quelli che si pongono a livello di area e che, alcuni dei quali, sono anche stati raggiunti in questo periodo: infrastrutture, servizi, formazione, etc. Il distretto industriale ha iniziato ad essere il soggetto che cura con attenzione la politica economica dell\u2019area fino ad esserne il centro di elaborazione degli spunti di fondo e a mettersi in grado di farli presenti a tutto il territorio regionale.<\/td><\/tr><tr><td><em>Consentire una ricollocazione a livello pi\u00f9 adeguato delle esigenze dell\u2019area rispetto ai referenti pubblici regionali, nazionali e comunitari<\/em><\/td><td>La richiesta fatta alla regione di finanziare con una cifra maggiore i progetti del distretto industriale \u00e8 stata accolta e quast\u2019anno ci sar\u00e0 a disposizione circa un miliardo a questo scopo. Cos\u00ec se \u201997 hanno preso avvio alcuni progetti approvati e finanziati nell\u2019ambito della legge a sostegno dei DI (un progetto per la realizzazione di un osservatorio sui distretti di Empoli e Castelfiorentino, un progetto sul telelavoro, un progetto di marketing territoriale), nel \u201998 potranno prendere il via gli altri progetti gi\u00e0 presentati (monitoraggio bisogni formativi, Impresa-Ambiente-salute, aggiornamento identit\u00e0 di area, diffusione tematiche qualit\u00e0 totale, Centro formazione prof.le per artigianato artistico, Formazione vetro artistico, Osservatorio sui D.I. toscani, ed altri).<br>Con questo si ha un quadro di inizio di una diversa importanza che la regione d\u00e0 all\u2019area (emersa anche dalle recenti dichiarazione dell\u2019assessore) ma che non \u00e8 sufficiente rispetto agli impegni presi dalla regione medesima. Il comune sta lavorando affinch\u00e8 nei prossimi giorni siano emanati ulteriori provvedimentio regionali a supporto dell\u2019economia dell\u2019area.<br>\u00c8 stata data adesione al Club dei Distretti Industriali e all\u2019ACTE (Associazione delle Collettivit\u00e0 Tessili Europee), che svolge la sua attivit\u00e0 nel quadro delle sviluppo delle regioni a forte denominanza tessile.<\/td><\/tr><tr><td><em>\u2026realizzazione di uno strumento tecnico \u2026<\/em><\/td><td>Con l\u2019inizio del \u201997 il Comune ha messo a disposizione del Comitato di area un minino di struttura tecnica per istruire i progetti e dare inizio alla raccolta dei dati statistici e conoscitivi.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Decentramento dei servizi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un decentramento dei servizi strategici dedicati al sostegno delle aziende: ufficio IVA, distretto ENEL, uffici INPS ed INAIL opportunamente potenziati, rafforzamento della Camera di Commercio, uffici Doganali, etc.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Un decentramento dei servizi strategici dedicati al sostegno delle aziende..Ampliamento Pretura<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 prevista a breve l\u2019istituzione del tribunale anche a seguito dei nuovi provvedimenti emessi dal ministero.\u00c8 in corso di redazione un progetto preliminare per realizzare l\u2019ampliamento dell\u2019attuale edificio per adeguarlo alle funzioni di sezione distaccata del Tribunale civile e penale in vista dell\u2019istituzione del Giudice unico.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><a><\/a><strong>Rete infrastrutturale <\/strong>[<a href=\"file:\/\/\/media\/vb\/vb-seagate\/www.vittoriobugli.it\/VBOld\/VBAmministrative1999\/v95_04.htm#02\">verifica<\/a>]<\/p>\n\n\n\n<p>Il rafforzamento di una rete infrastrutturale di tipo urbanistico seguendo i criteri gi\u00e0 delineati nel capitolo relativo alla gestione del territorio ed all&#8217;urbanistica.<br>La creazione di una rete infrastrutturale dei servizi che si integri con i centri di servizio gi\u00e0 esistenti e con quelli presenti nelle zone limitrofe anche attraverso la creazione di una rete telematica che li colleghi e li integri con le funzioni amministrative locali e li connetta con la Regione e l&#8217;Europa anche in un&#8217;ottica di individuazione delle risorse utilizzabili in supporto ai singoli progetti.<br>In particolare \u00e8 ipotizzabile un intervento su:<br>Attivit\u00e0 di monitoraggio sulla situazione economica dell&#8217;area svolta in collaborazione con i principali centri di rilevazione della congiuntura economica.<br>Guida ai finanziamenti pubblici regionali, nazionali, comunitari.<br>Supporto alla creazione di nuove imprese.<br>Supporto alla innovazione tecnologica.<br>Supporto per la conoscenza e l&#8217;interconnessione con le attivit\u00e0 della CEE.<br>In tempi brevi si dovr\u00e0 inoltre arrivare alla costruzione del centro, gi\u00e0 previsto nei programmi della precedente amministrazione, dove insediare gli attuali centri di servizio presenti nella zona ed altre strutture di supporto alla piccola e media impresa. Tale centro potr\u00e0 anche costituire da sede per le strutture che sorgeranno a supporto del distretto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Reti urbanistiche<\/em><\/td><td>Analizzata nella parte dell\u2019urbanistica<\/td><\/tr><tr><td><em>Reti dei servizi<\/em><\/td><td>Analizzata nella parte della rete civica<\/td><\/tr><tr><td><em>Ex Vetreria Taddei<\/em><\/td><td>\u00c8 prevista la ristrutturazione dell\u2019edificio originariamente occupato dal complesso industriale &#8220;Taddei&#8221;. si tratta di un fabbricato costruito negli anni 1925 &#8211; 30 adibiti a magazzino per il vetro verde e del materiale per l\u2019impagliatura.<br>L\u2019opera \u00e8 in corso di appalto e si prevede l\u2019inizio dei lavori nei prossimi mesi.<br>L\u2019edificio ospiter\u00e0 le attivit\u00e0 didattiche connesse alla formazione professionale, alla Laurea Breve, uno spazio per riunioni ed esposizioni e sar\u00e0 sede di vari Enti (Promomoda, Centro Vetro, Centro Servizi Vetro). Lo spazio esterno sar\u00e0 sistemato a verde e parcheggio.<\/td><\/tr><tr><td><em>Palazzo Esposizioni<\/em><\/td><td>In coerenza con quanto previsto dal Coordinamento urbanistico, l\u2019AC ha avanzato la proposta di una radicale ristrutturazione del Palazzo delle Esposizioni per destinarlo alle attuali funzioni e prevederne anche l\u2019utilizzo come struttura ricettiva e centro congressi. \u00c8 stato inserito un finanziamento di 1.500 ml. Nel\u201998 e 2.000 ml. nel \u201999.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Formazione professionale e manageriale<\/strong><br>La creazione di un sistema flessibile di formazione professionale e manageriale che si integri con l&#8217;attuale sistema scolastico e che lavori su progetti di intervento facilmente adeguabili ed aggiornabili a seconda delle esigenze al fine di consentire la creazione di quel serbatoio di conoscenze e professionalit\u00e0, di risorse umane, indispensabile per lo sviluppo.<br>Esso potr\u00e0 concretizzarsi attraverso:<br>uno stretto rapporto tra enti locali, organizzazioni di categoria, provincia e regione, organizzazioni del sociale, consorzi e centri di servizio, sindacato;<br>la determinazione di quali debbano essere i settori di intervento raggiunta dalla collaborazione con i soggetti di cui sopra anche attraverso l&#8217;impegno di assunzione, o comunque a rendere possibile un periodo di stage, del personale formato;<br>la determinazione degli enti o dei privati gestori dei vari progetti formativi;<br>l&#8217;individuazione delle varie sedi formative in funzione delle esigenze espresse dai singoli progetti;<br>una adeguata selezione dei fruitori degli interventi formativi in funzione delle loro caratteristiche peculiari;<br>un controllo degli iter formativi ed un successivo impegno per consentire la realizzazione degli stages o delle assunzioni post-formazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Creazione di un sistema flessibile di formazione\u2026<\/em><\/td><td>Costante \u00e8 stato l\u2019impegno per un pi\u00f9 rilevante ruolo della formazione professionale nell\u2019ambito dello sviluppo economico del territorio. Si \u00e8 cos\u00ec arrivati al riconoscimento da parte della Provincia di Firenze &#8211; con apposita deliberazione &#8211; della possibile istituzione di un\u2019Agenzia Formativa per il Circondario Empolese Valdelsa.<br>A tal proposito \u00e8 stato predisposto uno Statuto dell\u2019Agenzia Formativa che dovr\u00e0 essere approvato dai Comuni del Circondario e dalla Provincia stessa. La sede \u00e8 gi\u00e0 stata individuata ed \u00e8 in fase di definizione il piano finanziario per la nascita della struttura.<br>Attualmente si sta programmando, tenendo conto delle esigenze formative espresse dal tessuto socio-economico del Circondario , il Piano Formativo per l\u2019anno 1998, che dovr\u00e0 essere poi gestito dalla Agenzia stessa.<\/td><\/tr><tr><td><em>Lauree brevi in Chimica e Scienze Infermieristiche<\/em><\/td><td>Con l\u2019inizio dell\u2019anno accademico 1996\/97 ha preso avvio, presso la Facolt\u00e0 di Scienze dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze, il corso, della durata di 3 anni, per il Diploma Universitario in Chimica. Il corso promosso da questa Amministrazione congiuntamente alla Universit\u00e0 degli Studi di Firenze, alla Associazione degli industriali della Provincia di Firenze ed alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Firenze ha ottenuto il finanziamento sul Fondo Sociale Europeo per alcune attivit\u00e0 formative professionalizzanti.<br>I corsi professionalizzanti di quest\u2019anno prevedono specializzazioni per l\u2019industria conciaria, per il ciclo delle acque, per l\u2019industria chimica e per quella alimentare, in collaborazione con il mondo produttivo locale.<br>Hanno fatto domanda di iscrizione al corso 45 studenti tra i quali ne sono stati selezionati 20 con una prova di ammissione.<br>Ai fini dell\u2019erogazione dei servizi necessari per lo svolgimento delle attivit\u00e0 didattiche connesse al conseguimento del Diploma Universitario, gli enti promotori hanno dato vita all\u2019Associazione per la gestione del Diploma Universitario in Chimica, alla quale hanno gi\u00e0 aderito alcune Amministrazioni dei Comuni dell\u2019Empolese Valdelsa e dell\u2019area del Cuoio e di cui \u00e8 auspicato il coinvolgimento del mondo imprenditoriale.<br>Sempre in questo anno \u00e8 partito inoltre il corso di laurea breve in scienze infermieristiche.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Turismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un programma per l&#8217;utilizzazione della risorsa turistica come ulteriore volano economico per l&#8217;area. L&#8217;attivit\u00e0 turistica non \u00e8 stata mai considerata nella nostra area come strettamente connessa al problema dello sviluppo contrariamente alle enormi possibilit\u00e0 sfruttabili in tal senso.<br>Interventi prioritari sono:<br>l&#8217;installazione sul territorio di adeguata segnaletica stradale con indicazioni per l&#8217;accesso ad ogni itinerario o bene di rilevanza turistica;<br>l&#8217;attivazione di alcuni uffici di informazione ed accoglienza turistica (IAT) collegati alla banca dati regionale che contiene ogni informazione turistica della Toscana;<br>l&#8217;attivazione presso ogni Comune di un punto in cui si distribuisce materiale con informazioni turistiche;<br>l&#8217;installazione sul territorio di ogni Comune di un sistema infomatico collegato in rete con tutta l&#8217;area che fornisce indicazioni generali e informazioni sulle strutture ricettive;<br>la costituzione di un circuito turistico dell&#8217;area effettuato attraverso la produzione, con caratteristiche uniformate, di itinerari e materiale per visite guidate mirato per fasce di utenza (scolastico, medio ed alto livello culturale);<br>la valorizzazione e la promozione dell&#8217;area in modo complessivo con un&#8217;azione reciproca in cui gli itinerari sono forniti e diffusi dalle strutture ricettive operanti nell&#8217;area e le strutture ricettive dell&#8217;area sono indicate nella promozione effettuata all&#8217;esterno del patrimonio storico-artistico e paesistico;<br>l&#8217;individuazione e la localizzazione delle strutture e dei servizi necessari;<br>il potenziamento dei trasporti (mezzi pubblici, diffusione rent a car e trasporti specifici per turisti con minibus);<br>il potenziamento delle strutture ricettive;<br>l&#8217;attivazione di servizi professionali quali guida, accompagnamento, interprete e animazione turistica;<br>lo sviluppo della produzione e commercializzazione ai turisti di prodotti agro-alimentari tipici, souvenir, artigianato locale, artigianato artistico, arte contemporanea, antiquariato;<br>la promozione dell&#8217;apprendimento di lingue straniere (inglese, tedesco, francese);<br>l&#8217;attivazione e l&#8217;incremento delle esperienze di gemellaggio e scambi culturali attraverso l&#8217;utilizzazione di strutture pubbliche attrezzate (scuole non piu&#8217; utilizzate ed ostelli) e accoglimento in famiglia, reciproco con altre citt\u00e0, puo&#8217; permettere una migliore diffusione delle lingue ed una valida promozione in quanto muove e stimola flussi turistici oltre a rivestire un elevato interesse sociale e culturale;<br>la valorizzazione e la promozione globale dell&#8217;immagine dell&#8217;area con caratterizzazione del patrimonio storico-artistico e paesistico e della localizzazione geografica di vicinanza alle citt\u00e0 d&#8217;arte.<br>il reperimento delle risorse attraverso l&#8217;elaborazione di progetti specifici di intervento che facilitino l&#8217;accesso a finanziamenti pubblici e riescano a convogliare gli investimenti privati.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Analizzato nella parte della cultura<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>I problemi del lavoro e dell&#8217;occupazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I problemi del lavoro e dell&#8217;occupazione sono strettamente connessi con l&#8217;andamento generale dell&#8217;economia ed appaiono sempre pi\u00f9 essere come il problema dei problemi. Anche se la nostra area non appare suscitare preoccupazioni elevatissime, appare sempre pi\u00f9 verificabile anche nel nostro contesto che il sistema economico anche quando riesce a produrre ricchezza non riesce per\u00f2 a produrre occupazione e lavoro.<br>L&#8217;attenzione che questo programma dedica al problema dei giovani, al problema dello sviluppo, al problema dell&#8217;integrazione nel tessuto socio-economico di nuovi cittadini provenienti da nazioni diverse, dimostra che la soluzione, anche solamente parziale, del problema pu\u00f2 venire solo dall&#8217;interconnessione di diversi fattori che devono essere tutti inquadrati in questa ottica di attenzione.<br>Una attenzione attiva e non di tipo assistenzialistico alle problematiche attinenti al lavoro pu\u00f2 venire inoltre da un&#8217;azione tesa a destinare risorse di comuni, provincia e regione per lavori straordinari per la realizzazione di &#8220;progetti socialmente utili&#8221;, che vedano coinvolti i giovani in cerca di prima occupazione, i disoccupati, i cassintegrati, le donne. Con questo strumento, legge 19.7.1994 n.451 e legge regionale 7.3.1994 n.23, \u00e8 possibile un inserimento nel mondo del lavoro particolarmente efficace e flessibile per fasce di lavoratori iscritti da pi\u00f9 di due anni nella prima classe delle liste di collocamento.<br>Particolare importanza sui problemi occupazionali \u00e8 inoltre riservata alla formazione in generale ed alla formazione professionale e manageriale in particolare. Operare delle politiche efficaci in questo ambito comporta la possibilit\u00e0, oltre che di favorire lo sviluppo nel lungo periodo, di risolvere problemi occupazionali nel breve periodo. Vi sono infatti settori non marginali della nostra economia che necessitano di manodopera e di personale qualificato o specializzato difficilmente recepibile nel mondo del lavoro. Integrare la formazione, costosissima in termini di risorse e di tempo, che le aziende devono comunque fare al momento dell&#8217;ingresso in azienda dei nuovi assunti con una formazione in grado di consentire un inserimento pi\u00f9 qualificato e pi\u00f9 confacente con le necessit\u00e0 aziendali, pu\u00f2 significare la possibilit\u00e0 di soddisfare un numero molto elevato di offerta in tempi molto pi\u00f9 brevi. Significa inoltre qualificare maggiormente le aziende e favorire il loro stadio di crescita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Progetti socialmente utili<\/em><\/td><td>Nell\u2019ambito di quanto previsto dalla vigente normativa in materia di occupazione e progetti socialmente utili, l\u2019amministrazione si \u00e8 fatta promotrice di una serie di progetti rivolti a quelle fasce di lavoratori iscritti da pi\u00f9 di due anni nella prima classe delle liste di collocamento ed ai cassintegrati.<br>Nel corso del \u201996 sono stati attivati n. 5 progetti rivolti ad un totale di n. 38 lavoratori.<br>Nel \u201997 sono stati predisposti ed approvati di recente altri 4 progetti per un totale di 45 unit\u00e0:- Informatizzazione Catasto (15 unit\u00e0) &#8211; Realizzazione rete telematica (2 unit\u00e0) &#8211; Recupero evasione Tarsu (3 unit\u00e0) \u2013 Servizi di assistenza e custodia per l\u2019infanzia (15 unit\u00e0)<\/td><\/tr><tr><td><em>Favorire costituzione di nuove imprese<\/em><\/td><td>Per l\u2019ultimo progetto di cui Amministrazione intende dare ai lavoratori coinvolti una prospettiva stabile sul piano occupazionale favorendo forme di autoimpiego attraverso l\u2019assistenza alla costituzione di una azienda (societ\u00e0 mista o cooperativa) che sia in grado di gestire in forma imprenditoriale attivit\u00e0 analoghe o connesse con quelle svolte nell\u2019ambito dei progetti per i L.S.U., avvalendosi di quanto previsto dalla Legge 608\/96.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il commercio e la questione della grande distribuzione <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La trasformazione del sistema distributivo verso una pi\u00f9 moderna e concorrenziale presenza della grande distribuzione commerciale \u00e8 ormai un dato di fatto, e pu\u00f2 rappresentare una importante occasione per creare nuova occupazione. Occorre per\u00f2 contemperare lo sviluppo della grande distribuzione con serie esigenze di razionalit\u00e0 insediativa (viabilit\u00e0, parcheggi, impatto sulla struttura della citt\u00e0 e del territorio) e di equilibrio rispetto alla struttura del piccolo dettaglio. In questo senso si \u00e8 costantemente mosso il Comune di Empoli, chiedendo in particolare che le richieste di insediamento della grande distribuzione, data la loro rilevanza quantitativa, venissero considerate in un ambito pi\u00f9 ampio del territorio comunale, individuando le condizioni necessarie all&#8217;insediamento e chiedendo l&#8217;apporto dei soggetti privati interessati. Frutto di questa azione \u00e8 stato l&#8217;impegno assunto insieme dal Comune, dalla Amministrazione Provinciale e dalla Giunta Regionale per stipulare un accordo di programma che individui i luoghi e le infrastrutture necessarie all&#8217;insediamento di tali strutture, accordo che \u00e8 in fase di stesura<strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Commercio Grande distribuzione<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Un equilibrio tra grande e piccola distribuzione \u00e8 l\u2019obiettivo da raggiungere. Contrariamente al passato esso non pu\u00f2 essere pi\u00f9 affrontato a livello di citt\u00e0 ma visto in un contesto pi\u00f9 ampio con i territori limitrofi. L\u2019insediarsi in essi, tra breve, di imponenti strutture di grande distribuzione comporta alla citt\u00e0 la necessit\u00e0 di non disperdere l\u2019attrattivit\u00e0 commerciale che ha sempre avuto e senza la quale \u00e8 impossibile tutto il resto. Solo se si mantiene questa attrattivit\u00e0 essa pu\u00f2 essere messa a disposizione di tutto il commercio cittadino, purch\u00e9 si trovino (e questo sar\u00e0 uno degli impegni prioritari dell\u2019amministrazione) le forme adeguate per farlo. \u00c8 giunto il momento di portare avanti, tramite lo strumento gi\u00e0 individuato dell\u2019accordo di programma con regione e provincia, le scelte da fare e trovare nel breve termine la soluzione a questa necessit\u00e0.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">La sanit\u00e0 e i servizi sociali<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>La sanit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;avvio dei lavori per il completamento del Presidio ospedaliero di Empoli \u00e8 sicuramente una risposta alle difficolt\u00e0 causate dalla presenza di due sedi in citt\u00e0.<br>Ma la realizzazione di quest&#8217;opera consentir\u00e0 di collocare la nostra area ad un livello importante nella nuova geografia sanitaria della Toscana.<br>Negli ultimi anni vi \u00e8 stato un dibattito interessate sul riordino del servizio sanitario regionale. Un dibattito che ha coinvolto centinaia e centinaia di cittadini. A dimostrazione del fatto che la sanit\u00e0 ed il suo governo sono questioni importanti, direttamente collegate alla qualit\u00e0 della vita, toccano nel profondo la sensibilit\u00e0 della gente.<br>Siamo stati dentro questa discussione in maniera critica, ma sempre con la preoccupazione di lavorare per giungere alla definizione di una legge condivisa.<br>Questo \u00e8 il senso della proposta di legge che i Comuni di Empoli, Castelfiorentino, Fucecchio e S.Miniato hanno sottoposto all&#8217;attenzione del Consiglio Regionale. Una proposta che intendeva rappresentare il punto di vista di alcune realt\u00e0 locali che si sono sempre caratterizzate per l&#8217;attenzione alle questioni socio-sanitarie, per l&#8217;interesse dimostrato nell&#8217;esplorazione di percorsi nuovi, per lo sforzo teso a ridefinire le linee di fondo di uno stato sociale rinnovato.<br>La costituzione della USL 11 rappresenta certamente un risultato significativo. Con 11 Comuni e circa 200.000 abitanti, la nuova USL n.11 ha i requisiti per lavorare ad un potenziamento e ad una ulteriore qualificazione dei servizi socio-sanitari di questa parte della Toscana centrale.<br>Comincia ora una fase nuova, forse la pi\u00f9 difficile. Dobbiamo porci l&#8217;obiettivo di elaborare un vero e proprio Piano Socio-Sanitario di Area.<br>Un Piano che individui le funzioni ospedaliere e le collochi nei 4 Presidi (Empoli, Castelfiorentino, Fucecchio e S.Miniato) della zona; ridefinisca il ruolo dei distretti socio-sanitari; affronti in maniera omogenea il tema della integrazione dei servizi sociali e sanitari; assegni dei tempi per la sua realizzazione.<br>Occorre avere la consapevolezza che non possiamo limitarci, per esempio, per quanto riguarda gli ospedali, ad affermare che devono essere &#8220;complementari&#8221;. Oggi dobbiamo andare pi\u00f9 in avanti; dobbiamo avere la capacit\u00e0 di indicare le funzioni e le attivit\u00e0 per ogni presidio ospedaliero. Questo, non soltanto per questioni di ordine economico, che pure non sono di poco conto, ma anche perch\u00e9 non ha pi\u00f9 senso mantenere in vita, nel raggio di pochi chilometri, strutture ospedaliere che erogano risposte pressoch\u00e9 uguali, mentre sono carenti, nella nostra zona, servizi e unit\u00e0 operative importanti.<br>Cos\u00ec come \u00e8 urgente dare vita al Dipartimento dell&#8217;Emergenza ed Urgenza, con il compito di assicurare risposte adeguate a tutte le emergenze ed urgenze sanitarie nelle 24 ore e di organizzare l&#8217;accesso ordinario alla degenza ospedaliera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>..dobbiamo porci l\u2019obbiettivo di elaborare un vero e proprio piano sanitario di area..<\/em><\/td><td>Il piano attuativo locale della USL 11 del \u201996 \u00e8 stato il primo piano sanitario di area. Esso \u00e8 in fase di attuazione e costituisce uno strumento essenziale perch\u00e9 dalla sua attuazione dipende la capacit\u00e0 di pensare i servizi sanitari nel territorio Usl in maniera complementare ed essere in grado di allargare la qualit\u00e0 e la sfera di offerta dei servizi medesimi.<\/td><\/tr><tr><td><em>\u2026l\u2019avvio dei lavori per il completamento della nuova sede ospedaliera\u2026<\/em><\/td><td>Il finanziamento per la realizzazione del primo stralcio dell\u2019ospedale \u00e8 giunto ed i lavori sono in corso. L\u2019Usl finanzier\u00e0 direttamente i lavori per consentire, in questo primo stralcio, di unificare la sede in viale Boccaccio. L\u2019obbiettivo da porsi \u00e8 ora quello di ottenere i finanziamenti necessari (pi\u00f9 di 100 miliardi) per completare la struttura ed adeguarla elle esigenze moderne<\/td><\/tr><tr><td><em>\u2026\u00e8 urgente attivare il DEU\u2026<\/em><\/td><td>Gi\u00e0 attivo<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Empoli contro il fumo <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da tempo l&#8217;Amministrazione comunale ha intrapreso una campagna tendente a ridurre l&#8217;abitudine al fumo. Senza usare mezzi coercitivi, tutta l&#8217;iniziativa \u00e8 tesa all&#8217;informazione ed all&#8217;educazione sanitaria.