Questa mattina ho partecipato all’insediamento del consiglio della Città metropolitana di Firenze, il nuovo organismo scaturito dalla riforma Delrio che ha sostituito, mantenendone i confini geografici ma ampliandone il ruolo, la vecchia provincia. Un momento storico e l’avvio di un lavoro comune che sarà molto impegnativo ma entusiasmante. Se siamo intelligenti e guardiamo concretamente alle cose e pensiamo con innovazione al futuro, sono sicuro faremo un bel lavoro. Due giorni fa intanto si è completato il quadro delle elezioni di secondo grado della altre otto province (Lucca andrà in scadenza nel 2016 e fino ad allora resteranno in carica consiglio e giunta eletti dai cittadini). Un passaggio fondamentale, la necessaria investitura per chi deve guidare i nuovi enti. Adesso il compito, nostro e dei nuovi eletti, è quello di far procedere speditamente la riforma Delrio. Da subito lavoreremo con i nuovi amministratori per pensare e realizzare le politiche di area vasta che la Toscana richiede. La Giunta ha deliberato una settimana fa la costituzione dell’Osservatorio Regionale previsto dall’accordo tra Stato e Regioni e sottoscritto anche da Comuni e Province. Ne fanno parte il presidente della Regione, l’assessore regionale competente, il sindaco metropolitano, i presidenti delle Province, Anci e Upi. La prima riunione nelle prossime settimane, ed entro la fine dell’anno dovranno essere pronte le proposte di legge per definire il riordino delle funzioni che fino ad oggi sono state esercitate dalle vecchie Province. Sono convinto che il quadro istituzionale del nostro territorio ne uscirà rafforzato.
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