Nuova 429: consiglio comunale aperto di 14 Comuni con il Presidente Chiti

Signori consiglieri, Presidente Chiti, Assessore Ciampolini, Signori Parlamentari, Signori consiglieri Regionali e provinciali, Autorità, associazioni, Enti, Cittadini presenti, a nome di tutti i Sindaci Vi ringrazio per essere qui, oggi, in questa giornata di importanza fondamentale per le nostre comunità, a questo consiglio comunale aperto convocato straordinariamente per discutere della 429.

Un Consiglio Comunale aperto di 14 Comuni, un evento straordinario, di grande peso, che vuole significare da solo l’eccezionalità dell’argomento che abbiamo in discussione, l’importanza della cosa, il valore prioritario che queste comunità conferiscono alla realizzazione della nuova 429.

Sono più di trenta anni che si parla di questa nuova arteria, allorquando si iniziò la progettazione della FI-PI-LI e si iniziò a ritenere indispensabile il doverla congiungere con la FI-SI.

Già allora emerse quanto questo raccordo sia strategico e fondamentale per collegare la costa della Toscana e della Liguria con la Toscana centrale, l’Umbria e le Marche.

Da allora il traffico sulla attuale arteria ha subito un incremento tale da risultare, in certe occasioni, intollerabile con un moderno sistema di mobilità.

Su di essa si è riversato il traffico interregionale, costituito principalmente da mezzi pesanti, portato dall’apertura della FI-PI-LI.

Su di essa si è riversato l’aumento fisiologico della mobilità della zona che è senz’altro una delle aree produttive forti della Toscana per la presenza in essa di ben tre distretti industriali, Empoli, Castelfiorentino e Poggibonsi e nel cuore di un tessuto produttivo che si allarga fino alla zona del cuoio e della Valdinievole.

La Strada è divenuta la spina dorsale di un sistema economico e di relazioni sociali con forte interconnessione e dal quale deriva la presenza di un carico tale da farla risultare decisamente inadeguata rispetto alle esigenze e quindi un elemento di freno per gli scambi economici necessari per un moderno sistema di sviluppo.

Un blocco, quasi un macigno, che si frappone alla realizzazione di un efficiente sistema di servizi essenziale per uno sviluppo basato sulla interdipendenza e la complementarietà delle funzioni che si svolgono tra le singole realtà locali: dai servizi all’impresa a quelli alla persona, dalla sanità al sistema scolastico, dal sistema commerciale a quello turistico, dal circuito culturale allo smaltimento dei rifiuti.

La strada ha reso sempre più invivibili alcuni centri abitati dove il carico dell’inquinamento acustico ed ambientale si presenta, in alcuni momenti, decisamente sopra al livello di guardia.

La strada è divenuta, e questo è il dato più grave, sempre più pericolosa e difficile da mettere in sicurezza. Solo nell’ultimo anno si è avuto un numero esagerato di incidenti, di feriti e, purtroppo, di morti.

Una grave carenza infrastrutturale, dunque.

Spero sia chiara a tutti una cosa: questa grave carenza infrastrutturale non rientra nelle competenze dirette dei Comuni.

Ma voglio ne sia chiara anche un’altra: i Comuni non si sono mai tirati indietro nell’affrontare la soluzione a questo problema.

Tantomeno si stanno tirando indietro adesso, né si tireranno indietro in futuro.

Da anni si sono assunti l’onere di rappresentare questo problema a tutti i livelli. Non soltanto: insieme alle provincie di Firenze e di Siena, alla Camera di Commercio di Firenze e ad alcuni Istituti di credito, hanno contribuito alle spese per la redazione, già avvenuta da tempo, del progetto di massima di tutta l’arteria e del progetto definitivo della circonvallazione di Certaldo.

Altro abbiamo fatto in questi anni. Altro abbiamo fatto in questi mesi.

Un anno fa i Sindaci firmarono un protocollo di intesa con la provincia e la regione nel quale la regione si impegnava a contribuire alla progettazione del tratto Granaiolo – Fontanella / Empoli e svincolo di Empoli di collegamento con la FI-PI-LI. Così è avvenuto e devo darle atto, signor Presidente, del mantenimento dell’impegno assunto. Questo progetto è stato infatti inserito tra le progettazioni definitive cofinanziate con i fondi della legge regionale n.58. Il progetto definitivo, e quindi successivamente cantierabile, avrà un costo complessivo stimato in 1.100 milioni. La regione ne ha finanziati 620. Il resto sono stati finanziati dalla provincia (che ha rispettato dunque anch’essa l’impegno), dalla camera di Commercio (che è stata sempre accanto ai comuni in questi anni con il suo contributo sostanziale) e dai Comuni stessi. Adesso la provincia bandirà la gara per la progettazione, dopodiché, a progettazione ultimata e presumibilmente in tempi non lunghi, avremo un altro tratto, sostanziale e di estrema importanza, anch’esso cantierabile.

