Nel marzo del ’44 fu organizzato uno sciopero antifascista al quale aderirono molti lavoratori. Scattò subito la repressione e l’8 marzo, a Empoli, 55 lavoratori furono prelevati dalle loro case e dai posti di lavoro e deportati nei campi di sterminio nella zona di Mauthausen. Ben 26 erano lavoratori della vetreria Taddei e dopo la deportazione solamente tre di loro tornarono nelle loro case. Stamani lo abbiamo ricordato insieme a tanti ragazzi proprio sotto la ciminiera della Taddei. Sono la generazione che partecipa ai progetti di coltivazione della memoria di quel periodo e molti di loro visiteranno i campi di sterminio per rendersi conto della barbarie nella quale furono mandati alla deriva la storia e la civiltà europea, che solo la lotta di liberazione riuscì a riportare nel solco della libertà e della democrazia. Con noi era presente Eirch Wahl, sindaco di Sankt Georgen an der Gusen, la cittadina vicina ai campi di concentramento nella zona di Mauthausen con la quale, 20 anni fa, stipulammo un gemellaggio. Da allora le iniziative comuni sono state portate avanti e partecipate dalle generazioni precedenti ai ragazzi che erano presenti stamani e che le portano avanti tuttora. È stato commovente ricevere, dalle mani del sindaco di St.Georgen, l’anello onorifico che conferiscono alle persone che hanno avuto importanza nella vita della loro città. E apprezzare, dunque, quanto sia stato positivo, e quanto lo sia tuttora, il percorso che ebbe inizio con quel gemellaggio.
