Noi e la Città
La speranza. Ogni programma elettorale cerca di lusingarla e di accattivarsene la fiducia. Ma potremmo farne a meno? Giacché poi la speranza è lì ad aspettarti, visceralmente infissa nel cuore delle donne e degli uomini, fisiologico istinto dell’umanità, senza di cui non sapremmo progettare né una vita né una città. E questa speranza è, nella sua straordinaria banalità, semplicemente, speranza di una vita migliore.
Per quanto sta nelle nostre possibilità, vogliamo continuare a corrispondere a questa speranza, e anzi a nutrirla con una risposta di alta qualità. E una risposta seria non si improvvisa. Per questo cercheremo ostinatamente di rendere ancor più fertili campi già da lungo tempo coltivati ma niente affatto esausti: questi campi sono la nostra città, di cui siamo fieri e orgogliosi. Senza inutili e sciocche borie di paese. Sappiamo bene che altrove l’inclemenza della natura e della storia – o piuttosto degli uomini – hanno pesato e pesano negativamente. Sappiamo anche dei nostri non pochi limiti. Ma sappiamo anche ciò che può fare la differenza: la sollecitudine e l’attaccamento alla città da costruire, le stesse passioni che generazioni intere hanno messo nel lavoro, il fastidio per alchimie di bassa politica e pure ciarle che non si tengano al concreto delle cose da fare. Dateci la forza per poter continuare così. Noi ci proveremo, sapendo che un programma è un arco di possibilità e di ipotesi: alcune si realizzeranno, altre non subito, altre risulteranno forse sfasate, attardate o premature, o semplicemente sbagliate. Può succedere a chi accetta l’onere della verifica. E noi fin d’ora offriamo questo programma ad una verifica preventiva. Ma prima vogliamo provare a indicare alcune idee di fondo intorno a cui si radunano i molteplici percorsi di azione che abbiamo provato a suggerire.
Orgoglio e passione, umiltà e disponibilità, per fare tutti insieme ancora migliore questo comune, la città e le frazioni.
Una domanda ci preme e vorremmo che questa domanda fosse un punto da cui interrogare e verificare tutto il nostro programma: è possibile una città proiettata verso un futuro migliore che non investa e dia fiducia ai naturali portatori del futuro, ai giovani? E questo significa prima di ogni altra cosa saper indicare risposte alle loro aspettative di vita, anzi, dar loro la possibilità di avere delle aspettative dalla vita, in modo che la speranza non ripieghi su sé stessa, alimentando frustrazione e risentimento, disistima di sé e cinismo, disagio e pessimismo. E fare questo significa trasmettere il senso della solidarietà tra generazioni come terreno su cui è possibile costruire un progetto di vita individuale ricco, libero e dignitoso, e quindi educare al senso di una responsabilità di ognuno verso la collettività.
Qui prima di tutto incontriamo due grandi questioni: la scuola e il lavoro.
La scuola, enorme serbatoio potenziale – o potenziale dilapidatore – di speranze: qui dobbiamo insistere e proporci nuovi traguardi.
Nel nostro comune abbiamo saputo cumulare nel tempo, mettendo via via a frutto l’esperienza di generazioni diverse e del mutare dei bisogni, un vero e proprio parco scuola di servizi per il diritto allo studio, di servizi integrativi e culturali rivolti all’infanzia e alla scuola dell’obbligo.
Ma dobbiamo guardare ora anche alla formazione superiore e professionale.
La piena scolarizzazione fino ai 18 anni per noi deve essere un obiettivo – al pari dell’Europa – al di là delle leggi e delle competenze, come a suo tempo lo furono per la scuola dell’obbligo e per l’infanzia anticipando lo Stato.
Porsi un tale obiettivo significa allargare l’offerta di indirizzi di studio, ma anche allargare l’idea di servizi, e la dotazione pubblica di risorse didattiche e documentarie, provare a rimotivare l’aria stessa che regna nelle scuola superiore, a partire dagli insegnanti, pensare insomma ad un vero e proprio campus per la scuola superiore: tutto un campo nuovo e aperto di riflessione e sperimentazione con cui misurarci.
Su un altro fronte, parallelo e non antitetico alle esigenze di una formazione superiore per tutti, dobbiamo saper dare impulso nuovo alla formazione professionale in maniera aderente alle necessità di sviluppo della zona.
Non c’è dubbio che la più forte rimotivazione del tempo di studio sarebbe la possibilità di dargli seguito con un’adeguata e corrispondente prospettiva di lavoro. Non sono qui le leve di una politica monetaria o industriale. Neanche, al fondo, quelle finanziarie. Noi possiamo provare a mobilitare risorse attivando idee e progetti. E la gran parte dei progetti per la città che presentiamo nel programma vogliono avere questa ambizione: individuare strutture e attività utili per migliorare la città, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, la qualità dei servizi, ma che rappresentano anche opportunità di occupazione.
C’è troppa ansia e fretta e cinismo nel passo dei tempi attuali, anche della nostra quotidianità. Qualcuno finisce per soccombere. Forse possiamo provare a temperare il ritmo di una giornata – nel suo ormai assai vario alternarsi di lavoro e studio, impegni familiari e cure, spostamenti e soste, esigenze di svago e di partecipazione, – per renderlo più adatto a ciò che le persone, ognuna in sé diversa, vogliono e possono sopportare. Altrimenti perché lavorare ad una città migliore, perché restaurare le sue bellezze antiche o creare nuove piazze, nuovi luoghi di appuntamento, nuovi impianti per lo sport o lo spettacolo o l’informazione – cose a cui pur vogliamo lavorare – se poi non possiamo utilizzarli, godere di tutto ciò, e non possiamo incontrarci?
Rendere più accettabile il ritmo della nostra giornata chiama in causa una quantità di cose infinita, potremmo dire tutta la vita della città stessa.
Ma soprattutto una: non si partecipa lietamente alla vita se si è penosamente, biliosamente, ossessivamente costretti a fare continuamente i conti della serva sullo stipendio o sulla pensione per arrivare alla fine del mese: allora anche lo sconto sull’Ici o sulla tariffa del metano, seppur non risolutivo, può alleviare una condizione; e la rete dei sostegni, fino ad un telefono amico, può restituirti una speranza. Tutto ciò ha un prezzo, significa solidarietà reale, una redistribuzione delle risorse nella città che tenga conto di chi ha avuto minori possibilità. Saper pensare ogni atto dell’amministrazione attraverso questo filtro sarà un nostra cura costante.
E ancora: come sentirsi cittadini se per ogni visita o analisi che vada al di là di un normale raffreddore sei costretto a spostarti, lontano, e a pagare? Si dice che i servizi sanitari, per essere efficienti, devono essere concentrati. Può darsi. Ma noi pensiamo che ciò che è possibile dobbiamo farlo crescere anche qui: e vedrete che il possibile è sempre di più di quanto qualche interessato “esperto” sia disposto a concedervi. Per questo ci siamo impuntati, e ci impunteremo ancora, per conservare la nostra Usl: per poter dire ancora qualcosa in proposito. Chi può svolgere questo ruolo se non il comune, il sindaco della città?
Ma poi vorremmo una città amica, e non c’è città amica senza persone ben disposte le une verso le altre. Quando vennero gli immigrati dal sud sapemmo costruire insieme a loro vetrerie e confezioni. La città ne risultò arricchita, di lavoro e di umanità. Perché non dovremmo saperlo fare con i nuovi immigrati, dall’est, dal più profondo sud del mondo, dall’estremo oriente? chiedono lavoro, sono una risorsa.
Non mancheranno conflitti, incomprensioni e difficoltà. Ma l’idea guida di una città ideale può guidarci.
E noi ostinatamente indulgiamo a questa idea. Tanto che osiamo indicare ancora una forma razionale della città, un’organizzazione razionale del territorio nostro e del medio val d’Arno, addirittura un cuore verde per una città più larga, alla quale guardiamo quando parliamo di università e ambiente e acqua, convinti che di tutto ciò possiamo sensatamente parlare solo se più comuni, più popolazioni sapranno ancora procedere insieme.
Vittorio Bugli
candidato a sindaco del comune di Empoli
I giovani e la città
La storia di Empoli….. | L’impegno della Amministrazione Comunale di Empoli è stato, anche nel passato, quello di porre particolare attenzione alle tematiche attinenti ai giovani, peccando, però, di settorialità. Gli interventi per i giovani si riconducevano, infatti, alle competenze assegnate agli Assessorati alla Pubblica Istruzione, allo Sport, alla Cultura. In seguito hanno assunto un consistente rilievo le attività di pertinenza dell’Assessorato ai Servizi Sociali con un ottica di prevenzione del cosiddetto “disagio giovanile”, sia in forma generale, sia negli aspetti più specifici della prevenzione delle tossicodipendenze. Il dibattito degli ultimi anni ha successivamente spostato l’approccio alla questione politiche giovanili su un livello più alto. È stato introdotto il concetto di trasversalità del “pianeta giovani”, delle sue esigenze, degli interventi volti a rispondere a quelle esigenze: interventi funzionali, efficienti ed efficaci nel rispondere sia alle reali esigenze rilevate sul territorio sia alle esigenze di bilancio degli EE.LL.; interventi che devono muoversi in un’ottica di moltiplicazione degli effetti di ogni singola risorsa, di ogni singola iniziativa. |
Ecco che allora il tema dei giovani dovrà essere considerato…… | La popolazione giovanile, d’altro canto, non deve essere semplicemente un soggetto che fruisce in un modo passivo gli interventi messi in campo dalla Amministrazione, ma al contrario deve tendere a divenire soggetto attivo, in grado di proporre e, magari, anche gestire, di concerto con l’Amministrazione stessa, progetti ed interventi. La scelta di questa Amministrazione Comunale è andata nella direzione di istituire uno specifico Assessorato alle Politiche Giovanili e di lavorare per costruire una logica di intervento ed un progetto che stabilissero forme permanenti di confronto, scambio, progettazione con gli altri assessorati. |
Trasversalità delle Politiche giovanili (non in programma) | A partire dal 1996 si è avviata una collaborazione tra l’ufficio Politiche Giovanili e Centro Trovamici, che ha dato risultati positivi. In maniera congiunta è stato predisposto un Progetto di formazione sugli audiovisivi (Cinema e TV) rivolto agli insegnanti e agli studenti di Scuola Elementare e Scuola Media. Nel 1999 l’ Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Assessorato alle Politiche Giovanili hanno elaborato un progetto unitario che è stato presentato alla Regione Toscana, in riferimento ai finanziamenti previsti per i Centri Infanzia Adolescenza Famiglia (C.I.A.F). Le attività del Centro Trovamici si sono aperte alle attività del progetto Under 30, con laboratori, corsi, iniziative educative e culturali per i giovani da 14 a 30 anni. Oltre a questo il progetto Trovamici/Under30 ha visto il proseguimento e l’ampliamento dei Corsi di orientamento scolastico per i ragazzi della scuola media (già avviati dall’Assessorato alle Politiche Giovanili nel mese di dicembre 1996 con la collaborazione del Centro L.I.F.E), il Progetto ambientale, il progetto di Educazione alla legalità (già avviato dall’ Istituto Professionale di Stato con l’aiuto finanziario e la collaborazione organizzativa dell’Assessorato alle Politiche Giovanili). Una proficua collaborazione è stata avviata, dal 1996, con l’Assessorato alla Cultura con la rassegna dei gruppi giovanili corali ed è proseguita, nel mese di luglio 1997, con la rassegna della Compagnia delle Band (Gruppi musicali locali) e con la rassegna “Short cuts” dedicata ai giovani videomakers, nell’ambito dell’iniziativa “Luci delle città”. Altre iniziative sono state programmate in collaborazione con la Biblioteca Comunale: – “Segnali di fumo” incontri con scrittori, registi, sceneggiatori, cartoonist, ecc. – “Parole (e) note” concorso per giovani scrittori per racconti basati sui temi delle principali canzoni italiane e straniere. Nell’ambito della collaborazione tra i due assessorati, è stato organizzato nel 1998 un concorso nazionale di narrativa rivolto ai giovani sotto i trent’anni, chiamati ad elaborare un racconto a partire dal testo di un canzone a loro scelta. Il progetto ha preso le mosse dalla considerazione che la musica costituisce una componente molto forte della vita dei giovani. Come tale, essa può diventare l’occasione per avvicinarli a pratiche meno presenti nella loro quotidianità, come la lettura e la scrittura, trmite la cifra della creatività personale. A partire dalle storie raccontate dai musicisti nelle loro canzoni, i ragazzi sono stati chiamati a scrivere un racconto breve, in grado di dare ai personaggi delle canzoni uno spessore narrativo più completo: mentre la canzone si limita a tratteggiare i lineamenti dei personaggi in pochi minuti, un racconto può approfondire meglio vicende, sentimenti, emozioni. Si è trattato di un’esperienza fortemente creativa, perchè ciascun ragazzo ha reinterpretato a modo proprio una storia di cui conosce solo pochi tratti, attribuendole uno sviluppo (un prima, un dopo…) che è in realtà frutto della propria immaginazione. Il concorso è stato articolato in due sezione: – la sezione “Indigeni”, riservata ai ragazzi residenti a Empoli e dintorni; – la sezione “Resto del mondo”, riservata ai ragazzi residenti altrove. Per ogni sezione sono stati fissati tre premi di £ 500.000 (da spendere in libri), per una spesa complessiva di £ 3.000.000. Sono state contattate le riviste di argomento musicale e/o specificamente rivolte ad un pubblico giovanile; l’iniziativa è stata promossa con uno spot sulla radio locale “Fatamorgana”, e tramite le altre emittenti radiotelevisive locali. Una specifica promozione è avvenuta tramite la presentazione del progetto nel corso di “Help”, la trasmissione condotta giornalmente da Red Ronnie su TMC2. Sono pervenuti circa 300 racconti da ogni regione italiana. La partecipazione dei ragazzi empolesi è stata consistente. La qualità dei racconti è mediamente buona. Lo spirito del concorso è stato generalmente apprezzato dai partecipanti e non. La casa editrice “Stampa alternativa” ha collaborato al progetto, disponendo la pubblicazione in un “Millelire” dei racconti selezionati dalla giuria. |
L’impegno sarà quello di attuare delle politiche per i giovani che si affianchino a quelle atttuali e che cerchini di rileggere le strutture ed i servizi attualmente funzionanti nell’”ottica giovanile”. Il progetto principale in questa direzione è il Forum… cioè una ipotesi di incontro, di studio e di lavoro permanente aperta prima di tutto ai giovani nella quale si identifichi il problema della sfera giovanile e si delineino delle opportunità di intervento. | Assemblea giovani Questo metodo della trasversalità, della sinergia, del coordinamento, è stato applicato anche ad un altro livello per stabilire forme permanenti di rapporto (confronto-progettazione-verifica) con tutti i soggetti (organizzati e non) che vivono la realtàgiovanile. L’idea era quella di riuscire ad istituire una “Assemblea Giovani” della quale facessero parte tutti i soggetti del mondo giovanile, in modo da poter avere non solo la rappresentatività dei soggetti costituiti quali, ad esempio, le associazioni giovanili, ma anche, e soprattutto, quella delle realtà vive del mondo giovanile, tramite le rappresentanze studentesche, i gruppi informali, i gruppi di quartiere, le associazioni sindacali e quant’altro. Per questo l’Assessorato ha lavorato per dotare i giovani di una vera e propria palestra delle idee, nella quale loro stessi potessero discutere dei piccoli e dei grandi temi, dei loro bisogni, delle loro esigenze, delle loro aspirazioni. Relazionandoci in modo continuativo, concreto, non burocratizzato, ma che riconosca l’Assemblea come interlocutore reale, vogliamo che nascano dei “Progetti” legati costantemente alle realtà vive del territorio, a queste costantemente rapportati per una verifica, preservandoli dai rischi di burocratizzazione, astrattezza, genericità. Nel mese di novembre 1996 l’Assessorato alle Politiche Giovanili ha promosso l’avvio di un Comitato promotore della Assemblea giovani. Sono stati chiamati a farne parte i rappresentanti di tutte le associazioni locali che operano nelle realtà giovanili, i gruppi di quartiere, le Associazioni di volontariato, culturali ecc. nonchè i rappresentanti studenteschi nei Consigli di Istituto delle Scuole di Istruzione Secondaria di secondo grado. Il Comitato promotore dell’A.G., ha discusso della composizione, delle modalità di costituzione, delle competenze, delle modalità operative della A.G. A partire dal mese di febbraio 1997 le Commissioni Consiliari Affari Generali e Scuola/Cultura/Politiche Sociali, allargate alle due coordinatrici nominate dal Comitato promotore A.G., si sono riunite più volte per la stesura di un Regolamento, da sottoporre alla discussione e approvazione del Consiglio Comunale, per la definizione della composizione, delle competenze, delle procedure operative della futura “Assemblea Giovani” e del Consiglio dei Giovani previsto dallo Statuto Comunale. Nella primavera 1999 sarà istituito il “Consiglio dei Giovani Costituente” (con proprio Regolamento), che dovrà, entro un anno, far nascere il Consiglio dei Giovani permanente, organo rappresentativo della Assemblea Giovani. |
Un lavoro fatto con studiosi, mondo della scuola, amministratori, associazioni, mondo del lavoro etc che debba aprirsi alla città ed alle altre esperienze nazionali ed internazionali. Esso potrà svilupparsi con.. | Il Progetto Under 30 (prima fase) Nell’autunno 1996, dopo un primo anticipo (nel 1995) con l’iniziativa “La meglio gioventù” (proiezioni e incontri con attori, registi, critici letterari e cinematografici, dedicati all’opera di Pier Paolo Pasolini, nel ventennale della morte), ha preso l’avvio un complesso e articolato programma denominato Under 30, che si è proposto come sigla di un progetto che racchiude idee, interazioni, eventi spettacolari, incontri, dibattiti ed altro. Tale progetto è stato avviato con: Una festa per cominciare. Kermesse giovanile di 5 giorni, dal 23 al 27 ottobre 1996, che ha visto interessati i giovani della città nella fruizione di alcuni eventi eccezionali come il concerto di NEFFA e particolari come “l’invasione” dell’ex convento degli Agostiniani all’interno del quale si sono svolti spettacoli ed altre particolari attività. La bottega dei sogni. Spazio per cinema d’essai (presso il cinema Cristallo) per proiezioni ed eventi spettacolari multimediali. Tale spazio che ha riscosso un notevole apprezzamento da parte del pubblico giovanile (arrivando ad una media di 250 presenze per sera), vede una programmazione per circa otto/dieci giornate ogni mese per: a) presentazione di opere cinematografiche di qualità b) incontri con protagonisti del cinema italiano (registi, attori, sceneggiatori, direttori della fotografia, produttori, scenografi, ecc.). Nell’ambito della “Bottega dei Sogni” è stato realizzato, nel 1997, un omaggio ad Ettore Scola, con proiezioni ed una tavola rotonda con il regista, l’attrice Laura Betti e alcuni esperti di cinema, in collaborazione con il Festival Europa Cinema. Sempre nell’ambito della diffusione della cultura cinematografica è stato avviato, nel 1998, il Progetto “Andiamo al Cinema”, che prevede proiezioni, incontri con autori e attività di didattica degli audiovisivi. Questo progetto è rivolto agli studenti delle Scuole Superiori empolesi ed ha registrato una consistente partecipazione di studenti e insegnanti. |
È previsto inoltre il potenziamento di strutture e programmi per la fruizione e la pratica di attività culturali quali: | Il progetto Under 30 (seconda fase) La seconda fase del progetto UNDER 30 è stata quella del consolidamento ed è stata realizzata nel mese di maggio 1997. Abbiamo cercato, in un programma che ci ha accompagnato fino alla fine dell’anno 1997, di trattare i molteplici aspetti legati al mondo giovanile. Sono stati toccati i temi della pace, della legalità, dei diritti umani, della salute, della sessualità, della società multi etnica, dell’ambiente. Abbiamo cercato di coinvolgere i giovani in discussioni e ragionamenti sulla struttura della città e sull’uso dei suoi spazi, senza tralasciare la musica, il teatro e quant’altro legato all’aspetto ludico. Il programma ha visto il proseguimento dei seguenti progetti, già avviati nella primavera ‘97: “Compagnia delle band“ È strato istituito, in collaborazione e di concerto con le altre Amministrazioni del Circondario, un vero e proprio archivio musicale al quale possono iscriversi i gruppi locali emergenti, che sono stati chiamati ad essere protagonisti attivi di alcune iniziative musicali. Nell’estate 1996 è stato realizzato Music/Ambiente, concerto nel Parco di Serravalle con tematiche ambientalistiche. “Zona di contatto” Progetto a carattere circondariale che ha coinvolto le 11 municipalità della zona. Sono stati individuati luoghi adatti (Discoteca Jaiss, soprattutto) nei quali fare esibire i gruppi musicali locali. È stata garantita la partecipazione anche di gruppi famosi che hanno permesso di ottenere una consistente presenza di giovani. “Segnali di fumo” Incontri con scrittori, registi, sceneggiatori, musicisti, autori di fumetti, sulle strategie comunicative nel cinema, nella narrativa, nella musica per film, nel fumetto. “Anni di corsa” Spazi per eventi spettacolari, concerti, eventi di vario genere, in prevalenza di tipo ludico. “Conosci giovani“ Spazio aperto per incontri e dibattiti per e con i giovani su temi di loro interesse. “Giovan/Empoli” Nell’estate 1998 l’Assessorato alle Politiche Giovanili ha promosso il progetto Giovan/Empoli, con concerti, conferenze, mostre, attività aggregative e ricreative nel Parco di Bisarnella. Le Pubbliche Assistenze Riunite, su incarico dell’Assessorato, hanno predisposto, nel Parco, uno spazio dove, dalle ore 18 all’una di notte, si svolgevano iniziative rivolte ai bambini, conferenze, proiezioni delle partite dei mondiali di calcio su maxi-schermo, esposizioni di giovani artisti locali, concerti di gruppi musicali locali (Compagnia delle Band), conferenze, ecc. Nel luglio 1998 la biblioteca comunale ha attivato in forma sperimentale un punto di lettura e prestito presso il Parco Marianbini, nell’ambito delle iniziative estive promosse dall’Assessorato alle Politiche Giovanili in orario serale. Il punto prestito è stato gestito dai volontari della Pubblica Assistenza, che hanno distribuito i libri e i materiali informativi selezionati dalla biblioteca. I risultati ottenuti da questo “assaggio” serale di biblioteca sono stati eccellenti, e sicuramente al di sopra non solo delle aspettative della biblioteca stessa, ma anche delle medie ottenute da altre esperienze analoghe (le cosiddette “biblioteche fuori di sè”): nel corso di un mese sono stati presentati 194 volumi, a fronte dei 107 registrati nel medesimo orario presso la sede della biblioteca (per l’occasione anch’essa aperta in orario notturno). È stata registrata una perdita di 2 volumi, su un movimento complessivo di 300 titoli. |