<br>Protagonisti dell&#8217;azione &#8220;Empoli senza fumo&#8221; sono l&#8217;Amministrazione comunale e la Societ\u00e0 Italiana di Medicina Generale (SIMG).<br>Il coinvolgimento in prima linea dei medici generali nel loro ruolo di educatori sanitari \u00e8 il punto forte del programma. Come raccomandato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e dalla Comunit\u00e0 Europea, il medico di famiglia \u00e8 infatti l&#8217;educatore sanitario per eccellenza grazie al suo rapporto privilegiato con l&#8217;assistito e il suo nucleo familiare.<br>Per il futuro dovremo continuare in questa campagna per il raggiungimento dei seguenti obbiettivi:<br>creare una coscienza individuale sui danni del fumo alla salute;<br>creare un clima favorevole a non fumare con interventi formativi ed informativi, sollecitando anche appropriati interventi legislativi;<br>prevenire l&#8217;instaurarsi dell&#8217;abitudine al fumo soprattutto presso i giovani<br>aiutare i fumatori che desiderano smettere.<br>I protagonisti dell&#8217;azione saranno:<br>la Pubblica Amministrazione perch\u00e9 attraverso le sue competenze pu\u00f2 creare un clima favorevole ai non fumatori e coordinare le azioni specifiche dei protagonisti allargandole al maggior numero possibile di cittadini.<br>i medici generali perch\u00e9 grazie al loro rapporto esclusivo con l&#8217;assistito, caratterizzato dalla continuit\u00e0 assistenziale e della fiducia personale, sono l&#8217;unica figura del Sistema Sanitario Nazionale in grado di svolgere un&#8217;azione efficace di prevenzione ed educazione sanitaria,<br>&#8211; la scuola perch\u00e9 gli insegnanti tramite il loro rapporto continuo e costante con i giovani, sono di fatto un fondamentale modello di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>l servizi sociali <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel nostro Comune esiste un buon livello di servizi sociali, strutture, interventi finalizzati a dare sostegno e pari opportunit\u00e0 a fasce di cittadini che si trovano in condizioni di difficolt\u00e0.<br>Nonostante questo positivo dato di partenza, reso possibile dalle precedenti amministrazioni, riteniamo che nei prossimi anni, ci si debba misurare con nuovi e adeguati obiettivi:<br>Consolidamento e qualificazione dei servizi esistenti.<br>Razionalizzazione delle risorse, anche attraverso:<br>a) studio e promozione di adeguati strumenti gestionali, sia per quanto riguarda l&#8217;insieme dei servizi sociali, sia per quanto riguarda la specificit\u00e0 (servizi alla persona, risorse abitative, disabilit\u00e0 \/ habitat, ecc.);<br>b) integrazione dei progetti, per eliminare gli sprechi, le dispersioni di risorse, le duplicazioni, i ritardi, la casualit\u00e0 degli interventi.<br>c) superamento dei limiti comunali, con una visione di area degli interventi.<br>Sviluppo delle forme di partecipazione e democrazia che consenta di migliorare il rapporto fra bisogni, sensibilit\u00e0, e scelte dell&#8217;Amministrazione.<br>Occorre favorire la crescita di una cultura e una pratica della partecipazione, dare voce ai bisogni e alle idee dei cittadini, nelle varie configurazioni che compongono la collettivit\u00e0: dai giovani agli anziani, dagli stranieri ai disabili, dai lavoratori ai disoccupati, alle libere professioni.<br>Occorrer\u00e0 favorire le forme di associazione, aggregazione ed espressione delle varie categorie sociali che compongono la comunit\u00e0: dalle consulte alle forme di consultazione popolare, attraverso un flusso pi\u00f9 dinamico e costante di scambio fra ente pubblico e cittadini.<br>L&#8217;obiettivo di una maggiore partecipazione si arricchisce anche dalla ulteriore valorizzazione e dal coinvolgimento permanente delle importantissime esperienze di volontariato, che caratterizzano positivamente, gi\u00e0 da molto tempo, questa area.<br>L&#8217;Ente locale deve svolgere un ruolo di coordinamento di tali risorse favorendone, dove sia necessario, la crescita e la diffusione.<br>Il disegno che ci ispira \u00e8 quello di una citt\u00e0 e di una collettivit\u00e0 in cui i diritti fondamentali siano garantiti, in cui le diversit\u00e0 non diventino mai motivo di esclusione ed emarginazione. Dobbiamo riuscire a rovesciare la logica per cui ogni diversit\u00e0 \u00e9 percepita come minaccia, contrapposizione, e provare a vedere ogni diversit\u00e0 come valore e quindi arricchimento complessivo (di prospettive, di possibilit\u00e0 di essere e di fare), apertura, scoperta di nuovi punti di vista con cui guardare alla propria vita sociale e individuale.<br>La societ\u00e0 tecnologica del prossimo futuro non potr\u00e0 basarsi sulla conservazione, sulla chiusura, sull&#8217;isolamento. Dovr\u00e0 edificarsi invece sulla apertura, sulla disponibilit\u00e0, sulla capacit\u00e0 di pensare e vedere con occhi liberi, privi di filtri precostituiti e di lenti deformanti.<br>Per poter valorizzare la diversit\u00e0 occorre in primo luogo comprenderla.<br>Sappiamo che le risorse disponibili sono sempre pi\u00f9 limitate, ma riteniamo altres\u00ec che i problemi della finanza pubblica non si risolvono distruggendo lo stato sociale, e colpendo i diritti dei cittadini, in particolare dei pi\u00f9 deboli. Altre sono le strade per il risanamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La gestione dei servizi sociali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I servizi sociali nei Comuni della ex USL n. 18 sono stati gestiti unitariamente, con buoni risultati, tramite delega alla stessa USL.<br>La trasformazione delle USL in aziende dotate di strumenti gestionali pi\u00f9 svincolate dagli organi che amministrano il Comune, l&#8217;approvazione della L.R. 42\/92, che definisce varie modalit\u00e0 di gestione dei servizi sociali, e, per la nostra area, la recente definizione della USL n. 11 che allarga l&#8217;ambito dei Comuni, a esperienze diverse, impone la necessit\u00e0 di una riflessione, di studi, e di conseguenti valutazioni e scelte.<br>Per Empoli e gli altri Comuni della USL n. 11, l&#8217;obiettivo sar\u00e0 quello di puntare ad una organizzazione dei servizi sociali, razionale ed efficiente, che mantenga ed accresca i livelli e la qualit\u00e0 per i cittadini, che punti all&#8217;unitariet\u00e0 sul territorio e salvaguardi l&#8217;integrazione fra i vari servizi offerti.<br>Una verifica delle esperienze condotte, del rapporto costi\/qualit\u00e0, una valutazione degli strumenti operativi che la legislazione offre, ci porter\u00e0 quindi ad individuare le soluzioni pi\u00f9 adeguate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Consolidamento e qualificazione dei servizi esistenti<\/em>&nbsp;<\/td><td colspan=\"2\">&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><em>Razionalizzazione delle risorse attraverso: studio e promozione di adeguati strumenti gestionali; integrazione dei servizi e progetti; superamento dei limiti comunali.<\/em><\/td><td colspan=\"2\">La legge Regionale n. 72\/97, approvata nel novembre 1997 e relativa all\u2019organizzazione ed alla promozione delle politiche di assistenza sociale, ha riconfermato la centralit\u00e0 del Comune nella programmazione e nella verifica delle politiche sociali e dei servizi alla persona.<br>L&#8217;approvazione del primo Piano zonale di Assistenza Sociale nel novembre 1998 e la predisposizione, al momento attuale, di quello relativo all&#8217;anno 1999 da parte dell&#8217;articolazione zonale della Conferenza dei Sindaci, dove sono confluiti i progetti e le attivit\u00e0 per il carcere, per gli anziani, per l&#8217;Handicap, sono la realizzazione di un sistema di integrazione degli interventi e de ed una riconferma della visione di area in tema di assistenza sociale.<br>Il nuovo quadro legislativo e l&#8217;esperienza di gestione integrata affidata alla Azienda ASL 11 costituiscono il punto di partenza per l&#8217;attuazione di nuovi strumenti di gestione che, superando i limiti comunali, consentano una razionalizzazione delle risorse<\/td><\/tr><tr><td><em>Sviluppo forme di partecipazione e democrazia.<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 stato mantenuto un ruolo importante alla Consulta comunale per i problemi dei disabili, \u00e8 stata costituita la Consulta degli anziani. Come amministrazione comunale rivendichiamo in ogni sede il diritto dei cittadini immigrati all&#8217;elettorato attivo e passivo nelle elezioni per i Consigli Comunali.<\/td><\/tr><tr><td><em>Favorire le forme di associazione e aggregazione dei soggetti sociali\u2026.del volontariato\u2026 favorendone la crescita.<\/em><\/td><td colspan=\"2\">In questa direzione, l&#8217;Amministrazione Comunale ha promosso un Convegno delle Associazioni di Volontariato (dicembre 1996). Pi\u00f9 concretamente la valorizzazione \u00e8 avvenuta e avviene con il coinvolgimento di tali associazioni nelle scelte dell&#8217;Amministrazione, e con il coinvolgimento operativo in alcuni servizi del sociale, in cui pubblico e privato possono proficuamente collaborare: trasporto personalizzato disabili, tempo libero insieme, progetti nel carcere, prevenzione alla tossicodipendenza, interventi verso i minori a rischio, gestione della Casa-Albergo, gestione di attivit\u00e0 e servizi per gli anziani, ecc.<br>\u00c8 stata individuata una sede decentrata del Cesvot, collocata all\u2019interno dell\u2019URP.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>I cittadini disabili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La tendenza alla omologazione e alla standardizzazione sia culturale e relazionale che produttiva o ambientale (casa, citt\u00e0, ecc.), o di utilizzo dei servizi, pu\u00f2 generare esclusione e negazione della soggettivit\u00e0.<br>Ci\u00f2 vale per tutti e in particolare per la persona disabile.<br>Per i cittadini disabili, si tratta allora di attuare, non un intervento, ma una serie di interventi integrati\/personalizzati che rispondano al soggetto e alla complessit\u00e0 dei suoi bisogni: la salute e la riabilitazione, la scuola e la formazione, il lavoro, l&#8217;accesso agli spazi, il tempo libero e la socializzazione, l&#8217;assistenza, l&#8217;approntamento di strutture adeguate per le situazioni pi\u00f9 difficili.<br>Questo va fatto sia tutelando la dignit\u00e0 della persona, sia attraverso processi di crescita culturale che coinvolgano tutti, ma che abbiano come protagonisti i disabili.<br>Questa \u00e9 la direzione verso cui ci siamo mossi; riteniamo di dover consolidare e migliorare i servizi esistenti e le iniziative di recente avviate: la consulta per i problemi dei disabili quale strumento di partecipazione democratica, di proposta e verifica; il &#8220;tempolibero insieme&#8221;; il servizio di trasporto personalizzato oggi in fase sperimentale. Nei prossimi anni occorrer\u00e0 riservare una attenzione particolare alla questione dell&#8217;inserimento lavorativo delle persone disabili, tenendo conto della possibile utilizzazione di tecnologie avanzate.<br>Nel concreto individuiamo i seguenti obiettivi su cui ci impegneremo:<br>&#8211; realizzazione di un &#8220;sistema&#8221; integrato, fra i vari servizi e professionalit\u00e0 presenti sul territorio (sanit\u00e0, scuola, ecc.), che partendo dal soggetto e dai suoi specifici bisogni, permetta di programmare tutti gli interventi personalizzati;<br>&#8211; realizzazione, in collaborazione con la U.S.L., di un laboratorio di terapia occupazionale;<br>&#8211; attuazione di progetti finalizzati all&#8217;inserimento lavorativo;<br>&#8211; apertura di una piccola struttura residenziale notturna;<br>&#8211; completamento degli interventi per l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche, sia negli spazi urbani che nei vari edifici pubblici; sollecitazione e incentivazione anche verso i privati per ambienti di fruizione pubblica;<br>&#8211; studio per la diffusione del sistema &#8220;pilot light&#8221;, per l&#8217;accessibilit\u00e0 di luoghi e servizi da parte dei non vedenti;<br>&#8211; realizzazione, presso la piscina comunale, di una vasca attrezzata, per attivit\u00e0 di riabilitazione;<br>&#8211; costituzione (nelle forme da studiare) di un centro di studio e ricerca su &#8220;ambiente e disabilit\u00e0&#8221; con lo scopo di fornire soluzioni, proposte, consulenza a quanti (pubblico e privato) operano nella nostra realt\u00e0 comprensoriale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Realizzazione di un sistema integrato, fra i vari servizi e professionalit\u00e0 presenti (sanit\u00e0, scuola, ecc.)\u2026\u2026<\/em><\/td><td>L&#8217;accordo di programma sull&#8217;handicap (96) e le modalit\u00e0 attuative dello stesso, contemplano gli strumenti pi\u00f9 appropriati verso questo obiettivo.<br>\u00c8 stata inoltre effettuata una indagine conoscitiva, analitica, circa la presenza di persone con disabilit\u00e0.<\/td><\/tr><tr><td><em>Realizzazione di un laboratorio di terapia occupazionale<\/em>.<\/td><td>Tale laboratorio \u00e8 gi\u00e0 stato attivato, in collaborazione con la USL, presso i locali della struttura di Cerbaiola.<\/td><\/tr><tr><td><em>Attuazione progetti finalizzati all&#8217;inserimento lavorativo.<\/em><\/td><td>Questo obiettivo ha presentato non poche difficolt\u00e0. Gli inserimenti lavorativi terapeutici e gli inserimenti in Cooperative sociali, sono stati limitati. Siamo in attesa di inserirsi in progetti della Comunit\u00e0 Europea (Horizon), lavorando in vista di questo obiettivo per i prossimi bandi.<\/td><\/tr><tr><td><em>Apertura piccola struttura residenziale notturna<\/em><\/td><td>Tale struttura \u00e8 stata attivata: la struttura di via Meucci.<\/td><\/tr><tr><td><em>Completamento interventi per l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche\u2026.<\/em><\/td><td>Nel \u201996 \u00e8 stato approvato il piano per l\u2019abbattimento delle barriere architettoniche che ha consentito di individuare le priorit\u00e0 di intervento.<br>Sono numerose le realizzazioni che riguardano la formazione di rampe di accesso ai marciapiedi ed il rifacimento dei tappetini di uscita delle percorrenze pedonali.<br>I lavori hanno interessato alcune zone del centro, della parte ovest della citt\u00e0, Avane e parte di Carraia (in corso) per una spesa di circa 300 milioni.<br>\u00c8 in appalto un ulteriore lotto per un importo di 1 miliardo e 300 milioni circa che riguarder\u00e0 le zone di: Via Livornese, Via Fucini, Via Boccaccio, Via R. Sanzio. L\u2019inizio dei lavori \u00e8 previsto entro giugno di quest\u2019anno.<br>Sono stati realizzati inoltre numerosi interventi negli edifici comunali, tra cui il Centro Trovamici e la Biblioteca Comunale.<br>Nel maggio 1998 \u00e8 stato approvato un Regolamento per la concessione dei contributi per realizzare interventi di abbattimento di barriere architettoniche negli esercizi privati di interesse pubblico (bar, negozi, banche, ecc.).<br>Il Regolamento assegna priorit\u00e0 agli interventi realizzati nei centri storici di Empoli e Pontorme, dove le strade sono sprovviste di marciapiedi e dove gli stessi contribuirebbero a rendere completamente accessibili aree piuttosto grandi.<br>Il primo bando per l\u2019assegnazione dei contributi sar\u00e0 pubblicato quest\u2019anno e prevede un primo fondo di 128 milioni.<\/td><\/tr><tr><td><em>Studio per la diffusione del sistema &#8220;pilot light&#8221; per l&#8217;accessibilit\u00e0 di luoghi e servizi da parte dei non vedenti.<\/em><\/td><td>\u00c8 stato effettuato lo studio ed \u00e8 stato realizzato il progetto. Dal giugno \u201896, gli autobus della linea urbana e la stazione ferroviaria sono dotati di questo sistema, oltre ad alcune cabine telefoniche e semafori del centro, gi\u00e0 attrezzati in precedenza.<\/td><\/tr><tr><td><em>Realizzazione presso la piscina comunale, di una vasca attrezzata, per attivit\u00e0 di riabilitazione.<\/em><\/td><td>Dopo una prima positiva ipotesi di massima, la valutazione finale evidenzia che l&#8217;ambiente della Piscina non \u00e8 idoneo alla creazione di una La vasca con caratteristiche di tipo riabilitativo non \u00e8 stata realizzata per varie difficolt\u00e0. L\u2019attivit\u00e0 di riabilitazione viene assicurata con altre modalit\u00e0.<\/td><\/tr><tr><td><em>Costituzione di un centro di studio e ricerca su ambiente e disabilit\u00e0, con lo scopo di fornire soluzioni, proposte e consulenza a quanti operano nella nostra realt\u00e0 territoriale.<\/em><\/td><td>Nel 1997 \u00e8 stato affidato un incarico all\u2019arch. Stoduti che prevedeva la consulenza per l\u2019attivit\u00e0 di progettazione e di istruttoria del nostro ufficio e l\u2019organizzazione di alcuni incontri di aggiornamento rivolti ai tecnici del nostro Comune. I corsi sono atati aperti anche ai tecnici dei Comuni del Circondario.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Stranieri e migranti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In molte realt\u00e0 europee ci sono segnali preoccupanti di intolleranza.<br>Parlare di convivenza, di accoglienza, di integrazione, di rispetto per culture, tradizioni e religioni diverse, di dignit\u00e0 e diritti per quei 2000 immigrati che lavorano e vivono nei comuni della nostra area, non \u00e9 un fatto ideologico, non \u00e9 solo un bisogno degli immigrati, ma anche una necessit\u00e0 che dobbiamo sentire tutti, una sfida per il futuro.<br>La nostra scelta \u00e9 quella di favorire processi culturali e promuovere politiche sul territorio, partendo dal riconoscimento della soggettivit\u00e0 dell&#8217;immigrato e dei suoi diritti di cittadinanza.<br>Immigrazione quindi, non come cronica emergenza o problema di ordine pubblico, ma come fenomeno sociale e culturale da governare attraverso adeguati strumenti di intervento quali la rete dei servizi e specifiche iniziative tese a dare pari opportunit\u00e0.<br>Nell&#8217;ambito del lavoro gi\u00e0 avviato di costruzione di una politica di area sull&#8217;immigrazione, ci proponiamo di perseguire i seguenti obiettivi:<br>&#8211; Prosecuzione e completamento del progetto sulla mediazione linguistico-culturale che, attraverso l&#8217;intervento di figure professionali di varie nazionalit\u00e0, si pone l&#8217;obiettivo di adeguare\/qualificare la rete dei servizi in rapporto alla presenza dei cittadini immigrati, di offrire un supporto ai soggetti per favorire processi di integrazione reale.<br>&#8211; Completamento del piano intercomunale per i centri di prima e seconda accoglienza.<br>&#8211; Riconoscimento del diritto di voto per la elezione di rappresentanti di nazionalit\u00e0 straniera all&#8217;interno del Consiglio Comunale.<br>&#8211; Realizzazione di un piccolo campo nomadi Rom, in attuazione della Legge Regionale.<br>&#8211; Programmi culturali che coinvolgano la rete delle associazioni, le scuole, i vari ambiti della citt\u00e0, al fine di favorire la conoscenza delle diverse culture e tradizioni e di ridurre le ragioni psicosociali dell&#8217;intolleranza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Programmi culturali che coinvolgano la rete delle associazioni, le scuole, i vari ambiti della citt\u00e0, al fine di favorire la conoscenza delle diverse culture e tradizioni.<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Infine, ma non meno importante, dall&#8217;anno scolastico 1997\/98 \u00e8 stato attivato un progetto triennale di sostegno linguistico per i minori stranieri in collaborazione con le scuole elementari e medie. L&#8217;intervento si propone l&#8217;obiettivo di fornire agli insegnanti una formazione specifica nel rapportarsi didatticamente a classi dove \u00e8 sempre pi\u00f9 numerosa la presenza di stranieri anche per il concludersi di diverse pratiche di ricongiungimento. La formazione \u00e8 affiancata da una serie di corsi integrativi di italiano, corsi coordinati dall&#8217;intervento di una pedagogista preparata sul tema dell&#8217;intercultura.<\/td><\/tr><tr><td><em>Casa Albergo (non in programma)<\/em><\/td><td colspan=\"2\">La necessit\u00e0 di avere soluzioni anche provvisorie, per offrire un alloggio notturno a soggetti in stato di necessit\u00e0 \u00e8 stata rilevata da. Grazie alla collaborazione e unitariet\u00e0 di intenti nell&#8217;ambito del sociale, fra Comune e Misericordia, dopo un lavoro preliminare, il Consiglio Comunale del 14\/5\/97 ha approvato una convenzione con la Misericordia, per la gestione di una Casa Albergo, come struttura di pronta e provvisoria accoglienza. I locali si trovano presso la struttura della Madonnina del Grappa di Via Puccini.<br>Il servizio \u00e8 stato attivato.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Gli anziani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In una visione della vita come crescita e arricchimento continui, la terza et\u00e0 pu\u00f2 e deve essere una occasione per valorizzare le potenzialit\u00e0 e le risorse di ciascuno, a garanzia di una buona qualit\u00e0 della vita e delle relazioni sociali.<br>Opportunit\u00e0 e servizi per le persone anziane, in rapporto ad un quotidiano fatto di non lavoro; interventi di assistenza e supporto per quanti si trovano nella condizione di non autosufficienza. Determinante continuer\u00e0 ad essere il rapporto con i sindacati e le associazioni degli anziani.<br>Riteniamo di dover indicare come programmi su cui lavorare:<br>l&#8217;apertura di due residenze protette per non autosufficienti, per 20 posti ciascuna. I lavori sono gi\u00e0 iniziati;<br>il potenziamento degli interventi di assistenza domiciliare e infermieristica e formazione degli operatori;<br>l&#8217;ampliamento della partecipazione ai corsi di attivit\u00e0 motoria, come occasione di socializzazione e momento di prevenzione;<br>il sostegno ai programmi e alle iniziative di socializzazione del Centro diurno anziani di Villanova;<br>la continuit\u00e0 alle iniziative nell&#8217;ambito culturale e del tempo libero (universit\u00e0 dell&#8217;et\u00e0 libera, soggiorni estivi, momenti di festa);<br>la realizzazione di un servizio di &#8220;a tavola insieme&#8221; in collaborazione con le associazioni di volontariato, per dare una opportunit\u00e0 a quanti vogliono consumare insieme un pasto, che pu\u00f2 essere anche momento di incontro e socializzazione;<br>l&#8217;istituzione di un organismo di partecipazione democratica che coinvolga le organizzazioni sindacali e le associazioni degli anziani, con compiti di proposta e verifica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Apertura di due residenze sociali assistite per non autosufficienti, di 20 posti\u2026<\/em><\/td><td>Le due residenze per anziani non autosufficienti sono state aperte dal giugno \u201897.<br>Le due residenze sono gestite unitariamente con mandato convenzionale da parte della USL, in attesa di ulteriori sviluppi sulla tipologia gestionale per questo tipo di servizi. Il personale \u00e8 misto: in parte dipendente della USL, in parte in convenzione con una cooperativa.<\/td><\/tr><tr><td><em>Potenziamento interventi assistenza domiciliare e infermieristica e formazione\u2026<\/em><\/td><td>Il servizio di assistenza domiciliare per gli anziani e non solo, occupa un ruolo centrale fra gli interventi del sociale: esso viene seguito con la massima attenzione ed \u00e8 in grado di rispondere a tutti i bisogni e necessit\u00e0 pervenute e valutate dagli operatori dei servizi.<br>Nel corso di questi anni \u00e8 stato potenziato il servizio di assistenza domiciliare e infermieristiche.<\/td><\/tr><tr><td><em>Ampliamento partecipazione ai corsi di attivit\u00e0 motoria<\/em><\/td><td>La partecipazione ai corsi di attivit\u00e0 motoria \u00e8 stata incrementata progressivamente negli ultimi anni, sia per numero di partecipanti che per la capillare dislocazione sul territorio dei centri di attivit\u00e0. \u00c8 stata favorita anche la promozione di una attivit\u00e0 motoria specifica, diretta ad alcune necessit\u00e0 di riabilitazione.<br>Date le caratteristiche ed i bisogni dei soggetti \u00e8 stata promossa una formazione puntuale e continua degli operatori.<\/td><\/tr><tr><td><em>Sostegno al Centro Diurno Anziani di Villanova.<\/em><\/td><td>I programmi e le iniziative del Centro Diurno sono stati sostenuti annualmente grazie ad una apposita convenzione fra Auser e Amministrazione Comunale.<\/td><\/tr><tr><td><em>Continuit\u00e0 iniziative ambito culturale e del tempo libero.<\/em><\/td><td>Vengono annualmente sostenute tutte le attivit\u00e0 degli anziani, dall&#8217;universit\u00e0 dell&#8217;et\u00e0 libera, ai soggiorni estivi, alle feste, ecc.<\/td><\/tr><tr><td><em>Servizio &#8220;a tavola insieme&#8221;\u2026<\/em><\/td><td>Vi sono iniziative da parte del volontariato. L\u2019Amministrazione Comunale ha iniziato a coordinare questi interventi con il progetto di rete nell\u2019ambito del Piano Zonale del 1998.<\/td><\/tr><tr><td><em>Consulta anziani<\/em><\/td><td>\u00c8 stata istituita la Consulta Comunale degli Anziani.