Lavorare in un giornale vuol dire non avere orari, inseguire le notizie, passare ore al telefono per confrontare le versioni e dare la giusta informazione al lettore. Vuol dire sacrificio, abnegazione, passione e responsabilità. Un lavoro prezioso, insomma, che va tutelato. E prima di tutto deve cercare di farlo chi questo lavoro lo edita. Per questo sono vicino ai giornalisti del Corriere fiorentino che oggi scioperano per mantenere il rispetto loro e dei loro lettori e spero che presto si possa risolvere positivamente questa vertenza.