Interventi più specifici possono essere attuati tramite la nascita di un Centro Informa giovani…. | È stato avviato, nel 1997, il Job Center – servizio per l’orientamento scolastico e professionale e per la ricerca del lavoro, all’interno dell’URP che è stato gestito con personale del Centro LIFE e che si è avvalso della collaborazione del servizio PICO dell’Amministrazione Provinciale di Firenze. Progetto orientamento Prima parallelamente a questo servizio, da poco all’interno dello stesso, è stato realizzato un programma di orientamento scolastico rivolto principalemente alle classi terminali delle scuole medie e alcuni interventi di orientamento professionale per studenti diplomati o per aspiranti imprenditori. |
Interventi a carattere sociale (non in programma) | “Urbanistica partecipata” Di concerto con l’Assessorato all’Urbanistica e il Centro Trovamici è stato avviato un progetto volto a coinvolgere, con la guida di un urbanista, un gruppo di giovani nella individuazione e progettazione di quelli che possono diventare spazi e luoghi importanti proprio per l’aggregazione giovanile, con particolare attenzione a tre importanti questioni: 1) Utilizzo dell’ex convento degli Agostiniani come “Club della città”, una struttura all’interno della quale deve essere posta una particolare attenzione ai bisogni giovanili (sale di lettura, mediateca, videoteca, strumenti telematici di comunicazione, luoghi di intrattenimento e conversazione, una sala per il cinema d’essai e per i laboratori teatrali e musicali, etc.). 2) La realizzazione di un “Centro giovani” presso la casa colonica di Carraia, di proprietà dell’Amministrazione Comunale, in zona attigua al polo scolastico, come luogo di attività e di incontro per i giovani, studiato partendo dalle esigenze che verranno individuate con l’ausilio dell’Assemblea Giovani. 3) La riconversione dell’attuale mercato ortofrutticolo di Avane a struttura polivalente utilizzabile anche per la realizzazione di manifestazioni giovanili e di carattere culturale generale. “Progetto P.I.T.” Il Piano Integrato Territoriale è stato uno strumento attraverso il quale l’amministrazione intendeva coordinare gli interventi sulla prevenzione primaria e secondaria del disagio giovanile e di prevenzione e recupero delle tossicodipendenze, che le strutture pubbliche (in particolar modo operatori sociali e sanitari della U.S.L.) e il privato sociale nella zona mettono in opera. Il progetto ha visto l’impegno diretto dell’Amministrazione Comunale. “Progetto operatori di strada” Proseguirà per tutto il 1999 il Progetto “Operatori di Strada” nel quartiere di Pontorme, avviato nel 1998 dopo l’esperienza di Ponte a Elsa, conclusa nel 1997. Nei primi anni questo progetto veniva finanziato con i fondi Ministeriali del DPR 309/90 relativi a prevenzione e recupero delle tossicodipendenze. Dal 1997 l’Amministrazione ha deciso di impegnarsi in prima persona in questo progetto, che basa tutta la sua efficacia sull’immediatezza del contatto con gli adolescenti e sulla loro possibilità di sentirsi realmente coinvolti in prima persona nelle scelte. Gli adolescenti del quartiere di Ponte a Elsa hanno così potuto dimostrare delle buone capacità propositive e maturare anche un diverso atteggiamento verso le istituzioni, che questa volta sono state ad ascoltarli. Fatto rilevante di questo progetto è che anche le A.C. di Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Montelupo F.no e Vinci, avendo ricevuto finanziamenti sul sopracitato DPR, hanno intrapreso questa strada ed è in fase di avviamento un progetto di Area. È stata inoltre approvata, nel 1997, la Convenzione tra USL 11 e Centro Accoglienza di Empoli per la gestione del “Centro Adolescenti e Giovani” di Avane, per la prevenzione del disagio giovanile, recupero scolastico di soggetti svantaggiati, attività di socializzazione e aggregazione per adolescenti e giovani del quartiere. Potranno e dovranno essere attivate esperienze analoghe a quelle di Ponte a Elsa, Avane e Pontorme anche in altri quartieri della periferia, valutando ipotesi di recupero di spazi per la gestione di Centri Giovani polivalenti e autogestiti. Servizio Civile Dal mese di luglio 1995 il Comune di Empoli è un Ente convenzionato col Ministero della Difesa per l’impiego di giovani Obiettori di Coscienza che prestano Servizio Civile nelle attività di assistenza ai soggetti disabili (sia minori nelle scuole sia adulti a domicilio), attività di tutela dell’ambiente, attività di informazione e supporto per le politiche giovanili e in attività culturali. Il Comune di Empoli ha risposto affermativamente alla proposta del Ministero di allargare il numero degli obiettori portandoli da 8 a 21 unità. |
Un impegno nell’ambito giovanile deve essere poi riservato per contribuire a quei valori di solidarietà, e cooperazione sociale ed educazione alla pace…… | Dal mese di luglio 1995 il Comune di Empoli è un Ente convenzionato col Ministero della Difesa per l’impiego di giovani Obiettori di Coscienza che prestano Servizio Civile nelle attività di assistenza ai soggetti disabili (sia minori nelle scuole sia adulti a domicilio), attività di tutela dell’ambiente, attività di informazione e supporto per le politiche giovanili e in attività culturali. Il Comune di Empoli ha risposto affermativamente alla proposta del Ministero di allargare il numero degli obiettori che entro la metà del ’97 dovrebbero portarsi a 15 unità dalle 8 unità iniziali. Oltre a questo, nell’ottobre scorso, l’assessorato alle politiche giovanili è stato il primo firmatario di un appello sottoscritto da tutti gli organismi convenzionati presenti sul territorio circondariale, nel quale si chiedeva al Presidente della Giunta Regionale l’attuazione della Legge Regionale 35 “Interventi in materia di Servizio Civile” che tra le altre cose prevedeva la costituzione di una apposita consulta Regionale. Per l’anno 1997 sono previste due iniziative: “Corso di formazione sul tema del servizio civile” Si sta svolgendo un corso organizzato assieme a tutti i Comuni, alla USL e alle associazioni della zona, sarà articolato in incontri specifici per Obiettori, Responsabili Obiettori, Amministratori per facilitarli nel compito di districarsi in un vero e proprio arcipelago di leggi, regolamenti, direttive e quant’altro. “Coordinamento Enti Servizio Civile Circondario Empolese – Valdelsa“ Nei primi mesi del 1997 è stato costituito un coordinamento, nato dalla esigenza degli organismi convenzionati presenti sul territorio (enti, associazioni, ecc,) di raccordare le proprie iniziative e superare problemi comuni. |
Ad Empoli e nei comuni della zona andremo a realizzare un’indagine con l’obiettivo di rendere l’organizzazione sociale più flessibile ed amica dei cittadini e delle cittadine che la vivono | Nel febbraio ’97 si è concluso lo studio “Strategie orarie in un’area policentrica” commissionato dai comuni dell’area alla Società di studi e ricerche sociali Le Nove. La ricerca ha fornito un quadro completo degli orari dei servizi pubblici e delle attività private rivolte ai cittadini, inoltre un’indagine condotta tra donne ed uomini dei comuni – tramite i questionari e le interviste fatte a rappresentanti del mondo produttivo, del sindacato, dell’associazionismo e delle amministrazioni – ha fornito ulteriori elementi di conoscenza e spunti per formulare le proposte d’intervento. Lo studio si è concluso con l’individuazione di quattro aree di progetto che traducono le indicazioni della ricerca e dei questionari : Burocrazia amica, Cittadini informati, Qualità dei centri urbani, Socialità e solidarietà. In questi settori si è concentrata l’attenzione dell’amministrazione comunale, in particolare tramite l’attivazione dell’URP, una diversa articolazione dell’orario degli uffici, la relazione tra politiche dei tempi e gestione del territorio, con l’apertura di una Banca del Tempo. Nel luglio ’98 la Regione Toscana ha approvato la legge n. 38 “Governo del tempo e dello spazio urbano e pianificazione degli orari della città”, la quale prevede l’adozione di un Piano di Indirizzo e Regolazione degli Orari. Il Piano adottato nel gennaio 98, contestualmente al piano Strutturale come previsto dalla legge, è stato elaborato sulla scorta della mappatura degli orari e sulle indagini effettuate nell’ambito della ricerca “Strategie orarie in un’area policentrica” . Uno degli obiettivi del Piano è proprio quello di mantenere un confronto con i comuni dell’area, infatti le proposte che emergono per Empoli tengono conto della possibilità di essere ricalibrate su un’area più vasta. Il Piano è impostato soprattutto come uno strumento di rilettura, coordinamento e verifica di politiche già in atto, assumendo gli obiettivi già dichiarati in sede di elaborazione di strumenti diversi, quali il Piano del Traffico, la riorganizzazione del trasporto urbano, il piano strutturale, la programmazione dei servizi in campo scolastico e della cultura. |
Sperimentazione nuovi orari dei servizi comunali | A gennaio 97 è iniziata la fase di sperimentazione dei nuovi orari degli uffici, articolato su cinque giorni lavorativi e con aperture pomeridiane. . Ora i cittadini possono recarsi negli uffici anche in due pomeriggi la settimana ed inoltre i servizi demografici rimangono aperti anche il sabato mattina. Questo sta rendendo più agevole l’accesso dei cittadini al Comune e la sperimentazione sta dando ottimi risultati ed interessati indicazioni. Con l’apertura dell’URP, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, sarà possibile l’accesso alle informazioni e a molti servizi demografici da parte dei cittadini per sei giorni la settimana dalle ore 8.00 alle 19.30 |
Banca del tempo (non prevista nel programma) | È promossa dalla Commissione Pari Opportunità del comune e si fonda sullo scambio di servizi e di attività fra i propri aderenti in armonia con le richieste espresse da ciascuno. È un luogo in cui si offre e si riceve tempo per fare insieme qualcosa, senza transizione di denaro. Il tempo viene impiegato per prestazioni di aiuto domestico, baby sitting, cucina, commissioni, scambi di sapere e varie attività di tempo libero. È gestita dagli stessi utenti. |
Riforma dello Stato, federalismo, decentramento e autonomia
Circondario Regionale dell’Empolese Valdelsa | Tappa fondamentale nel percorso per l’attivazione di maggiori livelli di autonomia dell’area, avviato con la deliberazione della Giunta Provinciale di Firenze n. 259/93 che istituiva il Circondario Empolese-Valdelsa, è stata la stipula, in data 5/2/96, del Protocollo di Intesa tra i Comuni dell’area, la Regione Toscana e la Provincia di Firenze per la istituzione del suddetto circondario. A questo ha fatto seguito, nell’aprile ’97, l’adozione da parte del CRT della L.R. 30/97 con la quale il Circondario dell’Empolese Valdelsa viene riconosciuto come circoscrizione territoriale omogenea di decentramento amministrativo per l’esercizio di funzioni e servizi di ambito sovracomunali. Con questo provvedimento si dà riconoscimento, da parte della comunità regionale, dell’importanza particolare di questa area e della sua peculiarità nel contesto istituzionale. Si sancisce quindi un primo grado di autonomia istituzionale che ora spetta alla comunità locale riempire di contenuti per giungere in tempi rapidi alla determinazione ed alla gestione delle deleghe che saranno attribuite al circondario regionale. In questo contesto i Sindaci dell’Empolese Valdelsa hanno recentemente (6/5/97) sottoscritto un Accordo di Programma per gestire il periodo transitorio fino alla nascita del Circondario Regionale. Con tale atto vengono delineate le forme di collaborazione e cooperazione tra i Comuni ed individuati i settori di attività del Circondario stesso, oltre agli organi tecnici di supporto, etc. Con il rafforzamento formale (ma che è stato anche sostanziale nel momento in cui si è instaurato e si è accresciuto il rapporto di profonda collaborazione tra le amministrazioni comunali nell’ottica di lavorare come “una città fatta di più città”) della identità e della comunanza di programmi dell’area, si apre ora una fase in cui, anche istituzionalmente, l’area si può presentare unita oltrechè per determinare meglio le scelte a livello di area e per potersele gestire autonomamente, anche per avanzare le sue proposte per lo sviluppo della regione. |
Crescita ulteriore di un livello sovracomunale…con strumenti di gestione di area … | Sono già in fase avanzata di progettazione, e dovrebbe decollare la fase esecutiva entro il ’97, consorzi sovracomunali per la gestione delle residenze sociali assistite per anziani, dei beni culturali e turistici , della formazione professionale. Ha già avuto il via l’associazione per la gestione del diploma in chimica. |
Urbanistica e territorio
Il piano Territoriale di Coordinamento
La Provincia dovrà tener conto degli strumenti di programmazione urbanistica comunale ai fini dell’elaborazione del PTCP | Il Piano Territoriale di Coordinamento ed il Piano di Indirizzo Territoriale In questi anni si è andato definendo il quadro di riferimento per la programmazione territoriale previsto dalla L.R.5/95. La Provincia di Firenze ha definitivamente approvato nel giugno 1998 il Piano Territoriale di Coordinamento. I comuni dell’area hanno svolto un’azione sostanziale per cercare di rendere questo strumento coerente con le scelte di coordinamento dell’area. Le indicazioni strategiche espresse dal PTCP per l’area Empolese – Val d’Elsa sono sostanzialmente coincidenti con le volontà espresse dai cinque comuni dell’area empolese attraverso lo schema di coordinamento urbanistico e con le politiche attuate dai comuni in questi anni tese a rafforzare l’area come “sistema territoriale locale”. Secondo il PTCP, nel contesto provinciale fiorentino l’area è connotata da una spiccata autonomia e dalla caratterizzazione come distretto industriale, tanto più importante nell’economia provinciale dopo la separazione della provincia di Prato. La Regione Toscana ha predisposto lo schema del Piano di Indirizzo Territoriale, che è l’atto di programmazione con il quale la Regione, in conformità con le indicazioni del programma di sviluppo, definisce gli obietti della propria politica territoriale e stabilisce gli orientamenti a cui devono rapportarsi Provincia e Comuni. |
Schema di coordinamento urbanistico dei cinque
Comuni dell’Area Empolese
Lo Schema di Coordinamento propone la ricerca di un equilibrio a livello sovracomunale…… | Il Coordinamento Urbanistico tra i cinque comuni dell’area empolese è stato definitivamente approvato dal Consiglio Comunale nel luglio ‘96; così come negli altri consigli comunali interessati; i contenuti approvati dai Consiglio comunali sono quelli già delineati sinteticamente nel programma elettorale ed esso ha rappresentato il presupposto fondamentale per la definizione del nuovo Piano Strutturale. |
Il nuovo piano regolatore generale
Le linee guida che stanno alla base del coordinamento urbanistico saranno alla base del Nuovo Piano Regolatore Generale. Città sostenibile delle bambine e dei bambini (non in programma) | Empoli ha ottenuto – insieme ad altre 14 città – dal Ministero dell’Ambiente il riconoscimento di “Città sostenibile delle bambine e dei bambini”. Il Ministero ha tenuto conto di diversi parametri quali la quantità di verde, le attività rivolte ai bambini ed ai giovani, l’organizzazione dei tempi della città, della mobilità, la qualità ambientale, il livello di abbattimento delle barriere architettoniche. Sono stati valutati inoltre gli orari dei servizi, l’utilizzo anche al di fuori dell’orario scolastico, la spesa sostenuta nel settore dell’infanzia, il carattere innovativo delle iniziative. Particolare importanza è stata attribuita al grado di coinvolgimento degli stessi bambini nelle scelte che li riguardano che ad Empoli si è concretizzato tra l’altro nella partecipazione al processo di redazione del PRG, ed al carattere innovativo delle varie attività, come nel caso del Trovamici. Il riconoscimento premia una tradizione d’amministrazione da sempre sensibile ai bisogni dei giovani e delle loro famiglie nell’organizzazione dei servizi a loro rivolti. Una sensibilità che ha guidato spesso i processi di trasformazione e di gestione della città rendendola nel suo complesso una città “amica delle bambine e dei bambini” e per questo una città più amica di tutti. Il riconoscimento premia tutta la città e rappresenta un impegno a renderla più adeguata alle esigenze di tutti, a cominciare dalle categorie più deboli. | |
Per la predisposizione del nuovo PRG sarà istituito un Ufficio di piano…… | L’ufficio di piano, costituito appositamente per la redazione del nuovo PRG sta già lavorando alla definizione del Regolamento Urbanistico, la cui adozione è prevista per la fine dell’anno ’99. | |
La variante del Terrafino (non in programma) | L’ampliamento dell’area industriale di Terrafino previsto dal Piano Strutturale è operante dall’aprile ’99, quindi in anticipo rispetto a tutte le altre previsioni di piano. Ciò è stato possibile grazie ad un Accordo di Programma tra il comune ed altri Enti (tra cui Regione, Provincia, Comune di Castelfiorentino e Provveditorato alle Opere Pubbliche). L’area di Terrafino per estensione, numero di addetti, ubicazione e possibilità di accesso è una della più importanti del distretto empolese, è apparso pertanto naturale localizzare un ulteriore sviluppo delle attività industriali del nostro territorio in quella zona. L’area che prevede un estensione di circa 50 h comprende una zona destinata a parco tecnologico per lo sviluppo di attività di servizio e di ricerca. | |
Piano Urbano del Traffico | È stato approvato nel giugno 1998 Il Piano deriva le proprie linee di indirizzo da un disegno strategico ormai consolidato che trova conferma negli strumenti di pianificazione elaborati nello stesso periodo, in particolare negli obiettivi del PRG. Obiettivo fondamentale del Piano è il miglioramento della qualità muoversi in città. Qualità da ricercare nei luoghi e nelle regole stesse del muoversi in città. Nei luoghi a cominciare dal Centro Storico, estendendo le aree pedonali e di conseguenza la ZTL di corona in modo da rendere possibili significativi interventi di rivitalizzazione del centro. Qualità nei quartieri, dando priorità alla realizzazione di itinerari di connessione ciclopedonale con il centro e ad interventi puntuali di tutela di piccole centralità. Qualità nell’attrezzare progressivamente la rete stradale urbana in modo da renderla più sicura e più rispettosa delle esigenze di tutti. I principali interventi di riorganizzazione indicati nel Piano possono essere così sinteticamente riassunti: Interventi di riorganizzazione dell’offerta di sosta. È stata indicata come prioritaria la realizzazione di un parcheggio a due piani su V. XI Febbraio (l’intervento è in corso), ciò consentirà di ampliare l’offerta di sosta lunga a servizio della ferrovia e quindi di riorganizzare l’area di sosta di Viale Buozzi a servizio del centro storico e l’estensione della sosta a servizio della nuova ZTL. Sono stati individuati inoltre una serie di interventi (permessi, abbonamenti) a favore dei residenti nel centro. Interventi a favore dei pedoni e delle utenze deboli. È prevista la trasformazione dell’attuale ZTL in area pedonale e l’estensione della ZTL alle zone adiacenti a questa. La decisione di creare un itinerario ciclopedonale che da Avane arriva in centro in corrispondenza di Piazza Garibaldi ha richiesto la previsione di una zona a velocità limitata. L’intervento consiste in una particolare pavimentazione ed in elementi di arredo che inducano velocità non superiori a 30 km/ora. Itinerari ciclopedonali Non si tratta di piste ciclabili propriamente dette ma di itinerari in cui i punti di maggiore pericolosità siano attrezzati in modo da rendere sicura la circolazione delle biciclette. I percorsi individuati riguardano il collegamento del centro con le zone del polo scolastico ed Empoli vecchio; con l’ospedale ed Avane; con la zona di Serravalle. |
Progetti urbanistici
Centro storico
Arredo urbanoAmpliamento Zona Blu da via Cavour verso il centro | La sistemazione formale delle strade del centro con la nuova pavimentazione è propedeutica agli interventi previsti dal PUT che riguardano l’istituzione di una zona pedonale, l’ampliamento della ZTL ed una diversa organizzazione della sosta. | |
Recupero e restauro patrimonio edilizio esistente | Il Regolamento Urbanistico in fase di elaborazione dovrà affrontare più in dettaglio le tematiche connesse alla gestione del patrimonio edilizio, al mantenimento della funzione residenziale “scacciata” dalle funzioni terziarie, ai problemi di accessibilità. In particolare il RU dovrà prevedere specifiche politiche di incentivazione alla riqualificazione e regole d’uso del patrimonio edilizio esistente. | |
