Costi politica, basta con le polemiche la Toscana è un esempio virtuoso

Riteniamo di dover chiudere la vicenda sulle indennità e, cogliendo lo spirito della proposta del presidente Monaci, pensiamo che il Consiglio regionale non debba sopportare alcun costo aggiuntivo e debba spalmare questo nuovo impegno finanziario ripartendolo tra le indennità di tutti i consiglieri.  La Toscana  ha diminuito da 65 a 55 i consiglieri regionali e da 14 a 10 gli assessori, che hanno, insieme a quelli del Trentino, l’indennità più bassa tra tutte le regioni italiane. Indennità che è circa la metà di quella percepita in Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Emilia Romagna, Puglia e Lombardia. Certamente  non si tratta di compensi bassi, ma la cosa giusta alla quale intendiamo lavorare è che vi sia un criterio unico per tutte le Regioni e che, quindi, una volta per tutte venga stabilita la giusta indennità. Il provvedimento oggetto di polemica nei giorni scorsi  è stato preso a seguito di un lavoro fatto nella scorsa legislatura che tendeva a riequilibrare i compensi, per il carico di lavoro e le responsabilità, dei vicepresidenti dei due gruppi maggiori rispetto alle altre funzioni, quali quelle, ad esempio dei vicepresidenti e dei segretari delle commissioni. Tale decisione è stata inopportuna, anche perché si rischia di sminuire il buon lavoro che la giunta regionale ed il Consiglio stanno facendo da tempo e con risultati visibili sul contenimento dei costi. Risultati che, siamo sicuri, i cittadini toscani saranno in grado di giudicare ed apprezzare. Dal canto nostro  come già annunciato, continueremo a praticare un’attenta politica di contenimento dei costi, bloccando da subito la dotazione organica del gruppo consiliare e decidendo un risparmio sui costi di gestione ordinaria pari almeno al 10% del nostro bilancio.

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