<\/td><\/tr><tr><td><em>Ricerca sulla condizione degli anziani (non in programma)<\/em><\/td><td>\u00c8 stata realizzata inoltre una indagine sulla condizione degli anziani nella nostra citt\u00e0. Commissionata all&#8217;Eurispes, realizzata in collaborazione con le Associazioni degli anziani e gli operatori dei servizi.<\/td><\/tr><tr><td><em>Centro sociale (non in programma)<\/em><\/td><td>Nel piano degli investimenti \u00e8 previsto un investimento di 2.200 ml. Per la realizzazione di un centro sociale per anziani nel centro cittadino. Attualmente sono al vaglio alcune ipotesi di localizzazione.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tossicodipendenze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella prospettiva di una &#8220;progettazione integrata&#8221;, basata su una strategia delle connessioni e sulla valorizzazione delle risorse esistenti nell&#8217;area, il Comune di Empoli sta operando da tempo, assieme al Servizio tossicodipendenze della U.S.L. e con le Associazioni di volontariato della zona impegnate su questo problema, per definire un Programma unitario di intervento per la prevenzione (primaria e secondaria) e per il recupero delle condizioni di tossicodipendenza. All&#8217;interno di tale progetto ogni soggetto partecipante \u00e9 chiamato a svolgere un compito specifico (che tiene conto delle competenze e delle esperienze acquisite), ma che non perde mai di vista l&#8217;unitariet\u00e0 della strategia di intervento.<br>Nello specifico le attivit\u00e0 previste sono:<br>&#8211; Proseguimento della positiva esperienza di inserimenti lavorativi temporanei per soggetti ex tossicodipendenti.<br>&#8211; Completamento dei lavori di ristrutturazione del Centro di Accoglienza di Via Barzino (ex asilo nido).<br>&#8211; Avvio dei lavori di ristrutturazione di un immobile in localit\u00e0 Carraia per l&#8217;apertura di una comunit\u00e0 terapeutica residenziale in collaborazione con la Comunit\u00e0 Incontro di Pistoia.<br>&#8211; Attivit\u00e0 per adolescenti del quartiere di Avane (prevenzione primaria del disagio giovanile) e di un laboratorio di formazione professionale per giovani a rischio.<br>&#8211; Avvio del servizio di operatori di strada.<br>&#8211; Apertura di un centro di incontro per soggetti tossicodipendenti (in terapia e non), per attivit\u00e0 di socializzazione, terapia occupazionale, informazioni, condotto da personale specializzato (Sert e Operatori di strada).<br>&#8211; Iniziative in collaborazione con l&#8217;Associazione &#8220;Citt\u00e0 europee per una politica sulla droga&#8221; nata a Francoforte nel 1990 per attuare una strategia coordinata di &#8220;riduzione del danno&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Inserimenti lavorativi temporanei<\/em><\/td><td>Questo tipo di progetto \u00e8 stato sostenuto dall&#8217;Amministrazione, anche con la disponibilit\u00e0 di inserimento nell&#8217;Ente stesso.<\/td><\/tr><tr><td><em>Completamento dei lavori di ristrutturazione del Centro Accoglienza di Via Barzino.<\/em><\/td><td>I lavori sono stati ultimati e collaudati. \u00c8 stato utilizzato il contributo di L. 370.000.000 concesso dal Ministero dei Lavori Pubblici. Per completare la ristrutturazione e per rendere l\u2019immobile maggiormente usufruibile il Comune ha provveduto a far realizzare ulteriori opere per L. 18.000.000.<\/td><\/tr><tr><td><em>Attivit\u00e0 per adolescenti nel quartiere di Avane (prevenzione primaria del disagiogiovanile) e di un laboratorio di formazione professionale per giovani a rischio.<\/em><\/td><td>Il progetto adolescenti e giovani di Avane \u00e8 stato sostenuto in questi anni dall&#8217;Amministrazione, nell\u2019ambito di iniziative rivolte ai minori a grave rischio di emarginazione. A tal fine \u00e8 stata stipulata una apposita convenzione con l\u2019ASL 11.<\/td><\/tr><tr><td><em>Avvio del servizio di operatori di strada.<\/em><\/td><td>Il progetto operatori di strada \u00e8 stato realizzato nella frazione di Ponte a Elsa.<\/td><\/tr><tr><td><em>Apertura di un centro di incontro per soggetti tossicodipendenti (in terapia e non), per attivit\u00e0 di socializzazione, terapia occupazionale, informazioni e servizi, gestito da personale specializzato (Sert e operatori di strada).<\/em><\/td><td>Il progetto (Centro Pippo) non \u00e8 stato realizzato.&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><em>Iniziative in collaborazione con l\u2019Associazione &#8220;Citt\u00e0 europee per una politica sulla droga&#8221; nata a Francoforte nel 1990 per attuare una strategia coordinata di &#8220;riduzione del danno&#8221;<\/em><\/td><td>Come citt\u00e0 aderente alla risoluzione di Francoforte sono stati consolidati i rapporti con le altre citt\u00e0 europee che sperimentano nuovi programmi sulle tossicodipendenze.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Aids<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ambito di una strategia di &#8220;riduzione del danno&#8221; delle tossicodipendenze il Comune di Empoli ha provveduto ad installare (prima citt\u00e0 in Toscana) due distributori\/scambiatori di siringhe, per prevenire la diffusione dell&#8217;AIDS per via iniettiva.<br>Nel 1994 il Comune, assieme al Servizio di Educazione Sanitaria della U.S.L., ha avviato un progetto di educazione alla prevenzione dell&#8217;AIDS nelle Scuole superiori empolesi. Sono stati distribuiti circa 1.800 questionari, attualmente in fase di valutazione. Sulla base dei risultati di tale indagine verranno predisposti ulteriori interventi di informazioni rivolti agli studenti delle scuole superiori cittadine.<br>Il Comune di Empoli sta lavorando inoltre al progetto di acquisto e ristrutturazione di un immobile da destinare a Casa Alloggio per malati di AIDS privi di domicilio o non assistibili a domicilio.<br>Sono previste ulteriori iniziative di studio e informazione alla cittadinanza sulle problematiche dell&#8217;AIDS e della forme di prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Indagine condotta nelle scuole medie superiori di Empoli&#8230;(fuori programma)<\/em><\/td><td>Il lavoro \u00e8 stato terminato e presentato pubblicamente nel corso del 1996, coinvolgendo gli studenti.<\/td><\/tr><tr><td><em>Prosecuzione delle iniziative di informazione e prevenzione da parte del Dipartimento Educazione alla salute della USL e del Sert. (non in programma)<\/em><\/td><td>Sono stati realizzati interventi nelle scuole di ogni ordine e grado. \u00c8 stata attivata la diffusione presso la rete delle farmacie della nostra Usl, del Sicur-box.<br>Sono proseguite campagne di informazione e distribuzione gratuita di profilattici, tramite le farmacie e le occasioni di incontro e iniziativa volte al pubblico giovanile.<\/td><\/tr><tr><td><em>Acquisto e ristrutturazione di un immobile da destinare a Casa Alloggio per malati di aids, privi di domicilio o senza un nucleo familiare di riferimento.<\/em><\/td><td>Tale proposta ha subito una evoluzione in positivo. Anzich\u00e8 avere una unica struttura, si cerca di risolvere il problema con appartamenti inseriti nell&#8217;ordinario contesto urbano.<\/td><\/tr><tr><td><em>Servizio di assistenza domiciliare ai malati di aids (non in programma)<\/em><\/td><td>Il servizio \u00e8 attivo ed \u00e8gestito con idoneo personale cos\u00ec composto:<br>n. 1 assistente sociale \u2013 n. 1 psicologa \u2013 n. 2 infermieri professionali \u2013 n. 1 operatore socio assistenziale.<br>Nel 1998 sono stati effettuati n. 335 interventi per 9 persone seguite.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Politiche per la casa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca di un alloggio come possibilit\u00e0 di indipendenza, la disponibilit\u00e0 di un ambiente anche minimo da cui partire per formare una nuova famiglia, per quanti provengano da altre citt\u00e0 o parti del mondo, per quanti vivono situazioni di particolare &#8220;disagio sociale&#8221;, assume un aspetto particolarmente rilevante.<br>Problema risolvibile per chi dispone di ingenti risorse, ma insormontabile per tanti altri cittadini che non possono accedere al mercato privato della casa (acquisto o affitto), per gli elevati costi.<br>L&#8217;Amministrazione Comunale di Empoli \u00e8 riuscita, fino ad oggi, a governare l&#8217;emergenza sfratti scongiurando l&#8217;esplodere di gravi tensioni sociali. Un contributo in questa direzione \u00e8 venuto anche dalla realizzazione di 775 alloggi pubblici dislocati su tutto il territorio comunale. Stanno per iniziare i lavori per la costruzione, da parte dell&#8217;ATER, di 48 nuovi appartamenti.<br>E&#8217; inoltre necessario prevedere, nell&#8217;ambito della definizione del PRG:<br>la possibilit\u00e0 di un ulteriore sviluppo di una edilizia residenziale privata di migliore qualit\u00e0;<br>l&#8217;incentivazione dell&#8217;uso residenziale dei Centri Urbani;<br>l&#8217;esame, sulla base dell&#8217;evoluzione dei prezzi degli espropri, della convenienza dei nuovi PEEP.<br>Con la prossima legislatura ci proponiamo di definire un adeguato strumento intercomunale (Agenzia, Istituzione, Cooperativa, ecc.), con l&#8217;obiettivo di mettere insieme risorse pubbliche e private, per dare risposta a quanti sono esclusi oggettivamente dalla possibilit\u00e0 di trovare soluzione al problema della casa o per intervenire dove c&#8217;\u00e8 un&#8217;emergenza. Non si tratta solo di costruire nuove abitazioni, bens\u00ec di intervenire ristrutturando locali nel centro, prenderne in affitto o acquistarne altri. Dare una risposta ai bisogni abitativi, vuol anche dire tenere legati al territorio anziani rimasti soli e che non avrebbe senso sradicare concentrandoli in strutture centralizzate; vuol dire offrire garanzie per quanti potrebbero anche pagarsi una casa in affitto, ma che non trovano nessuno disposto a farlo perch\u00e9 immigrati o con lavoro precario.<br>Questa agenzia potrebbe utilizzare il patrimonio edilizio pubblico o quello messo a disposizione dai privati, potrebbe adoperare i fondi che verranno all&#8217;Amministrazione Comunale dalla vendita di vecchie abitazioni pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Legge regionale n. 96\/96<\/em><\/td><td colspan=\"2\">In merito agli adempimenti previsti dalla legge regionale 96\/96 &#8220;Disciplina per l&#8217;assegnazione, la gestione e la determinazione del canone di locazione degli alloggi di ERP&#8221; e le successive modificazioni:<br>&#8211; nel mese di settembre 1997 \u00e8 stato pubblicato il nuovo bando per la formazione delle graduatorie di assegnazione di alloggi ERP per il quale sono state presentate n 239 domande. Con la conclusione dell&#8217;intero iter procedurale si \u00e8 provveduto alle relative assegnazioni fino al 16\u00b0 posto nella graduatoria generale, tenuto conto delle graduatorie speciali per anziani e per giovani coppie;<br>&#8211; \u00e8 stato contemporaneamente attivato il procedimento per la riserva di alloggi per l&#8217;emergenza abitativa previsto all&#8217;art. 17della stessa LR 96\/96 consegnando alloggi a n.8 nuclei in precarie condizioni abitative;<br>&#8211; sono state portate a compimento le procedure relative alla mobilit\u00e0, per l&#8217;eliminazione di condizioni di sottoutilizzazione o di sovraffollamento, procedendo alla sistemazione in alloggi ERP di n. 8 nuclei familiari<\/td><\/tr><tr><td><em>Costruzione da parte dell\u2019ATER di &#8230;&#8230;&#8230;&#8230; nuovi appartamenti<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Gli alloggi di S. Andrea sono in fase di ultimazione. Il Comune provveder\u00e0 nel corso dell\u2019anno alle opere di urbanizzazione primaria nella zona previo conferimento di relativo incarico.<\/td><\/tr><tr><td><em>Fondo Sociale Affitti (non in programma)<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 stato istituito in maniera definitiva il Fondo Sociale per l&#8217;integrazione del canone di affitto in alloggi privati. Sono stati erogati contributi triennali, come previsto nell&#8217;apposito regolamento, a n: 48 nuclei familiari contribuendo cos\u00ec ad alleggerire la tensione sociale nell&#8217;ambito delle locazioni private.<\/td><\/tr><tr><td><em>Patrimonio Pubblico<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 continuato l&#8217;incremento del patrimonio pubblico con le seguenti realizzazioni:<br>&#8211; terminata la costruzione di n. 18 alloggi di ERP, in localit\u00e0 S. Andrea di prossima assegnazione;<br>&#8211; in fase di avvio la costruzione di n. 24 alloggi di ERP nelle localit\u00e0 Serravalle e Fontanella da assegnare a giovani coppie;<br>&#8211; \u00e8 quasi terminata la vendita del patrimonio di ERP di propriet\u00e0 comunale sulla base del programma di cessione stabilito dall&#8217;Amministrazione Comunale ai sensi della Legge n. 560\/93.<br>Il Comune ha requisito il fabbricato situato nella zona PEEP di Avane e ha stipulato convenzione con l\u2019Ater per la progettazione e l\u2019appalto. Gli appalti da realizzare sono 15.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Osservatorio donna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto prevede l&#8217;istituzione di una commissione consiliare composta da donne che abbiano maturato esperienze di carattere scientifico, culturale, professionale, economico e politico sulla condizione femminile nei suoi vari aspetti, con particolare riferimento alle attivit\u00e0 di lavoro nei vari settori.<br>La commissione:<br>predisporr\u00e0 progetti tesi ad espandere l&#8217;accesso delle donne al lavoro e ad incrementare le opportunit\u00e0 di istruzione e di avanzamento professionale e di carriera delle donne;<br>proporr\u00e0 ogni iniziativa utile a promuovere una condizione familiare di piena corresponsabilit\u00e0 della coppia, in particolare nei confronti della procreazione responsabile e dell&#8217;educazione dei figli, nonch\u00e9 tesa a rendere compatibile tale esperienza di vita con l&#8217;impegno pubblico, sociale e professionale della donna;<br>predisporr\u00e0 annualmente la relazione sulla condizione femminile da presentare al consiglio<br>proporr\u00e0 la promozione di indagini e ricerche sulla condizione della donna nel comune\/area nonch\u00e9 incontri, convegni, seminari, conferenze e pubblicazioni;<br>proporr\u00e0 iniziative per il reperimento e la diffusione di informazioni riguardanti la condizione femminile e la promozione di un migliore utilizzo delle fonti di informazioni esistenti;<br>riferir\u00e0 sull&#8217;applicazione delle leggi relative alla parit\u00e0 in materia di lavoro, nonch\u00e9 sulle condizioni di impiego delle donne;<br>formuler\u00e0 osservazioni e proposte nelle varie fasi del procedimento di approvazione di atti amministrativi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Istituzione di una commissione consiliare e promozione iniziative sulla condizione femminile<\/em><\/td><td>Il progetto non \u00e8 stato attivato: In questa direzione sono comunque state assunte iniziative da parte della Commissione Pari Opportunit\u00e0 ed \u00e8 stato predisposto un progetto per la prevenzione della violenza alle donne.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Minori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Interventi e progetti straordinari per i minori (non in programma)<\/em><\/td><td>I servizi a favore dei minori sono gi\u00e0 erogati nell&#8217;ambito delle ordinarie attivit\u00e0 del servizio sociale.<br>Pur essendo presenti sul territorio qualificati servizi educativi e iniziative volte alla prevenzione del disagio, si ritiene di dover intervenire con progetti mirati a fronte di situazioni sociali a rischio.<br>A tale scopo, nell&#8217;ambito dei progetti del sociale per l&#8217;anno 1997, approvati dalla Conferenza dei Sindaci per la presentazione alla Regione, con ordine di priorit\u00e0 rispetto ad altri settori, sono stati elaborati due progetti:<br>&#8211; uno di area che mira a dotarsi di una apposita equipe dotata di specifiche figure professionali;<br>&#8211; un progetto sperimentale di intervento e sostegno a favore dei minori, da attuare nel quartiere di Ponte a Elsa.<br>Inoltre le due convenzioni con il C.A.E. in fase di definizione, per il progetto su Avane e il Centro Diurno il Pino, fanno parte di questo progetto generale.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Violenza alle donne<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Progetto per la prevenzione della violenza alle donne (non in programma)<\/em><\/td><td>Una grave situazione conosciuta da tempo, \u00e8 quella della violenza subita dalle donne, anche in ambito familiare.<br>Si tratta di un fenomeno che difficilmente emerge, che ha implicazioni di ordine legale, relazionale, psicologico, ecc, che sembra in aumento, e che comunque presenta grosse difficolt\u00e0 di intervento.<br>\u00c8 molto importante che con l&#8217;anno 1997, si sia iniziato un tentativo di intervento in questa direzione: si tratta di partire anche con poco, per realizzare nel tempo, qualcosa di pi\u00f9 sostanzioso ed efficace.<br>Nei progetti del sociale del 1997, \u00e8 stato predisposto un progetto che ha una duplice finalit\u00e0:<br>&#8211; la formazione degli operatori all&#8217;approccio con questo tipo di problematica;<br>&#8211; iniziative di sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica in merito.<br>Il progetto si avvarr\u00e0 della consulenza e della collaborazione di una apposita associazione di donne, che si occupa della violenza alle donne.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">Formazione<\/h2>\n\n\n\n<p>La scuola e la formazione in generale possono divenire forze propulsive capaci di concorrere al cambiamento di questa nostra societ\u00e0. Ne sono consapevoli tutti coloro i quali conoscono l&#8217;importanza di un corretto rapporto tra formazione, economia, societ\u00e0 e vita delle persone.<br>Intelligenza, sapere e conoscenza, rappresentano, oggi pi\u00f9 che mai, una risorsa strategica per la democrazia: non possono essere appannaggio di pochi e concorrono in modo determinante all&#8217;allargamento degli spazi di libert\u00e0 di tutti i cittadini.<br>Questa opera di promozione formativa si ispira all&#8217;idea di cultura come fatto pubblico e collettivo, come un bene di carattere sociale che concorre alla complessiva crescita civile di tutta la comunit\u00e0. Essa si dovr\u00e0 ispirare al criterio del pluralismo, inteso come massima circolazione di tutte le idee e di tutti gli orientamenti, come spirito di tolleranza e rifiuto di ogni integralismo, per favorire l&#8217;integrazione fra culture e popoli diversi, alla conoscenza, all&#8217;approfondimento, all&#8217;accettazione della diversit\u00e0 in modo da promuovere lo sviluppo di una cultura della solidariet\u00e0.<br>La questione formativa in et\u00e0 adulta e l&#8217;educazione ricorrente rappresentano un altro campo di intervento da non sottovalutare.<br>Nelle moderne societ\u00e0 sviluppate non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la netta separazione tra tempo della formazione, del lavoro e tempo libero. I tempi della formazione, fino a qualche decennio fa circoscritti rigidamente all&#8217;et\u00e0 evolutiva, tendono a coincidere con l&#8217;intero arco della vita. Perfino per mantenere una qualche occupazione occorre una continua formazione professionale.<br>La complessit\u00e0 della gestione dei servizi educativi e culturali, la sempre maggiore carenza di risorse finanziarie, la necessit\u00e0 di erogare servizi sempre pi\u00f9 qualificati, ci spingono a trovare risposte anche a livello sovracomunale, almeno a livello dei cinque comuni dell&#8217;area empolese.<br>L&#8217;inserimento della programmazione educativa nella programmazione pi\u00f9 complessiva dell&#8217;area dovr\u00e0 essere una delle novit\u00e0 pi\u00f9 importanti della prossima legislatura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Servizi per l&#8217;infanzia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La questione dell&#8217;infanzia non si pone pi\u00f9 da tempo solo ed esclusivamente come questione assistenziale, ma anche come questione educativa e formativa.<br>L&#8217;infanzia non solo \u00e8 minacciata da mille forme di violenza materiale, ma essa \u00e8 al contempo esposta ai pericoli della violenza immateriale, della manipolazione ideologica o a fini consumistici.<br>L&#8217;educazione e la formazione, sin dalla prima infanzia, oltre che compito primario delle famiglie, che a ci\u00f2 devono essere opportunamente aiutate, sono compiti di interesse pubblico. La qualit\u00e0 della formazione che una persona ricever\u00e0 nel corso della sua vita dipender\u00e0 sempre di pi\u00f9 dalla qualit\u00e0 dell&#8217;educazione e della scuola dell&#8217;infanzia.<br>Asili nido, Centro Zerosei, Area 0-3 anni del Centro Trovamici.<br>Continuer\u00e0 l&#8217;impegno per la progressiva qualificazione del progetto educativo dell&#8217;Asilo Nido (formazione e aggiornamento del personale). Per quanto riguarda le strutture si propone:<br>l&#8217;ampliamento\/ristrutturazione dell&#8217;asilo nido &#8220;Sorriso&#8221; di via Righi (al fine di accogliere la sezione attualmente collocata in via provvisoria presso la scuola materna &#8220;Peter Pan&#8221;). L&#8217;asilo nido &#8220;Sorriso&#8221; verr\u00e0 aperto ai bambini accompagnati dai genitori o da familiari oltre l&#8217;orario di apertura giornaliero (tardo pomeriggio, sabato o festivi)<br>l&#8217;integrazione\/sostituzione dell&#8217;arredo interno usurato e la progettazione degli arredi e delle attrezzature dei giardini.<br>Attenzione particolare verr\u00e0 riservata al progetto di continuit\u00e0 educativa del &#8220;Centro Zerosei&#8221; funzionante dall&#8217;anno scolastico 89-90 nella sede di via Cherubini. Sar\u00e0 data soluzione ai problemi di spazio mediante l&#8217;ampliamento della struttura per la cui realizzazione esiste gi\u00e0 il progetto ed un primo finanziamento regionale.<br>Negli Asili Nido e nel &#8220;Centro Zerosei&#8221; verr\u00e0 ulteriormente qualificato il rapporto tra servizio educativo e famiglia, attraverso la formazione di competenze fra il personale educativo e la proposizione di occasioni di incontro e discussione tra genitori ed esperti di educazione infantile e familiare.<br>Dopo i positivi risultati dei primi annidi sperimentazione, si riconferma l&#8217;impegno per lo sviluppo dell&#8217;Area 0-3 del Centro Trovamici, che va ad ampliare l&#8217;offerta di servizi educativi da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale. Con l&#8217;obiettivo di dare risposta a nuovi bisogni, il Centro Trovamici si conferma come opportunit\u00e0 educativa per la prima infanzia di tipo modulare e flessibile (con apertura al sabato, alla domenica e durante le vacanze) che offre la possibilit\u00e0 a bambini e adulti di vivere e socializzare con i coetanei e alla famiglia di trovare risposta alla richiesta di sostegno e di condivisione del proprio carico educativo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Asilo nido &#8220;Sorriso&#8221;: ampliamento e ristrutturazione<\/em><\/td><td>Sono stati realizzati i lavori di ampliamento della struttura e, dall\u2019anno educativo \u00e8 stata trasferita &#8211; in essa &#8211; la sezione di asilo nido collocata c\/o la scuola materna &#8220;Peter Pan&#8221;; sono stati acquistati arredi e attrezzature per la parte nuova e si \u00e8 provveduto all\u2019integrazione\/sostituzione di arredi\/attrezzature vecchi o non pi\u00f9 idonei per la parte preesistente; sono stati inoltre acquistati arredi e attrezzature per la cucina.<\/td><\/tr><tr><td><em>Giardino asilo nido &#8220;Sorriso&#8221;: sistemazione e attrezzatura<\/em><\/td><td>Nel periodo fine anno 1998 &#8211; inizio anno 99 &#8211; \u00e8 stato realizzato il progetto di sistemazione e attrezzature del giardino ed \u00e8 stata avviata la gara per l\u2019affidamento della sua realizzazione.<\/td><\/tr><tr><td><em>Centro Zerosei: ampliamento della struttura<\/em><\/td><td>L\u2019edificio \u00e8 stato ampliato per poter dotare la struttura &#8211; molto piccola &#8211; di spazi stabili per il sonno; i lavori sono stati ultimati nell\u2019estate 1996 e, con l\u2019avvio dell\u2019anno educativo 1996\/97, la struttura \u00e8 stata completamente riutilizzata; si \u00e8 provveduto all\u2019integrazione\/sostituzione di arredi\/attrezzature vecchi e non pi\u00f9 idonei; sono state acquistate e poste in opera attrezzature ludiche da esterno nel giardino.<\/td><\/tr><tr><td><em>Asilo nido &#8220;Piccolo Mondo&#8221;: rimodellamento della struttura<\/em><\/td><td>Si \u00e8 provveduto a realizzare piccoli rimodellamenti dello spazio interno e alla creazione di nuovi spazi\/angoli da gioco; si \u00e8 inoltre provveduto all\u2019integrazione\/sostituzione di arredi\/attrezzature vecchi o non pi\u00f9 idonei.