Restauro complesso Agostiniani | Sono stati appaltati i lavori per il restauro della fontana in Piazza Farinata e per il recupero delle decorazioni murali nel complesso degli Agostiniani. I lavori già consegnati all’impresa inizieranno entro il prossimo mese di maggio. | |
Magazzini del Sale | L’Amministrazione comunale aveva avanzato al competente Ufficio Demanio del Catasto una proposta per l’acquisto dell’edificio. All’immobile è interessato anche l’ufficio delle Imposte. Siamo in attesa di una decisione in merito da parte degli Enti competenti. |
Acquisita l’area di proprietà pubblica la realizzazione del verde…….. | Il giardino di Bisarnella è stato inaugurato nella primavera del 97, ed ha ospitato già dalla scorsa estate diverse importanti iniziative. Si tratta di un’area strategica per il riassetto urbano del centro. Quello realizzato è un primo intervento, in attesa che la sistemazione dell’area venga completata fino al margine della strada statale 67. Questo secondo lotto è programmato per il 2001. |
Centro storico di Pontorme: la localizzazione strategica di questa frazione
Arredo urbano (non in programma) | L’intervento previsto per il centro di Pontorme fa parte dello progetto redatto per il capoluogo. Anche a Pontorme è stata programmata la pavimentazione in pietra ed una nuova illuminazione, oltre alla sistemazione della Piazza Marchetti e di Piazza S. Michele. Il primo intervento è programmato nel bilancio 2000 e comprenderà il rinnovo dell’illuminazione. |
Casa natale del Pontormo | È stato finalmente definito con la Soprintendenza ai Beni Storici ed Archittettonici il progetto per il restauro della casa natale del Pontormo, i lavori sono stati appaltati a marzo di quest’anno. È quindi prevedibile l’inizio nell’arco di 1-2 mesi. |
Area a verde pubblico negli orti dentro le mura | Dopo notevoli difficoltà nella conduzione dell’appalto, sono terminati i lavori di sistemazione del giardino dentro le mura. L’opera è stata inaugurata nel maggio del 98. |
Ristrutturazione scuola elementare | I lavori sono terminati |
Opere di iniziativa privata | Per il recupero dell’area Mazzoni, è in corso il progetto da parte del privato e verranno realizzate residenze e contestualmente un’area a verde ed un parcheggio. Per il recupero della facciata e del campanile della chiesa di S. Michele, i cui lavori sono attualmente in corso d’opera, , il comune ha concesso un contributo, come previsto dalla L.R. 41/84. |
Consolidamento frana | I lavori per il consolidamento dell’area interessata dalla frana sono tutt’ora in corso. I lavori sono stati sospesi per un periodo abbastanza lungo poiché in corso d’opera sono state portate in luce alcune strutture d’interesse storico. Si è reso necessario pertanto modificare il progetto – anche di concerto con la Soprintendenza – per mantenere visibili le mura venute in luce. I lavori saranno ripresi appena la Soprintendenza darà il nulla-osta definitivo. La frazione di Monterappoli, antico caposaldo dell’insediamento abitativo del territorio empolese, è ricompresa dal Piano Strutturale nel sistema della “città storica”; da ciò deriva la proposta di classificazione come “centro storico”. Gli obiettivi principali che il PS individua per Monterappoli possono essere così riassunti: mantenere la densità abitativa attuale con una politica di incentivo al recupero; rivitalizzare il centro con destinazioni compatibili anche rivolte ad attività di servizio e ricettive; migliorare l’accessibilità tramite la creazione di parcheggi e percorsi pedonali di collegamento con i diversi spazi pubblici. |
Aree a spazi a verde ed arredo urbano
Parco di SerravallePiazze Matteotti e Ristori | I lavori per la manutenzione delle due aree verdi sono stati appaltati di recente (aprile 99) ; consistono essenzialmente nella sostituzione dei cordoli, risistemazione delle aiuole, rifacimento della illuminazione e ripavimentazione del viale centrale di Piazza Matteotti . È previsto il rinnovo delle attrezzature per il gioco e delle panchine. | |
Giardino via Antiche Mura | È stato oggetto di alcuni interventi di manutenzione, che ne hanno permesso l’utilizzo dall’estate 98 per il cinema all’aperto. | |
Parco della Rimembranza | È stato approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un giardino degli odori, con l’inserimento di essenze in quantità consistenti e l’utilizzo di particolari pavimentazioni che lo rendano più facilmente fruibile da tutti. All’interno del giardino è stato progettato un percorso ciclopedonale che si inserisce nella pista ciclabile di collegamento tra la stazione ferroviaria ed il polo scolastico. | |
Area a verde zona scolastica | Sarà definita non appena terminati i lavori appaltati dalla Provincia per il completamento del Polo Scolastico. | |
Giardino di Corniola | L’area interessa il pendio retrostante la Via di Corniola, vi sono stati eseguiti alcuni interventi di manutenzione che hanno riguardato la regimazione delle acque superficiali e la sistemazione dei pendii più ripidi. Sono state effettuate inoltre alcune piantumazioni. Nei prossimi anni verrà completata la posa a dimora delle piante e verranno realizzati i vialetti pedonali. L’area è già in parte fruibile | |
Spazio pubblico, verde e parcheggio Pozzale | È stato approvato il progetto preliminare ed è di prossima approvazione il progetto definitivo. L’intervento che si colloca tra la via di Sottopoggio e la nuova edificazione PEEP prevede la sistemazione a verde di gran parte dell’area, una zona per il gioco, una “piazza” per gli spettacoli, percorsi pedonali ed una zona a parcheggio in aderenza alla scuola elementare. Obiettivo del progetto è di creare un’area che metta in connessione l’area PEEP con la precedente edificazione e riconfiguri un centro per il quartiere. | |
Area a verde Peep S.Andrea | È stato affidato un incarico esterno per la progettazione dell’intervento, che riguarda tutta l’urbanizzazione dell’area. Le opere saranno realizzate appena verranno definite le assegnazioni nel PEEP. | |
Manutenzione verde | Nell’ultimo anno sono state sostituite varie attrezzature di gioco e panchine in molti spazi verdi della città e la dotazione delle stesse è stata notevolmente estesa. La spesa complessiva è stata di 210 milioni. La manutenzione del verde è stata affidata dal 1999 a Publiser, nell’intento di rendere più efficace un’opera di pulizia complessiva e di mantenimento della città. Publiser dovrà incrementare gli interventi rispetto a quelli attuati negli ultimi annii | |
Posa a dimora di un albero per neonato | Il programma è proceduto negli ultimi anni con la piantumazione dell’area a verde di Corniola e con alcuni interventi nel Parco di Serravalle |
Nuovo ponte sull’Orme | Il progetto, che prevede il completo rifacimento del ponte sulla SS 67 a Pontorme, e già stato redatto dal tecnico incaricato, dovrà adesso essere adeguato alle prescrizioni impartite dal Provveditorato alle Opere Pubbliche. Poiché l’opera prevede necessariamente il rialzamento della strada dovrà essere conseguentemente impedito l’ingresso a Pontorme dal ponte, pertanto i lavori dovranno essere coordinati con interventi di nuova viabilità nella frazione. |
Raccordo traSS 67 e PEEP di Ponte a Elsa (non in programma) | I lavori sono completati e la strada è aperta da circa due anni. È stata inoltre modificata la segnaletica che riguarda l’incrocio di Via XXV aprile con la SS 429, dove si rende necessario abbattere alcune piante – si è già provveduto a richiedere le necessarie autorizzazioni – e verificare l’opportunità di limitare alcune manovre. |
Via Valdarno (non in programma) | La strada è stata oggetto di alcuni interventi di manutenzione, è stata completamente asfaltata, salvaguardando comunque i caratteri e le dimensioni di strada secondaria in modo da non incentivarne eccessivamente l’uso. |
Viabilità di Avane (non in programma) | Parte della sistemazione della viabilità di questa frazione è inserita in un Programma di Recupero Urbano, finanziato dalla Regione Toscana. Gli interventi previsti sono in corso di progettazione. Il prolungamento di via Magolo sarà verificato in sede di definizione del Regolamento Urbanistico, essendo probabilmente necessario variare il tracciato previsto nell’attuale PRG |
Completamento viale Buozzi | È stato di recente approvato il progetto; entro l’anno saranno appaltati i lavori, che consistono nel prolungamento fino al polo scolastico. |
Raddoppio della stazione ferroviaria sul lato sud | Sono in corso i contatti con le Ferrovie per definire la fattibilità. |
Accessi e spazi pubblici Peep Pozzale | Gli spazi pubblici a servizio dell’area PEEP fanno parte del progetto di sistemazione del verde del Pozzale (è di prossima approvazione il progetto definitivo). La nuova viabilità di accesso sarà realizzata appena terminati i lavori per la fognatura (già in appalto) |
Nuova strada di collegamento nella zona di Serravalle con la SS 67 | Nuova strada di collegamento Serravalle – SS 67 Il tracciato di questa importante viabilità è stato di recente definito con l’approvazione del Piano Strutturale. La strada potrà essere realizzata in parte contestualmente ad alcuni interventi privati, in parte con finanziamento pubblico che sarà programmato nei prossimi anni. |
Via XI Febbraio | ||
Parcheggio Piazza Gramsci | Piazza Gramsci Il progetto esecutivo per la sistemazione automatizzata del parcheggio è già stato approvato. Prima di procedere alla realizzazione occorrerà verificare gli esiti dell’intervento su via XI Febbraio. | |
Piste ciclabili | Il PUT ha individuato alcuni percorsi attrezzati in modo da rendere sicura la circolazione delle biciclette, gli interventi necessari saranno progettati a partire dal prossimo anno. È stato affidato un incarico per la progettazione di un primo tratto di pista ciclabile tra la stazione ferroviaria ed il polo scolastico, i lavori saranno appaltati entro l’anno. | |
Realizzazione passerelle pedonale Serravalle/Centro | L’intervento è previsto nel 2001. | |
Parcheggio Pozzale | Una piccola area di parcheggio è stata realizzata in prossimità di via Sottopoggio per S. Donato, da completare per quello che riguarda le finiture, in una zona già in disponibilità dell’amministrazione comunale. Inoltre è previsto un parcheggio a fianco della scuola elementare che sarà realizzato contestualmente alla sistemazione dell’area a verde. | |
Passaggio a livello Fontanella (non previsto nel programma) | Effettuato l’investimento di L. 240 milioni e la convenzione con le FF.SS. per l’apertura del nuovo passaggio a livello, già avvenuta. | |
Sistemazione piazzale luna park….. cabine Enel | Le cabine Enel sono già state realizzate e sono in corso i lavori per la sistemazione del piazzale delle feste. I lavori sono descritti nel capitolo delle aree a verde (Parco di Serravalle) | |
Parcheggio nell’area Stadio comunale | L’intervento è completato. È stata asfaltata l’area prospiciente il palazzetto dello sport, realizzando così un area che viene utilizzata per il mercato settimanale, per parcheggio e in alcuni pomeriggi per l’attività sportiva. |
Sistema fognario di Ponzano | L’Amministrazione Comunale aveva già proceduto a promuovere uno studio approfondito del sistema fognario della frazione al fine di focalizzare le situazioni critiche e le soluzioni tecniche per rimuoverle. A seguito di questa complessiva ricognizione è stato redatto un progetto di massima che riorganizza tutta la rete della zona fino allo sbocco in Arno. Attualmente sono in corso i lavori per realizzare un primo stralcio del progetto e quindi apportare da subito un consistente beneficio alla frazione. |
Fognatura Villanuova | I lavori compresi nel primo stralcio sono terminati. Dovrà essere realizzato un secondo lotto, la cui progettazione è affidata a Publiser. |
Fognatura Peep Pozzale | L’intervento proposto ha lo scopo di realizzare il tratto di collegamento tra la zona PEEP ed il collettore di V. Valdorme. I lavori saranno appaltati nei prossimi mesi. |
Fognatura Martignana- Casenuove (non in programma) | L’opera è quasi ultimata. È stata realizzata da Publiser e finanziata dal nostro comune e da quello di Montespertoli. La fognatura che raccoglie i reflui di Martignana e di Casenuove consentirà di migliorare la qualità delle acque e la sicurezza del torrente Orme. |
Altre opere fognarie (non in programma) | È stata realizzata una fognatura tra Avane e Pagnana che consente l’allacciamento a tutte le abitazione che si trovano lungo il percorso. È in corso di progettazione da parte di Publiser una fognatura parallela al Rio Romito che ha lo scopo di migliorare, oltre alle condizioni del Rio, il servizio nelle frazioni di Pontorme, Villanova e Cortenuova. L’Amministrazione comunale inoltre ha incaricato Publiser di verificare: la situazione delle fognature di Monterappoli e della Valdelsa da Fontanella fino a Brusciana (in questo caso è già stato predisposto un progetto preliminare) e la situazione idraulica della zona servita dal Rio Bonistallo (S. Maria). |
Ambiente e servizi pubblici
Premessa
Nei prossimi anni l’Amministrazione Comunale dovrà completare il processo di superamento delle gestioni in economia relative ai servizi pubblici locali che necessitano di una complessa ed articolata organizzazione industriale a cui per propria natura il Comune non può più far fronte. Per contro dovranno essere sviluppate forme di indirizzo e controllo sulla gestione dei servizi pubblici che esaltino il ruolo del Comune nella programmazione e gestione del territorio e nella difesa dell’interesse dei cittadini ad usufruire di servizi efficienti ed economici.
L’Amministrazione comunale continuerà l’opera di aiuto verso le categorie sociali più deboli promuovendo agevolazioni sul piano tariffario ed iniziative specifiche di sostegno.
Servizi idrici – acquedotto, fognatura e depurazione
Per i servizi idrici esiste una legge quadro nazionale (legge 36/94) ed una legge regionale (legge 9/95) che impostano il problema in maniera assai innovativa e completa. Il quadro legislativo impone in primo luogo ai comuni il superamento dei servizi in economia, che per il nostro comune significa dismettere la gestione diretta delle sole fognature avendo da tempo consorziato i servizi acquedottistici (Publiser) e della depurazione (Conselsa). La legge prevede inoltre che i rapporti con l’Ente gestore di tali servizi avvengano mediante un Consorzio Obbligatorio che comprenderà tutti i comuni di un ambito ottimale (nel nostro caso il basso Valdarno). Tale consorzio avrà il compito di controllare la gestione per quel che concerne gli standard di servizio e le tariffe.
L’impegno dell’Amministrazione all’interno del Consorzio di Ambito sarà quello di affidare il ciclo delle acque ad una azienda di proprietà dei comuni, senza ricorrere all’istituto della concessione ai privati, che sino ad oggi si è dimostrato una forma inadeguata per Amministrazione e cittadini, non avendo l’Ente pubblico una struttura adeguata per il controllo del soggetto gestore.
Publiser è candidata da tempo alla gestione dell’intero ciclo delle acque in questa parte della Toscana. A questa il comune di Empoli affiderà la gestione della rete fognaria e contribuirà affinché essa subentri al Conselsa, in scioglimento, per la gestione della depurazione. Uno dei primi compiti sarà quello di intervenire sull’impianto di depurazione di Pagnana al fine di ridurne l’impatto ambientale.
L’Amministrazione si impegnerà a favorire i programmi di integrazione degli impianti idrici a livello di area, ad attivare una politica di salvaguardia delle risorse idriche (sotterranee e superficiali) particolarmente nell’area di Arnovecchio che dovrà ospitare un nuovo polo acquedottistico.
L’Amministrazione comunale chiederà a Publiser una particolare attenzione alle industrie idroesigenti in modo da dotarle di acquedotto industriale per permettere maggiori economie e un corretto uso della risorsa idrica disponibile. Anche nel campo della depurazione dovranno essere studiate le esigenze poste dagli scarichi idrici delle lavorazioni industriali, artigianali ed agricole.
Servizi energetici: distribuzione gas, risparmio energetico e controllo sulla sicurezza degli impianti interni alle abitazioni civili
La metanizzazione del territorio è stata in gran parte completata. L’attenzione dovrà ora rivolgersi alla sicurezza degli impianti interni alle abitazioni. La competenza sul controllo degli impianti è assegnata ai Comuni dalla legge 10/91. L’Amministrazione comunale incaricherà la propria azienda distributrice del Gas (Publiser) di svolgere controlli a tappeto sugli impianti interni alle abitazioni tesi a verificarne la sicurezza nei confronti di esplosioni, fughe, emissioni di monossido di carbonio, la corretta utilizzazione degli impianti per un maggior risparmio delle famiglie ed energetico. L’Amministrazione solleciterà le associazioni di categoria degli impiantisti ad elaborare tariffe di riferimento per le operazioni di manutenzione e di adeguamento degli impianti interni che risultassero difformi dalla normativa.
L’Amministrazione comunale stimolerà l’impegno di Publiser per intervenire con iniziative imprenditoriali per garantire alle aziende un maggior risparmio energetico mediante forme di cogenerazione e teleriscaldamento.
Servizi igienici, igiene urbana, raccolta e smaltimento rifiuti
Nel corso del ’94 il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti è stato consorziato a Publiser. L’azienda dovrà procedere al potenziamento del servizio di spazzamento con macchine operatrici e apposito cartellamento stradale. Per quanto concerne lo smaltimento rifiuti dovrà completarsi il programma d’area per la costruzione delle discariche e dell’impianto di trattamento dei rifiuti.
Publiser dovrà continuare nell’opera di ricerca di una soluzione alternativa allo smaltimento dei rifiuto in discarica valorizzando le esperienze fin qui svolte nel campo del recupero e del riciclaggio dei rifiuti.
L’Amministrazione comunale indicherà a Publiser un nuovo settore di intervento riguardante i rifiuti tossici e nocivi che rappresentano un costo consistente e qualche volta un problema insormontabile per molte aziende industriali, artigianali ed agricole presenti nel territorio.
Si continuerà nelle campagne di raccolte differenziate per i vari tipi di rifiuti che tanti buoni risultati hanno dato negli anni precedenti.
Il governo dei servizi pubblici locali
Publiser | L’azienda si è consolidata ed è cresciuta ulteriormente seguendo la strategia indicata dai Sindaci proprietari di adeguare la sua azione alle crescenti esigenze di essere leader nella gestione dei servizi pubblici e quindi essere in grado di proporre al territorio sempre più largo nel quale, per la nuova normativa, avranno da gestirsi i servizi, la sua politica e le proprie capacità organizzative ed imprenditoriali. In due anni i comuni soci sono passati da 12 a 21 andando ad espandere il territorio servito nella Valdelsa senese e nella Valdinievole. L’operazione appena impostata di costituzione di una holding con tre società per azioni di tipo operativo per i tre servizi di acqua, energia e rifiuti, che dovrà essere discussa ed approvata nei tempi opportuni dai vari Consigli Comunali, insieme alle aziende di Prato e Pistoia costituisce una proposta operativa di grande portata che consente di costruire una vera “industria dei servizi” della Toscana |
Il ciclo delle acque | Si è costituito il consorzio dell’Ambito territoriale ottimale del Basso Valdarno che dovrà programmare e controllare la gestione (che dovrà essere affidata ad un ente gestore unico), gli investimenti e le tariffe. Il comune è rappresentato nel consiglio di amministrazione dell’ATO insieme ad altri 5 comuni soci di Publiser. Dai Sindaci di Empoli, Prato e Pistoia è stata lanciata la proposta di andare verso la costituzione di un unico ente gestore per i due ambiti ottimali del medio Valdarno e del basso Valdarno allo scopo di realizzare subito una struttura che, per la scala che ha, si collochi come punto fermo di riferimento per la gestione del ciclo delle acque in Toscana. Il Comune ha passato la gestione di tutti i servizi che riguardano il ciclo delle acque alla Publiser. |
Rifiuti | Anche per i rifiuti si sta passando ad una legislazione (decreto Ronchi) simile a quella dell’acqua e quindi saranno conseguenti le stesse problematiche. Vi è in preparazione una revisione conseguente della normativa regionale che dovrà ridefinire, tra l’altro, i bacini di smaltimento. La nostra area si prepara a queste scadenze con un’azienda ben dotata ed organizzata, con i progetti aziendali prima detti e con una situazione relativa allo smaltimento che, sebbene centrata sul sistema delle discariche, è una di quelle (se non quella) più adeguate alle necessità in Toscana. Il servizio ha raddoppiato le aree sperimentali della raccolta differenziata e si stanno raggiungendo elevatissimi livelli della medesima rispetto alla media. L’obiettivo è quello di investire ulteriormente in questo senso per arrivare ai livelli di raccolta differenziata indicati dal decreto Ronchi (35%) in un arco di tempo di due anni e farne di questo il reale valore aggiunto che sta alla base di tutto. Il servizio di spazzamento è stato riorganizzato e sono state ampliate le zone interessate dalla macchina operatrice. |
Servizi energetici | Anche in materia di energia si sta assistendo ad una revisione della legislazione che lascerà sempre più spazi ad aziende operative di elevata dimensione e di forti capacità imprenditoriali, in un quadro che sarà sempre di più simile ad un mercato aperto ed in crescita. Sono andati avanti i programmi relativi alla cogestione ed è stato terminato l’impianto all’interno della piscina comunale. Il comune sta passando a Publiser tutti gli adempimenti in materia di controllo sulla sicurezza degli impianti |
Difesa idrogeologica del territorio ed eventuali alluvioni
In questi anni si è proposto in tutta la sua drammaticità il problema della difesa idrogeologica del territorio e, ad essa collegata, la grave questione del succedersi, con frequenza impressionante, di eventi alluvionali rilevanti.
