25 anni fa la strage di Capaci ci faceva piombare in un clima di paura e sconforto. Il sentimento di sconfitta ci sopprafece. La lezione di Falcone però è stata più forte e noi siamo oggi a ribadirla e riaffermarla. Oggi in consiglio regionale, anche a seguito dell’impegno preso con il Tavolo della Legalità, oltre a ricordare la figura del giudice Falcone e di altri servitori della patria morti per il loro impegno contro la mafia, ho parlato anche di beni confiscati e della necessità, ormai impellente, di rendere le pratiche di assegnazione agli enti locali più veloci. È anche tempo di approvare il testo del nuovo codice antimafia, che al momento è in discussione al Senato: sarebbe un errore non farlo in questa legislatura.
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