<\/td><\/tr><tr><td><em>Ampliamento utenza asilo nido: Centro Prima Infanzia<br>(Progetto non previsto nel programma di governo)<\/em><\/td><td>Nell\u2019anno educativo 1996\/97 \u00e8 stata organizzata in maniera tempestiva l\u2019iniziativa di ampliamento dell\u2019utenza degli asili nidi, attraverso l\u2019apertura di un nuovo servizio educativo per 30 bambini da 18 a 36 mesi c\/o i locali della ex-scuola elementare di Cortenuova e con affidamento della gestione a una Cooperativa Sociale di servizi. La scuola \u00e8 stata ristrutturata in base alle esigenze della nuova destinazione e arredata sia all\u2019interno che all\u2019esterno in base alle esigenze dei bambini e alle caratteristiche del progetto pedagogico. L\u2019iniziativa \u00e8 stata riproposta anche per gli anni 1997\/98 e 1998\/99. Il nuovo servizio ha riscosso un buon gradimento da parte delle famiglie, a eccezione della sua ubicazione sul territorio.<\/td><\/tr><tr><td><em>Ampliamento utenza scuole materne<br>(Non previsto nel programma di governo)<\/em><\/td><td>Nell\u2019anno scolastico 1996\/97 sono state aperte due nuove sezioni di scuola materna statale: una a Pagnana e una a Cortenuova.<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;<\/td><td>Nell\u2019anno scolastico 1997\/98 sono state aperte altre due nuove sezioni: una presso la scuola materna Peter Pan e una a Monterappoli<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;<\/td><td>Nell\u2019anno scolastico 1998\/99 sono state aperte ancora due nuove sezioni: una c\/o la scuola elementare di Avane e una c\/o la ex-scuola elementare di Cortenuova.<\/td><\/tr><tr><td><em>Giardini scuole materne statali<\/em><\/td><td>Sono stati attrezzati con strutture da gioco per esterni &#8211; i giardini di tutte le scuole materne statali.<\/td><\/tr><tr><td><em>Scuola materna di Serravalle<\/em><\/td><td>\u00c8 stato realizzato un progetto di riattrezzatura della scuola materna statale di Serravalle, che ha rimodellato lo spazio e predisposto la realizzazione di spazi di gioco ed esperienze ex-nuovo &#8211; grazie al lavoro di un gruppo tecnico interistituzionale scuola-comune.<\/td><\/tr><tr><td><em>Progetto genitori<\/em><\/td><td>Dall\u2019anno educativo 1996\/97 \u00e8 stato realizzato un progetto di promozione della buona genitorialit\u00e0 per madri e padri dei bambini degli asili nido e Centro Zerosei, consistente in 10 incontri di gruppo condotti da una psicopedagogista a convenzione; l\u2019esperienza &#8211; replicata nell\u2019anno educativo 1997\/98 per 2 gruppi e nel 1998\/99 per un gruppo &#8211; \u00e8 stata valutata positivamente dalle persone che vi hanno partecipato.<\/td><\/tr><tr><td><em>Progetto ampliamento utenza asilo nido<br>(Progetto non previsto nel programma di governo)<\/em><\/td><td>Nell\u2019anno educativo 1998\/99 \u00e8 stato realizzato e messo in atto un progetto di ulteriore ampliamento dell\u2019utenza dell\u2019asilo nido. Si \u00e8 trattato di una iniziativa che ha coinvolto tutto il personale impegnato negli asili nido e al Centro Zerosei sotto forma di progetto obiettivo; esso ha comportato l\u2019accoglimento di 14 bambini in pi\u00f9 rispetto all\u2019organico degli anni precedenti e &#8211; in alcuni casi &#8211; ha richiesto l\u2019adozione di un turno spezzato di lavoro giornaliero da parte delle educatrici. Il progetto sta ottenendo una valutazione positiva, in quanto centra l\u2019obiettivo dell\u2019incremento quantitativo del servizio a basso costo e, al contempo, soddisfa l\u2019esigenza del mantenimento della buona qualit\u00e0.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Diritto allo studio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Occorrer\u00e0 pensare ad una gestione sovracomunale dei servizi relativi a:<br>&#8211; asilo nido e nuovi servizi per la fascia d&#8217;et\u00e0 0-3 anni, mediante convenzioni interistituzionali cos\u00ec come previsto dalle leggi e come gi\u00e0 avviene tra alcuni comuni,<br>&#8211; trasporto scolastico integrato sempre di pi\u00f9 con quello urbano, e con i comuni confinanti,<br>&#8211; sistema di refezione scolastica allargandone la funzione al sociale; creazione di una struttura gestionale a prevalente controllo pubblico,<br>&#8211; gestione del personale ausiliario dipendente dai comuni.<br>Dovr\u00e0 proseguire l&#8217;impegno dell&#8217;Amministrazione comunale nei confronti dell&#8217;attuazione del diritto allo studio (L.R. 53\/81 modificata con la L.R. n. 41\/93), per quanto riguarda<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Edilizia scolastica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella prossima legislatura gli interventi saranno rivolti, in via prioritaria, alla ristrutturazione e manutenzione del patrimonio di edilizia scolastica esistente.<br>Specifici progetti riguardano:<br>Nido via Righi &#8211; ampliamento al fine di accogliere la sezione di nido presso la scuola materna Peter Pan.<br>Centro zerosei &#8211; ampliamento e ristrutturazione; come da proposta del comitato di gestione, da finanziare con mezzi propri e con contributo regionale.<br>Materna di Ponzano &#8211; costruzione di un nuovo edificio adiacente alla scuola elemen-tare al fine di promuovere un progetto di continuit\u00e0 educativa 3-11 anni.<br>Elementare Carlo Rovini di Cascine &#8211; costruzione di due aule-laboratorio raccordando questo progetto con la sistemazione degli esterni della palestra di via Rigoletto Martini. Questo ampliamento potrebbe essere ipotizzato anche per gli edifici di Serravalle e via Baccio<br>Elementare Leonardo da Vinci &#8211; completamento lavori di ristrutturazione e rifacimento pavimento ex palestra.<br>Elementare di Ponte a Elsa &#8211; sistemazione della copertura.<br>Media Fucini &#8211; intervento di manutenzione straordinaria.<br>Costruzione di un nuovo centro di cottura e mensa dello studente nella nuova sede del liceo scientifico, in accordo con l&#8217;Amministrazione provinciale, anche nella prospettiva di un unico servizio centralizzato di mensa sociale al servizio delle residenze protette, etc&#8230;<br>Adeguamento degli edifici alle norme antincendio (C.P.I.)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td colspan=\"2\"><em>Nido Sorriso<\/em><\/td><td>I lavori di ristrutturazione sono terminati. \u00c8 stata indetta la gara per la sistemazione degli spazi esterni.<\/td><\/tr><tr><td><em>Materna di Ponzano &#8211; costruzione di un nuovo edificio<\/em><\/td><td colspan=\"2\">I lavori sono stati appaltati. Il progetto prevede la costruzione della nuova scuola materna in adiacenza all\u2019attuale elementare, che nell\u2019occasione sar\u00e0 anch\u2019essa ampliata e saranno adeguati gli impianti termico ed elettrico.<br>Il progetto della scuola \u00e8 stato redatto tenendo conto delle tecniche di &#8220;architettura bioclimatica&#8221;, tendendo cio\u00e8 ad ottimizzare i rapporti dell\u2019edificio con il clima, non solo ai fini di un risparmio energetico, ma nel quadro pi\u00f9 generale di una migliore qualit\u00e0 architettonica.<\/td><\/tr><tr><td><em>Elementare di Cascine &#8211; via Baccio e Serravalle costruzione di due aule-laboratorio.<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Sono stati appaltati i lavori per l\u2019ampliamento della scuola elementare di Cascine. Verr\u00e0 realizzata un\u2019aula per consentire attivit\u00e0 di laboratorio ed un bagno per disabili. Il nuovo ampliamento sar\u00e0 collegato al giardino circostante a mezzo di rampe di raccordo, inoltre verr\u00e0 realizzato un camminamento per consentire il collegamento con la palestra Lazzeri.<\/td><\/tr><tr><td><em>Elementare Leonardo da Vinci &#8211; completamento lavori di ristrutturazione<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Sono stati completati i lavori di ristrutturazione e rifacimento pavimento dell\u2019ex palestra dove sono gi\u00e0 stati allestiti ed attivati i laboratori del Centro Trovamici<\/td><\/tr><tr><td><em>Elementare di Ponte a Elsa &#8211; sistemazione della copertura.<\/em><\/td><td colspan=\"2\">\u00c8 in corso di redazione il progetto esecutivo, che prevede una complessiva ristrutturazione dell\u2019edificio. I principali interventi saranno: rifacimento del sistema di impermeabilizzazione e coibentazione della copertura; sostituzione degli infissi e delle tramezzature interne; revisione dell\u2019impianto elettrico; ridistribuzione degli spazi all\u2019interno dei blocchi per i servizi igienici; ridistribuzione di alcune funzioni interne al fine di conseguire una migliore articolazione ed areazione dei locali.<\/td><\/tr><tr><td><em>Media Fucini &#8211; intervento di manutenzione straordinaria<\/em><\/td><td colspan=\"2\">L\u2019edificio attaulmente ospita il Liceo Classico pertanto \u00e8 stato passato alla Provincia di Firenze che \u00e8 ora competente per le manutenzioni.&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><em>Media Busoni<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Un intervento di manutenzione dell\u2019edificio \u00e8 previsto in bilancio per il 2001.<\/td><\/tr><tr><td><em>Adeguamento degli edifici alle norme antincendio (C.P.I.) e D.Lgs 626\/95<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Sono in corso lavori di sostituzione delle vetrature con elementi antisfondamento e l\u2019adeguamento delle uscite di sicurezza. Le opere riguardano 12 diversi edifici scolastici. Sono inoltre in corso di redazione progetti per l\u2019adeguamento alle normative antincendio.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Trasporto scolastico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Viene mantenuta la volont\u00e0 di una conduzione diretta del servizio demandando ai titolari di alcune scuole materne private (n.2) il trasporto dei bambini frequentanti le suddette strutture.<br>Il trasporto dei ragazzi delle scuole medie (circa 330-340) continuer\u00e0 ad essere effettuato con i normali mezzi linea. L&#8217;Amministrazione comunale rimborsa una parte della spesa per l&#8217;abbonamento.<br>Viene confermato l&#8217;impegno, ormai consolidato nel tempo, dell&#8217;acquisto di un nuovo scuolabus ogni anno, studiando la possibilit\u00e0 dell&#8217;alimentazione a gas.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Conduzione diretta del servizio \u2026<br>convenzione per le private<\/em><\/td><td>\u00c8 continuata la conduzione diretta del servizio per gli alunni delle scuole materne, elementari e per i soggetti portatori di handicap e si \u00e8 proceduto alla stipula della convenzione con due scuole materne private (Maria Montessori di Martignana e Munichi Rosano di Ponte a Elsa).<br>Per quanto riguarda gli studenti delle scuole medie inferiori il trasporto \u00e8 avvenuto con mezzi di linea (Lazzi\/Sita) e l\u2019Amministrazione Comunale ha rimborsato, la differenza tra la spesa dell\u2019abbonamento ed il contributo a carico delle famiglie.<\/td><\/tr><tr><td><em>Acquisto uno scuolabus ogni anno<\/em><\/td><td>In questa ottica \u00e8 stato ritenuto opportuno acquistare un nuovo scuolabus\/pulman (azzurro) 1999.<\/td><\/tr><tr><td><em>Integrazione con trasporto pubblico<\/em><\/td><td>\u00c8 stato affidato alla Ditta TAGES, nel mese di marzo 1997, uno studio su una riorganizzazione complessiva del trasporto urbano che prevede anche l\u2019integrazione tra questo e il trasporto scolastico.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Mensa scolastica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si riconferma la volont\u00e0 di continuare nella gestione diretta di questo servizio anche a seguito dei buoni risultati raggiunti.<br>Alla luce dell&#8217;incremento del numero dei pasti annui (dai 186.865 del 1990\/91, ai 215.473 del 91\/92, ai 246.620 del 92\/93, ai 248.784 del 93\/94), \u00e8 prevista, in accordo con la Provincia, la creazione nel polo scolastico di Via R. Sanzio (Liceo Scientifico) di un nuovo centro di cottura.<br>Prosegue il rapporto con l&#8217;U.S.L. n. 18 per la determinazione delle nuove tabelle dietetiche per gli asili nido, scuole materne, elementari. Dovr\u00e0 continuare la serie di incontri con insegnanti e genitori tesa a fare dell&#8217;alimentazione un fatto educativo ed il coordinamento dei controlli dei generi alimentari, delle strutture refettorio e delle cucine in collaborazione con la USL 18.<br>Al fine di rendere effettivo per tutti i ragazzi il diritto allo studio, si dovranno sostenere le famiglie che versano in particolari difficolt\u00e0 anche con la concessione di buoni libro, esoneri totali o parziali dal pagamento della mensa e\/o del trasporto scolastico.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Nuovo centro di cottura e mensa dello studente nella nuova sede del liceo scientifico<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arredi scolastici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Acquisti arredi per varie tipologie di scuole<\/em><\/td><td>Sono stati acquistati e consegnati nel mese di dicembre 1996 gli arredi per tutte le aule della scuola Media Busoni.<br>Sono stati rinnovati quasi totalmente gli arredi delle scuole materne di Via Pier della Francesca, Via Valgardena, Pagnana, Via Pascoli e delle scuole elementari di Cascine, Via Giusti, Via Baccio da Montelupo, Pontorme e di Via L. da Vinci.<br>\u00c8 stata inoltre arredata completamente la nuova sezione di scuola materna di Cortenuova (settembre 1996).<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Inserimento\/integrazione dei disabili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il piano per l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici scolastici, oramai completato, non \u00e8 che un momento di un progetto di integrazione pi\u00f9 generale.<br>Si continueranno ad acquistare sussidi didattici e materiali per i bambini portatori di handicap.<br>L&#8217;impegno per la prossima legislatura sar\u00e0 rivolto alla completa attuazione della Legge 104 del 5.2.1992 mediante la stipula di un accordo di programma tra Comuni della zona, USL 11, Provveditorato agli Studi di Firenze, per l&#8217;integrazione scolastica ed extrascolastica dei disabili.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Sostegno scolastico alle famiglie di soggetti disagiati<\/em><\/td><td>L\u2019Amministrazione Comunale ha continuato nel biennio a sostenere le famiglie che versano in situazioni di disagio attraverso esoneri dal pagamento della mensa e del trasporto scolastico e la concessione di contributi per l\u2019acquisto dei libri di testo per gli alunni delle scuole medie inferiori.<br>L\u2019individuazione dei soggetti disagiati, oltre che sulla base reddituale, sono stati individuati anche sulla conoscenza dei servizi sociali della U.S.L. &#8211; Si \u00e8 cos\u00ec integrato il lavoro dell\u2019Assessorato alla Pubblica Istruzione con quello della Sicurezza Sociale.<br>. Tutte le famiglie che hanno figli portatori di handicap nelle scuole dell\u2019obbligo sono esonerati dal pagamento della mensa e del trasporto.<br>L\u2019assistenza scolastica \u00e8 stata potenziata con personale O.S.A e obiettori (L.104\/92).<\/td><\/tr><tr><td><em>Acquisti di sussidi didattici per bambini portatori di handicap<\/em><\/td><td>Si \u00e8 continuato ad acquistare sussidi didattici per i bambini\/alunni portatori di handicap<\/td><\/tr><tr><td><em>Stipula accordo di programma tra Comuni, USL 11, Provv. di Firenze<\/em><\/td><td>La convenzione \u00e8 stata firmata ed \u00e8 stata avviata una attivit\u00e0 di promozione di tutto ci\u00f2 che concorre alla sempre pi\u00f9 piena realizzazione dell\u2019accordo<br>Realizzazione di iniziative di informazione &#8211; formazione sull\u2019accordo di programma sul territorio e di corsi di aggiornamento comune, attraverso l\u2019attribuzione al Comitato di Coordinamento dell\u2019autonomia finanziaria necessaria all\u2019assolvimento delle sue funzioni.<\/td><\/tr><tr><td><em>Integrazione scolastica ed extrascolastica dei disabili<\/em><\/td><td>Istituzione <em>Polo handicap<\/em> (progetto trasversale a tutto il territorio &#8211; Area Empolese Bassa Valdelsa):<br><em>Banca e prestito attrezzatura e ausili handicap<br>Consulenza<br>Documentazione<br>Personalizzazione programmi<br>Costruzione programmi<br><\/em>con L\u2019Amministrazione comunale si \u00e8 assunta l\u2019impegno ad intervenire finanziariamente per la dotazionedi materiali e attrezzature e per l\u2019apertura extra extrascolastica del servizio<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Sistema Formativo Integrato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;impegno per la formazione ad Empoli non si \u00e8 mai limitato al diritto allo studio inteso in senso tradizionale. Oggi occorre intensificare il lavoro per attuare un sistema formativo a rete tra scuola e territorio per permettere una complementarit\u00e0 di offerte tra educazione formale e non formale. Bisogna puntare sempre pi\u00f9 sulla qualit\u00e0 dei laboratori e delle attivit\u00e0 extrascolastiche gestite dal pubblico e dal privato sociale. La scuola riuscir\u00e0 cos\u00ec a fare istruzione che \u00e8 educazione formale non separandosi da tutte quelle altre forme di educazione che sono quelle che provengono dall&#8217;educazione non formale del territorio. Se vi \u00e8 stato un impegno in passato a realizzare per tutti i ragazzi il diritto all&#8217;accesso scolastico, oggi dobbiamo riuscire a rendere effettivo il diritto al successo.<br>I piani integrati di area (P.I.A.) promossi dalla Regione Toscana con la legge 41\/93, nell&#8217;ottica di operare per il superamento dei contributi a pioggia, possono e debbono saldare il bisogno formativo delle giovani generazioni con l&#8217;offerta della scuola e del territorio stesso.<br>La programmazione educativa (P.I.A.) di area dovr\u00e0 basarsi sempre di pi\u00f9 sulle competenze degli operatori, sulla qualit\u00e0 della proposta, sull&#8217;introduzione come elemento fondamentale e non accessorio di sistemi di valutazione del processo di lavoro e soprattutto dei risultati. Occorrer\u00e0 integrare sempre di pi\u00f9 l&#8217;intervento degli assessorati alla pubblica istruzione con quello ai servizi sociali a livello di comuni, province e regione.<br>Per quanto riguarda il Comune di Empoli, il Centro Trovamici rappresenta uno degli strumenti di programmazione di questa struttura reticolare di integrazione fra formale e non formale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>I piani integrati di area (P.I.A.) promossi dalla Regione Toscana con la legge 41\/93<\/em><\/td><td>Attuazione del Piano Integrato di Area di durata triennale con i comuni di Vinci, Cerreto Guidi, Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino sul disagio giovanile con particolare riferimento agli alunni extra comunitari avvalendosi anche del Centro Studi &#8220;B.Ciari&#8221;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il Centro Trovamici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro Trovamici rappresenta l&#8217;impegno dell&#8217;Amministrazione Comunale per contribuire all&#8217;integrazione culturale fra la scuola e i1 territorio, fra la scuola e il tempo libero, fra generazioni e culture diverse.<br>La creazione di un associazionismo di adulti e di ragazzi, intenzionalmente educativo, rappresenta uno degli obbiettivi primari dell&#8217;azione dell&#8217;Amministrazione comunale attraverso il Centro Trovamici. Per questo si dovr\u00e0 mirare al raggiungimento dell&#8217;obbiettivo di un maggiore coinvolgimento degli utenti per giungere a forme di autogestione, soprattutto nello spazio adulti, ma anche di un maggiore stimolo verso forme associative di partecipazione fra ragazzi, giovani e nuclei familiari.<br>L&#8217;ambito familiare rappresenta la centralit\u00e0 della formazione del bambino insieme a quello scolastico e al terzo tempo o tempo libero.<br>Delle tre agenzie intenzionalmente formative, la famiglia \u00e8 sicuramente la pi\u00f9 debole, quella che risente maggiormente degli sconvolgimenti della nostra societ\u00e0 e che, ormai radicalmente modificata, non ha pi\u00f9 modelli di riferimento prevedibili e istituzioni cui riferirsi per reperire consigli e ricercare soluzioni.<br>Il Centro Trovamici dovr\u00e0 porsi l&#8217;obiettivo di diventare questo punto di riferimento, intensificando l&#8217;attivit\u00e0 formativa esistente con occasioni di incontro e confronto &#8211; incontri a piccoli gruppi &#8211; conferenze &#8211; feste &#8211; &#8230; e favorendo un intervento di supporto al difficile compito educativo, verso il quale la famiglia si sente spesso impreparata e sempre pi\u00f9 isolata.<br>Ulteriori lavori di ristrutturazione renderanno completamente utilizzabile il piano terra dell&#8217;edificio, che, unitamente al recupero del complesso degli Agostiniani, consentir\u00e0 di estendere ulteriormente l&#8217;intervento verso la fascia dell&#8217;adolescenza e dei giovani, favorendo l&#8217;integrazione fra le due strutture che dovranno diventare un unico e significativo punto di riferimento, riconoscibile nella nostra Citt\u00e0.<br>Si prevede inoltre: la realizzazione di un giornalino informativo del Centro, l&#8217;organizzazione di altri laboratori (di modellismo, del vetro, &#8230;), l&#8217;ampliamento di quelli esistenti, attivit\u00e0 di cineforum e di educazione all&#8217;immagine, la realizzazione di un laboratorio scientifico e ambientale in collaborazione con Publiser e la Cit\u00e9 des Sciences e de l&#8217;Industrie de La Villette.<br>Per la realizzazione di questo programma sar\u00e0 ancora pi\u00f9 significativa la collaborazione con:<br>la Facolt\u00e0 di Scienze dell&#8217;Educazione e di Architettura dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Firenze e con la Scuola Normale Superiore di Pisa, per garantire uno stretto rapporto con il mondo della ricerca;<br>l&#8217;AUSER e l&#8217;associazionismo locale per recuperare e valorizzare competenze e professionalit\u00e0 anche particolari, presenti nel territorio;<br>il Centro Anziani di Villanuova per favorire una sinergia e una maggiore integrazione fra gli utenti e le attivit\u00e0 delle due strutture, onde evitare inutili sovrapposizioni e dispersioni, ma soprattutto per valorizzare al massimo il ruolo dell&#8217;anziano nella nostra societ\u00e0;<br>l&#8217;Azienda USL n.11, per intervenire in modo preventivo in situazioni di svantaggio e disagio, ma anche per compiere insieme un lavoro di verifica sull&#8217;intervento di recupero di soggetti portatori di handicap inseriti o da inserire nelle attivit\u00e0 del servizio;<br>la Scuola, per diventare un luogo di ricerca, di progettazione, di produzione e conquista del sapere, promuovendo un processo di continuit\u00e0 formativa e di interazione dialettica fra Scuola e territorio;<br>gli altri Comuni della Zona, per favorire la creazione di una rete di opportunit\u00e0 che si offre ai residenti degli altri Comuni, estendendo il concetto di educazione permanente oltre i confini comunali per garantire continuit\u00e0 e uguaglianza delle opportunit\u00e0 formative.<br><em>Attivit\u00e0 estive<br><\/em>Sono confermate le iniziative ormai consolidate negli ultimi anni dei centri estivi in citt\u00e0 e dei soggiorni marini e\/o montani per bambini\/ragazzi\/giovani (tra met\u00e0 giugno e l&#8217;inizio del nuovo anno scolastico).<br>Ulteriore attenzione sar\u00e0 rivolta alle iniziative per i giovani accentuandone la dimensione internazionale.<br>E&#8217; previsto un consolidamento dei rapporti instaurati con il Comune di Aubervilliers presso Parigi ed altre citt\u00e0 europee, utilizzando anche i gemellaggi di Empoli contro il fumo, al fine di realizzare scambi di giovani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Punto di riferimento per la famiglia<\/em><\/td><td>\u00c8 stato organizzato, in collaborazione con il Centro Studi &#8220;Bruno Ciari&#8221; e con i comuni di Vinci e Cerreto Guidi, un progetto a sostegno della genitorialit\u00e0 denominato <strong>&#8220;<\/strong>Crescere insieme ai figli<strong>&#8220;<\/strong>. tale iniziativa si \u00e8 sviluppata in due momenti, la prima fase con conferenze assembleari tenute da esperti rivolte a tutta la cittadinanza (2 per il Comune di Empoli , una sul tema del &#8220;bullismo&#8221;, l\u2019altra sul problema delle &#8220;regole&#8221;. Hanno partecipato 350 persone circa), la seconda fase con l\u2019attivazione di gruppi di circa 20 persone, guidate da un esperto, per confrontarsi, discutere sulle problematiche dei ragazzi (attivati 2 gruppi),<br>Consolidamento delle attivit\u00e0 per i bambini e ragazzi e le loro famiglie ogni domenica pomeriggio presso il Centro TROVAMICI da ottobre fino a maggio &#8220;La domenica al TROVAMICI&#8221;.<\/td><\/tr><tr><td><em>Intervento verso gli adolescenti ed i giovani<\/em><\/td><td>attivazione di nuovi laboratori quali: incorniciando, decoupage artistico, inglese, scrittura creativa, comunicazione seduttiva, ritocco fotografico, composizioni floreali,\u2026 \u2026.<br>consolidamento e ampliamento dei laboratori &#8220;storici&#8221;: educazione all\u2019immagine, intarsio, computer, \u2026 \u2026<br>spostamento dei laboratori di pittura ed incisione dalla sede in Via Fratelli Rosselli alla sede presso la scuola media Busoni.