Le principali accusate per il dissesto del territorio sono state le Amministrazioni Locali, colpevoli, secondo i più, di aver permesso un dissennato sviluppo urbanistico. In realtà lo sviluppo produttivo e sociale degli ultimi decenni e la conseguente modificazione profonda del rapporto fra uomo e territorio, non ha trovato impreparata solo l’Amministrazione Pubblica, sia locale che statale, ma l’intero contesto sociale e lo stesso mondo tecnico scientifico.
Oggi la drammaticità del fenomeno impone un ripensamento della politica di utilizzo del territorio. Nonostante che manchi lo strumento principe di intervento, vale a dire una nuova legge quadro sull’uso del suolo, che imposti in modo nuovo la capacità di programmazione ed intervento dell’Amministrazione Pubblica, il nostro impegno sarà teso a utilizzare al meglio gli attuali strumenti.
Abbiamo, in altra parte di questo documento, già evidenziato l’importanza del coordinamento dei piani urbanistici fra i vari Comuni dell’area e l’obbiettivo di razionalizzazione degli insediamenti abitativi e produttivi su tale scala, così come abbiamo indicato il recupero del patrimonio edilizio esistente da privilegiare rispetto a nuove urbanizzazioni.
Nel progettare la nuova città saranno tenute in considerazione le esigenze poste dallo scolo delle acque, dalla difese dei movimenti franosi, dai pericoli di alluvioni.
La firma e la realizzazione degli interventi previsti nella bozza di Accordo di Programma fra i Comuni della Valdelsa, sarà un obbiettivo importante della prossima Amministrazione. In esso infatti sono previste fra l’altro la progettazione e costruzione di casse di espansione lungo il fiume Elsa, la cui realizzazione è indispensabile per la salvaguardia della zona industriale del Terrafino e degli insediamenti civili interessati.
Dobbiamo impegnarci ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per favorire la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, per incentivare lo sviluppo di tecniche colturali in agricoltura tese alla difesa del suolo e alla salvaguardia delle falde. Verrà anche sviluppato il catasto delle industrie a produzione inquinante. In relazione a quest’ultimo compito sarebbe opportuno arrivare, insieme agli altri Comuni dell’area, alla costituzione di un Ufficio Ambiente di Zona, per costituire un patrimonio comune di esperienze e professionalità tecniche e giuridiche, altrimenti impensabile per ogni singolo Comune.
Frana su V. Pogni (non in programma) | Il progetto è stato approvato e prevede opere di consolidamento della scarpata e la sistemazione della strada. |
Idrovore S.Maria, P. a Elsa, Serravalle | Sono in corso di realizzazione i lavori per l’installazione delle tre idrovore di Ponte a Elsa, Serravalle e S. Maria. Dopo una lunga pausa nell’esecuzione dei lavori, dovuta alla necessità di adeguare il progetto alle prescrizioni del Provveditorato alle Opere Pubbliche, se ne prevede il termine entro l’anno. |
Passerella sul torrente Orme (non in programma) | Il progetto (80 ml.) è in corso di approvazione, dovrà essere vistato dalla Forestale in ordine al vincolo idrogeologico e dal Genio Civile . La passerella andrà a sostituire quella esistente (Casenuove) in cattivo stato di manutenzione ed avrà caratteristiche tali da non costituire ostacolo in caso di piena. |
Ponti sull’Elsa (non in programma) | È in corso la schedatura dello stato di fatto per procedere alla definizione degli interventi di manutenzione |
Parco fluviale sull’Arno | Il progetto guida approvato nello Schema di Coordinamento urbanistico prevede la risistemazione delle sponde del fiume nel tratto compreso tra il nuovo ponte che collega Avane e Sovigliana e l’area di limite e Tinaia (inserito nel bilancio ’98 per 1.000ml. e nel bilancio ’99 per 2.000ml.. Questo schema progetto è in fase di esame da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche per poi passare alla progettazione esecutiva a stralci. |
Interventi vari fiumi (non in programma) | Sono concordati interventi con il Provveditorato alle Opere Pubbliche, che sta predisponendo la progettazione esecutiva, e che riguardano la sponda dell’Arno allo sbocco dell’Elsa, la sponda dell’Arno lato Vinci dopo il ponte per 600 ml., lo sbocco dell’Orme sull’Arno per 1.800 ml., la manutenzione ordinaria di alcuni tronchi dell’Elsa, dell’Orme e dell’Arno per 200 ml., la risistemazione dell’Arno tratto di Vitiana per 700 ml. |
Interventi Elsa | L’Autorità di bacino sta predisponendo il progetto della cassa di espansione dlla Madonna della Tosse finanziata dalla regione insieme ad altri interventi più a monte da realizzarsi nei territori di Castelfiorentino e Certaldo. |
Iniziative Arno (non in programma) | L’Arno è stato al centro di iniziative che hanno caratterizzato la città e l’area nel corso del ’96 in occasione del 30°anniversario dell’alluvione. Il Comune si è fatto promotore della costituzione di una Associazione per l’Arno alla quale sono stati invitati a partecipare tutti gli Enti e le associazioni che considerano l’Arno come la risorsa più importante della Toscana. Alla iniziativa hanno aderito, tra gli altri, i Sindaci di Firenze e di Pisa e tra breve verrà presentato il progetto di costituzione della Associazione da parte di questi sindaci a tutti gli altri Enti. |
Economia
Premessa
Ogni area geografica riesce ad esprimere, nello svolgimento storico, caratteristiche e priorità proprie che ne determinano un carattere ed una peculiarità in confronto alle altre. L’empolese-valdelsa e le sue aree limitrofe, hanno sempre espresso, come prioritaria, un’immagine caratterizzata dalla felice coesistenza di una ampio e radicato bisogno di realizzare esperienze imprenditoriali e nello stesso tempo di tenere in forte considerazione gli elementi più importanti del successo di queste esperienze: i lavoratori.
Avere salvaguardato questi valori ed aver saputo arricchire l’aspirazione della gente verso una giustizia sociale ed una convivenza civile sempre più avanzate senza che questo andasse ad intaccare il conto economico delle imprese ed il desiderio imprenditoriale dei vari soggetti locali, è un merito che questo il governo locale ha avuto e che deve essere salvaguardato e rafforzato.
Parlare di sviluppo nell’area significa parlare di sviluppo di piccola impresa, piccola impresa che è stata ed è il cardine della nostra economia e della tenuta della nostra bilancia dei pagamenti. Che possibilità di sviluppo ha, alla luce della situazione reale, l’enorme tessuto produttivo rappresentato dalla piccola industria? Come si interconnette con quello più generale dell’intera economia? Che ruolo giocano in questo le istituzioni ed il terziario avanzato?
Anche se il quadro generale sembra non lasciare molto spazio all’iniziativa locale, si possono però introdurre elementi di crescita dell’intervento.
Oltre alla realizzazione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo, campo nel quale resta ancora molto da fare e che si connette molto strettamente con cause di potere decisionale spesso superiore a quello locale, l’area ha sempre tenuto molto in considerazione il rapporto tra esigenze di sviluppo dell’impresa ed esigenze connesse ai servizi sociali dei lavoratori (e quindi dei cittadini) cercando di stabilire un giusto equilibrio in tal senso.
Sul fronte dell’iniziativa più mirata ai temi economici, la strada fino ad oggi seguita è stata quella di favorire la nascita e lo sviluppo di centri di servizio locali, settoriali o attinenti a singole materie di intervento, che hanno prodotto un accesso da parte delle piccole imprese a servizi come la promozione (specialmente all’export), il marketing, l’innovazione, la job creation, etc.
Una seria iniziativa del potere locale deve tenere in massima considerazione l’esistenza di queste strutture e tentare di favorirne una loro collocazione in un’ottica di ancora più elevato livello.
Se è ancora valido il principio del territorio come fattore unificante e dei settori economici come elementi dinamici all’interno del territorio, occorre però tenere anche conto del continuo mutare della realtà e quindi avere anche presenti altre esigenze: il concetto di territorio ha un significato sempre più vasto (non ha più senso, in questa materia, vedere il territorio come circoscritto a quello dei singoli comuni, ma ha senso parlare di territorio solo se visto come quello dove si compiono eventi economici tra loro significativamente interconnessi); l’ambiente di mercato sta enormemente modificando il concetto della dimensione di impresa (il “piccolo è bello” viene messo profondamente in crisi e si delineano come necessarie delle politiche atte a favorire ulteriormente una cooperazione tra imprese che vada anche al di là degli accordi sull’utilizzo di singoli servizi e porti forse al favorire, talvolta, anche la fusione tra imprese).
Anche per la struttura locale si pone dunque il problema nella stessa veste: da un lato divenire operativa per un territorio che sia maggiormente rappresentativo nell’ottica dell’interconnessione degli interessi di sviluppo economico, con attenzione alla salvaguardia ambientale ed ai servizi sociali, e dall’altro lato riuscire effettivamente ad adeguare la propria capacità di intervento con la creazione di strutture più efficaci e dinamiche che siano in grado di progettare e gestire programmi ed azioni. Lo strumento attraverso il quale è meglio delineabile un percorso in tal senso appare essere il distretto industriale.
Il distretto industriale
Il distretto industriale di Empoli, definito dalla Regione Toscana ai sensi della legge 5 ottobre 1991, n.317, è costituito dai comuni di: Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci. Per la sua collocazione territoriale e per l’importanza degli indici di crescita che dimostra nell’ambito del terziario, esso si pone come punto di riferimento primario tra l’area fiorentina e gli altri due distretti industriali dell’area empolese-valdelsa-comprensorio del cuoio, cioè il distretto di Castelfiorentino e quello di Santa Croce sull’Arno.
A loro volta, il distretto industriale di Empoli e quello di Castelfiorentino si pongono come gravitazionali fra altri quattro identificati dalla Regione Toscana e fra i due grandi sistemi metropolitani e presentano dei valori significativi così sintetizzabili:
una tenuta dell’industria ed il proseguimento dell’espansione del terziario;
uno dei più importanti “nodi” delle vie di comunicazione della regione;
una posizione turistica conseguentemente strategica;
una conservata predominanza operaia e piccolo-imprenditoriale;
una giacenza pro-capite record di depositi bancari;
una straordinaria ricchezza ospedaliera ed assistenziale in rapporto al numero degli abitanti;
una dotazione di scuole di assoluto rilievo e ricchezza di indirizzi, oltre che di vastità del bacino di gravitazione;
una presenza propria peculiare nell’offerta di servizio pubblico di acqua, energia, smaltimento dei rifiuti.
La consistenza di questi valori di area comporta, accanto alla necessità di convalidarli in un contesto di autonomia istituzionale, il bisogno di pensare al distretto di Empoli ed alla sua integrazione con quelli limitrofi come il naturale concretizzarsi di un bisogno di progettazione dell’intervento in ambito economico. Il perno di questa progettazione è lo sfruttamento dell'”effetto città” che ha per centro l’agglomerato urbano di Empoli ma che, diversamente da quanto accade per i più grandi capoluoghi e per Prato, qui trae la sua forza dalla corale volontà di tutti i comuni del circondario.
La proposta che può dunque scaturire dal quadro sopra riportato deve avere i seguenti scopi:
essere di stimolo per una iniziativa di indirizzo politico sui temi dello sviluppo che abbia valenza di area;
consentire una ricollocazione a livello più adeguato delle esigenze dell’area rispetto ai referenti pubblici regionali, nazionali e comunitari;
coinvolgere, fino dalla fase decisionale, il referente privato attraverso le sue organizzazioni;
consentire una effettiva capacità progettuale ed operativa attraverso la realizzazione di uno strumento tecnico che possa dotarsi di professionalità adeguate che appare già essere delineato dalla legge medesima, sia esso il consorzio di sviluppo industriale o il consorzio misto.
Si delinea la necessità di individuare nei seguenti filoni portanti il programma di fondo dello sviluppo economico dell’area e del distretto.
Essere di stimolo per iniziativa di indirizzo politico sui temi dello sviluppo dell’area | Il distretto industriale di Empoli, che opera congiuntamente con quello di Castelfiorentino, ha approvato un documento programmatico dei distretti che si pone dei precisi obiettivi paralleli a quelli che si pongono a livello di area e che, alcuni dei quali, sono anche stati raggiunti in questo periodo: infrastrutture, servizi, formazione, etc. Il distretto industriale ha iniziato ad essere il soggetto che cura con attenzione la politica economica dell’area fino ad esserne il centro di elaborazione degli spunti di fondo e a mettersi in grado di farli presenti a tutto il territorio regionale. |
Consentire una ricollocazione a livello più adeguato delle esigenze dell’area rispetto ai referenti pubblici regionali, nazionali e comunitari | La richiesta fatta alla regione di finanziare con una cifra maggiore i progetti del distretto industriale è stata accolta e quast’anno ci sarà a disposizione circa un miliardo a questo scopo. Così se ’97 hanno preso avvio alcuni progetti approvati e finanziati nell’ambito della legge a sostegno dei DI (un progetto per la realizzazione di un osservatorio sui distretti di Empoli e Castelfiorentino, un progetto sul telelavoro, un progetto di marketing territoriale), nel ’98 potranno prendere il via gli altri progetti già presentati (monitoraggio bisogni formativi, Impresa-Ambiente-salute, aggiornamento identità di area, diffusione tematiche qualità totale, Centro formazione prof.le per artigianato artistico, Formazione vetro artistico, Osservatorio sui D.I. toscani, ed altri). Con questo si ha un quadro di inizio di una diversa importanza che la regione dà all’area (emersa anche dalle recenti dichiarazione dell’assessore) ma che non è sufficiente rispetto agli impegni presi dalla regione medesima. Il comune sta lavorando affinchè nei prossimi giorni siano emanati ulteriori provvedimentio regionali a supporto dell’economia dell’area. È stata data adesione al Club dei Distretti Industriali e all’ACTE (Associazione delle Collettività Tessili Europee), che svolge la sua attività nel quadro delle sviluppo delle regioni a forte denominanza tessile. |
…realizzazione di uno strumento tecnico … | Con l’inizio del ’97 il Comune ha messo a disposizione del Comitato di area un minino di struttura tecnica per istruire i progetti e dare inizio alla raccolta dei dati statistici e conoscitivi. |
Decentramento dei servizi
Un decentramento dei servizi strategici dedicati al sostegno delle aziende: ufficio IVA, distretto ENEL, uffici INPS ed INAIL opportunamente potenziati, rafforzamento della Camera di Commercio, uffici Doganali, etc.
Un decentramento dei servizi strategici dedicati al sostegno delle aziende..Ampliamento Pretura | È prevista a breve l’istituzione del tribunale anche a seguito dei nuovi provvedimenti emessi dal ministero.È in corso di redazione un progetto preliminare per realizzare l’ampliamento dell’attuale edificio per adeguarlo alle funzioni di sezione distaccata del Tribunale civile e penale in vista dell’istituzione del Giudice unico. |
Rete infrastrutturale [verifica]
Il rafforzamento di una rete infrastrutturale di tipo urbanistico seguendo i criteri già delineati nel capitolo relativo alla gestione del territorio ed all’urbanistica.
La creazione di una rete infrastrutturale dei servizi che si integri con i centri di servizio già esistenti e con quelli presenti nelle zone limitrofe anche attraverso la creazione di una rete telematica che li colleghi e li integri con le funzioni amministrative locali e li connetta con la Regione e l’Europa anche in un’ottica di individuazione delle risorse utilizzabili in supporto ai singoli progetti.
In particolare è ipotizzabile un intervento su:
Attività di monitoraggio sulla situazione economica dell’area svolta in collaborazione con i principali centri di rilevazione della congiuntura economica.
Guida ai finanziamenti pubblici regionali, nazionali, comunitari.
Supporto alla creazione di nuove imprese.
Supporto alla innovazione tecnologica.
Supporto per la conoscenza e l’interconnessione con le attività della CEE.
In tempi brevi si dovrà inoltre arrivare alla costruzione del centro, già previsto nei programmi della precedente amministrazione, dove insediare gli attuali centri di servizio presenti nella zona ed altre strutture di supporto alla piccola e media impresa. Tale centro potrà anche costituire da sede per le strutture che sorgeranno a supporto del distretto.
Reti urbanistiche | Analizzata nella parte dell’urbanistica |
Reti dei servizi | Analizzata nella parte della rete civica |
Ex Vetreria Taddei | È prevista la ristrutturazione dell’edificio originariamente occupato dal complesso industriale “Taddei”. si tratta di un fabbricato costruito negli anni 1925 – 30 adibiti a magazzino per il vetro verde e del materiale per l’impagliatura. L’opera è in corso di appalto e si prevede l’inizio dei lavori nei prossimi mesi. L’edificio ospiterà le attività didattiche connesse alla formazione professionale, alla Laurea Breve, uno spazio per riunioni ed esposizioni e sarà sede di vari Enti (Promomoda, Centro Vetro, Centro Servizi Vetro). Lo spazio esterno sarà sistemato a verde e parcheggio. |
Palazzo Esposizioni | In coerenza con quanto previsto dal Coordinamento urbanistico, l’AC ha avanzato la proposta di una radicale ristrutturazione del Palazzo delle Esposizioni per destinarlo alle attuali funzioni e prevederne anche l’utilizzo come struttura ricettiva e centro congressi. È stato inserito un finanziamento di 1.500 ml. Nel’98 e 2.000 ml. nel ’99. |
Formazione professionale e manageriale
La creazione di un sistema flessibile di formazione professionale e manageriale che si integri con l’attuale sistema scolastico e che lavori su progetti di intervento facilmente adeguabili ed aggiornabili a seconda delle esigenze al fine di consentire la creazione di quel serbatoio di conoscenze e professionalità, di risorse umane, indispensabile per lo sviluppo.
Esso potrà concretizzarsi attraverso:
uno stretto rapporto tra enti locali, organizzazioni di categoria, provincia e regione, organizzazioni del sociale, consorzi e centri di servizio, sindacato;
la determinazione di quali debbano essere i settori di intervento raggiunta dalla collaborazione con i soggetti di cui sopra anche attraverso l’impegno di assunzione, o comunque a rendere possibile un periodo di stage, del personale formato;
la determinazione degli enti o dei privati gestori dei vari progetti formativi;
l’individuazione delle varie sedi formative in funzione delle esigenze espresse dai singoli progetti;
una adeguata selezione dei fruitori degli interventi formativi in funzione delle loro caratteristiche peculiari;
un controllo degli iter formativi ed un successivo impegno per consentire la realizzazione degli stages o delle assunzioni post-formazione.
Creazione di un sistema flessibile di formazione… | Costante è stato l’impegno per un più rilevante ruolo della formazione professionale nell’ambito dello sviluppo economico del territorio. Si è così arrivati al riconoscimento da parte della Provincia di Firenze – con apposita deliberazione – della possibile istituzione di un’Agenzia Formativa per il Circondario Empolese Valdelsa. A tal proposito è stato predisposto uno Statuto dell’Agenzia Formativa che dovrà essere approvato dai Comuni del Circondario e dalla Provincia stessa. La sede è già stata individuata ed è in fase di definizione il piano finanziario per la nascita della struttura. Attualmente si sta programmando, tenendo conto delle esigenze formative espresse dal tessuto socio-economico del Circondario , il Piano Formativo per l’anno 1998, che dovrà essere poi gestito dalla Agenzia stessa. |
Lauree brevi in Chimica e Scienze Infermieristiche | Con l’inizio dell’anno accademico 1996/97 ha preso avvio, presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Firenze, il corso, della durata di 3 anni, per il Diploma Universitario in Chimica. Il corso promosso da questa Amministrazione congiuntamente alla Università degli Studi di Firenze, alla Associazione degli industriali della Provincia di Firenze ed alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Firenze ha ottenuto il finanziamento sul Fondo Sociale Europeo per alcune attività formative professionalizzanti. I corsi professionalizzanti di quest’anno prevedono specializzazioni per l’industria conciaria, per il ciclo delle acque, per l’industria chimica e per quella alimentare, in collaborazione con il mondo produttivo locale. Hanno fatto domanda di iscrizione al corso 45 studenti tra i quali ne sono stati selezionati 20 con una prova di ammissione. Ai fini dell’erogazione dei servizi necessari per lo svolgimento delle attività didattiche connesse al conseguimento del Diploma Universitario, gli enti promotori hanno dato vita all’Associazione per la gestione del Diploma Universitario in Chimica, alla quale hanno già aderito alcune Amministrazioni dei Comuni dell’Empolese Valdelsa e dell’area del Cuoio e di cui è auspicato il coinvolgimento del mondo imprenditoriale. Sempre in questo anno è partito inoltre il corso di laurea breve in scienze infermieristiche. |
Turismo
Un programma per l’utilizzazione della risorsa turistica come ulteriore volano economico per l’area. L’attività turistica non è stata mai considerata nella nostra area come strettamente connessa al problema dello sviluppo contrariamente alle enormi possibilità sfruttabili in tal senso.
