Hack attack!

Innovare significa anche trovare nuove forme per trasformare le idee e le intuizioni in strumenti concreti. Ho sempre pensato, e da ieri ne sono ancora più convinto, che sia più utile di tanti discorsi cercare il contatto e la contaminazione con chi di innovazione vive ogni giorno: meno convegni e seminari, insomma, e più hackathon che magari riescano a dare un po’ di buone vibrazioni e stimoli alle istituzioni. Questo ci ha spinto a organizzare #Hacktoscana, il primo hackathon civico finalizzato alla creazione di prototipi per migliorare Open Toscana. Una maratona di 12 ore e passa che si è inserita perfettamente nell’atmosfera di Internet Festival, alla quale hanno partecipato sedici team di sviluppatori capaci di tirar fuori dal cilindro idee davvero interessanti e utili.
I vincitori sono stati un duo tutto toscano formato dalla pisana Roberta e dal pratese Matteo, che si sono aggiudicati il primo premio e duemila euro con “Pratosmart”, una applicazione che intende favorire la partecipazione dei cittadini attraverso l’utilizzo di Arduino la scheda elettronica di piccole dimensioni e a basso costo capace di rilevare i fenomeni più diversi grazie ai suoi sensori. Il secondo premio (sempre di 2000 euro), è andato a Mariagloria, Sofia e Martina tre ragazze arrivate da Milano, Vercelli e Cremona, che con il loro “Kopter” hanno proposto la creazione di una personal community all’interno della piattaforma Open Toscana così da permettere ai cittadini di meglio raggiungere ogni tipo di informazione. Terzo gradino del podio per gli “Hack pazzi”, al secolo Alfonso, Matteo, Nicola e Paola (arrivati da Prato, Ferrara, Parma e Cagliari) che hanno proposto “Piove, Governo ladro” una gestione partecipata dell’informazione legata ai rischi ambientali, da quelli meteorologici ai terremoti, con un grande coinvolgimento dei cittadini e un ruolo fondamentale per informazione e prevenzione.
Ho rivolto a questi ragazzi così come a tutti i partecipanti i miei complimenti per le idee – ce ne sono state davvero di belle. Un ringraziamento per la passione, l’impegno e la competenza che ne hanno caratterizzato il lavoro durante tutta questa lunghissima giornata. In questi mesi ho cercato in più occasioni di immaginare e di raccontare che cosa sarebbe stato questo hackathon. Stanotte, dopo la sua conclusione, posso dire che la realtà ha superato ogni aspettativa e fantasia, per i risultati ottenuti ma soprattutto per le emozioni che ho potuto sperimentare e condividere.

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