<\/td><\/tr><tr><td><em>Giornalino informativo del Centro<\/em><\/td><td>Non realizzato.<\/td><\/tr><tr><td><em>Collaborazioni<\/em><\/td><td>rinnovo della convenzione per la realizzazione del tirocinio da parte degli studenti della Facolt\u00e0 di Scienze dell\u2019Educazione di Firenze,<br>rinnovo della convenzione per la collaborazione di Associati AUSER come operatori nei laboratori del Centro per l\u2019anno 1998 (intarsio, uncinetto, vetro, paglia, chiaccherino, \u2026 \u2026),<br>con la PUBLISER collaborazione (laboratio ambientale e organizzazione trasporto) per la realizzazione dei laboratori ambientali rivolti alle scuole &#8220;gli ambienti di acqua dolce&#8221; (coinvolte n. 16 classi).<\/td><\/tr><tr><td><em>Altre Associazioni<\/em><\/td><td><em>ARCI<\/em> per le attivit\u00e0 estive,<br><em>UISP<\/em> per le attivit\u00e0 estive, per la gestione e organizzazione dello scambio con il Comune di Aubervilliers (Francia) per l\u2019anno 1998 e per la gestione del laboratorio di &#8220;giocare allo sport&#8221; rivolto ai bambini ragazzi di 4- 11 anni nell\u2019ambito delle iniziative del Centro TROVAMICI,<br><em>PAESEINFESTA<\/em> per le attivit\u00e0 estive,<br><em>CENTRO di ACCOGLIENZA di Empoli<\/em> per le attivit\u00e0 estive,<br><em>Gruppo PALEONTOGICO di Empoli<\/em> per la collaborazione per le attivit\u00e0 ambientali rivolte alle scuole (nel 1998 n. 11 classi coinvolte per il laboratorio &#8220;scienze della terra&#8221;),<br><em>Centro di Ricerca e Documentazione del Padule di Fucecchio<\/em> per la docenza nelle attivit\u00e0 scientifiche e ambientali,<br><em>Centro Studi &#8220;Bruno Ciari&#8221;<\/em> per le attivit\u00e0 di formazione e per la gestione di Crescere con i figli.<\/td><\/tr><tr><td><em>Centro anziani Villanova<\/em><\/td><td>Non realizzato<\/td><\/tr><tr><td><em>ASL. 11<\/em><\/td><td>Consolidamento delle attivit\u00e0 di consulenza e di confronto relativamente all\u2019inserimento nelle attivit\u00e0 di soggetti portatori di handicap (attualmente sono 33, di cui 7 con la scuola, 21 ragazzi nell\u2019extrascuola, 5 giovani e adulti),<br>Insediamento nella struttura del Centro TROVAMICI (al posto del laboratorio fotografico) del Centro AFFIDI gestito dalla USL di Empoli,<br>il Centro TROVAMICI viene &#8220;utilizzato&#8221; per incontri, guidati e sorvegliati da assistenti della Asl e concordati con l\u2019ufficio, fra bambini e genitori separati, o per incontri con famiglie affidatarie di minori.<\/td><\/tr><tr><td><em>Scuola<\/em><\/td><td>razzionalizzazione dei laboratori rivolti alle scuole progettati, per la maggior parte, con gli insegnanti e quindi scaturite da esigenze didattiche della scuola stessa,<br>L\u2019istituto Professionale Leonardo da Vinci di Empoli ha realizzato un progetto di attivit\u00e0 di costruzione con un gruppo di ragazzi portatori di Handicap durante l\u2019anno scolastico 1997\/87 e 1998\/99,<br>hanno frequentato il Centro TROVAMICI \u2013 spazio 3-6 gruppi di scuola materna di altri Comuni.<\/td><\/tr><tr><td><em>Iniziative di VERDEAZZURRO<\/em><\/td><td>sono state non solo consolidate, ma ampliate le proposte estive nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa di VERDEAZZURRO, infatti nel 1998 \u00e8 stato organizzato un centro estivo per la durata di <em>tutto il mese di luglio<\/em> e con la possibilit\u00e0 di trattenersi presso il Centro TROVAMICI fino alle 19.30 (proposta 1999 confermare le iniziative e organizzare un centro estivo anche nella prima quindicina di agosto).<\/td><\/tr><tr><td><em>Teatro<\/em><\/td><td>ampliamento degli spettacoli teatrali &#8220;DIRE FARE TEATRARE&#8221; per i bambini ragazzi e le loro famiglie nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio,<br>rassegna di spettacoli teatrali &#8220;DIRE FARE TEATRARE&#8221; per la scuola nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio.<\/td><\/tr><tr><td><em>Ricerca di forme di gestione diverse<\/em><\/td><td>costituzione di una Associazione denominata &#8220;IL PONTE&#8221; per la gestione delle attivit\u00e0 del Centro TROVAMICI e dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Et\u00e0 Libera,<br>gestione della fase transitoria dell\u2019Associazione &#8220;IL PONTE&#8221; che da gennaio 1999 ha incaricato gli operatori per la conduzione delle attivit\u00e0 rivolte agli adulti del Centro TROVAMICI,<br>organizzazione per arrivare a nominare gli organi definitivi dell\u2019associazione,<br>procedure di avvio per la stipula della convenzione fra l\u2019Associazione &#8220;il Ponte&#8221; e l\u2019Amministrazione Comunale.<\/td><\/tr><tr><td><em>Manifestazioni\/Feste<\/em><\/td><td>consolidamento delle iniziative organizzate per tutta la cittadinanza in occasione delle festivit\u00e0 di Natale, Carnevale, \u2026 \u2026<br>festa (13 dicembre 1997) per il quinto anniversario dell\u2019apertura del Centro in coincidenza con la festa di Natale rivolta a tutta la cittadinanza (coinvolte circa 900 persone),<br>allestimento e gestione della mostra &#8220;Adulti in laboratorio&#8221;, in occasione dell\u2019iniziativa Luci della citt\u00e0, presso il Convento degli Agostiniani, con esposizioni dei lavori realizzati durante l\u2019anno nei laboratori del Centro rivolti a giovani e adulti.<\/td><\/tr><tr><td><em>Citt\u00e0 sostenibile delle bambine e dei bambini<\/em><\/td><td>Empoli ha ottenuto &#8211; insieme ad altre 14 citt\u00e0 &#8211; dal Ministero dell\u2019Ambiente il riconoscimento di &#8220;Citt\u00e0 sostenibile delle bambine e dei bambini&#8221;.<br>Il Ministero ha tenuto conto di diversi parametri quali la quantit\u00e0 di verde, le attivit\u00e0 rivolte ai bambini ed ai giovani, l\u2019organizzazione dei tempi della citt\u00e0, della mobilit\u00e0, la qualit\u00e0 ambientale, il livello di abbattimento delle barriere architettoniche. Sono stati valutati inoltre gli orari dei servizi, l\u2019utilizzo anche al di fuori dell\u2019orario scolastico, la spesa sostenuta nel settore dell\u2019infanzia, il carattere innovativo delle iniziative.<br>Particolare importanza \u00e8 stata attribuita al grado di coinvolgimento degli stessi bambini nelle scelte che li riguardano che ad Empoli si \u00e8 concretizzato tra l\u2019altro nella partecipazione al processo di redazione del PRG, ed al carattere innovativo delle varie attivit\u00e0, come nel caso del Trovamici.<br>Il riconoscimento premia una tradizione d\u2019amministrazione da sempre sensibile ai bisogni dei giovani e delle loro famiglie nell\u2019organizzazione dei servizi a loro rivolti.<br>Una sensibilit\u00e0 che ha guidato spesso i processi di trasformazione e di gestione della citt\u00e0 rendendola nel suo complesso una citt\u00e0 &#8220;amica delle bambine e dei bambini&#8221; e per questo una citt\u00e0 pi\u00f9 amica di tutti. Il riconoscimento premia tutta la citt\u00e0 e rappresenta un impegno a renderla pi\u00f9 adeguata alle esigenze di tutti, a cominciare dalle categorie pi\u00f9 deboli.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Teatro &#8211; Ragazzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si conferma la validit\u00e0 della &#8220;Rassegna di teatro ragazzi&#8221; per le scuole e alla domenica, da estendere ad un periodo pi\u00f9 lungo nel corso dell&#8217;anno (soprattutto nei mesi invernali).<br>Maggiore attenzione richieder\u00e0 il programma di laboratorio teatrale nella parte rivolta all&#8217;extrascuola e alla scuola media inferiore, mentre \u00e8 necessario consolidare la quantit\u00e0 ed il livello raggiunti da questa attivit\u00e0 per gli altri ordini di scuola.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scuola Superiore ed Universit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 un problema di ridefinizione della qualit\u00e0 dell&#8217;apparato formativo, sia scolastico che professionale. Pensiamo alla necessit\u00e0 di una programmazione a livello di area degli istituti di scuola superiore, ad un ampliamento degli indirizzi formativi, ad un maggiore raccordo con l&#8217;imprenditoria locale e con la richiesta di nuove professionalit\u00e0. Legata allo sviluppo economico dovr\u00e0 essere vista la programmazione dei corsi post diploma e della formazione professionale in generale, oltre all&#8217;istituzione del corso di laurea breve in chimica.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Analizzata nella parte dell\u2019economia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Universit\u00e0 dell&#8217;et\u00e0 libera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da alcuni anni sono attivi i corsi dell&#8217;et\u00e0 libera organizzati dai comuni della zona in collaborazione con l&#8217;Auser ed il Filo d&#8217;Argento. Per il futuro si tratta di raccordarli meglio a livello di area, fino a farli diventare un importante momento formativo del territorio per tutti coloro che, indipendentemente dalla loro et\u00e0, vogliono utilizzare un po&#8217; del loro tempo libero per un arricchimento delle loro conoscenze o anche solo per stare insieme ad altri in modo diverso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Analizzata nella parte della cultura<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Centro Studi &#8220;Bruno Ciari&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Individuiamo nel Centro Studi &#8220;Bruno Ciari&#8221; uno strumento importante per la qualificazione del nostro intervento nei settori della formazione.<br>Questa struttura dovr\u00e0 gestire le attivit\u00e0 di area connesse alla legge regionale n.41\/93 sul diritto allo studio. Il primo progetto concreto sar\u00e0 rappresentato dalla Banca Intercomunale degli Audiovisivi (B.I.A.) che aprir\u00e0 prossimamente e che sar\u00e0 gestita proprio dal Centro Ciari in collaborazione con il Distretto scolastico per conto dei comuni aderenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Qualificazione interventi formativi<\/em><\/td><td>Il Centro ha continuato a svolgere il suo ruolo per la formazione degli operatori dei comuni di tutta l\u2019area ed \u00e8 stato punto di riferimento per la predisposizione di molteplici progetti di area.<\/td><\/tr><tr><td><em>Banca intercomunale audiovisivi<\/em><\/td><td>L\u2019attrezzatura \u00e8 stata definitivamente installata presso il Centro e l\u2019attivit\u00e0 ha avuto inizio con la produzione di audiovisivi e la formazione degli insegnanti per divulgare queste tecniche agli allievi.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">Cultura<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Sistema bibliotecario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da tempo si \u00e8 affermata l&#8217;idea, resa possibile anche dagli sviluppi dell&#8217;informatica e della telematica, che si tratti di andare oltre l&#8217;obiettivo della cooperazione interbibliotecaria, verso una vera e propria condivisione di risorse tra biblioteche, come la politica degli acquisti e degli abbonamenti coordinata, la possibilit\u00e0 di condividere i repertori su disco ottico, assai costosi, lo scambio di indici di periodici, il prestito interbibliotecario, la catalogazione partecipata\/derivata etc&#8230;. La logica di tutto ci\u00f2 \u00e8 quella di migliorare il servizio cercando di non far lievitare i costi di gestione.<br>Presupposto essenziale per andare in questa direzione \u00e8 la creazione di un unico catalogo elettronico entro un sistema di biblioteche: riversare cio\u00e8 i dati catalografici di ogni biblioteca in un unica unit\u00e0 centrale, da incrementare poi in continuazione e da consultare via modem sia a fini di catalogazione che di prestito interbibliotecario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Sistema bibliotecario<\/em><\/td><td>Nel quadriennio ha trovato piena esecuzione l&#8217;indicazione programmatica di &#8220;andare oltre l&#8217;obiettivo della cooperazione interbibliotecaria, verso una vera e propria condivisione di risorse tra biblioteche&#8221;. Infatti, a partire dal 1996 \u00e8 stata istituita la rete geografica tra le sette biblioteche dell&#8217;Empolese e del Medio Valdarno, che nel 1997 si \u00e8 ampliata alle quattro biblioteche della Valdelsa, fino alla costituzione ufficiale di REA.net, avvenuta nel dicembre 1997.<br>Nel giugno 1998 la rete \u00e8 stata presentata ufficialmente al pubblico, in un seminario regionale sulla cooperazione.<br>Nel 1998 a REA.net ha aderito la biblioteca comunale di Castelfranco, mentre nella prima met\u00e0 del 1999 sono pervenute richieste di adesione da parte di biblioteche scolastiche, di fondazioni e associazioni culturali.<br>\u00c8 stato istituito il prestito interbibliotecario settimanale, e si \u00e8 attuata la condivisione delle risorse informative via Internet, attraverso l&#8217;attivazione di un server specifico all&#8217;interno della rete civica, che dispone al momento di oltre 180.000 record bibliografici.<br>La partecipazione a progetti regionali di prestito interbibliotecario e document delivery hanno consentito l&#8217;accesso al prestito nazionale e internazionale e la cooperazione con altre reti bibliotecarie.<br>Si \u00e8 concluso l&#8217;intervento di recupero catalografico programmato sulla Biblioteca di Capraia e Limite, mentre sono in corso di realizzazione i progetti relativi alla condivisione di risorse su CD ROM via Ultranet e la costituzione di un catalogo collettivo di periodici. La prospettiva aperta con REA.net consentir\u00e0 nel breve e medio periodo alle biblioteche aderenti di attuare il passaggio dalla catalogazione individuale a quella derivata e partecipata e di ampliare la tipologie di risorse informative disponibili sulla rete (fondi speciali, non librari etc.).<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Sistema Museale &#8211; Promozione turistica &#8211; Ufficio Turistico Intercomunale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente i comuni di Vinci, Empoli, Montelupo F.no e Cerreto Guidi hanno iniziato a verificare la possibilit\u00e0 e la convenienza della istituzione da una parte di un sistema museale e dall&#8217;altra di una politica coordinata di servizi per il turismo, anche attraverso la condivisione di risorse tra pi\u00f9 comuni, con il concorso della Provincia di Firenze e della Regione Toscana. Si punta cos\u00ec a creare quel clima di attenzione, collaborazione e messa in comune di risorse, soprattutto umane, tra vari comuni e tra momento pubblico, volontariato, operatori privati, che \u00e8 necessario per perseguire gli obiettivi pi\u00f9 impegnativi.<br>Il perseguimento di obiettivi pi\u00f9 avanzati nel settore dei beni culturali e della promozione del turismo dovr\u00e0 passare per una strategia imperniata su pi\u00f9 azioni distinte e scadenzate nel tempo, quali:<br>istituzione di un biglietto unico tra i Musei di Empoli, Montelupo e Vinci, gi\u00e0 in essere dal dicembre 1994;<br>istituzione di un ufficio di ufficio di informazione e promozione turistica intercomunale tra i comuni di Empoli, Montelupo, Cerreto Guidi e Vinci, ufficio la cui apertura \u00e8 prevista per la primavera 1995;<br>valorizzazione dei musei e dei beni culturali (pubblicazioni scientifiche, mostre, applicazioni multimediali nei musei)..<br>catalogazione dei beni culturali archeologici, monumentali e architettonici, storico-artistici con lo scopo di fornire un valido supporto conoscitivo alle attivit\u00e0 di conservazione e valorizzazione (restauro, didattica, mostre, pubblicazioni), alla attivit\u00e0 di ricerca scientifica, alla gestione amministrativa dei beni culturali e ambientali (pianificazione urbanistica e territoriale). Il catalogo dei beni culturali di un territorio al suo estremo limite di sviluppo \u00e8 lettura di un territorio,<br>ricostruzione della sua molteplicit\u00e0 di relazioni e dunque ri-costruzione della sua immagine storica d&#8217;insieme, almeno sotto il profilo dei suoi beni culturali (nell&#8217;accezione peraltro assai ampia ormai invalsa). La catalogazione dei beni culturali rappresenta dunque l&#8217;attivit\u00e0 principale per la realizzazione di un sistema museale che rappresenti un fatto culturale e non solo una condivisione di risorse e servizi (comunque importante data la dimensione dei nostri enti locali).<br>dotazione di un coordinamento per la delineazione della strategia d&#8217;insieme<br>dotazione di un punto di riferimento unico per il trattamento informatico di tali dati (acquisizione e messa a disposizione)<br>implementazione della didattica dei musei e dei beni culturali considerando che i nostri beni non sono vastissimi e si dovr\u00e0 quindi tenere conto principalmente di due tipologie: storia della scienza e della tecnica, beni culturali del tipo archeologico-artistico-architettonico. Ha senso quindi sviluppare risorse (banche dati, vari media) e personale in grado di preparare e attivare consulenze, collaborazioni e di tenere lezioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Istituzione di un biglietto unico..di un ufficio di informazione e promozione valorizzazione dei musei e dei beni culturali \u2026..<\/em><\/td><td>\u00c8 stato istituito il sistema museale &#8220;Le terre del Rinascimento&#8221; tra i comuni di Vinci, Empoli e Montelupo, che ha consentito la realizzazione di strutture di supporto ai lavori di valorizzazione dei beni culturali, come il Laboratorio Multimediale (presso il Comune di Vinci, Palazzina Uzielli) ed il Laboratorio Video e Fotografico (presso il Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo) e ci\u00f2 grazie anche ai contributi regionali di cui alla Legge 14.<br>Una politica coordinata di servizi per il turismo si \u00e8 resa dunque possibile anche attraverso la condivisione di ulteriori risorse tra i suddetti comuni, a cui si \u00e8 aggiunto quello di Cerreto Guidi, con l\u2019istituzione dell&#8217;Ufficio Turistico Intercomunale; sono stati prodotti materiali informativi e promozionali congiunti, in grado di rapportarsi in modo unitario alla domanda turistica, anche in occasione di Borse nazionali e internazionali del turismo.<br>\u00c8 stato introdotto il biglietto unico per i musei aderenti al sistema.<br>Le attivit\u00e0 della Sezione didattica per i beni culturali del Comune di Empoli, integrate con quelle degli altri comuni, hanno dato vita ad un pacchetto di proposte teso alla promozione culturale delle risorse storico-artistiche del nostro territorio, in un quadro di crescita dell&#8217;identit\u00e0 culturale di area.<br>In tal senso ci si \u00e8 mossi anche nell\u2019ambito dell\u2019area Empolese-Valdelsa, all\u2019interno della quale si \u00e8 giunti alla produzione &#8211; grazie al finanziamento dell\u2019ex Azienda di Promozione Turistica di Firenze, nel cui CDA \u00e8 entrato a far parte per la prima volta l&#8217;Assessore del Comune di Empoli &#8211; di un d\u00e9pliant unico (&#8220;Viaggio nel cuore della Toscana&#8221;), tradotto in pi\u00f9 lingue, con il quale si \u00e8 resa possibile una dignitosa &#8220;presentazione&#8221; dell\u2019area stessa nei meccanismi del mercato turistico.<br>La partecipazione al progetto regionale sulla Via Francigena, ha dato vita ad una intensa collaborazione organizzativa e ideativa fra gli undici comuni del Circondario, conseguendo infine insieme ai comuni di Certaldo, Castelfiorentino, Gambassi e Montaione un finanziamento della Regione Toscana volto alla realizzazione di aree di sosta nei luoghi di maggiore interesse storico, alla condivisione di una segnaletica turistica coordinata a livello regionale, e per la messa a disposizione del pubblico di basi-dati informative in linea sull&#8217;offerta turistica e culturale del territorio. Nell&#8217;ambito del progetto sono state inoltre realizzate importanti iniziative musicali e teatrali.<br>La partecipazione al progetto regionale &#8220;I luoghi della fede&#8221; nel triennio 1996-1999 ha consentito al comune di valorizzare con aperture straordinarie, visite guidate e concerti, alcune delle pi\u00f9 importanti chiese del territorio.<br>Interventi specifici di valorizzazione dei beni culturali sono stati condotti nella frazione di Pontorme, con l&#8217;organizzazione della settimana &#8220;Viva Pontorme&#8221;, nella quale \u00e8 stato presentato il progetto di restauro della Casa del Pontormo e del rifacimento del Centro Storico, ed \u00e8 stato inaugurato il nuovo parco di Pontorme.<br>Sono stati inoltre condotti alcuni interventi di restauro ad opere di pregio artistico.<br>Sono state acquisite inoltre molte pubblicazioni di interesse locale, volte a promuovere le espressioni artistiche e di ricerca storica empolese, e a valorizzare presso altri soggetti la conoscenza del patrimonio storico artistico del nostro territorio.<br>La permanenza in serie A della squadra di calcio dell&#8217;Empoli ha costituito l&#8217;occasione per la realizzazione di un importante progetto di valorizzazione dei beni culturali: &#8220;A come arte, ambiente, amicizia&#8221;, mirante ad avvicinare alla fruizione dei beni culturali locali le tifoserie di supporto alle squadre ospiti nello stadio di Empoli durante il campionato di calcio.<br>Nel suo primo anno di attuazione (1997-1998), il progetto ha interessato solo la citt\u00e0 di Empoli; nel secondo anno (1998-1999), il progetto ha interessato le citt\u00e0 di Bologna, Firenze, Perugia, Bari e Venezia, contando anche sul patrocinio e l&#8217;approvazione delle massime autorit\u00e0 sportive e del Ministro per i Beni Culturali Walter Veltroni, che lo ha presentato pubblicamente a Roma all&#8217;inizio della stagione calcistica.<\/td><\/tr><tr><td><em>Piazza Farinata degli Uberti: la fontana del Pampaloni<\/em><\/td><td>\u00c8 stata finanziato l&#8217;intervento di restauro della fontana, che contribuir\u00e0 alla piena rivalutazione del centro storico cittadino.<\/td><\/tr><tr><td><em>Chiesa di S. Giovanni Battista in Pantaneo<\/em><\/td><td>Grazie al finanziamento statale finalizzato al Giubileo del 2000 si \u00e8 avviata la ristrutturazione della seicentesca Chiesa di S. Giovanni Battista in Pantaneto al cui interno \u00e8 conservata un\u2019opera di grande importanza raffigurante la Crocifissione tra i Santi Francesco, Leonardo, Giovanni Evangelista e Giovanni Battista, dipinta da Francesco Ligozzi, figlio del pi\u00f9 noto Jacopo.<\/td><\/tr><tr><td><em>Galleria d\u2019Arte Moderna \u2013 Arte contemporanea<\/em><\/td><td>La Galleria d\u2019Arte Moderna e della Resistenza si \u00e8 arricchita di importanti testimonianze d\u2019arte contemporanea di artisti empolesi. Nel contempo \u00e8 stato completato il lavoro di <strong>inventariazione <\/strong>delle opere, alcune delle quali su carta, saranno sottoposte a restauro prima di riallestire in modo pi\u00f9 adeguato l&#8217;intera collezione.<br>Fino alla fine del 1998 la Saletta espositiva del piano terra del Palazzo Comunale \u00e8 stata continuativamente destinata ad accogliere esposizioni temporanee di artisti di rilevanza regionale e nazionale, prima di essere adibita a sede di uffici comunali.<br>Il Circolo Amatori Arti Figurative ha proseguito nella sua opera di divulgazione della conoscenza dell\u2019arte contemporanea.<\/td><\/tr><tr><td><em>Attivit\u00e0 espositive<\/em><\/td><td>Numerose e cospicue sono state le mostre realizzate nel corso del quadriennio, sia nella Saletta espositiva del Palazzo Comunale che nelle sale dell&#8217;ex convento degli Agostiniani.<br>Dalla mostra di Sineo Gemignani del 1995 a quella del Diario del Pontormo, il cui manoscritto originale \u00e8 stato esposto sfascicolato grazie al prestito della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. In tale occasione l&#8217;Amministrazione Comunale ha commissionato alla casa editrice Salerno di Roma l&#8217;edizione facsimilare del diario stesso, impreziosita da un importante commentario affidato ad esperti dell&#8217;argomento.<br>La pubblicazione, di grandissimo pregio scientifico e bibliografico, viene offerta in dono agli ospiti pi\u00f9 illustri della nostra citt\u00e0.<br>La mostra didattica dell&#8217;originale si avvaleva di pannelli esplicativi che saranno poi esposti nella Casa del Pontormo, in via di restauro.<br>Nel 1998 si \u00e8 poi realizzata la mostra dell&#8217;autografo busoniano de &#8220;La sposa sorteggiata&#8221; acquistato dal Comune di Empoli, di cui si parla in altro paragrafo. Inoltre si sono succedute diverse esposizioni dedicate all&#8217;attivit\u00e0 vetraria, ai libri antichi, ai &#8220;volti delle nostre strade&#8221;, a &#8220;Vedute e mappe&#8221;, mostra cartografica attuata nel 1998, unica nel suo genere che ha richiamato a Empoli studiosi provenienti da tutte le regioni d&#8217;Italia.<br>Il convento degli Agostiniani si \u00e8 quindi caratterizzato come sede espositiva ricca e variata, accogliendo anche esposizioni organizzate da soggetti diversi.