Interventi prioritari sono:
l’installazione sul territorio di adeguata segnaletica stradale con indicazioni per l’accesso ad ogni itinerario o bene di rilevanza turistica;
l’attivazione di alcuni uffici di informazione ed accoglienza turistica (IAT) collegati alla banca dati regionale che contiene ogni informazione turistica della Toscana;
l’attivazione presso ogni Comune di un punto in cui si distribuisce materiale con informazioni turistiche;
l’installazione sul territorio di ogni Comune di un sistema infomatico collegato in rete con tutta l’area che fornisce indicazioni generali e informazioni sulle strutture ricettive;
la costituzione di un circuito turistico dell’area effettuato attraverso la produzione, con caratteristiche uniformate, di itinerari e materiale per visite guidate mirato per fasce di utenza (scolastico, medio ed alto livello culturale);
la valorizzazione e la promozione dell’area in modo complessivo con un’azione reciproca in cui gli itinerari sono forniti e diffusi dalle strutture ricettive operanti nell’area e le strutture ricettive dell’area sono indicate nella promozione effettuata all’esterno del patrimonio storico-artistico e paesistico;
l’individuazione e la localizzazione delle strutture e dei servizi necessari;
il potenziamento dei trasporti (mezzi pubblici, diffusione rent a car e trasporti specifici per turisti con minibus);
il potenziamento delle strutture ricettive;
l’attivazione di servizi professionali quali guida, accompagnamento, interprete e animazione turistica;
lo sviluppo della produzione e commercializzazione ai turisti di prodotti agro-alimentari tipici, souvenir, artigianato locale, artigianato artistico, arte contemporanea, antiquariato;
la promozione dell’apprendimento di lingue straniere (inglese, tedesco, francese);
l’attivazione e l’incremento delle esperienze di gemellaggio e scambi culturali attraverso l’utilizzazione di strutture pubbliche attrezzate (scuole non piu’ utilizzate ed ostelli) e accoglimento in famiglia, reciproco con altre città, puo’ permettere una migliore diffusione delle lingue ed una valida promozione in quanto muove e stimola flussi turistici oltre a rivestire un elevato interesse sociale e culturale;
la valorizzazione e la promozione globale dell’immagine dell’area con caratterizzazione del patrimonio storico-artistico e paesistico e della localizzazione geografica di vicinanza alle città d’arte.
il reperimento delle risorse attraverso l’elaborazione di progetti specifici di intervento che facilitino l’accesso a finanziamenti pubblici e riescano a convogliare gli investimenti privati.
Analizzato nella parte della cultura
I problemi del lavoro e dell’occupazione
I problemi del lavoro e dell’occupazione sono strettamente connessi con l’andamento generale dell’economia ed appaiono sempre più essere come il problema dei problemi. Anche se la nostra area non appare suscitare preoccupazioni elevatissime, appare sempre più verificabile anche nel nostro contesto che il sistema economico anche quando riesce a produrre ricchezza non riesce però a produrre occupazione e lavoro.
L’attenzione che questo programma dedica al problema dei giovani, al problema dello sviluppo, al problema dell’integrazione nel tessuto socio-economico di nuovi cittadini provenienti da nazioni diverse, dimostra che la soluzione, anche solamente parziale, del problema può venire solo dall’interconnessione di diversi fattori che devono essere tutti inquadrati in questa ottica di attenzione.
Una attenzione attiva e non di tipo assistenzialistico alle problematiche attinenti al lavoro può venire inoltre da un’azione tesa a destinare risorse di comuni, provincia e regione per lavori straordinari per la realizzazione di “progetti socialmente utili”, che vedano coinvolti i giovani in cerca di prima occupazione, i disoccupati, i cassintegrati, le donne. Con questo strumento, legge 19.7.1994 n.451 e legge regionale 7.3.1994 n.23, è possibile un inserimento nel mondo del lavoro particolarmente efficace e flessibile per fasce di lavoratori iscritti da più di due anni nella prima classe delle liste di collocamento.
Particolare importanza sui problemi occupazionali è inoltre riservata alla formazione in generale ed alla formazione professionale e manageriale in particolare. Operare delle politiche efficaci in questo ambito comporta la possibilità, oltre che di favorire lo sviluppo nel lungo periodo, di risolvere problemi occupazionali nel breve periodo. Vi sono infatti settori non marginali della nostra economia che necessitano di manodopera e di personale qualificato o specializzato difficilmente recepibile nel mondo del lavoro. Integrare la formazione, costosissima in termini di risorse e di tempo, che le aziende devono comunque fare al momento dell’ingresso in azienda dei nuovi assunti con una formazione in grado di consentire un inserimento più qualificato e più confacente con le necessità aziendali, può significare la possibilità di soddisfare un numero molto elevato di offerta in tempi molto più brevi. Significa inoltre qualificare maggiormente le aziende e favorire il loro stadio di crescita.
Progetti socialmente utili | Nell’ambito di quanto previsto dalla vigente normativa in materia di occupazione e progetti socialmente utili, l’amministrazione si è fatta promotrice di una serie di progetti rivolti a quelle fasce di lavoratori iscritti da più di due anni nella prima classe delle liste di collocamento ed ai cassintegrati. Nel corso del ’96 sono stati attivati n. 5 progetti rivolti ad un totale di n. 38 lavoratori. Nel ’97 sono stati predisposti ed approvati di recente altri 4 progetti per un totale di 45 unità:- Informatizzazione Catasto (15 unità) – Realizzazione rete telematica (2 unità) – Recupero evasione Tarsu (3 unità) – Servizi di assistenza e custodia per l’infanzia (15 unità) |
Favorire costituzione di nuove imprese | Per l’ultimo progetto di cui Amministrazione intende dare ai lavoratori coinvolti una prospettiva stabile sul piano occupazionale favorendo forme di autoimpiego attraverso l’assistenza alla costituzione di una azienda (società mista o cooperativa) che sia in grado di gestire in forma imprenditoriale attività analoghe o connesse con quelle svolte nell’ambito dei progetti per i L.S.U., avvalendosi di quanto previsto dalla Legge 608/96. |
Il commercio e la questione della grande distribuzione
La trasformazione del sistema distributivo verso una più moderna e concorrenziale presenza della grande distribuzione commerciale è ormai un dato di fatto, e può rappresentare una importante occasione per creare nuova occupazione. Occorre però contemperare lo sviluppo della grande distribuzione con serie esigenze di razionalità insediativa (viabilità, parcheggi, impatto sulla struttura della città e del territorio) e di equilibrio rispetto alla struttura del piccolo dettaglio. In questo senso si è costantemente mosso il Comune di Empoli, chiedendo in particolare che le richieste di insediamento della grande distribuzione, data la loro rilevanza quantitativa, venissero considerate in un ambito più ampio del territorio comunale, individuando le condizioni necessarie all’insediamento e chiedendo l’apporto dei soggetti privati interessati. Frutto di questa azione è stato l’impegno assunto insieme dal Comune, dalla Amministrazione Provinciale e dalla Giunta Regionale per stipulare un accordo di programma che individui i luoghi e le infrastrutture necessarie all’insediamento di tali strutture, accordo che è in fase di stesura
Commercio Grande distribuzione | Un equilibrio tra grande e piccola distribuzione è l’obiettivo da raggiungere. Contrariamente al passato esso non può essere più affrontato a livello di città ma visto in un contesto più ampio con i territori limitrofi. L’insediarsi in essi, tra breve, di imponenti strutture di grande distribuzione comporta alla città la necessità di non disperdere l’attrattività commerciale che ha sempre avuto e senza la quale è impossibile tutto il resto. Solo se si mantiene questa attrattività essa può essere messa a disposizione di tutto il commercio cittadino, purché si trovino (e questo sarà uno degli impegni prioritari dell’amministrazione) le forme adeguate per farlo. È giunto il momento di portare avanti, tramite lo strumento già individuato dell’accordo di programma con regione e provincia, le scelte da fare e trovare nel breve termine la soluzione a questa necessità. |
La sanità e i servizi sociali
La sanità
L’avvio dei lavori per il completamento del Presidio ospedaliero di Empoli è sicuramente una risposta alle difficoltà causate dalla presenza di due sedi in città.
Ma la realizzazione di quest’opera consentirà di collocare la nostra area ad un livello importante nella nuova geografia sanitaria della Toscana.
Negli ultimi anni vi è stato un dibattito interessate sul riordino del servizio sanitario regionale. Un dibattito che ha coinvolto centinaia e centinaia di cittadini. A dimostrazione del fatto che la sanità ed il suo governo sono questioni importanti, direttamente collegate alla qualità della vita, toccano nel profondo la sensibilità della gente.
Siamo stati dentro questa discussione in maniera critica, ma sempre con la preoccupazione di lavorare per giungere alla definizione di una legge condivisa.
Questo è il senso della proposta di legge che i Comuni di Empoli, Castelfiorentino, Fucecchio e S.Miniato hanno sottoposto all’attenzione del Consiglio Regionale. Una proposta che intendeva rappresentare il punto di vista di alcune realtà locali che si sono sempre caratterizzate per l’attenzione alle questioni socio-sanitarie, per l’interesse dimostrato nell’esplorazione di percorsi nuovi, per lo sforzo teso a ridefinire le linee di fondo di uno stato sociale rinnovato.
La costituzione della USL 11 rappresenta certamente un risultato significativo. Con 11 Comuni e circa 200.000 abitanti, la nuova USL n.11 ha i requisiti per lavorare ad un potenziamento e ad una ulteriore qualificazione dei servizi socio-sanitari di questa parte della Toscana centrale.
Comincia ora una fase nuova, forse la più difficile. Dobbiamo porci l’obiettivo di elaborare un vero e proprio Piano Socio-Sanitario di Area.
Un Piano che individui le funzioni ospedaliere e le collochi nei 4 Presidi (Empoli, Castelfiorentino, Fucecchio e S.Miniato) della zona; ridefinisca il ruolo dei distretti socio-sanitari; affronti in maniera omogenea il tema della integrazione dei servizi sociali e sanitari; assegni dei tempi per la sua realizzazione.
Occorre avere la consapevolezza che non possiamo limitarci, per esempio, per quanto riguarda gli ospedali, ad affermare che devono essere “complementari”. Oggi dobbiamo andare più in avanti; dobbiamo avere la capacità di indicare le funzioni e le attività per ogni presidio ospedaliero. Questo, non soltanto per questioni di ordine economico, che pure non sono di poco conto, ma anche perché non ha più senso mantenere in vita, nel raggio di pochi chilometri, strutture ospedaliere che erogano risposte pressoché uguali, mentre sono carenti, nella nostra zona, servizi e unità operative importanti.
Così come è urgente dare vita al Dipartimento dell’Emergenza ed Urgenza, con il compito di assicurare risposte adeguate a tutte le emergenze ed urgenze sanitarie nelle 24 ore e di organizzare l’accesso ordinario alla degenza ospedaliera.
..dobbiamo porci l’obbiettivo di elaborare un vero e proprio piano sanitario di area.. | Il piano attuativo locale della USL 11 del ’96 è stato il primo piano sanitario di area. Esso è in fase di attuazione e costituisce uno strumento essenziale perché dalla sua attuazione dipende la capacità di pensare i servizi sanitari nel territorio Usl in maniera complementare ed essere in grado di allargare la qualità e la sfera di offerta dei servizi medesimi. |
…l’avvio dei lavori per il completamento della nuova sede ospedaliera… | Il finanziamento per la realizzazione del primo stralcio dell’ospedale è giunto ed i lavori sono in corso. L’Usl finanzierà direttamente i lavori per consentire, in questo primo stralcio, di unificare la sede in viale Boccaccio. L’obbiettivo da porsi è ora quello di ottenere i finanziamenti necessari (più di 100 miliardi) per completare la struttura ed adeguarla elle esigenze moderne |
…è urgente attivare il DEU… | Già attivo |
Empoli contro il fumo
Da tempo l’Amministrazione comunale ha intrapreso una campagna tendente a ridurre l’abitudine al fumo. Senza usare mezzi coercitivi, tutta l’iniziativa è tesa all’informazione ed all’educazione sanitaria.
Protagonisti dell’azione “Empoli senza fumo” sono l’Amministrazione comunale e la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).
Il coinvolgimento in prima linea dei medici generali nel loro ruolo di educatori sanitari è il punto forte del programma. Come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Comunità Europea, il medico di famiglia è infatti l’educatore sanitario per eccellenza grazie al suo rapporto privilegiato con l’assistito e il suo nucleo familiare.
Per il futuro dovremo continuare in questa campagna per il raggiungimento dei seguenti obbiettivi:
creare una coscienza individuale sui danni del fumo alla salute;
creare un clima favorevole a non fumare con interventi formativi ed informativi, sollecitando anche appropriati interventi legislativi;
prevenire l’instaurarsi dell’abitudine al fumo soprattutto presso i giovani
aiutare i fumatori che desiderano smettere.
I protagonisti dell’azione saranno:
la Pubblica Amministrazione perché attraverso le sue competenze può creare un clima favorevole ai non fumatori e coordinare le azioni specifiche dei protagonisti allargandole al maggior numero possibile di cittadini.
i medici generali perché grazie al loro rapporto esclusivo con l’assistito, caratterizzato dalla continuità assistenziale e della fiducia personale, sono l’unica figura del Sistema Sanitario Nazionale in grado di svolgere un’azione efficace di prevenzione ed educazione sanitaria,
– la scuola perché gli insegnanti tramite il loro rapporto continuo e costante con i giovani, sono di fatto un fondamentale modello di riferimento.
l servizi sociali
Nel nostro Comune esiste un buon livello di servizi sociali, strutture, interventi finalizzati a dare sostegno e pari opportunità a fasce di cittadini che si trovano in condizioni di difficoltà.
Nonostante questo positivo dato di partenza, reso possibile dalle precedenti amministrazioni, riteniamo che nei prossimi anni, ci si debba misurare con nuovi e adeguati obiettivi:
Consolidamento e qualificazione dei servizi esistenti.
Razionalizzazione delle risorse, anche attraverso:
a) studio e promozione di adeguati strumenti gestionali, sia per quanto riguarda l’insieme dei servizi sociali, sia per quanto riguarda la specificità (servizi alla persona, risorse abitative, disabilità / habitat, ecc.);
b) integrazione dei progetti, per eliminare gli sprechi, le dispersioni di risorse, le duplicazioni, i ritardi, la casualità degli interventi.
c) superamento dei limiti comunali, con una visione di area degli interventi.
Sviluppo delle forme di partecipazione e democrazia che consenta di migliorare il rapporto fra bisogni, sensibilità, e scelte dell’Amministrazione.
Occorre favorire la crescita di una cultura e una pratica della partecipazione, dare voce ai bisogni e alle idee dei cittadini, nelle varie configurazioni che compongono la collettività: dai giovani agli anziani, dagli stranieri ai disabili, dai lavoratori ai disoccupati, alle libere professioni.
Occorrerà favorire le forme di associazione, aggregazione ed espressione delle varie categorie sociali che compongono la comunità: dalle consulte alle forme di consultazione popolare, attraverso un flusso più dinamico e costante di scambio fra ente pubblico e cittadini.
L’obiettivo di una maggiore partecipazione si arricchisce anche dalla ulteriore valorizzazione e dal coinvolgimento permanente delle importantissime esperienze di volontariato, che caratterizzano positivamente, già da molto tempo, questa area.
L’Ente locale deve svolgere un ruolo di coordinamento di tali risorse favorendone, dove sia necessario, la crescita e la diffusione.
Il disegno che ci ispira è quello di una città e di una collettività in cui i diritti fondamentali siano garantiti, in cui le diversità non diventino mai motivo di esclusione ed emarginazione. Dobbiamo riuscire a rovesciare la logica per cui ogni diversità é percepita come minaccia, contrapposizione, e provare a vedere ogni diversità come valore e quindi arricchimento complessivo (di prospettive, di possibilità di essere e di fare), apertura, scoperta di nuovi punti di vista con cui guardare alla propria vita sociale e individuale.
La società tecnologica del prossimo futuro non potrà basarsi sulla conservazione, sulla chiusura, sull’isolamento. Dovrà edificarsi invece sulla apertura, sulla disponibilità, sulla capacità di pensare e vedere con occhi liberi, privi di filtri precostituiti e di lenti deformanti.
Per poter valorizzare la diversità occorre in primo luogo comprenderla.
Sappiamo che le risorse disponibili sono sempre più limitate, ma riteniamo altresì che i problemi della finanza pubblica non si risolvono distruggendo lo stato sociale, e colpendo i diritti dei cittadini, in particolare dei più deboli. Altre sono le strade per il risanamento.
La gestione dei servizi sociali
I servizi sociali nei Comuni della ex USL n. 18 sono stati gestiti unitariamente, con buoni risultati, tramite delega alla stessa USL.
La trasformazione delle USL in aziende dotate di strumenti gestionali più svincolate dagli organi che amministrano il Comune, l’approvazione della L.R. 42/92, che definisce varie modalità di gestione dei servizi sociali, e, per la nostra area, la recente definizione della USL n. 11 che allarga l’ambito dei Comuni, a esperienze diverse, impone la necessità di una riflessione, di studi, e di conseguenti valutazioni e scelte.
Per Empoli e gli altri Comuni della USL n. 11, l’obiettivo sarà quello di puntare ad una organizzazione dei servizi sociali, razionale ed efficiente, che mantenga ed accresca i livelli e la qualità per i cittadini, che punti all’unitarietà sul territorio e salvaguardi l’integrazione fra i vari servizi offerti.
Una verifica delle esperienze condotte, del rapporto costi/qualità, una valutazione degli strumenti operativi che la legislazione offre, ci porterà quindi ad individuare le soluzioni più adeguate.
Consolidamento e qualificazione dei servizi esistenti | ||
Razionalizzazione delle risorse attraverso: studio e promozione di adeguati strumenti gestionali; integrazione dei servizi e progetti; superamento dei limiti comunali. | La legge Regionale n. 72/97, approvata nel novembre 1997 e relativa all’organizzazione ed alla promozione delle politiche di assistenza sociale, ha riconfermato la centralità del Comune nella programmazione e nella verifica delle politiche sociali e dei servizi alla persona. L’approvazione del primo Piano zonale di Assistenza Sociale nel novembre 1998 e la predisposizione, al momento attuale, di quello relativo all’anno 1999 da parte dell’articolazione zonale della Conferenza dei Sindaci, dove sono confluiti i progetti e le attività per il carcere, per gli anziani, per l’Handicap, sono la realizzazione di un sistema di integrazione degli interventi e de ed una riconferma della visione di area in tema di assistenza sociale. Il nuovo quadro legislativo e l’esperienza di gestione integrata affidata alla Azienda ASL 11 costituiscono il punto di partenza per l’attuazione di nuovi strumenti di gestione che, superando i limiti comunali, consentano una razionalizzazione delle risorse | |
Sviluppo forme di partecipazione e democrazia. | È stato mantenuto un ruolo importante alla Consulta comunale per i problemi dei disabili, è stata costituita la Consulta degli anziani. Come amministrazione comunale rivendichiamo in ogni sede il diritto dei cittadini immigrati all’elettorato attivo e passivo nelle elezioni per i Consigli Comunali. | |
Favorire le forme di associazione e aggregazione dei soggetti sociali….del volontariato… favorendone la crescita. | In questa direzione, l’Amministrazione Comunale ha promosso un Convegno delle Associazioni di Volontariato (dicembre 1996). Più concretamente la valorizzazione è avvenuta e avviene con il coinvolgimento di tali associazioni nelle scelte dell’Amministrazione, e con il coinvolgimento operativo in alcuni servizi del sociale, in cui pubblico e privato possono proficuamente collaborare: trasporto personalizzato disabili, tempo libero insieme, progetti nel carcere, prevenzione alla tossicodipendenza, interventi verso i minori a rischio, gestione della Casa-Albergo, gestione di attività e servizi per gli anziani, ecc. È stata individuata una sede decentrata del Cesvot, collocata all’interno dell’URP. |
I cittadini disabili
La tendenza alla omologazione e alla standardizzazione sia culturale e relazionale che produttiva o ambientale (casa, città, ecc.), o di utilizzo dei servizi, può generare esclusione e negazione della soggettività.
Ciò vale per tutti e in particolare per la persona disabile.
Per i cittadini disabili, si tratta allora di attuare, non un intervento, ma una serie di interventi integrati/personalizzati che rispondano al soggetto e alla complessità dei suoi bisogni: la salute e la riabilitazione, la scuola e la formazione, il lavoro, l’accesso agli spazi, il tempo libero e la socializzazione, l’assistenza, l’approntamento di strutture adeguate per le situazioni più difficili.
Questo va fatto sia tutelando la dignità della persona, sia attraverso processi di crescita culturale che coinvolgano tutti, ma che abbiano come protagonisti i disabili.
Questa é la direzione verso cui ci siamo mossi; riteniamo di dover consolidare e migliorare i servizi esistenti e le iniziative di recente avviate: la consulta per i problemi dei disabili quale strumento di partecipazione democratica, di proposta e verifica; il “tempolibero insieme”; il servizio di trasporto personalizzato oggi in fase sperimentale. Nei prossimi anni occorrerà riservare una attenzione particolare alla questione dell’inserimento lavorativo delle persone disabili, tenendo conto della possibile utilizzazione di tecnologie avanzate.
Nel concreto individuiamo i seguenti obiettivi su cui ci impegneremo:
– realizzazione di un “sistema” integrato, fra i vari servizi e professionalità presenti sul territorio (sanità, scuola, ecc.), che partendo dal soggetto e dai suoi specifici bisogni, permetta di programmare tutti gli interventi personalizzati;
– realizzazione, in collaborazione con la U.S.L., di un laboratorio di terapia occupazionale;
– attuazione di progetti finalizzati all’inserimento lavorativo;
– apertura di una piccola struttura residenziale notturna;
– completamento degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sia negli spazi urbani che nei vari edifici pubblici; sollecitazione e incentivazione anche verso i privati per ambienti di fruizione pubblica;
– studio per la diffusione del sistema “pilot light”, per l’accessibilità di luoghi e servizi da parte dei non vedenti;
– realizzazione, presso la piscina comunale, di una vasca attrezzata, per attività di riabilitazione;
– costituzione (nelle forme da studiare) di un centro di studio e ricerca su “ambiente e disabilità” con lo scopo di fornire soluzioni, proposte, consulenza a quanti (pubblico e privato) operano nella nostra realtà comprensoriale.
