La nuova scuola di Montelupo Fiorentino, inaugurata…

La nuova scuola di Montelupo Fiorentino, inaugurata stamani, è energicamente sostenibile. Un gran bell’investimento, un segnale tangibile per la comunità in due grandi direzioni che sono le principali verso le quali un comune può dare un segnale forte: formazione e ambiente. Questo edificio ecosostenibile permette di stare meglio sia ai ragazzi che l’utilizzano dall’interno sui quali ricade positivamente l’equilibrio energetico dell’edificio, sia ai cittadini che la vedono da fuori, grazie alla sua ridotta produzione di emissioni. Un esempio che non vogliamo resti isolato ed è per questo che vogliamo anticipare di tre anni l’obiettivo della Comunità Europea (1 gennaio 2021) perché tutti gli edifici di nuova costruzione siano, come questo, ad emissioni quasi zero. Entro l’anno usciremo con una serie di provvedimenti che vanno in questa direzione così da consentire al pubblico di fare da “apripista” nel campo dell’edilizia eco-compatibile, e di favorire lo sviluppo della filiera produttiva dell’eco edilizia. Il governo può aiutarci, per questo mi sono rivolto al ministro Andrea Orlando, presente alla cerimonia di inaugurazione, per sollecitarlo a togliere dal Patto di stabilità gli investimenti nelle strutture scolastiche e nelle opere che portino a consumi energetici zero e alla messa in sicurezza del territorio, a partire da quella sismica ed idrogeologica nelle zone a rischio. Questo non è debito per lo Stato. In che modo, infatti, uno Stato si indebita se va a fare opere che nel tempo si ripagano da sole non costando energeticamente e avendo molti meno costi ambientali da sostenere da tutta la comunità? In che modo uno Stato si indebita se previene ed evita i danni, anche economici, che possono derivare da un terremoto o da una alluvione, in special modo in zone a rischio?.

Lascia un commento