Lettera al Tirreno sulla supestrada FI-PI-LI

Caro direttore,
in merito all’ampio servizio effettuato dal tuo giornale con riguardo alla Superstrada FI-PI-LI vorrei esprimere alcune considerazioni circa le ripercussione che questa arteria comporta verso la mia città ed alcune considerazioni più generali sul sistema viario di questo pezzo della Toscana.
Empoli è una città che senza una FI-PI-LI minimamente efficiente non solo non può più svilupparsi, ma non può neanche continuare a mantenere le caratteristiche essenziali alla base di quell’"effetto città" che oramai le viene riconosciuto dai fatti e che la porta ad essere la realtà che è. Oramai vi sono studi e pratiche quotidiane che dimostrano quanto sia fitta la rete di interscambi, di spostamenti, di relazioni che legano questa città al suo circondario e questo circondario agli altri distretti industriali della Toscana centrale, oltreché a Firenze e Pisa.
Si può dire che il nostro sistema, con le merci che corrono, gli uffici che si riempiono, gli studenti che si spostano, i cittadini che si muovono, i servizi che si danno, si muove su ruota e si collega al resto del mondo basandosi solo sulla strada che avete descritto sulle vostre pagine.
Della FI-PI-LI avete scritto dettagliando tutti i suoi difetti. Non aggiungo altro.
Peraltro però, caro direttore, la FI-PI-LI c’è!
E per il sistema che ho sopra descritto non basta assolutamente. Occorre prima di tutto, ed i cittadini lo sanno anche per le pressioni delle Amministrazioni locali e delle forze politiche e sociali, la nuova SS 429 verso la Valdelsa, Poggibonsi e Siena.
Certo negli ultimi tempi c’è stato una "scatto" sulla 429 con il finanziamento di 180 miliardi per la variante di Certaldo e di 1.100 milioni per la redazione del progetto esecutivo del tratto Castelfiorentino-Empoli; ma bisogna arrivare in fondo, velocemente, alla costruzione di un minimo di sistema viario che completi questa carenza per garantire che da questa area forte della Toscana venga contributo più efficace allo sviluppo della regione. Per questo non è un problema nostro, ma di tutta la comunità regionale, come mi pare abbia ben compreso il Presidente Chiti con gli impegni che ha assunto in prima persona.
Ma torniamo alla FI-PI-LI e ad Empoli.
Insieme ai problemi descritti occorre risolvere il problema dello svincolo Est di Empoli, assolutamente carente rispetto alle esigenze della città e del circondario. Basta percorrerlo per rendersene conto. Devo dire che negli ultimi tempi l’ANAS ha assunto delle responsabilità che per troppo tempo erano rimaste nel nostro libro dei sogni. Proprio in questi giorni ci ha sottoposto tre ipotesi di soluzione del problema che adesso analizzeremo con tutti gli enti interessati per arrivare alla riprogettazione dello svincolo in tempi brevi. Ma questo deve essere una priorità che l’ANAS si pone perché la carenza è superiore alle molte da voi descritte.
Così come è onesto dire che proprio in questi giorni la stessa ANAS si è impegnata all’installazione di barriere anti-rumore (finalmente) in prossimità degli abitati più sofferenti.
E così come è onesto dire (ed è forse la cosa più importante) che proprio in questi giorni l’ANAS ha deciso di fare propria la progettazione del nuovo svincolo Ovest di Empoli, infrastruttura fondamentale per ridisegnare il futuro della nostra città e dei comuni limitrofi e per collegare la futura SS429 alla FI-PI-LI.
Senza questo nuovo svincolo, sulla cui necessità di realizzazione è stato preso impegno nel protocollo di intesa fra Comuni, Provincia di Firenze e Regione Toscana nel febbraio 96, viene meno l’infrastruttura più importante di cui necessita questa città per programmare il suo sviluppo e per collegarla al territorio del quale si sforza di fare da riferimento. Occorre lavorare tutti per realizzarlo accorciando il più possibile i tempi ed utilizzando tutte le risorse disponibili.
Ci sono dunque degli elementi nuovi che fanno ben sperare. Certo partiamo dalla situazione che è stata descritta nei vostri servizi e che forse sarebbe stata troppo migliore se quando si pensò al collegamento FI-PI si fosse ascoltata la voce di amministratori come Assirelli e Fabiani. Ma la situazione può essere migliorata se questo diviene realmente un problema di tutta la comunità regionale. Ti ringrazio per avere contribuito a farlo essere.

Lascia un commento