Realizzazione di un sistema integrato, fra i vari servizi e professionalità presenti (sanità, scuola, ecc.)…… | L’accordo di programma sull’handicap (96) e le modalità attuative dello stesso, contemplano gli strumenti più appropriati verso questo obiettivo. È stata inoltre effettuata una indagine conoscitiva, analitica, circa la presenza di persone con disabilità. |
Realizzazione di un laboratorio di terapia occupazionale. | Tale laboratorio è già stato attivato, in collaborazione con la USL, presso i locali della struttura di Cerbaiola. |
Attuazione progetti finalizzati all’inserimento lavorativo. | Questo obiettivo ha presentato non poche difficoltà. Gli inserimenti lavorativi terapeutici e gli inserimenti in Cooperative sociali, sono stati limitati. Siamo in attesa di inserirsi in progetti della Comunità Europea (Horizon), lavorando in vista di questo obiettivo per i prossimi bandi. |
Apertura piccola struttura residenziale notturna | Tale struttura è stata attivata: la struttura di via Meucci. |
Completamento interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche…. | Nel ’96 è stato approvato il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche che ha consentito di individuare le priorità di intervento. Sono numerose le realizzazioni che riguardano la formazione di rampe di accesso ai marciapiedi ed il rifacimento dei tappetini di uscita delle percorrenze pedonali. I lavori hanno interessato alcune zone del centro, della parte ovest della città, Avane e parte di Carraia (in corso) per una spesa di circa 300 milioni. È in appalto un ulteriore lotto per un importo di 1 miliardo e 300 milioni circa che riguarderà le zone di: Via Livornese, Via Fucini, Via Boccaccio, Via R. Sanzio. L’inizio dei lavori è previsto entro giugno di quest’anno. Sono stati realizzati inoltre numerosi interventi negli edifici comunali, tra cui il Centro Trovamici e la Biblioteca Comunale. Nel maggio 1998 è stato approvato un Regolamento per la concessione dei contributi per realizzare interventi di abbattimento di barriere architettoniche negli esercizi privati di interesse pubblico (bar, negozi, banche, ecc.). Il Regolamento assegna priorità agli interventi realizzati nei centri storici di Empoli e Pontorme, dove le strade sono sprovviste di marciapiedi e dove gli stessi contribuirebbero a rendere completamente accessibili aree piuttosto grandi. Il primo bando per l’assegnazione dei contributi sarà pubblicato quest’anno e prevede un primo fondo di 128 milioni. |
Studio per la diffusione del sistema “pilot light” per l’accessibilità di luoghi e servizi da parte dei non vedenti. | È stato effettuato lo studio ed è stato realizzato il progetto. Dal giugno ‘96, gli autobus della linea urbana e la stazione ferroviaria sono dotati di questo sistema, oltre ad alcune cabine telefoniche e semafori del centro, già attrezzati in precedenza. |
Realizzazione presso la piscina comunale, di una vasca attrezzata, per attività di riabilitazione. | Dopo una prima positiva ipotesi di massima, la valutazione finale evidenzia che l’ambiente della Piscina non è idoneo alla creazione di una La vasca con caratteristiche di tipo riabilitativo non è stata realizzata per varie difficoltà. L’attività di riabilitazione viene assicurata con altre modalità. |
Costituzione di un centro di studio e ricerca su ambiente e disabilità, con lo scopo di fornire soluzioni, proposte e consulenza a quanti operano nella nostra realtà territoriale. | Nel 1997 è stato affidato un incarico all’arch. Stoduti che prevedeva la consulenza per l’attività di progettazione e di istruttoria del nostro ufficio e l’organizzazione di alcuni incontri di aggiornamento rivolti ai tecnici del nostro Comune. I corsi sono atati aperti anche ai tecnici dei Comuni del Circondario. |
Stranieri e migranti
In molte realtà europee ci sono segnali preoccupanti di intolleranza.
Parlare di convivenza, di accoglienza, di integrazione, di rispetto per culture, tradizioni e religioni diverse, di dignità e diritti per quei 2000 immigrati che lavorano e vivono nei comuni della nostra area, non é un fatto ideologico, non é solo un bisogno degli immigrati, ma anche una necessità che dobbiamo sentire tutti, una sfida per il futuro.
La nostra scelta é quella di favorire processi culturali e promuovere politiche sul territorio, partendo dal riconoscimento della soggettività dell’immigrato e dei suoi diritti di cittadinanza.
Immigrazione quindi, non come cronica emergenza o problema di ordine pubblico, ma come fenomeno sociale e culturale da governare attraverso adeguati strumenti di intervento quali la rete dei servizi e specifiche iniziative tese a dare pari opportunità.
Nell’ambito del lavoro già avviato di costruzione di una politica di area sull’immigrazione, ci proponiamo di perseguire i seguenti obiettivi:
– Prosecuzione e completamento del progetto sulla mediazione linguistico-culturale che, attraverso l’intervento di figure professionali di varie nazionalità, si pone l’obiettivo di adeguare/qualificare la rete dei servizi in rapporto alla presenza dei cittadini immigrati, di offrire un supporto ai soggetti per favorire processi di integrazione reale.
– Completamento del piano intercomunale per i centri di prima e seconda accoglienza.
– Riconoscimento del diritto di voto per la elezione di rappresentanti di nazionalità straniera all’interno del Consiglio Comunale.
– Realizzazione di un piccolo campo nomadi Rom, in attuazione della Legge Regionale.
– Programmi culturali che coinvolgano la rete delle associazioni, le scuole, i vari ambiti della città, al fine di favorire la conoscenza delle diverse culture e tradizioni e di ridurre le ragioni psicosociali dell’intolleranza.
Programmi culturali che coinvolgano la rete delle associazioni, le scuole, i vari ambiti della città, al fine di favorire la conoscenza delle diverse culture e tradizioni. | Infine, ma non meno importante, dall’anno scolastico 1997/98 è stato attivato un progetto triennale di sostegno linguistico per i minori stranieri in collaborazione con le scuole elementari e medie. L’intervento si propone l’obiettivo di fornire agli insegnanti una formazione specifica nel rapportarsi didatticamente a classi dove è sempre più numerosa la presenza di stranieri anche per il concludersi di diverse pratiche di ricongiungimento. La formazione è affiancata da una serie di corsi integrativi di italiano, corsi coordinati dall’intervento di una pedagogista preparata sul tema dell’intercultura. | |
Casa Albergo (non in programma) | La necessità di avere soluzioni anche provvisorie, per offrire un alloggio notturno a soggetti in stato di necessità è stata rilevata da. Grazie alla collaborazione e unitarietà di intenti nell’ambito del sociale, fra Comune e Misericordia, dopo un lavoro preliminare, il Consiglio Comunale del 14/5/97 ha approvato una convenzione con la Misericordia, per la gestione di una Casa Albergo, come struttura di pronta e provvisoria accoglienza. I locali si trovano presso la struttura della Madonnina del Grappa di Via Puccini. Il servizio è stato attivato. |
Gli anziani
In una visione della vita come crescita e arricchimento continui, la terza età può e deve essere una occasione per valorizzare le potenzialità e le risorse di ciascuno, a garanzia di una buona qualità della vita e delle relazioni sociali.
Opportunità e servizi per le persone anziane, in rapporto ad un quotidiano fatto di non lavoro; interventi di assistenza e supporto per quanti si trovano nella condizione di non autosufficienza. Determinante continuerà ad essere il rapporto con i sindacati e le associazioni degli anziani.
Riteniamo di dover indicare come programmi su cui lavorare:
l’apertura di due residenze protette per non autosufficienti, per 20 posti ciascuna. I lavori sono già iniziati;
il potenziamento degli interventi di assistenza domiciliare e infermieristica e formazione degli operatori;
l’ampliamento della partecipazione ai corsi di attività motoria, come occasione di socializzazione e momento di prevenzione;
il sostegno ai programmi e alle iniziative di socializzazione del Centro diurno anziani di Villanova;
la continuità alle iniziative nell’ambito culturale e del tempo libero (università dell’età libera, soggiorni estivi, momenti di festa);
la realizzazione di un servizio di “a tavola insieme” in collaborazione con le associazioni di volontariato, per dare una opportunità a quanti vogliono consumare insieme un pasto, che può essere anche momento di incontro e socializzazione;
l’istituzione di un organismo di partecipazione democratica che coinvolga le organizzazioni sindacali e le associazioni degli anziani, con compiti di proposta e verifica.
Apertura di due residenze sociali assistite per non autosufficienti, di 20 posti… | Le due residenze per anziani non autosufficienti sono state aperte dal giugno ‘97. Le due residenze sono gestite unitariamente con mandato convenzionale da parte della USL, in attesa di ulteriori sviluppi sulla tipologia gestionale per questo tipo di servizi. Il personale è misto: in parte dipendente della USL, in parte in convenzione con una cooperativa. |
Potenziamento interventi assistenza domiciliare e infermieristica e formazione… | Il servizio di assistenza domiciliare per gli anziani e non solo, occupa un ruolo centrale fra gli interventi del sociale: esso viene seguito con la massima attenzione ed è in grado di rispondere a tutti i bisogni e necessità pervenute e valutate dagli operatori dei servizi. Nel corso di questi anni è stato potenziato il servizio di assistenza domiciliare e infermieristiche. |
Ampliamento partecipazione ai corsi di attività motoria | La partecipazione ai corsi di attività motoria è stata incrementata progressivamente negli ultimi anni, sia per numero di partecipanti che per la capillare dislocazione sul territorio dei centri di attività. È stata favorita anche la promozione di una attività motoria specifica, diretta ad alcune necessità di riabilitazione. Date le caratteristiche ed i bisogni dei soggetti è stata promossa una formazione puntuale e continua degli operatori. |
Sostegno al Centro Diurno Anziani di Villanova. | I programmi e le iniziative del Centro Diurno sono stati sostenuti annualmente grazie ad una apposita convenzione fra Auser e Amministrazione Comunale. |
Continuità iniziative ambito culturale e del tempo libero. | Vengono annualmente sostenute tutte le attività degli anziani, dall’università dell’età libera, ai soggiorni estivi, alle feste, ecc. |
Servizio “a tavola insieme”… | Vi sono iniziative da parte del volontariato. L’Amministrazione Comunale ha iniziato a coordinare questi interventi con il progetto di rete nell’ambito del Piano Zonale del 1998. |
Consulta anziani | È stata istituita la Consulta Comunale degli Anziani. |
Ricerca sulla condizione degli anziani (non in programma) | È stata realizzata inoltre una indagine sulla condizione degli anziani nella nostra città. Commissionata all’Eurispes, realizzata in collaborazione con le Associazioni degli anziani e gli operatori dei servizi. |
Centro sociale (non in programma) | Nel piano degli investimenti è previsto un investimento di 2.200 ml. Per la realizzazione di un centro sociale per anziani nel centro cittadino. Attualmente sono al vaglio alcune ipotesi di localizzazione. |
Tossicodipendenze
Nella prospettiva di una “progettazione integrata”, basata su una strategia delle connessioni e sulla valorizzazione delle risorse esistenti nell’area, il Comune di Empoli sta operando da tempo, assieme al Servizio tossicodipendenze della U.S.L. e con le Associazioni di volontariato della zona impegnate su questo problema, per definire un Programma unitario di intervento per la prevenzione (primaria e secondaria) e per il recupero delle condizioni di tossicodipendenza. All’interno di tale progetto ogni soggetto partecipante é chiamato a svolgere un compito specifico (che tiene conto delle competenze e delle esperienze acquisite), ma che non perde mai di vista l’unitarietà della strategia di intervento.
Nello specifico le attività previste sono:
– Proseguimento della positiva esperienza di inserimenti lavorativi temporanei per soggetti ex tossicodipendenti.
– Completamento dei lavori di ristrutturazione del Centro di Accoglienza di Via Barzino (ex asilo nido).
– Avvio dei lavori di ristrutturazione di un immobile in località Carraia per l’apertura di una comunità terapeutica residenziale in collaborazione con la Comunità Incontro di Pistoia.
– Attività per adolescenti del quartiere di Avane (prevenzione primaria del disagio giovanile) e di un laboratorio di formazione professionale per giovani a rischio.
– Avvio del servizio di operatori di strada.
– Apertura di un centro di incontro per soggetti tossicodipendenti (in terapia e non), per attività di socializzazione, terapia occupazionale, informazioni, condotto da personale specializzato (Sert e Operatori di strada).
– Iniziative in collaborazione con l’Associazione “Città europee per una politica sulla droga” nata a Francoforte nel 1990 per attuare una strategia coordinata di “riduzione del danno”.
Inserimenti lavorativi temporanei | Questo tipo di progetto è stato sostenuto dall’Amministrazione, anche con la disponibilità di inserimento nell’Ente stesso. |
Completamento dei lavori di ristrutturazione del Centro Accoglienza di Via Barzino. | I lavori sono stati ultimati e collaudati. È stato utilizzato il contributo di L. 370.000.000 concesso dal Ministero dei Lavori Pubblici. Per completare la ristrutturazione e per rendere l’immobile maggiormente usufruibile il Comune ha provveduto a far realizzare ulteriori opere per L. 18.000.000. |
Attività per adolescenti nel quartiere di Avane (prevenzione primaria del disagiogiovanile) e di un laboratorio di formazione professionale per giovani a rischio. | Il progetto adolescenti e giovani di Avane è stato sostenuto in questi anni dall’Amministrazione, nell’ambito di iniziative rivolte ai minori a grave rischio di emarginazione. A tal fine è stata stipulata una apposita convenzione con l’ASL 11. |
Avvio del servizio di operatori di strada. | Il progetto operatori di strada è stato realizzato nella frazione di Ponte a Elsa. |
Apertura di un centro di incontro per soggetti tossicodipendenti (in terapia e non), per attività di socializzazione, terapia occupazionale, informazioni e servizi, gestito da personale specializzato (Sert e operatori di strada). | Il progetto (Centro Pippo) non è stato realizzato. |
Iniziative in collaborazione con l’Associazione “Città europee per una politica sulla droga” nata a Francoforte nel 1990 per attuare una strategia coordinata di “riduzione del danno” | Come città aderente alla risoluzione di Francoforte sono stati consolidati i rapporti con le altre città europee che sperimentano nuovi programmi sulle tossicodipendenze. |
Aids
Nell’ambito di una strategia di “riduzione del danno” delle tossicodipendenze il Comune di Empoli ha provveduto ad installare (prima città in Toscana) due distributori/scambiatori di siringhe, per prevenire la diffusione dell’AIDS per via iniettiva.
Nel 1994 il Comune, assieme al Servizio di Educazione Sanitaria della U.S.L., ha avviato un progetto di educazione alla prevenzione dell’AIDS nelle Scuole superiori empolesi. Sono stati distribuiti circa 1.800 questionari, attualmente in fase di valutazione. Sulla base dei risultati di tale indagine verranno predisposti ulteriori interventi di informazioni rivolti agli studenti delle scuole superiori cittadine.
Il Comune di Empoli sta lavorando inoltre al progetto di acquisto e ristrutturazione di un immobile da destinare a Casa Alloggio per malati di AIDS privi di domicilio o non assistibili a domicilio.
Sono previste ulteriori iniziative di studio e informazione alla cittadinanza sulle problematiche dell’AIDS e della forme di prevenzione.
Indagine condotta nelle scuole medie superiori di Empoli…(fuori programma) | Il lavoro è stato terminato e presentato pubblicamente nel corso del 1996, coinvolgendo gli studenti. |
Prosecuzione delle iniziative di informazione e prevenzione da parte del Dipartimento Educazione alla salute della USL e del Sert. (non in programma) | Sono stati realizzati interventi nelle scuole di ogni ordine e grado. È stata attivata la diffusione presso la rete delle farmacie della nostra Usl, del Sicur-box. Sono proseguite campagne di informazione e distribuzione gratuita di profilattici, tramite le farmacie e le occasioni di incontro e iniziativa volte al pubblico giovanile. |
Acquisto e ristrutturazione di un immobile da destinare a Casa Alloggio per malati di aids, privi di domicilio o senza un nucleo familiare di riferimento. | Tale proposta ha subito una evoluzione in positivo. Anzichè avere una unica struttura, si cerca di risolvere il problema con appartamenti inseriti nell’ordinario contesto urbano. |
Servizio di assistenza domiciliare ai malati di aids (non in programma) | Il servizio è attivo ed ègestito con idoneo personale così composto: n. 1 assistente sociale – n. 1 psicologa – n. 2 infermieri professionali – n. 1 operatore socio assistenziale. Nel 1998 sono stati effettuati n. 335 interventi per 9 persone seguite. |
Politiche per la casa
La ricerca di un alloggio come possibilità di indipendenza, la disponibilità di un ambiente anche minimo da cui partire per formare una nuova famiglia, per quanti provengano da altre città o parti del mondo, per quanti vivono situazioni di particolare “disagio sociale”, assume un aspetto particolarmente rilevante.
Problema risolvibile per chi dispone di ingenti risorse, ma insormontabile per tanti altri cittadini che non possono accedere al mercato privato della casa (acquisto o affitto), per gli elevati costi.
L’Amministrazione Comunale di Empoli è riuscita, fino ad oggi, a governare l’emergenza sfratti scongiurando l’esplodere di gravi tensioni sociali. Un contributo in questa direzione è venuto anche dalla realizzazione di 775 alloggi pubblici dislocati su tutto il territorio comunale. Stanno per iniziare i lavori per la costruzione, da parte dell’ATER, di 48 nuovi appartamenti.
E’ inoltre necessario prevedere, nell’ambito della definizione del PRG:
la possibilità di un ulteriore sviluppo di una edilizia residenziale privata di migliore qualità;
l’incentivazione dell’uso residenziale dei Centri Urbani;
l’esame, sulla base dell’evoluzione dei prezzi degli espropri, della convenienza dei nuovi PEEP.
Con la prossima legislatura ci proponiamo di definire un adeguato strumento intercomunale (Agenzia, Istituzione, Cooperativa, ecc.), con l’obiettivo di mettere insieme risorse pubbliche e private, per dare risposta a quanti sono esclusi oggettivamente dalla possibilità di trovare soluzione al problema della casa o per intervenire dove c’è un’emergenza. Non si tratta solo di costruire nuove abitazioni, bensì di intervenire ristrutturando locali nel centro, prenderne in affitto o acquistarne altri. Dare una risposta ai bisogni abitativi, vuol anche dire tenere legati al territorio anziani rimasti soli e che non avrebbe senso sradicare concentrandoli in strutture centralizzate; vuol dire offrire garanzie per quanti potrebbero anche pagarsi una casa in affitto, ma che non trovano nessuno disposto a farlo perché immigrati o con lavoro precario.
Questa agenzia potrebbe utilizzare il patrimonio edilizio pubblico o quello messo a disposizione dai privati, potrebbe adoperare i fondi che verranno all’Amministrazione Comunale dalla vendita di vecchie abitazioni pubbliche.
Legge regionale n. 96/96 | In merito agli adempimenti previsti dalla legge regionale 96/96 “Disciplina per l’assegnazione, la gestione e la determinazione del canone di locazione degli alloggi di ERP” e le successive modificazioni: – nel mese di settembre 1997 è stato pubblicato il nuovo bando per la formazione delle graduatorie di assegnazione di alloggi ERP per il quale sono state presentate n 239 domande. Con la conclusione dell’intero iter procedurale si è provveduto alle relative assegnazioni fino al 16° posto nella graduatoria generale, tenuto conto delle graduatorie speciali per anziani e per giovani coppie; – è stato contemporaneamente attivato il procedimento per la riserva di alloggi per l’emergenza abitativa previsto all’art. 17della stessa LR 96/96 consegnando alloggi a n.8 nuclei in precarie condizioni abitative; – sono state portate a compimento le procedure relative alla mobilità, per l’eliminazione di condizioni di sottoutilizzazione o di sovraffollamento, procedendo alla sistemazione in alloggi ERP di n. 8 nuclei familiari | |
Costruzione da parte dell’ATER di ………… nuovi appartamenti | Gli alloggi di S. Andrea sono in fase di ultimazione. Il Comune provvederà nel corso dell’anno alle opere di urbanizzazione primaria nella zona previo conferimento di relativo incarico. | |
Fondo Sociale Affitti (non in programma) | È stato istituito in maniera definitiva il Fondo Sociale per l’integrazione del canone di affitto in alloggi privati. Sono stati erogati contributi triennali, come previsto nell’apposito regolamento, a n: 48 nuclei familiari contribuendo così ad alleggerire la tensione sociale nell’ambito delle locazioni private. | |
Patrimonio Pubblico | È continuato l’incremento del patrimonio pubblico con le seguenti realizzazioni: – terminata la costruzione di n. 18 alloggi di ERP, in località S. Andrea di prossima assegnazione; – in fase di avvio la costruzione di n. 24 alloggi di ERP nelle località Serravalle e Fontanella da assegnare a giovani coppie; – è quasi terminata la vendita del patrimonio di ERP di proprietà comunale sulla base del programma di cessione stabilito dall’Amministrazione Comunale ai sensi della Legge n. 560/93. Il Comune ha requisito il fabbricato situato nella zona PEEP di Avane e ha stipulato convenzione con l’Ater per la progettazione e l’appalto. Gli appalti da realizzare sono 15. |
Osservatorio donna
Il progetto prevede l’istituzione di una commissione consiliare composta da donne che abbiano maturato esperienze di carattere scientifico, culturale, professionale, economico e politico sulla condizione femminile nei suoi vari aspetti, con particolare riferimento alle attività di lavoro nei vari settori.
