A come arte, un progetto con l’Empoli FC

Arte, Ambiente e Amicizia: questo è lo slogan che abbiamo scelto per questa iniziativa che siamo a presentare stamani e che viene promossa dal Comune di Empoli e dall’Empoli FC .
Cos’è l’iniziativa?
Anzitutto è un messaggio che da questa nostra realtà proviamo a lanciare cercando di sfruttare la soddisfazione e, consentitemi, anche l’orgoglio di una cittadina di 43.000 abitanti di partecipare al campionato di serie A.
Un messaggio molto semplice che intanto deve servire per presentarci:
Una realtà dinamica ed innovativa fatta di giovani imprenditori che stanno continuando il lavoro della generazione precedente, di quei tanti che ebbero la capacità e la volontà di mettere in piedi un tessuto di medie, piccole e piccolissime imprese che fanno essere questa area la terza area industriale della Toscana e che è passata prima dal vetro e poi dalle confezioni ad una economia diversificata dove oramai vi è una forte industria alimentare, chimica, meccanica, dei servizi oltreché della ceramica, del vetro e delle confezioni. Una diversificazione economica che ha consentito al dinamismo imprenditoriale e all’ambiente nel quale ha operato di produrre un sistema economico che non ha mai subito grandi crisi e che è sempre stato in grado di sostenere da solo, senza aiuti esterni, il benessere delle popolazioni.
Una realtà che ha saputo costruire il proprio futuro ragionando sempre in termini di grande collaborazione ed interscambio tra le 11 comunità locali che la compongono. E adesso ci stiamo costruendo il domani cercando di ragionare e di programmare proprio come se fossimo una città fatta di più città.
Una realtà che ha saputo dotarsi di tutti i servizi più avanzati ed innovativi: dai servizi ambientali a quelli alla persona, dai servizi per l’educazione e l’infanzia a quelli per le popolazioni anziane, dai servizi per i disabili (non so inoltre quante città abbiano il nostro standard in termini di abbattimento delle barriere architettoniche) a quelli per la pratica sportiva.
Una realtà che, pur essendo conosciuta più per il suo dinamismo imprenditoriale che per le sue bellezze storico-artistiche, ha in realtà un gran numero di luoghi da vedere e da visitare: Empoli con il suo museo della Collegiata e le memorie del Pontormo, Vinci con Leonardo, Montelupo con il Museo della Ceramica, Certaldo con Boccaccio, Castelfiorentino con Benozzo Gozzoli, Fucecchio con il suo Padule, Montespertoli con il museo del Vino, Cerreto Guidi con la Villa Medicea, Montaione con l’agriturismo, Gambassi Terme con i sui scavi delle prime lavorazioni medievali del vetro, Capraia e Limite con l’orto botanico fatto da Cosimo Ridolfi nella Villa di Bibbiani e molto altro.
Una realtà che ha tante ricchezze ambientali. Le tante colline tipicamente Toscane nelle quali siamo immersi, il Montalbano, il Padule di Fucecchio, il parco Urbano di Serravalle e l’area di Arnovecchio dove passava anticamente l’Arno a Empoli, le tante oasi di accoglienza agrituristica sparse un po’ ovunque. Tutto questo insieme ad una grande sensibilità per l’ambiente e le sue risorse che per essere continuamente valorizzate dovranno impegnare sempre di più l’iniziativa pubblica ed il contributo dei privati.
Oggi siamo coscienti di essere ad uno snodo, a dover rispondere a nuove sfide che ci vengono per continuare a crescere. La serie A è una occasione, non venuta a caso, per crescere che vogliamo sfruttare al massimo, una nuova sfida per lanciare un messaggio di civiltà e di amicizia.
Noi vogliamo farci conoscere e vogliamo far conoscere le nostre ricchezze artistiche ed ambientali: ecco perché A come Arte e Ambiente.
Tentiamo di dire (e a voi chiediamo di aiutarci a farlo bene): la partita può essere un’occasione in più per conoscere le bellezze di questi posti, può essere l’occasione per accompagnare la partecipazione per l’evento agonistico all’attenzione ed alla conoscenza delle ricchezze artistiche, culturali e ambientali di questa area.
Crediamo che questo sia un arricchimento, sia per il calcio che per chi lo vive e lo partecipa da spettatore e da tifoso.
Un altro fondamentale messaggio vogliamo anche cercare di lanciare.
Bisogna cercare di favorire il più possibile un approccio civile alla partecipazione all’evento sportivo. Oramai sempre di più si ha quasi timore a venire alle partite con tutta la famiglia, con i ragazzi.
Noi vorremmo dire: cogliamo l’occasione della partita per visitare luoghi, territori, ricchezze nuove e facciamolo insieme a tutta la famiglia.
Ecco perché un elemento che fa parte di questa iniziativa è il centro Trovamici. Il Trovamici è un centro, qui a due passi che potete anche visitare adesso, dove i ragazzi possono passare alcune ore intrattenuti da animazioni e dalle tante occasioni di gioco che ci sono all’interno del centro, da soli o accompagnati dai familiari, che possono trovare anch’essi occasione di relax e di svago. Abbiamo questa struttura, che è stata considerata una delle più innovative a livello dei paesi OCSE, intendiamo metterla a disposizione e renderla usufruibile anche per queste occasioni.
Un pulmino del Trovamici si troverà in prossimità dello stadio prima della partita e forse anche durante l’intervallo e preleverà i ragazzi ed i familiari che vorranno andarci.
In cosa consiste esattamente l’iniziativa! Chi acquista il biglietto ha accesso gratis ai musei, alle aree naturalistiche, al centro Trovamici. Cercheremo in seguito di abbinarci altre promozioni, ma sostanzialmente quando lo sportivo andrà ad acquistare il biglietto troverà il piccolo depliant che trovate all’interno della cartella e verrà così ad acquisire tutte le informazioni che gli servono per venire a trascorrere un fine settimana, spero piacevole, a Empoli.
Credo sia una cosa semplice, ma innovativa. Spero che possa essere fatto, in seguito, anche da altre città anche più grandi della nostra e che Empoli possa essere pioniere anche in questo.
Non so se sono stato chiaro nell’illustrare il contenuto dell’iniziativa che vi volevamo presentare. E’ qui presente anche l’assessore Pagni, che vorrei ringraziare perché è un po’ l’ideatrice di questa cosa, che eventualmente potrà successivamente rispondere con più dettaglio alle vostre domande.
Per concludere vorrei ringraziare il presidente Corsi che ha contribuito notevolmente a questa iniziativa con grande convinzione mostrando intelligenza e sensibilità. Vorrei ringraziarlo però prima di tutto perché se tutta la comunità ha questa opportunità in più è anche perché ci troviamo a giocare il campionato di serie A. Ma non solo. Ci troviamo a giocarlo con una squadra che ha nel dinamismo giovane, nella modestia, nella volontà, nel gran lavoro e nell’intelligenza di saper lavorare bene insieme, le sue principali caratteristiche. Credo che queste siano un po’ anche le principali caratteristiche di quest’area e dunque "meglio di così non potrebbe essere".

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