<\/td><\/tr><tr><td><em>Attivit\u00e0 convegnistiche<\/em><\/td><td>L&#8217;auditorium di Palazzo Pretorio e l&#8217;ex convento degli Agostiniani hanno maturato la loro vocazione di prestigiosi contenitori di iniziative culturali e convegnistiche, ospitando una fittissima serie di incontri, riunioni, seminari, convegni e attivit\u00e0 espositive. Nel 1998 \u00e8 stato inoltre varato un Regolamento che ha disciplinato la concessione di tali spazi a soggetti terzi, introducendo il sistema delle tariffazioni.<\/td><\/tr><tr><td><em>Comitato scientifico dei Beni Culturali<\/em><\/td><td>Sul finire del 1995 \u00e8 stato insediato il Comitato scientifico dei Beni Culturali, costituito dai migliori esperti di storia dell&#8217;arte provenienti dal mondo universitario, dalle Soprintendenze, dalla Galleria degli Uffizi e dalla Galleria di arte moderna di Palazzo Pitti; comitato che ha funzione di indirizzo e consultazione permanente<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Valorizzazione del patrimonio storico artistico di Empoli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In una citt\u00e0 come Empoli appare di primaria importanza la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e storico-artistico. In tal senso in anni recenti &#8211; in stretta collaborazione con le Soprintendenze ai Beni Artistici e Architettonici di competenza &#8211; sono stati realizzati importanti obiettivi dei quali ricordiamo i pi\u00f9 significativi: dal restauro della facciata della Collegiata di Sant&#8217;Andrea, alla ristrutturazione del Museo della Collegiata di Sant&#8217;Andrea, alla ristrutturazione &#8211; tuttora in corso &#8211; del Convento degli Agostiniani, alla ricollocazione, dopo un accurato restauro, dei <em>Santi <\/em>del Pontormo nella Chiesa di San Michele a Pontorme, alle celebrazioni del IX Centenario della Collegiata e del V Centenario della nascita del Pontormo.<br>Degni di nota sono anche il Museo Paleontologico, l&#8217;Antiquarium ed il Museo Casa Busoni.<br>Nella convinzione che da una conoscenza della propria storia, insieme ad un fattivo e concreto rispetto delle testimonianze di essa, derivi un &#8220;sapere&#8221; che, se esteso alla coscienza collettiva, costituisce una irrinunciabile condizione di civilt\u00e0, si ritiene che ancora forti debbano essere gli investimenti materiali e umani verso una piena valorizzazione del patrimonio culturale.<br>Ci\u00f2 appare ancor pi\u00f9 necessario se si intende tale ricchezza come una risorsa sfruttabile anche sul piano turistico, ovvero per l&#8217;inserimento di Empoli, come dei Comuni della zona, nel mercato del turismo culturale che tanto interesse riveste in tutto il mondo.<br>Qui di seguito, per punti, si evidenziano gli impegni che qualificheranno il lavoro della prossima legislatura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Valorizzazione del patrimonio storico-artistico<\/em><\/td><td>Alcuni degli interventi inseriti nel Programma non hanno ancora trovato esecuzione:<br><em><strong>&#8211; Museo della Collegiata:<\/strong><\/em> non sono stati effettuati i lavori di ampliamento previsti a cura della Propositura di Sant\u2019Andrea, nel rispetto della volont\u00e0 della Propositura stessa proprietaria dell\u2019edificio e comunque intenzionata a realizzare tali lavori di ampliamento resisi indispensabili.<br><em><strong>&#8211; Palazzo Ghibellino: <\/strong><\/em>non \u00e8 stata ancora effettuata la ristrutturazione necessaria a ripensarne l&#8217;impiego pi\u00f9 complessivo ai fini culturali, a causa di sopravvenute urgenze inderogabili, che ne hanno ritardato i tempi di attuazione.<br>Hanno trovato attuazione parziale o totale gli altri progetti previsti per il quadriennio.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Ampliamento del Museo della Collegiata di S. Andrea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tale ampliamento \u00e8 previsto nei circa 700 mq del fabbricato, attualmente di propriet\u00e0 della Propositura di Sant&#8217;Andrea, affacciato su Piazza Farinata degli Uberti e confinante con il Museo. In questi spazi potranno trovare una collocazione i Codici Miniati, l&#8217;argenteria, i cabrei, i paramenti sacri, tutto di propriet\u00e0 della Propositura. Una maggiore e pi\u00f9 ampia disponibilit\u00e0 di strutture render\u00e0 possibile anche la eliminazione delle attuali barriere architettoniche e la realizzazione di ampi locali per la didattica, con i pi\u00f9 moderni sistemi informatici e audiovisivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Recupero di Palazzo Ghibellino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una particolare sottolineature merita Palazzo Ghibellino, uno dei pi\u00f9 importanti monumenti di Empoli, testimonianza dell&#8217;illustre storia della citt\u00e0, affacciato sulla piazza dell&#8217;antica Pieve, centro della comunit\u00e0 empolese dall&#8217;antichit\u00e0 fino ai nostri giorni.<br>Dopo una necessaria opera di ristrutturazione occorrer\u00e0 ripensarne l&#8217;uso a fini culturali. Questi spazi costituiranno una soluzione per l&#8217;ampliamento del Museo Paleontologico e dell&#8217;Antiquarium, per il Circolo Amatori Arti Figurative, per la Sezione di documentazione e di didattica dei beni culturali (paleontologici, archeologici e storico-artistici).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Museo civico di Paleontologia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Contando sulla preziosa collaborazione del Gruppo Paleontologico e Mineralogico si prevede un ampliamento dei locali e delle attivit\u00e0 di tale museo nello stesso Palazzo Ghibellino. Il Museo triplicher\u00e0 dunque la sua esposizione, fermo restando sia il rigore scientifico che la valenza divulgativa che gi\u00e0 lo caratterizzano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Museo civico di Paleontologia<\/em><\/td><td>Grazie alla collaborazione del Gruppo Paleontologico e Mineralogico, il Museo \u00e8 stato ampliato dal punto di vista degli spazi, dell&#8217;organizzazione dei reperti, delle attivit\u00e0 didattiche, fino a costituire un punto di riferimento significativo nella vita culturale della citt\u00e0, e nella proposta di didattica dei beni culturali promossa dall&#8217;Amministrazione nei confronti dei ragazzi e della popolazione adulta.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Patrimonio archeologico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In collaborazione con il Gruppo Archeologico che opera in locali dell&#8217;Amministrazione comunale (Laboratorio di restauro presso la ex Scuola elementare di Molin Nuovo. Esposizione di reperti presso l&#8217;Antiquarium di Palazzo Ghibellino) si proceder\u00e0 ad un ampliamento delle strutture espositive in due nuove stanze di Palazzo Ghibellino, attigue a quelle gi\u00e0 in tal modo organizzate. Si otterr\u00e0 un piccolo museo archeologico inerente al territorio empolese, di grande valore, sia per la sua specificit\u00e0 territoriale che per la sua potenzialit\u00e0 didattico-divulgativa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Patrimonio archeologico<\/em><\/td><td>Grazie alla collaborazione con il Gruppo Archeologico, sono state realizzate mostre temporanee di reperti archeologici, sono state adibite a deposito-esposizione alcune sale al piano terreno dell&#8217;ex convento degli Agostiniani, mentre \u00e8 stato pienamente operante il Laboratorio di restauro presso la Scuola elementare di Molin Nuovo. \u00c8 stata inoltre acquisita la Collezione Mantellassi, di grande pregio storico, mentre la documentazione libraria del Gruppo \u00e8 stata sottoposta a trattamento catalografico a cura della biblioteca comunale. Non \u00e8 stato ancora attivato l&#8217;Antiquarium presso Palazzo Ghibellino, a causa del rinvio dei lavori di ristrutturazione di quest&#8217;ultimo, per i motivi sopra indicati.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Centro di documentazione e didattica dei beni culturali (paleontologici, architettonici e storico-artistici)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro di Documentazione consiste nella raccolta di materiale documentario attinente al patrimonio empolese, anche in collaborazione con la Biblioteca comunale, disponibile anche per il prestito.<br>La Sezione Didattica organizza iniziative di valorizzazione del patrimonio empolese e, per quanto riguarda i beni storico-artistici, del territorio di cui al Sistema museale &#8220;Le terre del rinascimento&#8221; (Empoli, Montelupo e Vinci); essa opera in collaborazione con le Sezioni didattiche delle Soprintendenze ai beni artistici e storici di Firenze e di Pisa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Centro di documentazione e di didattica dei beni culturali<\/em><\/td><td>Si \u00e8 arricchito di materiale documentario su diversi supporti, e ha attivato un programma molto ampio di valorizzazione del patrimonio storico-artistico dell&#8217;area, operando in stretto contatto con la Sezione didattica delle Soprintendenze di Firenze e Pisa.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Piazza farinata degi Uberti: la fontana del Pampaloni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La valorizzazione dei palazzi, o dei monumenti, che su di essa si affacciano, costituisce un importantissimo elemento di ricchezza per la bella piazza. In questo spirito dunque il previsto restauro della fontana del Pampaloni contribuir\u00e0 alla rivalutazione del centro storico cittadino. Il completamento del restauro coincider\u00e0 con una mostra (fine 1996) su Luigi Pampaloni e con una giornata di studio sulla scultura italiana dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Piazza Farinata degli Uberti: la fontana del Pampaloni<\/em><\/td><td>\u00c8 stata finanziato l&#8217;intervento di restauro della fontana, che contribuir\u00e0 alla piena rivalutazione del centro storico cittadino.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Galleria d&#8217;Arte Moderna ed attivit\u00e0 espositive<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si continuer\u00e0 nell&#8217;acquisto annuale di opere per la Galleria d&#8217;Arte Moderna e della Resistenza nella prospettiva di trovare anche una sede pi\u00f9 adatta e definitiva.<br>Nel quadro della promozione delle arti visive, \u00e8 stata attivata una convenzione con l&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze al fine di consentire l&#8217;uso della nostra saletta espositiva, al piano terreno del Palazzo Comunale, per i giovani artisti (studenti o diplomati) che ci verranno segnalati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Galleria d\u2019Arte Moderna \u2013 Arte contemporanea<\/em><\/td><td>La Galleria d\u2019Arte Moderna e della Resistenza si \u00e8 arricchita di importanti testimonianze d\u2019arte contemporanea di artisti empolesi. Nel contempo \u00e8 stato completato il lavoro di <strong>inventariazione <\/strong>delle opere, alcune delle quali su carta, saranno sottoposte a restauro prima di riallestire in modo pi\u00f9 adeguato l&#8217;intera collezione.<br>Fino alla fine del 1998 la Saletta espositiva del piano terra del Palazzo Comunale \u00e8 stata continuativamente destinata ad accogliere esposizioni temporanee di artisti di rilevanza regionale e nazionale, prima di essere adibita a sede di uffici comunali.<br>Il Circolo Amatori Arti Figurative ha proseguito nella sua opera di divulgazione della conoscenza dell\u2019arte contemporanea.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Centro Studi Musicali Ferrucio Busoni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 del Centro Studi Musicali Ferruccio continuer\u00e0 a qualificarsi sempre di pi\u00f9 a livello del Comune e della Regione articolandosi sostanzialmente in quattro diversi settori d&#8217;intervento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Centro Studi Musicali F. Busoni<\/em><\/td><td>L&#8217;attivit\u00e0 del Centro, gi\u00e0 ampiamente qualificata, si \u00e8 consolidata articolandosi su diversi settori di intervento:<br>Casa Museo Busoni e Centro di documentazione: \u00e8 stato acquisito il manoscritto busoniano &#8220;La sposa sorteggiata&#8221;, oggetto nel 1998 di una specifica mostra didattica, che \u00e8 andata ad arricchire le iniziative di promozione della figura di Busoni condotte all&#8217;interno delle scuole del territorio col progetto pluriennale &#8220;Conosciamo Busoni&#8221;. \u00c8 stata inoltre realizzata una versione concertistica dell&#8217;opera, secondo il manoscritto acquisito, che, arricchendo il gi\u00e0 cospicuo centro di documentazione, ha finalmente consentito di attivare un significativo rapporto con la Biblioteca di Stato di Berlino.<br>iniziative di studio e ricerca: gli studi busoniani si sono arricchiti con l&#8217;apporto di due tesi di laurea sull&#8217;argomento, a cui si \u00e8 aggiunta l&#8217;acquisizione di nuovo materiale di documentazione e informazione. Sono inoltre proseguite le attivit\u00e0 di ricerca del Centro studi, che culmineranno a fine 1999 con l&#8217;organizzazione del Convegno internazionale su &#8220;Busoni e il pianoforte del novecento&#8221;, in occasione del 75\u00b0 anniversario della morte dell&#8217;artista. In tale circostanza sar\u00e0 collocato un busto in bronzo del Grande Empolese in un luogo centrale della citt\u00e0.<br>Attivit\u00e0 didattica: si \u00e8 ulteriormente sviluppata l&#8217;attivit\u00e0 di promozione rivolta alle scuole elementari e medie inferiori.<br>Manifestazioni concertistiche: il cartellone annuale ha offerto alla citt\u00e0 una selezione di elevatissima qualit\u00e0 di proposte musicali, che hanno incontrato il crescente favore del pubblico. Nel corso degli anni il pubblico dei concerti busoniani si \u00e8 consolidato ed ampliato, mostrando una considerevole crescita della cultura musicale in citt\u00e0 e si \u00e8 arricchito a partire dal 1996 di una stagione estiva nel mese di luglio in luoghi di grande rilievo architettonico e storico. L&#8217;attivit\u00e0 concertistica del Centro \u00e8 stata riconosciuta degna di un finanziamento statale annuale a partire dal 1997.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Museo Casa Busoni e centro di Documentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Arricchimento del Centro di Documentazione e Ricerca Busoniana attraverso l&#8217;acquisizione di nuovo materiale documentario e bibliografico, in collaborazione con Universit\u00e0 italiane e estere e con le citt\u00e0 di Karlsruhe e Berlino.<br>Catalogazione e apertura alla consultazione pubblica del Fondo Boghen.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Iniziative di studio e di ricerca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proseguimento delle iniziative di studio ed editoriali tra cui segnaliamo la pubblicazione degli Atti del Convegno Internazionale di Studi Luigi Dallapiccola e di un volume dedicato alle pi\u00f9 recenti ricerche busoniane. Sar\u00e0 realizzata una giornata di studio dedicata a Felice Boghen e al suo rapporto musicale e personale con Busoni (in quell&#8217;occasione sar\u00e0 pubblicato un fascicolo dedicato al musicista fiorentino).<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Attivit\u00e0 didattiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Concerti-lezione nelle scuole elementari e per le scuole medie inferiori.<br>Corso pluriennale di storia delle musica aperto a tutti in collaborazione dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Et\u00e0 Libera. Conferenze nelle scuole sulla figura storica di Busoni.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Manifestazioni concertistiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Concerti da gennaio a maggio (circa 8\/9) con i nomi pi\u00f9 importanti del concertismo italiano e internazionale e con la continua collaborazione dell&#8217;Orchestra della Toscana.<br>Giornate Busoniane da ottobre a dicembre, anche in collaborazione con istituzioni fiorentine.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Attivit\u00e0 musicali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I Comuni di Vinci e Cerreto Guidi sono da tempo impegnati nelle gestione di una scuola intercomunale di musica. Ad Empoli \u00e8 attiva la scuola gestita da una associazione culturale. Dovremo lavorare per realizzare una scuola di musica a livello intercomunale, almeno tra i comuni della zona empolese, valorizzando le specifiche realt\u00e0 esistenti, con la collaborazione del Centro di Ricerca e di Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole.<br>Continuer\u00e0 il sostegno alla Filarmonica G. Verdi ed alle altre associazioni cittadine come la Corale S. Cecilia ed il Coro di Empoli per l&#8217;opera di consolidamento e potenziamento della formazione musicale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Attivit\u00e0 musicale<\/em><\/td><td>Per la promozione della musica contemporanea, nel 1997 e 1998 il Comune di Empoli ha partecipato alla realizzazione del progetto &#8220;900 musica&#8221;, affidato dalla Regione Toscana al Centro Busoni, al GAMO e a Tempo reale di Firenze.<br>Il Centro attivit\u00e0 musicali di Empoli potr\u00e0 finalmente disporre, grazie all&#8217;intervento del Comune e della provincia, di una sede idonea allo svolgimento della propria azione di diffusione della cultura musicale, in un&#8217;ala dell&#8217;Istituto Tecnico Fermi completamente indipendente ma inserita nel villaggio scolastico con i vantaggi di frequentazione che ne potranno derivare. Esso costituisce un solido punto di riferimento per un eventuale sviluppo in senso intercomunale degli interventi in questo settore.<br>\u00c8 stato costante il sostegno alle altre associazioni cittadine impegnate nel potenziamento della formazione musicale.<br>Il Comune ha inoltre promosso, a partire dall&#8217;anno scolastico 1996-1997, in aggiunta a quanto programmato, la costituzione di cori in tutte le scuole superiori del territorio, consentendo col proprio intervento economico e promozionale una effettiva disseminazione della cultura musicale. I cori dei giovani studenti, che si sono esibiti in molte occasioni pubbliche, costituiscono una delle esperienze pi\u00f9 significative dell&#8217;azione condotta dal Comune in questi anni a favore della partecipazione attiva alla vita culturale della citt\u00e0.<br>L&#8217;esperienza empolese dei cori, unica in Italia, \u00e8 stata inoltre oggetto di vivo interesse da parte del Ministero per i Beni Culturali, che l&#8217;ha assunta come esempio nella stesura di un protocollo di intesa fra il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero per i Beni Culturali, volto a riprodurre questa soluzione anche in altre realt\u00e0 italiane.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Nuova sede del Centro attivit\u00e0 musicali<\/em><\/td><td>\u00c8 stato approvato il progetto esecutivo per adattare una porzione del piano terreno dell\u2019Istituto Tecnico Commerciale E. Fermi a sede della Scuola di Musica. L\u2019intervento consente di realizzare un ingresso autonomo dall\u2019attuale portineria e alcuni nuovi locali tramite una diversa distribuzione planimetrica, all\u2019interno delle aule attuali. Saranno inoltre realizzati controsoffitti e contropareti per completare l\u2019isolamento acustico.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Stagione teatrale empolese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Consolidamento e potenziamento della Stagione Teatrale Empolese sia in ordine al numero e alla qualit\u00e0 delle recite, che in ordine alla sua promozione presso il pubblico giovane, anche attraverso la collaborazione con il mondo della scuola. Sostegno all&#8217;attivit\u00e0 del Teatro Shalom.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Stagione Teatrale Empolese<\/em><\/td><td>La qualit\u00e0 della proposta culturale ha permesso di consolidare negli empolesi l&#8217;abitudine di frequentare spettacoli teatrali. \u00c8 cresciuto notevolmente il numero degli spettatori, anche grazie ad una azione capillare condotta nei confronti del mondo della scuola.<br>\u00c8 continuato l&#8217;appoggio all&#8217;attivit\u00e0 del Teatro Shalom.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Laboratorio teatrale empolese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sostegno alle attivit\u00e0 del L.T.E. per:<br>corsi teatrali per adolescenti e adulti;<br>corsi di aggiornamento per operatori scolastici sulle tecniche e i linguaggi dell&#8217;animazione teatrale;<br>animazione teatrale per ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Laboratorio Teatrale Empolese<\/em><\/td><td>Il sostegno fornito dal Comune ha consentito al Laboratorio di promuovere corsi e attivit\u00e0 di animazione per ragazzi, nonch\u00e9 corsi di aggiornamento per operatori scolastici.<br>Il Laboratorio ha anche prodotto progetti teatrali autonomi, nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di valorizzazione della via Francigena, andati in scena secondo le indicazioni regionali del progetto nel corso dell&#8217;estate 1997<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Stagione teatrale per i ragazzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per merito dei Comuni di Cerreto Guidi, Empoli, Vinci, della Compagnia Giallo Mare Minimal Teatro, negli ultimi anni si \u00e8 venuta concretizzando una tra le pi\u00f9 importanti stagioni teatrali per ragazzi della nostra regione. Un cartellone che inizia a novembre e termina a maggio dell&#8217;anno successivo, che si articola su pi\u00f9 strutture teatrali, che si rivolge alla scuola ed al territorio. Dovremo continuare con questo progetto, qualificandolo sempre di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Stagione teatrale per i ragazzi<\/em><\/td><td>Si \u00e8 consolidata, grazie alla collaborazione fra pi\u00f9 comuni e con l\u2019apporto tecnico della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro, la stagione teatrale per i ragazzi, che ha prodotto cartelloni di grande spessore culturale e richiamo per le giovani generazioni..<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Cinema<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Realizzazione di una sala per il cinema d&#8217;essai in collaborazione con la Regione Toscana.<br>Consolidamento e potenziamento della rassegna cinematografica estiva denominata &#8220;Tenera \u00e8 la notte&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Luci della citt\u00e0<\/em><\/td><td colspan=\"2\">Iniziative espositive, concerti, spettacoli, occasioni culturali, aperture straordinarie dei beni culturali empolesi hanno arricchito e qualificato il &#8220;Luglio empolese&#8221; e l&#8217;apertura notturna dei negozi. La partecipazione alle iniziative \u00e8 stata amplissima, ed ha consentito di apprezzare i beni artistici e architettonici della nostra citt\u00e0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Premio Letterario Pozzale Luigi Russo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Organizzazione dell&#8217;annuale edizione del Premio sempre pi\u00f9 rivolto a valorizzare libri o autori che affrontino, la questione della diversit\u00e0 e che richiamino il senso comune al rispetto della complessit\u00e0 dei fenomeni culturali, dei linguaggi, dei comportamenti.<br>Organizzazione delle manifestazioni collaterali alla edizione del Premio.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Biblioteca Comunale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si dovr\u00e0 procedere alla riorganizzazione degli spazi e dei servizi della Biblioteca comunale, dell&#8217;Archivio storico e di altri servizi informativi al cittadino, all&#8217;interno dell&#8217;ex-Convento degli Agostiniani. Questa struttura prestigiosa si verrebbe a configurare come polo di servizi integrati, un vero e proprio &#8220;club della citt\u00e0&#8221;, una struttura polivalente cos\u00ec come \u00e8 stata presentata nella parte urbanistica di questo programma.<br>Lo sviluppo della biblioteca Renato Fucini \u00e8 legato a quello del sistema bibliotecario dell&#8217;area empolese cui si rimanda.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em><strong>Biblioteca comunale<\/strong><\/em><\/td><td>La biblioteca ha consolidato il proprio ruolo di principale istituzione culturale della citt\u00e0, attestandosi sulle 45.000 presenze annue.<br>Ha costantemente accresciuto il proprio patrimonio documentario, differenziandolo sempre pi\u00f9 in base alle diverse esigenze di informazione, documentazione, studio, ricerca e impiego del tempo libero rilevate tra i diversi segmenti di pubblico.<br>Ha attivato partnership con altri uffici pubblici, enti, istituzioni, gruppi e associazioni, per promuovere la lettura sul territorio comunale e per attuare progetti cooperativi di crescita complessiva dell&#8217;offerta di informazione e documentazione.