La commissione:
predisporrà progetti tesi ad espandere l’accesso delle donne al lavoro e ad incrementare le opportunità di istruzione e di avanzamento professionale e di carriera delle donne;
proporrà ogni iniziativa utile a promuovere una condizione familiare di piena corresponsabilità della coppia, in particolare nei confronti della procreazione responsabile e dell’educazione dei figli, nonché tesa a rendere compatibile tale esperienza di vita con l’impegno pubblico, sociale e professionale della donna;
predisporrà annualmente la relazione sulla condizione femminile da presentare al consiglio
proporrà la promozione di indagini e ricerche sulla condizione della donna nel comune/area nonché incontri, convegni, seminari, conferenze e pubblicazioni;
proporrà iniziative per il reperimento e la diffusione di informazioni riguardanti la condizione femminile e la promozione di un migliore utilizzo delle fonti di informazioni esistenti;
riferirà sull’applicazione delle leggi relative alla parità in materia di lavoro, nonché sulle condizioni di impiego delle donne;
formulerà osservazioni e proposte nelle varie fasi del procedimento di approvazione di atti amministrativi.
Istituzione di una commissione consiliare e promozione iniziative sulla condizione femminile | Il progetto non è stato attivato: In questa direzione sono comunque state assunte iniziative da parte della Commissione Pari Opportunità ed è stato predisposto un progetto per la prevenzione della violenza alle donne. |
Minori
Interventi e progetti straordinari per i minori (non in programma) | I servizi a favore dei minori sono già erogati nell’ambito delle ordinarie attività del servizio sociale. Pur essendo presenti sul territorio qualificati servizi educativi e iniziative volte alla prevenzione del disagio, si ritiene di dover intervenire con progetti mirati a fronte di situazioni sociali a rischio. A tale scopo, nell’ambito dei progetti del sociale per l’anno 1997, approvati dalla Conferenza dei Sindaci per la presentazione alla Regione, con ordine di priorità rispetto ad altri settori, sono stati elaborati due progetti: – uno di area che mira a dotarsi di una apposita equipe dotata di specifiche figure professionali; – un progetto sperimentale di intervento e sostegno a favore dei minori, da attuare nel quartiere di Ponte a Elsa. Inoltre le due convenzioni con il C.A.E. in fase di definizione, per il progetto su Avane e il Centro Diurno il Pino, fanno parte di questo progetto generale. |
Violenza alle donne
Progetto per la prevenzione della violenza alle donne (non in programma) | Una grave situazione conosciuta da tempo, è quella della violenza subita dalle donne, anche in ambito familiare. Si tratta di un fenomeno che difficilmente emerge, che ha implicazioni di ordine legale, relazionale, psicologico, ecc, che sembra in aumento, e che comunque presenta grosse difficoltà di intervento. È molto importante che con l’anno 1997, si sia iniziato un tentativo di intervento in questa direzione: si tratta di partire anche con poco, per realizzare nel tempo, qualcosa di più sostanzioso ed efficace. Nei progetti del sociale del 1997, è stato predisposto un progetto che ha una duplice finalità: – la formazione degli operatori all’approccio con questo tipo di problematica; – iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito. Il progetto si avvarrà della consulenza e della collaborazione di una apposita associazione di donne, che si occupa della violenza alle donne. |
Formazione
La scuola e la formazione in generale possono divenire forze propulsive capaci di concorrere al cambiamento di questa nostra società. Ne sono consapevoli tutti coloro i quali conoscono l’importanza di un corretto rapporto tra formazione, economia, società e vita delle persone.
Intelligenza, sapere e conoscenza, rappresentano, oggi più che mai, una risorsa strategica per la democrazia: non possono essere appannaggio di pochi e concorrono in modo determinante all’allargamento degli spazi di libertà di tutti i cittadini.
Questa opera di promozione formativa si ispira all’idea di cultura come fatto pubblico e collettivo, come un bene di carattere sociale che concorre alla complessiva crescita civile di tutta la comunità. Essa si dovrà ispirare al criterio del pluralismo, inteso come massima circolazione di tutte le idee e di tutti gli orientamenti, come spirito di tolleranza e rifiuto di ogni integralismo, per favorire l’integrazione fra culture e popoli diversi, alla conoscenza, all’approfondimento, all’accettazione della diversità in modo da promuovere lo sviluppo di una cultura della solidarietà.
La questione formativa in età adulta e l’educazione ricorrente rappresentano un altro campo di intervento da non sottovalutare.
Nelle moderne società sviluppate non c’è più la netta separazione tra tempo della formazione, del lavoro e tempo libero. I tempi della formazione, fino a qualche decennio fa circoscritti rigidamente all’età evolutiva, tendono a coincidere con l’intero arco della vita. Perfino per mantenere una qualche occupazione occorre una continua formazione professionale.
La complessità della gestione dei servizi educativi e culturali, la sempre maggiore carenza di risorse finanziarie, la necessità di erogare servizi sempre più qualificati, ci spingono a trovare risposte anche a livello sovracomunale, almeno a livello dei cinque comuni dell’area empolese.
L’inserimento della programmazione educativa nella programmazione più complessiva dell’area dovrà essere una delle novità più importanti della prossima legislatura.
Servizi per l’infanzia
La questione dell’infanzia non si pone più da tempo solo ed esclusivamente come questione assistenziale, ma anche come questione educativa e formativa.
L’infanzia non solo è minacciata da mille forme di violenza materiale, ma essa è al contempo esposta ai pericoli della violenza immateriale, della manipolazione ideologica o a fini consumistici.
L’educazione e la formazione, sin dalla prima infanzia, oltre che compito primario delle famiglie, che a ciò devono essere opportunamente aiutate, sono compiti di interesse pubblico. La qualità della formazione che una persona riceverà nel corso della sua vita dipenderà sempre di più dalla qualità dell’educazione e della scuola dell’infanzia.
Asili nido, Centro Zerosei, Area 0-3 anni del Centro Trovamici.
Continuerà l’impegno per la progressiva qualificazione del progetto educativo dell’Asilo Nido (formazione e aggiornamento del personale). Per quanto riguarda le strutture si propone:
l’ampliamento/ristrutturazione dell’asilo nido “Sorriso” di via Righi (al fine di accogliere la sezione attualmente collocata in via provvisoria presso la scuola materna “Peter Pan”). L’asilo nido “Sorriso” verrà aperto ai bambini accompagnati dai genitori o da familiari oltre l’orario di apertura giornaliero (tardo pomeriggio, sabato o festivi)
l’integrazione/sostituzione dell’arredo interno usurato e la progettazione degli arredi e delle attrezzature dei giardini.
Attenzione particolare verrà riservata al progetto di continuità educativa del “Centro Zerosei” funzionante dall’anno scolastico 89-90 nella sede di via Cherubini. Sarà data soluzione ai problemi di spazio mediante l’ampliamento della struttura per la cui realizzazione esiste già il progetto ed un primo finanziamento regionale.
Negli Asili Nido e nel “Centro Zerosei” verrà ulteriormente qualificato il rapporto tra servizio educativo e famiglia, attraverso la formazione di competenze fra il personale educativo e la proposizione di occasioni di incontro e discussione tra genitori ed esperti di educazione infantile e familiare.
Dopo i positivi risultati dei primi annidi sperimentazione, si riconferma l’impegno per lo sviluppo dell’Area 0-3 del Centro Trovamici, che va ad ampliare l’offerta di servizi educativi da parte dell’Amministrazione Comunale. Con l’obiettivo di dare risposta a nuovi bisogni, il Centro Trovamici si conferma come opportunità educativa per la prima infanzia di tipo modulare e flessibile (con apertura al sabato, alla domenica e durante le vacanze) che offre la possibilità a bambini e adulti di vivere e socializzare con i coetanei e alla famiglia di trovare risposta alla richiesta di sostegno e di condivisione del proprio carico educativo.
Asilo nido “Sorriso”: ampliamento e ristrutturazione | Sono stati realizzati i lavori di ampliamento della struttura e, dall’anno educativo è stata trasferita – in essa – la sezione di asilo nido collocata c/o la scuola materna “Peter Pan”; sono stati acquistati arredi e attrezzature per la parte nuova e si è provveduto all’integrazione/sostituzione di arredi/attrezzature vecchi o non più idonei per la parte preesistente; sono stati inoltre acquistati arredi e attrezzature per la cucina. |
Giardino asilo nido “Sorriso”: sistemazione e attrezzatura | Nel periodo fine anno 1998 – inizio anno 99 – è stato realizzato il progetto di sistemazione e attrezzature del giardino ed è stata avviata la gara per l’affidamento della sua realizzazione. |
Centro Zerosei: ampliamento della struttura | L’edificio è stato ampliato per poter dotare la struttura – molto piccola – di spazi stabili per il sonno; i lavori sono stati ultimati nell’estate 1996 e, con l’avvio dell’anno educativo 1996/97, la struttura è stata completamente riutilizzata; si è provveduto all’integrazione/sostituzione di arredi/attrezzature vecchi e non più idonei; sono state acquistate e poste in opera attrezzature ludiche da esterno nel giardino. |
Asilo nido “Piccolo Mondo”: rimodellamento della struttura | Si è provveduto a realizzare piccoli rimodellamenti dello spazio interno e alla creazione di nuovi spazi/angoli da gioco; si è inoltre provveduto all’integrazione/sostituzione di arredi/attrezzature vecchi o non più idonei. |
Ampliamento utenza asilo nido: Centro Prima Infanzia (Progetto non previsto nel programma di governo) | Nell’anno educativo 1996/97 è stata organizzata in maniera tempestiva l’iniziativa di ampliamento dell’utenza degli asili nidi, attraverso l’apertura di un nuovo servizio educativo per 30 bambini da 18 a 36 mesi c/o i locali della ex-scuola elementare di Cortenuova e con affidamento della gestione a una Cooperativa Sociale di servizi. La scuola è stata ristrutturata in base alle esigenze della nuova destinazione e arredata sia all’interno che all’esterno in base alle esigenze dei bambini e alle caratteristiche del progetto pedagogico. L’iniziativa è stata riproposta anche per gli anni 1997/98 e 1998/99. Il nuovo servizio ha riscosso un buon gradimento da parte delle famiglie, a eccezione della sua ubicazione sul territorio. |
Ampliamento utenza scuole materne (Non previsto nel programma di governo) | Nell’anno scolastico 1996/97 sono state aperte due nuove sezioni di scuola materna statale: una a Pagnana e una a Cortenuova. |
Nell’anno scolastico 1997/98 sono state aperte altre due nuove sezioni: una presso la scuola materna Peter Pan e una a Monterappoli | |
Nell’anno scolastico 1998/99 sono state aperte ancora due nuove sezioni: una c/o la scuola elementare di Avane e una c/o la ex-scuola elementare di Cortenuova. | |
Giardini scuole materne statali | Sono stati attrezzati con strutture da gioco per esterni – i giardini di tutte le scuole materne statali. |
Scuola materna di Serravalle | È stato realizzato un progetto di riattrezzatura della scuola materna statale di Serravalle, che ha rimodellato lo spazio e predisposto la realizzazione di spazi di gioco ed esperienze ex-nuovo – grazie al lavoro di un gruppo tecnico interistituzionale scuola-comune. |
Progetto genitori | Dall’anno educativo 1996/97 è stato realizzato un progetto di promozione della buona genitorialità per madri e padri dei bambini degli asili nido e Centro Zerosei, consistente in 10 incontri di gruppo condotti da una psicopedagogista a convenzione; l’esperienza – replicata nell’anno educativo 1997/98 per 2 gruppi e nel 1998/99 per un gruppo – è stata valutata positivamente dalle persone che vi hanno partecipato. |
Progetto ampliamento utenza asilo nido (Progetto non previsto nel programma di governo) | Nell’anno educativo 1998/99 è stato realizzato e messo in atto un progetto di ulteriore ampliamento dell’utenza dell’asilo nido. Si è trattato di una iniziativa che ha coinvolto tutto il personale impegnato negli asili nido e al Centro Zerosei sotto forma di progetto obiettivo; esso ha comportato l’accoglimento di 14 bambini in più rispetto all’organico degli anni precedenti e – in alcuni casi – ha richiesto l’adozione di un turno spezzato di lavoro giornaliero da parte delle educatrici. Il progetto sta ottenendo una valutazione positiva, in quanto centra l’obiettivo dell’incremento quantitativo del servizio a basso costo e, al contempo, soddisfa l’esigenza del mantenimento della buona qualità. |
Diritto allo studio
Occorrerà pensare ad una gestione sovracomunale dei servizi relativi a:
– asilo nido e nuovi servizi per la fascia d’età 0-3 anni, mediante convenzioni interistituzionali così come previsto dalle leggi e come già avviene tra alcuni comuni,
– trasporto scolastico integrato sempre di più con quello urbano, e con i comuni confinanti,
– sistema di refezione scolastica allargandone la funzione al sociale; creazione di una struttura gestionale a prevalente controllo pubblico,
– gestione del personale ausiliario dipendente dai comuni.
Dovrà proseguire l’impegno dell’Amministrazione comunale nei confronti dell’attuazione del diritto allo studio (L.R. 53/81 modificata con la L.R. n. 41/93), per quanto riguarda
Edilizia scolastica
Nella prossima legislatura gli interventi saranno rivolti, in via prioritaria, alla ristrutturazione e manutenzione del patrimonio di edilizia scolastica esistente.
Specifici progetti riguardano:
Nido via Righi – ampliamento al fine di accogliere la sezione di nido presso la scuola materna Peter Pan.
Centro zerosei – ampliamento e ristrutturazione; come da proposta del comitato di gestione, da finanziare con mezzi propri e con contributo regionale.
Materna di Ponzano – costruzione di un nuovo edificio adiacente alla scuola elemen-tare al fine di promuovere un progetto di continuità educativa 3-11 anni.
Elementare Carlo Rovini di Cascine – costruzione di due aule-laboratorio raccordando questo progetto con la sistemazione degli esterni della palestra di via Rigoletto Martini. Questo ampliamento potrebbe essere ipotizzato anche per gli edifici di Serravalle e via Baccio
Elementare Leonardo da Vinci – completamento lavori di ristrutturazione e rifacimento pavimento ex palestra.
Elementare di Ponte a Elsa – sistemazione della copertura.
Media Fucini – intervento di manutenzione straordinaria.
Costruzione di un nuovo centro di cottura e mensa dello studente nella nuova sede del liceo scientifico, in accordo con l’Amministrazione provinciale, anche nella prospettiva di un unico servizio centralizzato di mensa sociale al servizio delle residenze protette, etc…
Adeguamento degli edifici alle norme antincendio (C.P.I.)
Nido Sorriso | I lavori di ristrutturazione sono terminati. È stata indetta la gara per la sistemazione degli spazi esterni. | |
Materna di Ponzano – costruzione di un nuovo edificio | I lavori sono stati appaltati. Il progetto prevede la costruzione della nuova scuola materna in adiacenza all’attuale elementare, che nell’occasione sarà anch’essa ampliata e saranno adeguati gli impianti termico ed elettrico. Il progetto della scuola è stato redatto tenendo conto delle tecniche di “architettura bioclimatica”, tendendo cioè ad ottimizzare i rapporti dell’edificio con il clima, non solo ai fini di un risparmio energetico, ma nel quadro più generale di una migliore qualità architettonica. | |
Elementare di Cascine – via Baccio e Serravalle costruzione di due aule-laboratorio. | Sono stati appaltati i lavori per l’ampliamento della scuola elementare di Cascine. Verrà realizzata un’aula per consentire attività di laboratorio ed un bagno per disabili. Il nuovo ampliamento sarà collegato al giardino circostante a mezzo di rampe di raccordo, inoltre verrà realizzato un camminamento per consentire il collegamento con la palestra Lazzeri. | |
Elementare Leonardo da Vinci – completamento lavori di ristrutturazione | Sono stati completati i lavori di ristrutturazione e rifacimento pavimento dell’ex palestra dove sono già stati allestiti ed attivati i laboratori del Centro Trovamici | |
Elementare di Ponte a Elsa – sistemazione della copertura. | È in corso di redazione il progetto esecutivo, che prevede una complessiva ristrutturazione dell’edificio. I principali interventi saranno: rifacimento del sistema di impermeabilizzazione e coibentazione della copertura; sostituzione degli infissi e delle tramezzature interne; revisione dell’impianto elettrico; ridistribuzione degli spazi all’interno dei blocchi per i servizi igienici; ridistribuzione di alcune funzioni interne al fine di conseguire una migliore articolazione ed areazione dei locali. | |
Media Fucini – intervento di manutenzione straordinaria | L’edificio attaulmente ospita il Liceo Classico pertanto è stato passato alla Provincia di Firenze che è ora competente per le manutenzioni. | |
Media Busoni | Un intervento di manutenzione dell’edificio è previsto in bilancio per il 2001. | |
Adeguamento degli edifici alle norme antincendio (C.P.I.) e D.Lgs 626/95 | Sono in corso lavori di sostituzione delle vetrature con elementi antisfondamento e l’adeguamento delle uscite di sicurezza. Le opere riguardano 12 diversi edifici scolastici. Sono inoltre in corso di redazione progetti per l’adeguamento alle normative antincendio. |
Trasporto scolastico
Viene mantenuta la volontà di una conduzione diretta del servizio demandando ai titolari di alcune scuole materne private (n.2) il trasporto dei bambini frequentanti le suddette strutture.
Il trasporto dei ragazzi delle scuole medie (circa 330-340) continuerà ad essere effettuato con i normali mezzi linea. L’Amministrazione comunale rimborsa una parte della spesa per l’abbonamento.
Viene confermato l’impegno, ormai consolidato nel tempo, dell’acquisto di un nuovo scuolabus ogni anno, studiando la possibilità dell’alimentazione a gas.
Conduzione diretta del servizio … convenzione per le private | È continuata la conduzione diretta del servizio per gli alunni delle scuole materne, elementari e per i soggetti portatori di handicap e si è proceduto alla stipula della convenzione con due scuole materne private (Maria Montessori di Martignana e Munichi Rosano di Ponte a Elsa). Per quanto riguarda gli studenti delle scuole medie inferiori il trasporto è avvenuto con mezzi di linea (Lazzi/Sita) e l’Amministrazione Comunale ha rimborsato, la differenza tra la spesa dell’abbonamento ed il contributo a carico delle famiglie. |
Acquisto uno scuolabus ogni anno | In questa ottica è stato ritenuto opportuno acquistare un nuovo scuolabus/pulman (azzurro) 1999. |
Integrazione con trasporto pubblico | È stato affidato alla Ditta TAGES, nel mese di marzo 1997, uno studio su una riorganizzazione complessiva del trasporto urbano che prevede anche l’integrazione tra questo e il trasporto scolastico. |
Mensa scolastica
Si riconferma la volontà di continuare nella gestione diretta di questo servizio anche a seguito dei buoni risultati raggiunti.
Alla luce dell’incremento del numero dei pasti annui (dai 186.865 del 1990/91, ai 215.473 del 91/92, ai 246.620 del 92/93, ai 248.784 del 93/94), è prevista, in accordo con la Provincia, la creazione nel polo scolastico di Via R. Sanzio (Liceo Scientifico) di un nuovo centro di cottura.
Prosegue il rapporto con l’U.S.L. n. 18 per la determinazione delle nuove tabelle dietetiche per gli asili nido, scuole materne, elementari. Dovrà continuare la serie di incontri con insegnanti e genitori tesa a fare dell’alimentazione un fatto educativo ed il coordinamento dei controlli dei generi alimentari, delle strutture refettorio e delle cucine in collaborazione con la USL 18.
Al fine di rendere effettivo per tutti i ragazzi il diritto allo studio, si dovranno sostenere le famiglie che versano in particolari difficoltà anche con la concessione di buoni libro, esoneri totali o parziali dal pagamento della mensa e/o del trasporto scolastico.
Nuovo centro di cottura e mensa dello studente nella nuova sede del liceo scientifico
Arredi scolastici
Acquisti arredi per varie tipologie di scuole | Sono stati acquistati e consegnati nel mese di dicembre 1996 gli arredi per tutte le aule della scuola Media Busoni. Sono stati rinnovati quasi totalmente gli arredi delle scuole materne di Via Pier della Francesca, Via Valgardena, Pagnana, Via Pascoli e delle scuole elementari di Cascine, Via Giusti, Via Baccio da Montelupo, Pontorme e di Via L. da Vinci. È stata inoltre arredata completamente la nuova sezione di scuola materna di Cortenuova (settembre 1996). |
Inserimento/integrazione dei disabili
Il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici scolastici, oramai completato, non è che un momento di un progetto di integrazione più generale.
Si continueranno ad acquistare sussidi didattici e materiali per i bambini portatori di handicap.
L’impegno per la prossima legislatura sarà rivolto alla completa attuazione della Legge 104 del 5.2.1992 mediante la stipula di un accordo di programma tra Comuni della zona, USL 11, Provveditorato agli Studi di Firenze, per l’integrazione scolastica ed extrascolastica dei disabili.
