Ieri abbiamo presentato come gruppo Pd una proposta di legge PDLsicurezzastradale per la promozione della sicurezza stradale in Toscana. Alcuni dati per rendere l’idea: in Europa, mediamente ogni anno, si registrano 1,3 milioni di incidenti, con 40 mila decessi, 1,7 milioni di feriti, e un costo di 160 miliardi di euro (pari al 2% del PNL della Ue). Sulle strade della Toscana, nel triennio 2003-2005, si sono registrati 373 morti, 26.595 feriti e un costo di 2.469 milioni di euro (pari al 2,6% del PIL regionale). In Italia l’incidentalità stradale è la causa principale della morte dei giovani tra 15 e 29 anni. E’ di ieri la notizia di una nuova vittima della strada: a Signa un ragazzo di 16 anni è morto dopo un incidente con il suo scooter. La sicurezza stradale è una priorità e un obiettivo, da tempo, delle politiche pubbliche comunitarie, nazionali e regionali a causa dell’ingente costo sociale ed economico che gli incidenti, producono ogni anno anche in Toscana. Ci è sembrato giusto e opportuno provare a dare un contributo legislativo, con una proposta che cerca di centrare pochi ma importanti obiettivi. Il primo: dare organicità alle politiche dei vari e tra i vari settori della Regione, definendo una vera e propria strategia all’interno del Programma regionale di Sviluppo; una strategia che dovrà trovare le sue declinazioni nei Piani e nei Programmi di settore. Ad esempio, si prevede l’obbligo per la Regione di riconoscere priorità nell’assegnazione dei finanziamenti agli interventi sulla rete stradale che annullino o riducano il rischio di incidenti stradali. Secondo obiettivo: pensiamo di strutturare uno strumento efficace di ausilio alle scelte regionali, con la creazione di un Osservatorio Regionale, che faccia proposte, acquisisca dati e informazioni, promuova studi e analisi utili per migliorare il quadro conoscitivo del fenomeno della sicurezza stradale. La nostra proposta prevede che l’Osservatorio venga composto da 19 membri: tre assessori regionali (Salute che presiede, Mobilità e Politiche educative), un rappresentante ANCI, un rappresentante URPT (Unione Province), un membro designato dal Corecom, tre rappresentanti delle organizzazioni di volontariato (1 per ogni Area Vasta) designati dalla conferenza permanente delle Autonomie Sociali (COPAS), tre esperti in materia designati dal Consiglio regionale, tre docenti universitari (1 per ogni Ateneo), quattro rappresentanti del CRCR (Centro Riferimento Criticità Relazionali) esperti sugli aspetti psicologici e sociali collegati alla sicurezza stradale. Una funzione significativa è assegnata al Comitato Regionale delle Comunicazioni (Corecom) che nella propria attività di monitoraggio deve verificare la sussistenza o meno di contenuti non conformi o contrastanti la diffusione di una reale cultura della sicurezza stradale.