<br>Ha trovato nell&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Firenze un importante partner per la definizione dei propri standard di servizio, per l&#8217;attuazione del prestito nazionale e internazionale, per l&#8217;avv\u00eco di processi cooperativi con le biblioteche universitarie e pubbliche della citt\u00e0 di Firenze.<br>Si \u00e8 avvalsa costantemente di contributi regionali per la valorizzazione dei Fondi antichi, per il restauro del materiale librario, per la catalogazione retrospettiva e per la gestione della rete geografica tra le biblioteche dell&#8217;Area.<br>Nell&#8217;ambito delle esperienze di cooperazione, ha maturato una posizione di rilievo al tavolo della cooperazione regionale, essendo stata chiamata a partecipare al Gruppo regionale di sviluppo dei servizi cooperativi.<br>Nel corso del quadriennio ha incrementato considerevolmente tutti gli indicatori di funzionamento, attestandosi su livelli superiori alla media regionale toscana.<br>Sul fronte della struttura, non sono ancora stati realizzati gli interventi programmati, per i quali a partire dal 1998 si sono comunque definite le condizioni tecniche, con il completamento dei lavori di riscaldamento e elettrificazione e l&#8217;avvio dei lavori di passaggio della rete telematica.<br>L&#8217;espansione prevista nell&#8217;ex convento degli Agostiniani consentir\u00e0 sicuramente alla biblioteca empolese di attestarsi sui pi\u00f9 alti livelli di servizio erogati in Toscana.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Informatizzazione biblioteca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 automatizzato il prestito, verranno realizzati collegamenti a banche dati (in primo luogo con la Biblioteca di documentazione pedagogica ), si proceder\u00e0 all&#8217;acquisto di ulteriori ulteriori archivi su Cd-Rom.<br>Pi\u00f9 in generale la Biblioteca comunale investir\u00e0 risorse consistenti nello sviluppo e nella qualificazione di servizi di informazione al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Informatizzazione<\/em><\/td><td>\u00c8 stato automatizzato il prestito, sono stati acquisite importanti basi dati su CD-ROM, ma soprattutto, grazie alle tecnologie telematiche, \u00e8 stato attivato dal 1998 un sito Internet interamente dedicato alla biblioteca, che consente la diffusione dell&#8217;informazione sui servizi e l&#8217;accesso al catalogo.<br>L&#8217;accesso alle risorse Internet ha trasformato in breve tempo la funzione informativa della biblioteca, consentendole di fornire al pubblico un servizio infinitamente pi\u00f9 ricco che in passato, tramite l&#8217;accesso diretto o guidato degli utenti a informazioni remote, alla consultazione di cataloghi, basi dati, servizi di documentazione.<br>Sono stati introdotti dal 1998 servizi a pagamento che hanno integrato l&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie in biblioteca, qualificandone complessivamente l&#8217;offerta informativa.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Sezioni speciali della biblioteca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Sezioni speciali<\/em><\/td><td>In aggiunta ai servizi ordinari di pubblica lettura, sono state sviluppate le Sezioni speciali della biblioteca:<strong><br>Centro documentazione Antifascismo e Resistenza:<\/strong> \u00e8 continuata l&#8217;acquisizione di materiale archivistico e librario teso a documentare una delle pagine pi\u00f9 importanti della storia della nostra democrazia. Sono state realizzate importanti iniziative di formazione e aggiornamento per insegnanti, rivolte a promuovere la cultura della tolleranza e della democrazia tra le nuove generazioni (progetto &#8220;Investire in democrazia&#8221;).<strong><br>Storia locale:<\/strong> \u00e8 proseguita l&#8217;azione capillare di recupero e trattamento della documentazione libraria e minore di interesse locale, promuovendo anche la costituzione di un Archivio fotografico empolese e la nascita del Centro di documentazione del vetro. Nel primo caso, sono state ordinate, raccolte e catalogate le immagini fotografiche di propriet\u00e0 comunale, che risultano di fondamentale importanza per qualunque ricerca storica e di notevole utilit\u00e0 per conservare e valorizzare l&#8217;identit\u00e0 locale. L&#8217;archivio ha inoltre avviato una intensa campagna di acquisizione di immagini fotografiche da parte di privati, studi fotografici, gruppi e associazioni. Il centro di documentazione del vetro ha prodotto studi e ricerche sulla produzione vetraria empolese, promuovendone la conoscenza anche in importanti convegni di studio nazionali e internazionali.<br>\u00c8 stato infine varato un progetto di Museo virtuale del vetro, che si dispiegher\u00e0 a partire dai prossimi mesi.<br>\u00c8 stata realizzata la mostra cartografica e documentaria &#8220;Empoli citt\u00e0 e territorio. Vedute e mappe tra Cinquecento e Ottocento&#8221;, cha ha costituito una delle pi\u00f9 importanti e impegnative esposizioni realizzate a Empoli nel quadriennio.<strong><br>Centro educazione allo sviluppo e all&#8217;integrazione:<\/strong> \u00e8 continuata l&#8217;acquisizione di materiali documentari monografici e seriali in materia di terzo mondo, sviluppo e sottosviluppo, educazione alla multiculturalit\u00e0, che ha consentito alla biblioteca di una sezione di grande consistenza e importanza a livello di zona. Nel 1999 \u00e8 stato pubblicato il catalogo della Sezione, sia in forma cartacea che in forma elettronica. Nella medesima occasione, il Centro ha diretto l&#8217;organizzazione di una mostra didattica interattiva, &#8220;Io non sono razzista, ma\u2026&#8221;, realizzata in collaborazione con UNICOOP Firenze, per promuovere la cultura della tolleranza e del rispetto nelle nuove generazioni.<br>Si \u00e8 intensificata l&#8217;esperienza di visite guidate rivolte ai bambini e ai ragazzi, sotto forma di &#8220;percorsi&#8221; didattici concordati con le istituzioni scolastiche. Sono stati realizzati incontri con autori e attivit\u00e0 di promozione della lettura rivolte a specifici segmenti di pubblico. In particolare, \u00e8 stato realizzato il progetto &#8220;Parol&amp;note&#8221; rivolto ai giovani sotto i trent&#8217;anni, che sono stati chiamati a scrivere un racconto a partire dal testo di una canzone a loro scelta. Il progetto ha coinvolto giovani di tutte le regioni italiane, oltre ai giovani empolesi, ed ha contato sulla collaborazione di Stampa alternativa.I<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Centro Documentazione Antifascismo e Resistenza<br><\/strong>Dovr\u00e0 effettuarsi la catalogazione del consistente nucleo di documenti gi\u00e0 posseduti, la realizzazione di piani didattico-scientifici di conoscenza della storia contemporanea, rivolti innanzitutto alle scuole secondarie, la promozione di iniziative di dibattiti e di mostre di materiale posseduto. Il Centro inoltre si inserir\u00e0 nella rete informatica degli Istituti storici della Resistenza, condividendone il medesimo software di base (CDS\/ISIS).<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Storia Locale<\/strong><em><br><\/em>L&#8217;obiettivo che ci poniamo \u00e8 senz&#8217;altro quello di ricostruire una identit\u00e0 storico-culturale di Empoli, con la collaborazione dell&#8217;universit\u00e0 o di storici che garantiscano il risultato scientifico dell&#8217;opera, coinvolgendo comunque un gruppo di lavoro &#8220;locale&#8221;.<br>In particolare appaiono indilazionabili studi e ricerche su aspetti e attivit\u00e0 che hanno caratterizzato l&#8217;empolese, come l&#8217;industria del vetro e delle confezioni, le cui fonti &#8211; orali e documentarie &#8211; stanno ormai scomparendo.<br>Uno stimolo a proseguire in questa direzione ci verr\u00e0 dalla Mostra Cartografica: Empoli: citt\u00e0 e territorio. Vedute e mappe tra &#8216;500 e &#8216;800 che sar\u00e0 realizzata in collaborazione con la Facolt\u00e0 di Geografia storica dell&#8217;universit\u00e0 di Firenze e la Sovrintendenza archivistica per la Toscana.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Centro Educazione allo Sviluppo ed all&#8217;Integrazione<\/strong><em><br><\/em>A sua volta il CESI, che ha gi\u00e0 intessuto significativi rapporti di collaborazione con associazioni, archivi e banche dati costituiti da organismi documentari che hanno finalit\u00e0 analoghe (come la Biblioteca dell&#8217;IPALMO, il Centro A. Cabral di Bologna, etc.) e con associazioni quali Africa Insieme, perseguir\u00e0 i seguenti obbiettivi:<br>realizzazione, in collaborazione con organismi quali il CIES-Centro informazione educazione sviluppo, di un progetto di lavoro rivolto ad insegnanti e giovani sui temi dell&#8217;immigrazione, dello sviluppo, del rapporto Nord-Sud, che prevede un uso integrato di supporti documentari di diverso tipo (libri, riviste, audiovisivi, mostre).<br>catalogazione analitica (&#8220;spoglio&#8221;) di contributi e saggi apparsi sulle riviste straniere possedute dal CESI, realizzando tramite uno scambio dati con altri istituti (quali il Centro A. Cabral) una base dati notevole sulle aree tematiche oggetto di lavoro e ricerca da parte del CESI.<br>organizzazione di seminari e corsi di aggiornamento rivolti alle scuole ed ai docenti, e di conferenze-dibattito e presentazione di libri rivolte alla popolazione in generale o a gruppi specifici.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Attivit\u00e0 di educazione degli utenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proseguimento dell&#8217;esperienza delle visite guidate e dei &#8220;percorsi&#8221; nella forma di incontri per la conoscenza di spazi o repertori\/strumenti specifici anche in collaborazione con le attivit\u00e0 di promozione alla lettura e all&#8217;incontro con gli autori promossi dal Centro Trovamici.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Attivit\u00e0 editoriale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Biblioteca ha gi\u00e0 iniziato in questi anni una attivit\u00e0 editoriale nella forma di produzione di cataloghi e bibliografie speciali, utilizzando le proprie significative risorse informatiche e di desktop publishing.<br>Saranno pubblicati i seguenti volumi:<br>Atti del Convegno su Giuliano Vanghetti, in collaborazione con la Cattedra di Storia della medicina dell&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Milano;<br>Catalogo del &#8220;Fondo Masi&#8221; (ca. 1.000 volumi prevalentemente di storia coloniale).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Attivit\u00e0 editoriale<\/em><\/td><td>La biblioteca ha prodotto cataloghi a stampa e su formato elettronico, ha pubblicato gli atti del convegno &#8220;Biblioteche, clicca qui&#8221; (1998) e ha realizzato tre bibliografie speciali: &#8220;Babyguida&#8221;, rivolta ai neo-genitori, ed inviata per posta a tutte le famiglie empolesi nelle quali \u00e8 nato un bambino; le edizioni 1998 e 1999 di &#8220;Bibliodonna&#8221;, agenda di lettura al femminile che nel 1999 \u00e8 stata patrocinata dal Ministero per le Pari Opportunit\u00e0 ed ha visto l&#8217;adesione di oltre 30 parlamentari italiane di tutti gli schieramenti politici. L&#8217;iniziativa editoriale \u00e8 stata inoltre presentata in Parlamento il 18 marzo 1999. Oggetto di diverse presentazioni pubbliche, in Toscana e fuori Toscana, \u00e8 stata promossa su riviste nazionali ed ha incontrato il favore di moltissime biblioteche e associazioni femminili in Italia e all&#8217;estero. Inoltre \u00e8 stata segnalata al Forum della Pubblica Amministrazione di Roma.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Archivio Storico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ad una nuova nuova collocazione pi\u00f9 funzionale e vicina alla biblioteca si prevede:<br>inventariazione informatizzata dell&#8217;archivio di deposito (dal 1958 ad oggi), lo stesso trattamento sar\u00e0 esteso all&#8217;archivio post-unitario (1865-1957) ed a quello preunitario (sec.XIV\u00b0-1865;<br>pubblicazione inventario Archivio Salvagnoli-Marchetti;<br>pubblicazione guida a stampa dell&#8217;Archivio storico, con una sintetica illustrazione dei fondi in esso presenti;<br>sperimentazione dell&#8217;adattamento del CDS\/ISIS al trattamento del mate-riale archivistico;<br>restauro filze;<br>percorsi didattici rivolti alle scuole superiori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Archivio storico<\/em><\/td><td>I progetti relativi all&#8217;archivio storico hanno subito una battuta d&#8217;arresto a causa del rinvio dei lavori di ristrutturazione del Palazzo Ghibellino. \u00c8 stato possibile comunque garantire la consultazione del materiale archivistico e la consulenza a studiosi e ricercatori; sono state inoltre restaurate alcune filze, ed \u00e8 stata realizzata la maggior parte della inventariazione informatizzata del materiale appartenente all&#8217;Archivio Salvagnoli-Marchetti.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Corsi dell&#8217;Universit\u00e0 Libera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Corsi Universit\u00e0 dell\u2019Et\u00e0 libera<\/em><\/td><td>Negli anni 1995-96 e 1996-97 sono stati organizzati corsi da fine ottobre a maggio, che hanno visto un numero di iscritti intorno alle 200 persone.<br>Alcuni corsi sono stati organizzati in collaborazione con le Biblioteche comunale di Vinci e Cerreto Guidi.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">Sport<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo sforzo e l&#8217;attenzione continua dell&#8217;Amministrazione comunale hanno dotato la nostra citt\u00e0 di una ricca e diffusa rete di trenta impianti sportivi comunali; circa 4.000 cittadini, giovani e anziani, uomini e donne, possono cos\u00ec quotidianamente svolgere un&#8217;attivit\u00e0 motoria o fare sport agonistico o amatoriale.<br>Questa attivit\u00e0 \u00e8 resa possibile da quella grande realt\u00e0 costituita dall&#8217;associazionismo sportivo, da centinaia di persone che volontariamente si impegnano ogni giorno, per permettere a tanti ragazzi e giovani di fare sport.<br>Assieme a questi un posto primario spetta alla scuola. In tal senso proseguir\u00e0 la fattiva collaborazione con il mondo scolastico cittadino per garantire le attivit\u00e0 antimeridiane e pomeridiane e per l&#8217;organizzazione dei Giochi della Giovent\u00f9 e dei Campionati Studenteschi.<br>L&#8217;impegno dovr\u00e0 essere duplice: da un lato qualificare sempre di pi\u00f9 gli impianti e le attrezzature, dall&#8217;altro sostenere questo impegno associativo.<br>L&#8217;obbiettivo \u00e8 quello di fare della cultura fisica e dello sport un &#8220;servizio sociale&#8221;, un diritto di tutti, giovani e meno giovani, perch\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 motoria non \u00e8 soltanto un mero esercizio muscolare ma pu\u00f2 e deve avere una funzione poliedrica: fisica, psichica e culturale, necessaria per la crescita complessiva della donna e dell&#8217;uomo e per migliorarne la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Impianti ed attrezzature sportive<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel quadriennio si intendono realizzare nuove opere o completare impianti esistenti in modo da dare alla cittadinanza maggiori opportunit\u00e0 per praticare attivit\u00e0 sportive sia all&#8217;aperto che al coperto. In tale prospettiva \u00e8 previsto:<br>Realizzazione di un ampio spazio per lo sport ed il tempo libero nell&#8217;area prospiciente il Palazzetto dello Sport suddiviso nei seguenti tre stralci:<br>a) costruzione spogliatoi con locale bar e pista di pattinaggio<br>b) costruzione impianto di illuminazione delle aree per il gioco e per l&#8217;attivit\u00e0 sportiva<br>c) costruzione pista di pattinaggio e di percorsi perimetrali e sistemazione del parcheggio e della zona a verde<br>L&#8217;intervento completer\u00e0 una zona destinata a divenire sempre pi\u00f9 un polo di riferimento e di ritrovo per la cittadinanza. In un breve spazio saranno presenti i due campi di calcio dello stadio &#8220;C. Castellani&#8221;, la pista di atletica leggera, le palestre del sotto-tribuna dello stadio, le palestre del Palazzetto dello Sport, i tre campi da tennis con illuminazione, una pista all&#8217;aperto per pattinaggio\/basket\/volley\/calcetto, un percorso vita. Gli impianti avranno vari servizi ed uno spazio per il ristoro con locale bar.<br>Completamento della tribuna della piscina olimpionica, gi\u00e0 finanziata con L. 65\/87, i cui lavori sono stati interrotti a seguito del fallimento della ditta appaltatrice. Dovr\u00e0 essere rivisto il progetto ed individuata la ditta per la realizzazione delle opere mancanti. Il completamento dell&#8217;opera consentir\u00e0 al complesso natatorio empolese di ospitare manifestazioni anche di alto livello agonistico e, nel contempo, fornir\u00e0 doppi servizi necessari per poter sopperire alla elevata affluenza di utenti.<br>Completamento degli spazi nel sotto-tribuna della nuova gradinata dello stadio &#8220;C. Castellani&#8221; con palestre e sedi per le Societ\u00e0 sportive. E&#8217; stata concesso il finanziamento in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 settembre 1993 ed inviata la documentazione richiesta dal Credito Sportivo per l&#8217;assegnazione del mutuo. Tale intervento consentir\u00e0 di avere la disponibilit\u00e0 di 2 palestre ( con possibilit\u00e0 di suddivisione in 4 spazi ) per lo svolgimento delle attivit\u00e0 sportive che non prevedono il gioco con la palla ( boxe, Arti marziali, danza , scherma, ginnastica, tennistavolo ecc.) e di un serie di locali ad uso ufficio. La struttura, una volta ultimata, costituir\u00e0 un punto di riferimento per il mondo sportivo empolese per lo svolgimento delle varie attivit\u00e0. E&#8217; prevista, inoltre, la realizzazione di una sala riunioni per l&#8217;organizzazione di dibattiti, incontri e convegni.<br>Costruzione di nuovi spogliatoi al campo sportivo di Cortenuova. E&#8217; stato concesso il finanziato alla L.R. n.49 del 1992 per la cui accensione dovr\u00e0 essere inviata la documentazione e la richiesta al Credito Sportivo.<br>Realizzazione di una pista ciclabile. Ricerca di una zona idonea e progettazione.<br>Costruzione di un campo da calcetto all&#8217;aperto in erba sintetica, idoneo per attivit\u00e0 anche ufficiale: scelta del luogo.<br>Costruzione di nuovi spogliatoi al campo sportivo di S. Maria.<br>Individuazione di zone idonee per la pratica dello sport all&#8217;aperto, nell&#8217;intento di favorire la diffusione della pratica sportiva e la crescita di nuovi sport. Continua l&#8217;impegno ed il lavoro dell&#8217;Amministrazione Comunale per individuare nelle aree a verde spazi per la realizzazione di impianti per minibasket, minivolley, pallamano, pattinaggio, calcetto, BMX, skateboard, motocross, etc.<br>Centro sportivo nella zona scolastica: sollecitazione e collaborazione affinch\u00e9 la Provincia di Firenze porti a termine i lavori per la realizzazione del Centro sportivo di base nella zona scolastica di Via R. Sanzio.<br>Oltre alla normale manutenzione ordinaria degli impianti si intende effettuare un considerevole sforzo per interventi straordinari per la sistemazione ed il potenziamento delle strutture, in modo da renderle pi\u00f9 confortevoli per gli utenti e pi\u00f9 rispondenti alle moderne esigenze di fare sport.<br>Di questi riportiamo di seguito i principali obiettivi:<br>&#8211; Manutenzione straordinaria al Palazzetto dello Sport. Finanziata con devoluzione di Mutuo del Credito Sportivo ed appaltata. Ci\u00f2 consentir\u00e0 di effettuare una serie di interventi di manutenzione dei locali e dei servizi che render\u00e0 la struttura, gi\u00e0 realizzata con criteri di massima razionalit\u00e0, ancora pi\u00f9 accogliente.<br>Rifacimento del manto superficiale della pista di atletica dello stadio &#8221; C. Castellani&#8221;. Finanziato con Mutuo concesso ai sensi della Legge Regionale n. 49 del 1992.<br>Ampliamento spogliatoi al campo sportivo di Ponzano.<br>Rifacimento degli infissi esterni ed interni agli spogliatoi dei campi sportivi di S. Maria, Cortenuova, Pozzale e Monterappoli.<br>Realizzazione della recinzione alta a protezione dietro le porte dei campi sportivi di Fontanella, Pozzale e Villanova. Finanziata con devoluzione di Mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.<br>Campo di pallacanestro all&#8217;aperto da realizzarsi presso la palestra &#8220;A. Lazzeri&#8221; di Via R. Martini in concomitanza dell&#8217;ampliamento dell&#8217;attigua scuola elementare &#8220;C. Rovini&#8221;.<br>Ristrutturazione della palazzina spogliatoi dello stadio &#8220;C. Castellani&#8221; e delle tribune del campo sportivo sussidiario.<br>Intervento per la ristrutturazione del tetto della piscina comunale con rifacimento dei servizi interni e dell&#8217;impiantistica.<br>Acquisto arredi ed attrezzature per campi sportivi e palestre in base ad un programma pluriennale di sostituzione dell&#8217;usurato e di ammodernamento: ultimazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Realizzazione di un ampio spazio per lo sport ed il tempo libero nell\u2019area prospiciente il Palazzetto dello Sport<\/em><\/td><td>Con tale intervento sono stati realizzati uno chalet, una pista da pattinaggio ( ultimata nel mese di maggio 1996 ) e l\u2019impianto di illuminazione delle zone gioco.<\/td><\/tr><tr><td><em>Completamento degli spazi nel sottotribuna della nuova gradinata dello stadio &#8221; C. Castellani &#8221; (Maratona ).<\/em><\/td><td>Sono stati acquistati gli arredi necessari. Nel mese di settembre 1998 sono stati ultimati i lavori per la realizzazione dei nuovi spazi destinati alle attivit\u00e0 sportive locali. Nei locali palestre le Societ\u00e0 dal mese di ottobre 1998 hanno preso possesso dei rispettivi spazi assegnati dall\u2019Amministrazione Comunale. I locali uffici sono stati assegnati a Societ\u00e0 e Enti sportivi locali a far data dal 1\u00b0 gennaio 1999. Il 30 gennaio 1999 il nuovo Centro Sportivo Comunale \u00e8 stato ufficialmente inaugurato.<\/td><\/tr><tr><td><em>Costruzione di nuovi spogliatoai al campo sportivo di Cortenuova<\/em><\/td><td>L\u2019intervento \u00e8 stato ultimato nel settembre 1998.<\/td><\/tr><tr><td><em>Costruzione di un campo da calcetto<\/em><\/td><td>Il progetto esecutivo approvato prevede la realizzazione dell\u2019impianto presso lo spazio acquistato dietro la palestra di Ponte a Elsa. Nel frattempo, per far fronte alla forte domanda di praticare tale disciplina, un campo da tennis posto dietro il Palazzetto dello Sport \u00e8 stato riconvertito in campo da calcetto in erba sintetica. Il lavoro \u00e8 stato ultimato nel mese di aprile 1997 e dal 26 maggio 1997 viene regolarmente fruito dalla cittadinanza. L\u2019impianto \u00e8 provvisto anche di impianto di illuminazione per lo svolgimento di incontri in notturna.<\/td><\/tr><tr><td><em>Individuazione di zone idonee per la pratica dello sport nelle aree a verde<\/em><\/td><td>Nella frazione di Ponte a Elsa \u00e8 stato predisposto uno spazio attrezzato dotato di attrezzature per il gioco del calcetto e della pallavolo.&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><em>Centro Sportivo della zona scolastica<\/em><\/td><td>Nel mese di Marzo 1997 la Provincia ha ripreso i lavori per il completamento del polo scolastico cittadino comprendente, tra l\u2019altro, una nuova palestra scolastica.<\/td><\/tr><tr><td><em>Completamento della tribuna della piscina olimpionica<\/em><\/td><td>\u00c8 in fase di realizzazione il nuovo progetto. Dopodich\u00e8 si proceder\u00e0 all\u2019approvazione ed all\u2019affidamento dell\u2019appalto delle opere ancora mancanti.<\/td><\/tr><tr><td><em>Realizzazione di una pista ciclabile<\/em><\/td><td>In attesa dell\u2019individuazione di una soluzione definitiva, l\u2019attivit\u00e0 di allenamento dei giovani ciclisti, unitamente al settore corse su strada del pattinaggio, utilizzano il piazzale antistante il Palazzetto dello Sport che, nell\u2019estate 1998, \u00e8 stato riprogettato e asfaltato tenendo conto anche delle esigente sportive<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Interventi straordinari per la sistemazione ed il potenziamento delle strutture<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Palazzetto dello Sport di Viale delle Olimpiadi<\/em><\/td><td>L\u2019impianto \u00e8 stato sottoposto a manutenzioni straordinarie dei locali spogliatoi, al rifacimento dell\u2019impianto di illuminazione ed altri interventi manutentivi ( docci esterni, copertura, verniciatura infissi, sostituzione vetri&#8230;).<br>I lavori principali sono stati ultimati nell\u2019ottobre 1995.<\/td><\/tr><tr><td><em>Pista di atletica leggera dello stadio &#8221; C. Castellani<\/em><\/td><td>La pista di atletica leggera \u00e8 stata sottoposta al rifacimento completo del manto superficiale ed il lavoro \u00e8 stato ultimato nella primavera del 1996.<\/td><\/tr><tr><td><em>Campo sportivo di Ponzano<\/em><\/td><td>Sono stati ampliati gli spogliatoi mediante la realizzazione di un nuovo locale adibito allo scopo.