Il lavoro deve essere la chiave privilegiata per l’integrazione. In Toscana il mismatching tra la domanda e l’offerta è di 30 mila unità. La regolarizzazione degli stranieri può dare un contributo importante per ridurre questo sbilanciamento.
Non solo: l’occupazione può essere anche un’arma contro l’illegalità portata avanti da criminali che stanno usando i migranti come schiavitù a costo zero.
Anche per questo occorre annullare gli effetti dei decreti Salvini che hanno fatto solo danni, non solo dal punto di vista dell’accoglienza ma anche della sicurezza, spostando migliaia di persone verso l’illegalità. Così come occorre aprire corridoi legali di ingresso controllato in Europa togliendo queste persone dalle mani degli scafisti criminali.
Ne abbiamo parlato a due importanti convegni: “Toscana e cooperazione” organizzato dalla Regione assieme al Forum delle attività internazionali della Toscana, e “Cittadinanza che fatica!” di Cgil Cisl e Uil
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