“Il Patto per Sant’Orsola e San Lorenzo”, finanziato dalla Regione, è stato un processo di partecipazione molto interessante che si è trasformato in un processo di collaborazione: ha coinvolto più di duecento cittadini, e poi enti e associazioni, professionisti e operatori economici. Ha dato anima e sentimento a una materia come l’urbanistica. E alla fine ha prodotto una cosa concreta su cui si può lavorare: una nuova idea di riuso di spazi nel cuore di Firenze. E’ un metodo che mi piace: la Regione con #CollaboraToscana lavora da anni a sostenere queste esperienze che producono strade innovative e inesplorate. Con questi progetti si investe sempre sul “software” piuttosto che nell’”hardware”, cioè nelle persone che collaborano mettendo a frutto idee. Spero che le norme che abbiamo fatto sulla concessione del patrimonio pubblico alle associazioni o sulle cooperative di comunità, o quella a cui stiamo lavorando sui beni comuni, possano essere utili anche per Sant’Orsola.
Santorsolaproject
