La Toscana prova a spingere sull’efficienza energetica. E per farlo, come ho detto questa mattina a Pisa ad un convegno promosso dalla Scuola Superiore di Sant’Anna e da Toscana Energia Green, deve giocarsi una partita per l’ambiente e per far ripartire settori-chiave del nostro sistema economico. Come quello dell’edilizia che non può fare a meno di riconvertirsi anche in queste nuove attività. Occorre che tutti insieme si faccia un ragionamento orientato ancor più all’innovazione, evitando aiuti a pioggia o iniziative spontanee, fondato su interventi trasversali e in grado di coinvolgere piu settori della società toscana, dalle imprese ai cittadini. Meno interventi ma più grandi, strutturati e trasversali, che colleghino più settori della società. Ma soprattutto: più coraggio, più idee, più innovazione, e più entusiasmo, anche da parte delle imprese che in questo nuovo approccio possano sentirsi coinvolte. Anche per questo abbiamo anticipato con soldi nostri il nuovo ciclo dei fondi strutturali europei: un intervento che ci ha consentito di aver già fatto dei bandi per 130 milioni rivolti alle imprese destinati sia all’efficientamento energetico dei loro immobili sia a quello del processo produttivo. Anche per questo abbiamo già bandito una gara europea da 150 milioni per interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica e destinati a tutti gli edifici pubblici, che ci consentirà un risparmio di 40 milioni di euro all’anno.
