Ieri ho avuto un interessante incontro con molte testate online, che si erano autoconvocate a Pontedera per parlare del loro presente ma soprattutto del loro futuro. Tra le mille difficoltà che sta attraversando tutto il mondo dell’editoria anche nella nostra regione, siamo stati i primi a pensare se non a delle azioni risolutive di una crisi dura e complicatissima, almeno a delle nuove opportunità che possano aiutare le nostre imprese. Soprattutto quelle che fanno buona informazione, con prodotti e contesti professionali di qualità. Sono questi, d’altronde, i principi che hanno ispirato la nostra legge per il sostegno all’editoria, di cui sono stato primo firmatario da consigliere e che ho seguito da assessore nella fase di approvazione e di attuazione. La prossima settimana usciranno i primi due bandi, con i quali abbiamo deciso di puntare sulla qualità come criterio di giudizio, attenti soprattutto alla presenza di personale stabile e qualificato. Vogliamo prima stabilizzare, poi vedere insieme se si potrà allargare l’occupazione. La cosa essenziale, come ho detto al termine di una discussione che è stata davvero stimolante, è che questo sia il punto di incontro e di partenza, da cui possa nascere un confronto permanente.
