Rivivere le esperienze dei preti operai in Toscana è stato emozionante. Ho assistito alla presentazione del bel docu-film “Preti Operai Toscani” realizzato da Paola Sani, Andrea Bigalli e Massimo Tarducci.
Ricostruisce l’impegno di tre uomini di fede che hanno scelto di lavorare in fabbrica, in un cantiere navale, in una vetreria, alla Pignone, per conoscere da vicino la classe operaia che non aveva voce. Erano don Bruno Borghi, don Sirio Politi e don Renzo Fanfani.
Conoscevo bene Renzo Fanfani come lo conoscevano gli empolesi e tante altre persone. Era un punto di riferimento per la città, una persona che da prete ha voluto essere e lottare insieme agli operai, ai lavoratori. Un uomo che ha sempre chiamato la sua comunità intorno a se per migliorarla con il contributo di tutti. Uno che parlava dritto, deciso, ma che riusciva a non perdere la stima e l’autorevolezza da parte di alcuno, anche da chi non la pensava come lui. Che ha sempre messo impegno, intelligenza ed empatia per difendere e attuare al meglio il Vangelo e la Costituzione.
Sono state esperienze di grande umanità e che nascevano dalla passione per le idee e dal bisogno di partecipazione. Rappresentano bene la nostra regione e dovremmo cercare di lottare, anche in queste ore, per rimanere in quel solco.
