Le residenze artistiche teatrali sono dei veri e propri presidi culturali e sociali. 23 residenze in Toscana, 33 imprese che lavorano in 57 spazi teatrali in 43 comuni, 1114 persone impiegate.
Sono numeri che danno la misura di quanto le residenze teatrali siano un modello da valorizzare e sostenere.
Ecco perché la Regione Toscana ha deciso di rinnovare per il prossimo triennio il contributo di 6 milioni di euro.
Permettere alle residenze di continuare a lavorare vuol dire salvaguardare i territori e le menti dei nostri bambini, dei giovani e degli adulti che partecipano ai loro spettacoli, interagiscono e socializzano con le altre persone. E’ anche un mondo di inclusione e integrazione: penso ai progetti teatrali con i migranti, esempi concreti di coinvolgimento attivo di richiedenti asilo in attività del teatrali del territorio, contro ogni tipo di intolleranza e razzismo.
Giudico indegno che il progetto del Mibac MigrArti, che finanziava progetti di cinema e teatro dedicate alle diverse culture, sia stato sospeso, in linea con l’azione di questo governo. La reazione deve essere forte: se prima con quel contributo si facevano dieci spettacoli, adesso bisogna farne cento e continuare a lavorare con la stessa passione che ci ha portato fino a qui.
Renzo Boldrini Brenda Barnini @monicabarni
