Catasto delle reti, approvata la legge

Il Consiglio regionale ha approvato oggi con una sostanziale unanimità (solo un voto contrario) la legge che va a costruire il cosiddetto “catasto telematico”‬. E’ uno strumento innovativo e decisivo per lo sviluppo tecnologico della nostra regione, che sta nel solco delle politiche a livello europeo e nazionale. Riteniamo infatti che la fibra ottica abbia pari dignità delle strade e delle autostrade e che debbano essere messi in campo tutti gli strumenti che ne facilitino l’ampliamento. Sapere quali sono i cavidotti che ospitano o sono in grado di ospitare la fibra è la condizioni di base per pianificarne e favorirne l’ampliamento. Non è possibile non avere questa informazione e poterne disporre in un database georeferenziato che la regione metterà a disposizione e che potrà essere utilizzato da tutti i soggetti pubblici e sarà continuamente aggiornato.
E’ un po’ una “rivoluzione” che andava iniziata e che consentirà di costruire anche norme e regolamenti ad hoc: ad esempio, non è possibile che quando si fanno nuove opere di urbanizzazione non si prevedano i cavidotti per la fibra. Nello stesso tempo occorre che su questa materia vi sia il massimo della semplificazione e questo strumento serve a favorirla. Un’infrastruttura digitale di qualità elevata è elemento determinante per consentire l’accesso alla rete in condizioni di pari opportunità e senza discriminazioni da parte dei soggetti operanti sul territorio regionale e per lo sviluppo sociale ed economico della Toscana.
Grazie a questa legge si prevedono precisi obblighi informativi a carico dei soggetti pubblici e privati coinvolti (senza però gravare gli stessi di oneri aggiuntivi), con i titolari e i gestori di infrastrutture di rete tenuti a fornire le informazioni alla Regione Toscana, nel formato in loro possesso. Qualsiasi esso sia.
La Toscana, in linea con quanto definisce l’Unione Europea, si è posta obiettivi ambiziosi per la banda larga e ultra-larga, e ha deciso di mettere a disposizione 100 milioni di risorse nei prossimi anni. Con questa legge avremo uno strumento per favorire tutto ciò anche attraverso una corretta pianificazione e un efficace coordinamento sul territorio, promuovendo e accrescendo l’efficienza d’uso delle infrastrutture di rete esistenti e consentendo un dispiegamento più efficiente delle nuove infrastrutture fisiche, in modo da abbattere i costi di installazione e ridurre l’impatto ambientale.

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