<\/td><\/tr><tr><td><em>Rifacimento degli infissi esterni ed interni degli spogliatoi dei campi sportivi di S. Maria, Cortenuova, Pozzale e Monterappoli<\/em><\/td><td>L\u2019intervento \u00e8 stato effettuato su tutti gli impianti menzionati.<\/td><\/tr><tr><td><em>Intervento all copertura della piscina comunale.<\/em><\/td><td>La ristrutturazione \u00e8 stata effettuata.<\/td><\/tr><tr><td><em>Realizzazione della recinzione alta a protezione dietro le porte dei campi sportivi di Fontanella, Pozzale e Villanova.<\/em><\/td><td>Da aggiornare nuovi prezzi per quindi procedere alla devoluzione del mutuo per il finanziamento.<\/td><\/tr><tr><td><em>Campo di pallacanestro all\u2019aperto presso la palestra Lazzeri di Via R. Martini<\/em><\/td><td>Il progetto, che tiene conto anche dei lavori di ampliamento della palestra<\/td><\/tr><tr><td><em>Sostituzione delle tribune nei campi sportivi del Pozzale, Ponzano, Ponte a Elsa, Fontanella<\/em><\/td><td>\u00c8 stato individuato<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Promozione sportiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Verr\u00e0 proseguita la collaborazione con Societ\u00e0 sportive, Enti e Associazioni a sostegno di:<br>Incontri, convegni, conferenze in materia di sport e di medicina sportiva.<br>Corsi di formazione per operatori sportivi.<br>Iniziative e manifestazioni nelle varie discipline sportive che caratterizzano il mondo dello sport empolese.<br>In tal senso saranno avviati contatti tra i vari Comuni dell&#8217;area per organizzare corsi di formazione per operatori e dirigenti finalizzati all&#8217;ottenimento di un giusto approccio delle attivit\u00e0 sportive da parte dell&#8217;utenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\">Organizzazione dell&#8217;ente<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli obiettivi programmatici possono essere sviluppati tanto meglio quanto pi\u00f9 la struttura operativa del Comune \u00e8 in grado di operare con efficienza, efficacia e qualit\u00e0. L&#8217;attuale struttura operativa dell&#8217;ente appare ben strutturata ed organizzata ed il personale risponde adeguatamente alle sollecitazioni provenienti dall&#8217;amministrazione e dall&#8217;ambiente esterno all&#8217;ente.<br>Le innovazioni normative introdotte dalla legge 142, dalla legge 241, dal decreto legislativo n.29 e dagli altri strumenti legislativi successivi ed in via di approntamento hanno imposto ed impongono un adeguamento nella gestione dell&#8217;ente che sta producendo e produrr\u00e0 notevoli modificazioni nella struttura interna e nel suo modo di operare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Adeguamento nella gestione dell\u2019Ente a seguito delle innovazioni introdotte dalle Leggi 142, 241 e DLgs 29<\/em><\/td><td>Nell\u2019intento di avviare un processo teso al miglioramento dell\u2019efficienza ed efficacia dell\u2019azione amministrativa, nonch\u00e9 alla crescita della qualit\u00e0, l\u2019Amministrazione comunale ha conferito ad una azienda di grande esperienza nel campo del management di impresa e direzione di strutture della PP.AA., la R.S.O. Spa di Milano, l\u2019incarico di consulenza per la progettazione di un nuovo sistema direzionale dell\u2019EnteIl progetto ha preso avvio nel mese di febbraio e si articola in un percorso per fasi in cui diversi gruppi di lavoro all\u2019interno dell\u2019Ente, assistiti da consulenti esperti, analizzano i problemi e progettano assieme i cambiamenti e le nuove soluzioni.<br>Attraverso questo percorso si giunger\u00e0 inoltre alla elaborazione del nuovo Regolamento di Organizzazione dell\u2019ente<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Un piano di lavoro pluriennale di innovazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Indipendentemente dalle suddette innovazioni legislative si rende opportuno adeguare la struttura alle nuove necessit\u00e0 imposte dalle accresciute responsabilit\u00e0 programmatiche e dalla crescente necessit\u00e0 di essere sempre pi\u00f9 e meglio al servizio dei cittadini. L&#8217;approvazione recente della nuova dotazione organica fornir\u00e0 un punto di riferimento in pi\u00f9 per questo adeguamento. Appare per\u00f2 opportuno andare ad individuare alcuni concetti che siano tesi al raggiungimento di un continuo miglioramento della struttura e del suo operare.<br>La struttura operativa dell&#8217;Ente \u00e8 al servizio del cittadino per rendere una serie di servizi ben misurabili in base alla loro qualit\u00e0. Questo concetto di qualit\u00e0 non deve fermarsi alla fase finale: per fornire un servizio si segue un processo che parte dall&#8217;amministrazione e che investe una serie di funzioni successive fino ad arrivare al cittadino. Ognuna di queste funzioni successive deve essere considerata un &#8220;cittadino&#8221;. Si avr\u00e0 una qualit\u00e0 finale del servizio se ogni fase considerer\u00e0 il lavoro da fare per quella successiva come un servizio da rendere con la pi\u00f9 alta qualit\u00e0. In questa catena tesa alla qualit\u00e0, \u00e8 fondamentale l&#8217;introduzione del concetto di &#8220;miglioramento&#8221; inteso come soluzione dei problemi sia funzionali che interfunzionali.<br>Un progetto di miglioramento deve prevedere:<br>un pi\u00f9 consapevole rapporto con i cittadini<br>delle modalit\u00e0 operative orientate ad efficienza, efficacia, qualit\u00e0<br>delle capacit\u00e0 interne di intervento sull&#8217;organizzazione<br>la considerazione delle professionalit\u00e0 e l&#8217;utilizzo delle risorse umane.<br>I principali fattori critici di successo sono:<br>un continuo e preciso supporto dell&#8217;Amministrazione nello stabilire le linee guida dell&#8217;innovazione e nel comunicarle al personale<br>lo sviluppo di azioni che diffondano valori che orientino il personale verso una nuova cultura organizzativa<br>l&#8217;individuazione di azioni di miglioramento che portino in breve tempo a risultati visibili e possano quindi costituire un ulteriore fattore di stimolo al cambiamento<br>Gli obiettivi del miglioramento saranno:<br>lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi offerti dall&#8217;Ente<br>lo sviluppo ed il miglioramento delle risorse umane<br>la riduzione dei costi ed il miglioramento dell&#8217;efficienza.<br>Il raggiungimento di tali obiettivi potr\u00e0 avvenire tramite una serie di azioni coordinate che di fatto costituiranno un &#8220;piano di lavoro pluriennale per l&#8217;innovazione&#8221; che coinvolga tutte le aree funzionali dell&#8217;Ente e si sviluppi in due direttrici:<br>una direttrice verticale che costituisce lo sviluppo del sistema direzionale e politico<br>una direttrice orizzontale che costituisce il sistema di miglioramento dei processi orientandoli verso il cittadino.<br>Queste direttrici forniscono le coordinate lungo le quali progettare lo sviluppo delle professionalit\u00e0 e la motivazione delle risorse umane: il personale viene chiamato ad operare nelle intersezioni di azioni verticali (assegnazione degli obiettivi, controllo, pianificazione del lavoro) e di azioni orizzontali (processi di servizio per cittadini &#8220;esterni&#8221; od &#8220;interni&#8221;). E&#8217; inoltre necessario sviluppare le componenti che permettono all&#8217;Ente di gestire in maniera attiva il rapporto con le politiche programmatiche ed il rapporto con le sollecitazioni indotte dall&#8217;esterno, anche attraverso l&#8217;individuazione di nuovi servizi.<br>Questo processo coinvolger\u00e0 dunque tre diverse aree: il sistema direzionale, i processi ed il rapporto con l&#8217;esterno e comporter\u00e0 tre diversi obiettivi operativi.<br><em>Obiettivi operativi sul sistema direzionale<br><\/em>a) predisporre un sistema di controllo delle attivit\u00e0 della struttura, basato su indicatori quantitativi e qualitativi;<br>b) impostare un sistema di reporting direzionale a supporto della pianificazione annuale e della gestione ordinaria;<br>c) sviluppare nei ruoli gestionali le capacit\u00e0 di analisi delle criticit\u00e0 organizzative e di impostazione di soluzioni.<br>Obiettivi operativi sui processi:<br>a) caratterizzare un modello di performance della struttura sia sotto il profilo dell&#8217;efficacia che dell&#8217;efficienza per mezzo del confronto con gli indicatori di altri comuni di riferimento;<br>b) sviluppare nel personale un orientamento al cittadino sia &#8220;interno&#8221; che &#8220;esterno&#8221;;<br>c) c.)individuare gli attuali punti critici dei processi ed attivare le conseguenti azioni di miglioramento;<br>d) introdurre un opportuno sistema di controllo di gestione.<br><em>Obiettivi operativi sul rapporto ente\/cittadini:<br><\/em>a) individuare le componenti degli attuali servizi e la loro importanza per i cittadini ed utilizzare tali componenti per attivare azioni di miglioramento;<br>b) instaurare una catena dei &#8220;suggerimenti&#8221; che partano dai cittadini &#8220;esterni&#8221; e da quelli &#8220;interni&#8221; anche attraverso l&#8217;utilizzo delle reti telematiche e degli strumenti informatici;<br>c) esplicitare le linee evolutive dell&#8217;ente per quanto riguarda i servizi forniti;<br>d) sviluppare le capacit\u00e0 di lettura delle evoluzioni dell&#8217;ambiente esterno e di conseguente proposizione di nuovi servizi, anche attraverso i suggerimenti dei cittadini e delle loro organizzazioni.<br>Il progetto di sviluppo organizzativo si propone di contribuire in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi sia qualitativi che economici.<br>E&#8217; quindi necessario adottare un sistema di verifica del raggiungimento di questi obiettivi che utilizzi una serie di indicatori oggettivi:<br>indicatori sulla soddisfazione del cittadino<br>indicatori sull&#8217;efficienza complessiva della struttura<br>indicatori specifici delle varie funzioni<br>indicatori sulla soddisfazione del personale<br>L&#8217;impostazione metodologica da seguire dovr\u00e0 essere quella di agire in maniera integrata sulle componenti gerarchico-funzionali della struttura a sulle componenti trasversali (processi settoriali ed intersettoriali), nell&#8217;ottica della qualit\u00e0 e dello sviluppo delle risorse umane:<br>valutazione della performance della struttura in termini di livelli di efficienza\/efficacia\/qualit\u00e0 del servizio in riferimento ai vari processi della struttura<br>analisi e diagnosi delle criticit\u00e0 organizzative a livello di funzioni e di processi<br>rilettura dei processi lavorativi in riferimento alla razionalizzazione dei compiti, allo sfruttamento delle potenzialit\u00e0 delle tecnologie, alla razionalizzazione dell&#8217;organizzazione del lavoro ed alla motivazione delle competenze professionali<br>identificazione e studio dei processi di comunicazione e di cooperazione tra le diverse funzioni interne alla struttura, nell&#8217;ottica della facilitazione dei processi di apprendimento organizzativo.<br>Elementi strategici di quanto sopra riportato sono costituiti dal sistema informativo e dalla formazione ed addestramento del personale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Pianta organica<\/em><\/td><td>Sono in corso gli adeguamenti dell\u2019Ente alla pianta organica<\/td><\/tr><tr><td><em>Semplificazione amministrativa<\/em><\/td><td>Tutti i sistemi tesi alla semplificazione amministrativa sono in fase di attivazione<\/td><\/tr><tr><td><em>Ridefinizione della struttura direzionale dell\u2019Ente<\/em><\/td><td>\u00c8 in corso un incarico di consulenza e formazione alla societ\u00e0 RSO che sar\u00e0 portato avanti a stralci e che avr\u00e0 come obiettivo finale la revisione della struttura direzionale dell\u2019Ente e la sua struttura organizzativa secondo i criteri indicati nel programma elettorale. La prima fase prevede la scrittura del nuovo Regolamento di organizzazione e la determinazione delle scelte sulle aree direzionali nonch\u00e9 una formazione per l\u2019applicazione del decreto legislativo 77 e della nuova suddivisione tra programmazione\/controllo e gestione.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il sistema informativo <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo al sistema informativo si tratta di andare alla realizzazione di un nuovo sistema tenendo conto di quanto indicato nello studio commissionato dalla passata amministrazione. Questo comporter\u00e0 un notevole dispendio di risorse, sia economiche che umane, e dovr\u00e0 coinvolgere seriamente tutta la struttura dell&#8217;ente. Andare ad acquisire ed installare un nuovo sistema hardware e software ed inserirlo nella struttura dell&#8217;ente partendo da principi che sono ribaltati rispetto a quelli attuali (sistema distribuito anzich\u00e9 centralizzato) comporter\u00e0 senz&#8217;altro una fase di notevole disagio e sacrificio per la struttura, ma esso potr\u00e0 essere poi l&#8217;asse portante di tutta l&#8217;operativit\u00e0 dell&#8217;ente. Le direttrici principali secondo le quali si dovr\u00e0 muovere il nuovo sistema informativo sono cos\u00ec delineabili:<br>implementazione e miglioramento dei servizi attuali<br>introduzione di nuovi servizi come le procedure attinenti alla informatizzazione delle procedure deliberative, i servizi &#8220;sportello&#8221;, i servizi relativi alla trasparenza amministrativa, etc.<br>funzionalit\u00e0 collegate con l&#8217;andamento degli uffici (sistema rilevazione presenze, sistema per la comunicazione in rete, protocollo, gestione appalti, etc.)<br>attivazione del SIT (sistema informativo territoriale)<br>interconnessione con le reti esterne<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Realizzazione di un nuovo sistema hardware e software<\/em><\/td><td>\u00c8 in fase di completamento il cablaggio di una rete geografica che permetter\u00e0 il dialogo tra tutti i pc dei vari edifici comunali.<br>Oltre alla rete \u00e8 in atto il potenziamento dei pc di fascia 486 in dotazione agli uffici e l\u2019acquisto di nuovi Pentium.<\/td><\/tr><tr><td><em>Introduzione di nuovi servizi come le procedure attinenti alla informatizzazione delle procedure deliberative, i servizi di sportello ecc<\/em><\/td><td>I servizi che attualmente si avvalgono dei nuovi moduli del pacchetto &#8220;serpico&#8221; sono la ragioneria, lo stato civile, polizia municipale, ufficio personale, oltre all\u2019ufficio tributi per quanto riguarda la gestione dell\u2019ICI<br>Sono in corso di attuazione alcune giornate di formazione per l\u2019ufficio economato per quanto riguarda i moduli di magazzino, i buoni economali, l\u2019inventario dei beni mobili.<\/td><\/tr><tr><td><em>Sistema rilevazione presenze, protocollo, gestione appalti ecc<\/em><\/td><td>In questi giorni saranno effettuate le prime verifiche per quanto riguarda i collegamenti tra i vari terminali orologi ed il pc di raccolta.<br>Sono in fase di porting tra vecchio e nuovo hardware le procedure legate ai moduli dei servizi a domanda individuale, alla tarsu, iciap, lampade votive e leva.<br>Sono in pianificazione i corsi per l\u2019informatizzazione del protocollo e delle deliberazione, cos\u00ec come sono programmati interventi per le procedure legate alle gare d\u2019appalto e contratti, concessioni edilizie e patrimonio immobiliare<\/td><\/tr><tr><td><em>Interconnessioni con le reti esterne<\/em><\/td><td>L\u2019ufficio relazioni al pubblico \u00e8 prossimo all\u2019apertura.<br>Sono in corso di compilazione le pagine html che ci rappresenteranno su interne.<br>Con i vari moduli di anagrafe, delibere e concessioni edilizie sar\u00e0 possibile emettere certificati, dare informazione su deliberazioni e pratiche tecniche etc.<br>Sono in corso trattative con Publiser, USL e Cnuce per un collegamento alla man della Regione<\/td><\/tr><tr><td><em>Attivazione del Sit<\/em><\/td><td>\u00c8 stato recentemente (23\/4\/97) sottoscritto un Protocollo di Intesa tra i Comuni dell\u2019Empolese Valdelsa, la USL 11, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, la Prefettura di Firenze e la Publiser spa per la realizzazione di una rete civica unitaria, per l\u2019apertura di Uffici unici per i Rapporti con il Pubblico a livello di ogni Comune, per la realizzazione del SIT per la gestione informatizzata del catasto, del sistema bibliotecario e museale delle pubbliche amministrazioni del territorio del Circondario dell\u2019Empolese Valdelsa<br>Ci\u00f2 al fine di coordinare le iniziative di ogni singolo Ente in materia di reti telematiche e dei relativi servizi, di migliorare l\u2019efficienza, l\u2019efficacia e la trasparenza degli Enti ed avviare una modernizzazione degli apparati ed una semplificazione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La formazione del personale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo alla formazione del personale occorre andare a considerare che se l&#8217;elemento centrale di ogni innovazione delle strutture \u00e8 costituito dall&#8217;essere umano esso stesso deve essere considerato prima di tutto e devono essere effettuate tutte le azioni possibili per metterlo in condizione di sentirsi padrone motivato e competente delle sue azioni all&#8217;interno della struttura. La formazione e l&#8217;addestramento risultano allora prioritari in questa ottica di ragionamento e devono costituire un momento costante della vita della struttura che deve essere pianificato a seconda delle esigenze.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>La formazione del personale\u2026.elemento centrale di ogni innovazione delle strutture..Dotazione organica<\/em><\/td><td colspan=\"2\"><em>Nel contesto dell\u2019attivit\u00e0 svolta dall\u2019Amministrazione comunale per il miglioramento dell\u2019efficienza degli uffici comunali e quindi per l\u2019erogazione di un miglior servizio alla cittadinanza, si \u00e8 provveduto a:<br>approvare, dopo attenta verifica dei carichi di lavoro, la nuova dotazione organica dell\u2019ente;<br>bandire e portare a termine n. 11 concorsi pubblici per un totale di 23 unit\u00e0 lavorative suddivise tra le varie qualifiche professionali;<br>assunzione di un nuovo orario di lavoro per gli uffici comunali, con apertura pomeridiana agli utenti<br>applicazione delle materie previste dalla contrattazione decentrata<br>Nel corso dell\u2019anno saranno banditi altri concorsi con lo scopo di completare la P.O. entro l\u2019anno 1998.<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Le reti per la ricerca e l&#8217;efficienza dei servizi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione e della informazione &#8211; di cui Internet sembra essere diventato, non sempre a proposito, il simbolo emblematico &#8211; deve divenire materia usuale di riflessione nella individuazione delle strategie degli enti locali.<br>Le nuove tecnologie, e le reti telematiche in particolare, possono rappresentare una opportunit\u00e0 per ampliare la sfera di autonomia e libert\u00e0 del cittadino, correggendo o almeno temperando l&#8217;uso distorto che prevalentemente \u00e8 stato fatto dello sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, a patto appunto che nuovi soggetti &#8211; quali tra gli altri i comuni &#8211; provino a misurarsi con questo tema.<br>Le reti telematiche, la connessa idea che si affaccia in Europa della &#8220;citt\u00e0 digitale&#8221;, le nuove tecnologie informatiche possono rappresentare infatti un&#8217;occasione importante in varie direzioni, del resto intrecciate reciprocamente verso:<br>la diffusione di sistemi di servizi a distanza: dalla semplice certificazione, alla possibilit\u00e0 di accesso diretto a informazioni importanti per la scuola, per le imprese, per il tempo libero e per il turismo, dall&#8217;accesso al patrimonio culturale universale all&#8217;immagazzinamento e trasmissione di grandi quantit\u00e0 di dati essenziali per la sanit\u00e0 o la gestione delle risorse territoriali;<br>l&#8217;instaurazione di un rapporto pi\u00f9 denso e dialogante, non a senso unico, tra il cittadino e la pubblica amministrazione: dal potenziamento di quella che \u00e8 stata anche chiamata l'&#8221;informazione di comunit\u00e0&#8221; (la possibilit\u00e0 di accesso all&#8217;insieme degli atti e delle notizie utili sui servizi della pubblica amministrazione e di altri soggetti), alla sperimentazione &#8211; avviata qua e l\u00e0 in Europa &#8211; di forme diversificate di consultazione permanente dei cittadini e di loro stabile inserimento in tempo reale nei processi decisionali: forme non banalmente referendarie o appiattite sulla cosiddetta &#8220;democrazia del sondaggio&#8221;, ma appunto aperte, dialoganti;<br>la realizzazione di forme integrate di gestione e di comunicazioni permanenti tra i Comuni dell&#8217;area per snellire, rendere omogenei e pi\u00f9 efficienti vari aspetti dell&#8217;attivit\u00e0 della pubblica amministrazione;<br>la possibilit\u00e0 di dare soluzione a problemi destinati a crescere, quali quelli della conservazione e accessibilit\u00e0 dei grandi archivi cartacei, che \u00e8 poi la condizione preliminare della maggior parte delle azioni accennate sopra.<br>Si sta infatti facendo largo l&#8217;idea che ormai sia in gioco &#8220;la cittadinanza elettronica&#8221;, la frontiera pi\u00f9 impegnativa per la democrazia della fine del secolo. &#8220;Quando si parla di autostrade elettroniche, di civil networking, di reti telematiche, il problema centrale \u00e8 quello di garantire a tutti i cittadini l&#8217;accesso a quest&#8217;insieme di tecnologie in condizioni di parit\u00e0. Questo vuol dire tariffe bassissime, e forme di accesso gratuito, per l&#8217;uso sociale delle reti; e nessuna discriminazione dei potenziali utenti, per evitare che in questa nuovissima dimensione si riproduca con intensit\u00e0 maggiore che in passato la distinzione tra abbienti e non abbienti (di risorse finanziarie e culturali) che priverebbe le nuove tecnologie d&#8217;ogni capacit\u00e0 liberatoria e democratica. \u00c8 il tema dei servizi &#8220;universali&#8221;, come componente essenziale della cittadinanza&#8230;&#8221; (S. Rodot\u00e0, 1994).<br>Per le citt\u00e0 e i territori minori il tema della cittadinanza elettronica e delle reti telematiche \u00e8 un elemento in pi\u00f9 di confronto e riflessione sul tema degli equilibri regionali, dato che le nuove tecnologie telematiche &#8211; di per s\u00e9 passibili di rappresentare una grande opportunit\u00e0 per il decentramento e le autonomie territoriali &#8211; tendono a privilegiare (a causa della necessit\u00e0 di risorse tecniche, culturali e finanziarie considerevoli) le grandi aree urbane, introducendo nuove forme di selezione tra territori gi\u00e0 in termini di visibilit\u00e0 sui grandi circuiti internazionali.<br>Un progetto complessivo per Empoli, la Valdelsa, il Medio Valdarno, cui chiamare a partecipare la pluralit\u00e0 dei soggetti sociali e istituzionali locali e non, potrebbe rappresentare la via di una non marginale mobilitazione di risorse finanziarie e umane, nonch\u00e9 di crescita tecnica e culturale dell&#8217;area.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Ufficio relazioni con il Pubblico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Instaurazione di un rapporto pi\u00f9 denso e dialogante tra Cittadino e Pubblica Amministrazione<\/em><\/td><td>attivazione di un servizio accessibile ai cittadini, con un ampio orario di apertura (8.00 &#8211; 19.30) durante tutta la settimana (dal luned\u00ec al sabato) con lo scopo di semplifiare l\u2019accesso agli atti<br>costruzione di una banca dati contenente:<br>informazioni generali sulla Citt\u00e0, sul suo governo, sulle sue opportunit\u00e0, sulle emergenze, &#8230;<br>delibere del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale<br>Statuti, Regolamenti, &#8230;<br>procedure amministrative.<\/td><\/tr><tr><td><em>Attivazione di un servizio per la trasparenza amministrativa<\/em><\/td><td>individuazione delle procedure amministrative inerenti i servizi, partendo dai bisogni del cittadino<br>trasferimento delle procedure su schede comprensibili al cittadino e idonee a fornire una completa informazione e quant\u2019altro necessario ad attivare la procedura richiesta (fac-simile, moduli, &#8230;)<br>trasferimento dei contenuti in internet<br>reperimento e ristrutturazione dei locali per l\u2019URP<br>acquisto arredi, strumenti e attrezzature<br>instaurazione di contatti con altri Enti pubblici al fine di creare un unico punto informativo per tutta la Pubblica Amministrazione<br>protocollo di intesa con PUBLISER e USL n. 11<br>protocollo di intesa con i Comuni della zona per la costruzione di una rete civica sovracomunale<br>protocollo di intesa con l\u2019Amministrazione Provinciale per l\u2019apertura ad Empoli di uno sportello di P.I.C.O.<br>attivazione di contatti con associazioni che gestiscono, nella zona, servizi analoghi<br>convenzione per la gestione dell\u2019Ufficio Mediazione Linguistico Culturale<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi e la Citt\u00e0 La speranza. 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