Figline e Incisa Valdarno è il più grande dei nuovi comuni…

Figline e Incisa Valdarno è il più grande dei nuovi comuni toscani nati per fusione e una della più grandi fusioni realizzate finora a livello nazionale. Un esempio per tutta la Toscana nella grande partita delle riforme istituzionali. Un’innovazione virtuosa, la cui forza sta anche nei numeri: il nuovo comune avrà infatti risparmi per 500.000 euro annui nei costi di gestione e per 100.000 euro nei costi della politica. Ma non è solo la dimensione delle cifre a dare ragione a questa scelta, quanto il percorso che l’ha prodotta. Un percorso ispirato dalle istituzioni e che ha fortemente coinvolto i cittadini. Ieri ho incontrato, assieme al presidente Rossi, il commissario Antonio Lucio Garufi, i sub-commissari Anna Maria Santorio e Calogero Ragusa, gli ex sindaci dei due comuni Fabrizio Giovannoni e Riccardo Nocentini. Un incontro positivo, seconda tappa del nostro mini-tour nei nuovi comuni nati dalle fusioni. Un’occasione che è servita anche a ribadire che i fondi regionali per i due comuni che hanno scelto di fondersi, 500.000 euro l’anno per cinque anni, saranno disponibili rapidamente, entro febbraio-marzo.

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