Il consiglio regionale ha approvato la legge che ho…

Il consiglio regionale ha approvato la legge che ho presentato sulla #sicurezzaurbanaintegrata. E’ il risultato del lavoro di questa legislatura dopo aver deciso di fare prima interventi e sperimentazioni e poi, in base ai risultati, predisporre la nuova legge. Sono contento che sia stata approvata con il voto favorevole della maggioranza ma anche con l’astensione di altri gruppi importanti: è il segno di un’ampia condivisione.

Abbiamo iniziato con un ampio percorso di partecipazione di tanti soggetti che potevano darci indicazioni e che ha portato, nel 2018, alla stesura del Libro Bianco sulla Sicurezza.
Siamo partiti da questa premessa: la sicurezza tocca allo Stato, ma se i cittadini ci chiedono delle risposte noi dobbiamo cercare di dargliele, per le nostre competenze, lavorando alla costruzione di un ambiente sociale favorevole alla legalità, con azioni positive che scoraggino il crimine.

Fondamentali sono state le esperienze di rigenerazione sociale urbana, la videosorveglianza (dove abbiamo investito 5,8 milioni) , il “vigile di quartiere” (con un investimento di 3 milioni l’anno per tre anni per sperimentarlo in quindici città) e la formazione del personale dei comuni.

Adesso la Toscana ha una legge che è il risultato di questo percorso che ci ha visto investire, in questa legislatura, ben 21 milioni sulla sicurezza integrata. Per la Regione e i Comuni significa avere modalità definite per poter analizzare il tessuto urbano anche dal punto di vista della sicurezza e linee certe per poter strutturare gli interventi.

E lasciatemi dire alla Lega, che questi non sono discorsi, non sono frasi che mettono paura, non sono promesse non mantenute ma un modo concreto per provare a migliorare le cose con una nostra “via toscana della sicurezza urbana integrata”, fatta di buon governo e con il coinvolgimento di tutti. Mentre tutti gli agenti che aveva promesso Salvini, qui in Toscana li dobbiamo ancora vedere.

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