Nello stesso protocollo di intesa del febbraio scorso la Regione si impegnò ad inserire il lotto di attraversamento di Certaldo tra le priorità regionali.

Sul lotto di Certaldo, dicevo prima, abbiamo già pronto il progetto definitivo che è già stato consegnato all’ANAS l’opera è sostanzialmente cantierabile.

E’ su questo tratto che adesso occorre andare in fondo e concludere. Il cantiere per la realizzazione di questo tratto deve essere aperto per passare così ad una fase nuova per la 429: per passare dalla fase della rivendicazione a quella della realizzazione.

Aprire il cantiere a Certaldo significa partire. Significa far muovere i primi passi ad un’opera indispensabile che non può più aspettare oltre. Significa darle il via, far vedere che sono passati i tempi di un’Anas inadempiente, di una programmazione delle priorità regionali cieca ad una evidente necessità.

In questi mesi abbiamo lavorato per inserire il lotto di Certaldo nel piano triennale dell’ANAS. Dopo la firma del protocollo di intesa i Sindaci hanno iniziato una operazione che ha coinvolto tutti i vari soggetti e tutti i vari passaggi.

Vorrei ricostruire brevemente questi passaggi.

Nel documento programmatico dei comitati di area dei distretti industriali le forze economiche, il sindacato e la camera di commercio hanno indicato nella 429 l’nfrastruttura essenziale per lo sviluppo dell’area e ne hanno fatto l’oggetto primario delle loro rivendicazioni.

A seguito di una iniziativa della quale mi sono fatto carico a nome di tutti i Sindaci, tutti i partiti dell’area hanno trovato sul tema della 429 un terreno di azione comune sul quale far convergere l’impegno di tutti i partiti insieme a quello degli amministratori, dando prova di maturità e di attaccamento per i problemi “forti” dell’area per i quali, proprio per la loro importanza, è indispensabile il lavoro e l’azione di tutti.

Nel mese di Novembre è stato effettuato un incontro tra alcuni Sindaci ed il presidente della Commissione lavori Pubblici della Camera, dottoressa Lorenzetti. In tale incontro è emersa la conferma che la Commissione accetterà, per le opere di interesse regionale, le priorità che verranno indicate con chiarezza dalle regioni. Il presidente si è anche presa l’impegno di trasmettere ad Anas e Ministero la massima attenzione sull’opera.

Il 2 di dicembre il Consiglio Provinciale ha approvato un ordine del giorno nel quale si riconosce alla 429 carattere di priorità e si sollecita la Regione a considerare questa priorità in occasione della elaborazione del piano triennale ANAS.

Alcuni giorni fa i 10 parlamentari toscani coinvolti nella questione ed appartenenti a tutti i partiti, hanno scritto una lettera al ministro Costa, all’Amministratore dell’ANAS ed al Presidente della Regione a sostegno della 429.

A loro il sincero apprezzamento delle nostre amministrazioni per la disponibilità che hanno dimostrato sia per quanto fatto in questa fase che per gli impegni che si sono presi nel sostenere la cosa nelle successive fasi parlamentari.

Adesso il passaggio più importante.L’ area non intende assolutamente porre il finanziamento della nuova 429 in termini di mera rivendicazione. Siamo solo a richiedere che venga rispettato un metodo della valutazione delle priorità che sia oggettivo. Se così sarà siamo certi che la 429 sarà inserita come la priorità nelle infrastrutture di interesse regionale del prossimo piano triennale ANAS.

Questo chiediamo.

Signor Presidente, molto adesso dipende da lei.

Le 14 comunità che oggi sono qui rappresentate Le chiedono che la regione Toscana indichi chiaramente che la 429 è “la priorità” della regione tra le opere di interesse regionale. Dopo di che potremo continuare a lavorare, tutti insieme, per ottenere che ministero ed Anas diano il via all’opera e si parta definitivamente per la realizzazione di una infrastruttura che è indispensabile per lo sviluppo di tutta la Regione, di una infrastruttura che faccia fare un salto di qualità non tanto e non solo a questa parte della Toscana, pur importante, ma a tutto il sistema di sviluppo regionale.

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