La madre di un ragazzo disabile (con problemi motori ma…

La madre di un ragazzo disabile (con problemi motori ma senza nessun deficit cognitivo) denuncia che più istituti scolastici hanno rifiutato l’iscrizione al figlio. Invitata a ritirare la domanda dagli stessi dirigenti scolastici, consapevoli della impreparazione della scuola ad affrontare le problematiche legate alla disabilità del giovane studente. Accade a Catania, Italia. Un diritto negato, quello dell’istruzione per tutti fissato nella Costituzione. Anni luce di distanza da ciò che avviene in Germania: un posto garantito all’asilo nido per tutti i nuovi nati o un assegno per educarlo entro le mura domestiche. Non un’idea, non un annuncio ma una riforma che entrerà in vigore da domani. Si fa presto a dire Europa, ma se non si recupera terreno sul fronte dei diritti, soprattutto di quelli per le generazioni future, avremo un respiro sempre più corto. Le madri italiane lavorano come quelle tedesche, e come loro devono vedere preservato il diritto a fare figli e a educarli senza limitare la propria crescita professionale. E tanto più senza discriminazioni, infine, se i figli sono portatori di disabilità. Consiglio a tutti questa doppia lettura, riportando qui sotto gli articoli.

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