Sostegno scolastico alle famiglie di soggetti disagiati | L’Amministrazione Comunale ha continuato nel biennio a sostenere le famiglie che versano in situazioni di disagio attraverso esoneri dal pagamento della mensa e del trasporto scolastico e la concessione di contributi per l’acquisto dei libri di testo per gli alunni delle scuole medie inferiori. L’individuazione dei soggetti disagiati, oltre che sulla base reddituale, sono stati individuati anche sulla conoscenza dei servizi sociali della U.S.L. – Si è così integrato il lavoro dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione con quello della Sicurezza Sociale. . Tutte le famiglie che hanno figli portatori di handicap nelle scuole dell’obbligo sono esonerati dal pagamento della mensa e del trasporto. L’assistenza scolastica è stata potenziata con personale O.S.A e obiettori (L.104/92). |
Acquisti di sussidi didattici per bambini portatori di handicap | Si è continuato ad acquistare sussidi didattici per i bambini/alunni portatori di handicap |
Stipula accordo di programma tra Comuni, USL 11, Provv. di Firenze | La convenzione è stata firmata ed è stata avviata una attività di promozione di tutto ciò che concorre alla sempre più piena realizzazione dell’accordo Realizzazione di iniziative di informazione – formazione sull’accordo di programma sul territorio e di corsi di aggiornamento comune, attraverso l’attribuzione al Comitato di Coordinamento dell’autonomia finanziaria necessaria all’assolvimento delle sue funzioni. |
Integrazione scolastica ed extrascolastica dei disabili | Istituzione Polo handicap (progetto trasversale a tutto il territorio – Area Empolese Bassa Valdelsa): Banca e prestito attrezzatura e ausili handicap Consulenza Documentazione Personalizzazione programmi Costruzione programmi con L’Amministrazione comunale si è assunta l’impegno ad intervenire finanziariamente per la dotazionedi materiali e attrezzature e per l’apertura extra extrascolastica del servizio |
Sistema Formativo Integrato
L’impegno per la formazione ad Empoli non si è mai limitato al diritto allo studio inteso in senso tradizionale. Oggi occorre intensificare il lavoro per attuare un sistema formativo a rete tra scuola e territorio per permettere una complementarità di offerte tra educazione formale e non formale. Bisogna puntare sempre più sulla qualità dei laboratori e delle attività extrascolastiche gestite dal pubblico e dal privato sociale. La scuola riuscirà così a fare istruzione che è educazione formale non separandosi da tutte quelle altre forme di educazione che sono quelle che provengono dall’educazione non formale del territorio. Se vi è stato un impegno in passato a realizzare per tutti i ragazzi il diritto all’accesso scolastico, oggi dobbiamo riuscire a rendere effettivo il diritto al successo.
I piani integrati di area (P.I.A.) promossi dalla Regione Toscana con la legge 41/93, nell’ottica di operare per il superamento dei contributi a pioggia, possono e debbono saldare il bisogno formativo delle giovani generazioni con l’offerta della scuola e del territorio stesso.
La programmazione educativa (P.I.A.) di area dovrà basarsi sempre di più sulle competenze degli operatori, sulla qualità della proposta, sull’introduzione come elemento fondamentale e non accessorio di sistemi di valutazione del processo di lavoro e soprattutto dei risultati. Occorrerà integrare sempre di più l’intervento degli assessorati alla pubblica istruzione con quello ai servizi sociali a livello di comuni, province e regione.
Per quanto riguarda il Comune di Empoli, il Centro Trovamici rappresenta uno degli strumenti di programmazione di questa struttura reticolare di integrazione fra formale e non formale.
I piani integrati di area (P.I.A.) promossi dalla Regione Toscana con la legge 41/93 | Attuazione del Piano Integrato di Area di durata triennale con i comuni di Vinci, Cerreto Guidi, Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino sul disagio giovanile con particolare riferimento agli alunni extra comunitari avvalendosi anche del Centro Studi “B.Ciari” |
Il Centro Trovamici
Il Centro Trovamici rappresenta l’impegno dell’Amministrazione Comunale per contribuire all’integrazione culturale fra la scuola e i1 territorio, fra la scuola e il tempo libero, fra generazioni e culture diverse.
La creazione di un associazionismo di adulti e di ragazzi, intenzionalmente educativo, rappresenta uno degli obbiettivi primari dell’azione dell’Amministrazione comunale attraverso il Centro Trovamici. Per questo si dovrà mirare al raggiungimento dell’obbiettivo di un maggiore coinvolgimento degli utenti per giungere a forme di autogestione, soprattutto nello spazio adulti, ma anche di un maggiore stimolo verso forme associative di partecipazione fra ragazzi, giovani e nuclei familiari.
L’ambito familiare rappresenta la centralità della formazione del bambino insieme a quello scolastico e al terzo tempo o tempo libero.
Delle tre agenzie intenzionalmente formative, la famiglia è sicuramente la più debole, quella che risente maggiormente degli sconvolgimenti della nostra società e che, ormai radicalmente modificata, non ha più modelli di riferimento prevedibili e istituzioni cui riferirsi per reperire consigli e ricercare soluzioni.
Il Centro Trovamici dovrà porsi l’obiettivo di diventare questo punto di riferimento, intensificando l’attività formativa esistente con occasioni di incontro e confronto – incontri a piccoli gruppi – conferenze – feste – … e favorendo un intervento di supporto al difficile compito educativo, verso il quale la famiglia si sente spesso impreparata e sempre più isolata.
Ulteriori lavori di ristrutturazione renderanno completamente utilizzabile il piano terra dell’edificio, che, unitamente al recupero del complesso degli Agostiniani, consentirà di estendere ulteriormente l’intervento verso la fascia dell’adolescenza e dei giovani, favorendo l’integrazione fra le due strutture che dovranno diventare un unico e significativo punto di riferimento, riconoscibile nella nostra Città.
Si prevede inoltre: la realizzazione di un giornalino informativo del Centro, l’organizzazione di altri laboratori (di modellismo, del vetro, …), l’ampliamento di quelli esistenti, attività di cineforum e di educazione all’immagine, la realizzazione di un laboratorio scientifico e ambientale in collaborazione con Publiser e la Cité des Sciences e de l’Industrie de La Villette.
Per la realizzazione di questo programma sarà ancora più significativa la collaborazione con:
la Facoltà di Scienze dell’Educazione e di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e con la Scuola Normale Superiore di Pisa, per garantire uno stretto rapporto con il mondo della ricerca;
l’AUSER e l’associazionismo locale per recuperare e valorizzare competenze e professionalità anche particolari, presenti nel territorio;
il Centro Anziani di Villanuova per favorire una sinergia e una maggiore integrazione fra gli utenti e le attività delle due strutture, onde evitare inutili sovrapposizioni e dispersioni, ma soprattutto per valorizzare al massimo il ruolo dell’anziano nella nostra società;
l’Azienda USL n.11, per intervenire in modo preventivo in situazioni di svantaggio e disagio, ma anche per compiere insieme un lavoro di verifica sull’intervento di recupero di soggetti portatori di handicap inseriti o da inserire nelle attività del servizio;
la Scuola, per diventare un luogo di ricerca, di progettazione, di produzione e conquista del sapere, promuovendo un processo di continuità formativa e di interazione dialettica fra Scuola e territorio;
gli altri Comuni della Zona, per favorire la creazione di una rete di opportunità che si offre ai residenti degli altri Comuni, estendendo il concetto di educazione permanente oltre i confini comunali per garantire continuità e uguaglianza delle opportunità formative.
Attività estive
Sono confermate le iniziative ormai consolidate negli ultimi anni dei centri estivi in città e dei soggiorni marini e/o montani per bambini/ragazzi/giovani (tra metà giugno e l’inizio del nuovo anno scolastico).
Ulteriore attenzione sarà rivolta alle iniziative per i giovani accentuandone la dimensione internazionale.
E’ previsto un consolidamento dei rapporti instaurati con il Comune di Aubervilliers presso Parigi ed altre città europee, utilizzando anche i gemellaggi di Empoli contro il fumo, al fine di realizzare scambi di giovani.
Punto di riferimento per la famiglia | È stato organizzato, in collaborazione con il Centro Studi “Bruno Ciari” e con i comuni di Vinci e Cerreto Guidi, un progetto a sostegno della genitorialità denominato “Crescere insieme ai figli“. tale iniziativa si è sviluppata in due momenti, la prima fase con conferenze assembleari tenute da esperti rivolte a tutta la cittadinanza (2 per il Comune di Empoli , una sul tema del “bullismo”, l’altra sul problema delle “regole”. Hanno partecipato 350 persone circa), la seconda fase con l’attivazione di gruppi di circa 20 persone, guidate da un esperto, per confrontarsi, discutere sulle problematiche dei ragazzi (attivati 2 gruppi), Consolidamento delle attività per i bambini e ragazzi e le loro famiglie ogni domenica pomeriggio presso il Centro TROVAMICI da ottobre fino a maggio “La domenica al TROVAMICI”. |
Intervento verso gli adolescenti ed i giovani | attivazione di nuovi laboratori quali: incorniciando, decoupage artistico, inglese, scrittura creativa, comunicazione seduttiva, ritocco fotografico, composizioni floreali,… …. consolidamento e ampliamento dei laboratori “storici”: educazione all’immagine, intarsio, computer, … … spostamento dei laboratori di pittura ed incisione dalla sede in Via Fratelli Rosselli alla sede presso la scuola media Busoni. |
Giornalino informativo del Centro | Non realizzato. |
Collaborazioni | rinnovo della convenzione per la realizzazione del tirocinio da parte degli studenti della Facoltà di Scienze dell’Educazione di Firenze, rinnovo della convenzione per la collaborazione di Associati AUSER come operatori nei laboratori del Centro per l’anno 1998 (intarsio, uncinetto, vetro, paglia, chiaccherino, … …), con la PUBLISER collaborazione (laboratio ambientale e organizzazione trasporto) per la realizzazione dei laboratori ambientali rivolti alle scuole “gli ambienti di acqua dolce” (coinvolte n. 16 classi). |
Altre Associazioni | ARCI per le attività estive, UISP per le attività estive, per la gestione e organizzazione dello scambio con il Comune di Aubervilliers (Francia) per l’anno 1998 e per la gestione del laboratorio di “giocare allo sport” rivolto ai bambini ragazzi di 4- 11 anni nell’ambito delle iniziative del Centro TROVAMICI, PAESEINFESTA per le attività estive, CENTRO di ACCOGLIENZA di Empoli per le attività estive, Gruppo PALEONTOGICO di Empoli per la collaborazione per le attività ambientali rivolte alle scuole (nel 1998 n. 11 classi coinvolte per il laboratorio “scienze della terra”), Centro di Ricerca e Documentazione del Padule di Fucecchio per la docenza nelle attività scientifiche e ambientali, Centro Studi “Bruno Ciari” per le attività di formazione e per la gestione di Crescere con i figli. |
Centro anziani Villanova | Non realizzato |
ASL. 11 | Consolidamento delle attività di consulenza e di confronto relativamente all’inserimento nelle attività di soggetti portatori di handicap (attualmente sono 33, di cui 7 con la scuola, 21 ragazzi nell’extrascuola, 5 giovani e adulti), Insediamento nella struttura del Centro TROVAMICI (al posto del laboratorio fotografico) del Centro AFFIDI gestito dalla USL di Empoli, il Centro TROVAMICI viene “utilizzato” per incontri, guidati e sorvegliati da assistenti della Asl e concordati con l’ufficio, fra bambini e genitori separati, o per incontri con famiglie affidatarie di minori. |
Scuola | razzionalizzazione dei laboratori rivolti alle scuole progettati, per la maggior parte, con gli insegnanti e quindi scaturite da esigenze didattiche della scuola stessa, L’istituto Professionale Leonardo da Vinci di Empoli ha realizzato un progetto di attività di costruzione con un gruppo di ragazzi portatori di Handicap durante l’anno scolastico 1997/87 e 1998/99, hanno frequentato il Centro TROVAMICI – spazio 3-6 gruppi di scuola materna di altri Comuni. |
Iniziative di VERDEAZZURRO | sono state non solo consolidate, ma ampliate le proposte estive nell’ambito dell’iniziativa di VERDEAZZURRO, infatti nel 1998 è stato organizzato un centro estivo per la durata di tutto il mese di luglio e con la possibilità di trattenersi presso il Centro TROVAMICI fino alle 19.30 (proposta 1999 confermare le iniziative e organizzare un centro estivo anche nella prima quindicina di agosto). |
Teatro | ampliamento degli spettacoli teatrali “DIRE FARE TEATRARE” per i bambini ragazzi e le loro famiglie nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio, rassegna di spettacoli teatrali “DIRE FARE TEATRARE” per la scuola nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio. |
Ricerca di forme di gestione diverse | costituzione di una Associazione denominata “IL PONTE” per la gestione delle attività del Centro TROVAMICI e dell’Università dell’Età Libera, gestione della fase transitoria dell’Associazione “IL PONTE” che da gennaio 1999 ha incaricato gli operatori per la conduzione delle attività rivolte agli adulti del Centro TROVAMICI, organizzazione per arrivare a nominare gli organi definitivi dell’associazione, procedure di avvio per la stipula della convenzione fra l’Associazione “il Ponte” e l’Amministrazione Comunale. |
Manifestazioni/Feste | consolidamento delle iniziative organizzate per tutta la cittadinanza in occasione delle festività di Natale, Carnevale, … … festa (13 dicembre 1997) per il quinto anniversario dell’apertura del Centro in coincidenza con la festa di Natale rivolta a tutta la cittadinanza (coinvolte circa 900 persone), allestimento e gestione della mostra “Adulti in laboratorio”, in occasione dell’iniziativa Luci della città, presso il Convento degli Agostiniani, con esposizioni dei lavori realizzati durante l’anno nei laboratori del Centro rivolti a giovani e adulti. |
Città sostenibile delle bambine e dei bambini | Empoli ha ottenuto – insieme ad altre 14 città – dal Ministero dell’Ambiente il riconoscimento di “Città sostenibile delle bambine e dei bambini”. Il Ministero ha tenuto conto di diversi parametri quali la quantità di verde, le attività rivolte ai bambini ed ai giovani, l’organizzazione dei tempi della città, della mobilità, la qualità ambientale, il livello di abbattimento delle barriere architettoniche. Sono stati valutati inoltre gli orari dei servizi, l’utilizzo anche al di fuori dell’orario scolastico, la spesa sostenuta nel settore dell’infanzia, il carattere innovativo delle iniziative. Particolare importanza è stata attribuita al grado di coinvolgimento degli stessi bambini nelle scelte che li riguardano che ad Empoli si è concretizzato tra l’altro nella partecipazione al processo di redazione del PRG, ed al carattere innovativo delle varie attività, come nel caso del Trovamici. Il riconoscimento premia una tradizione d’amministrazione da sempre sensibile ai bisogni dei giovani e delle loro famiglie nell’organizzazione dei servizi a loro rivolti. Una sensibilità che ha guidato spesso i processi di trasformazione e di gestione della città rendendola nel suo complesso una città “amica delle bambine e dei bambini” e per questo una città più amica di tutti. Il riconoscimento premia tutta la città e rappresenta un impegno a renderla più adeguata alle esigenze di tutti, a cominciare dalle categorie più deboli. |
Teatro – Ragazzi
Si conferma la validità della “Rassegna di teatro ragazzi” per le scuole e alla domenica, da estendere ad un periodo più lungo nel corso dell’anno (soprattutto nei mesi invernali).
Maggiore attenzione richiederà il programma di laboratorio teatrale nella parte rivolta all’extrascuola e alla scuola media inferiore, mentre è necessario consolidare la quantità ed il livello raggiunti da questa attività per gli altri ordini di scuola.
Scuola Superiore ed Università
Vi è un problema di ridefinizione della qualità dell’apparato formativo, sia scolastico che professionale. Pensiamo alla necessità di una programmazione a livello di area degli istituti di scuola superiore, ad un ampliamento degli indirizzi formativi, ad un maggiore raccordo con l’imprenditoria locale e con la richiesta di nuove professionalità. Legata allo sviluppo economico dovrà essere vista la programmazione dei corsi post diploma e della formazione professionale in generale, oltre all’istituzione del corso di laurea breve in chimica.
Analizzata nella parte dell’economia
Università dell’età libera
Da alcuni anni sono attivi i corsi dell’età libera organizzati dai comuni della zona in collaborazione con l’Auser ed il Filo d’Argento. Per il futuro si tratta di raccordarli meglio a livello di area, fino a farli diventare un importante momento formativo del territorio per tutti coloro che, indipendentemente dalla loro età, vogliono utilizzare un po’ del loro tempo libero per un arricchimento delle loro conoscenze o anche solo per stare insieme ad altri in modo diverso.
Analizzata nella parte della cultura
Centro Studi “Bruno Ciari”
Individuiamo nel Centro Studi “Bruno Ciari” uno strumento importante per la qualificazione del nostro intervento nei settori della formazione.
Questa struttura dovrà gestire le attività di area connesse alla legge regionale n.41/93 sul diritto allo studio. Il primo progetto concreto sarà rappresentato dalla Banca Intercomunale degli Audiovisivi (B.I.A.) che aprirà prossimamente e che sarà gestita proprio dal Centro Ciari in collaborazione con il Distretto scolastico per conto dei comuni aderenti.
Qualificazione interventi formativi | Il Centro ha continuato a svolgere il suo ruolo per la formazione degli operatori dei comuni di tutta l’area ed è stato punto di riferimento per la predisposizione di molteplici progetti di area. |
Banca intercomunale audiovisivi | L’attrezzatura è stata definitivamente installata presso il Centro e l’attività ha avuto inizio con la produzione di audiovisivi e la formazione degli insegnanti per divulgare queste tecniche agli allievi. |
Cultura
Sistema bibliotecario
Da tempo si è affermata l’idea, resa possibile anche dagli sviluppi dell’informatica e della telematica, che si tratti di andare oltre l’obiettivo della cooperazione interbibliotecaria, verso una vera e propria condivisione di risorse tra biblioteche, come la politica degli acquisti e degli abbonamenti coordinata, la possibilità di condividere i repertori su disco ottico, assai costosi, lo scambio di indici di periodici, il prestito interbibliotecario, la catalogazione partecipata/derivata etc…. La logica di tutto ciò è quella di migliorare il servizio cercando di non far lievitare i costi di gestione.
Presupposto essenziale per andare in questa direzione è la creazione di un unico catalogo elettronico entro un sistema di biblioteche: riversare cioè i dati catalografici di ogni biblioteca in un unica unità centrale, da incrementare poi in continuazione e da consultare via modem sia a fini di catalogazione che di prestito interbibliotecario.
Sistema bibliotecario | Nel quadriennio ha trovato piena esecuzione l’indicazione programmatica di “andare oltre l’obiettivo della cooperazione interbibliotecaria, verso una vera e propria condivisione di risorse tra biblioteche”. Infatti, a partire dal 1996 è stata istituita la rete geografica tra le sette biblioteche dell’Empolese e del Medio Valdarno, che nel 1997 si è ampliata alle quattro biblioteche della Valdelsa, fino alla costituzione ufficiale di REA.net, avvenuta nel dicembre 1997. Nel giugno 1998 la rete è stata presentata ufficialmente al pubblico, in un seminario regionale sulla cooperazione. Nel 1998 a REA.net ha aderito la biblioteca comunale di Castelfranco, mentre nella prima metà del 1999 sono pervenute richieste di adesione da parte di biblioteche scolastiche, di fondazioni e associazioni culturali. È stato istituito il prestito interbibliotecario settimanale, e si è attuata la condivisione delle risorse informative via Internet, attraverso l’attivazione di un server specifico all’interno della rete civica, che dispone al momento di oltre 180.000 record bibliografici. La partecipazione a progetti regionali di prestito interbibliotecario e document delivery hanno consentito l’accesso al prestito nazionale e internazionale e la cooperazione con altre reti bibliotecarie. Si è concluso l’intervento di recupero catalografico programmato sulla Biblioteca di Capraia e Limite, mentre sono in corso di realizzazione i progetti relativi alla condivisione di risorse su CD ROM via Ultranet e la costituzione di un catalogo collettivo di periodici. La prospettiva aperta con REA.net consentirà nel breve e medio periodo alle biblioteche aderenti di attuare il passaggio dalla catalogazione individuale a quella derivata e partecipata e di ampliare la tipologie di risorse informative disponibili sulla rete (fondi speciali, non librari etc.). |
Sistema Museale – Promozione turistica – Ufficio Turistico Intercomunale
Recentemente i comuni di Vinci, Empoli, Montelupo F.no e Cerreto Guidi hanno iniziato a verificare la possibilità e la convenienza della istituzione da una parte di un sistema museale e dall’altra di una politica coordinata di servizi per il turismo, anche attraverso la condivisione di risorse tra più comuni, con il concorso della Provincia di Firenze e della Regione Toscana. Si punta così a creare quel clima di attenzione, collaborazione e messa in comune di risorse, soprattutto umane, tra vari comuni e tra momento pubblico, volontariato, operatori privati, che è necessario per perseguire gli obiettivi più impegnativi.
Il perseguimento di obiettivi più avanzati nel settore dei beni culturali e della promozione del turismo dovrà passare per una strategia imperniata su più azioni distinte e scadenzate nel tempo, quali:
istituzione di un biglietto unico tra i Musei di Empoli, Montelupo e Vinci, già in essere dal dicembre 1994;
istituzione di un ufficio di ufficio di informazione e promozione turistica intercomunale tra i comuni di Empoli, Montelupo, Cerreto Guidi e Vinci, ufficio la cui apertura è prevista per la primavera 1995;
valorizzazione dei musei e dei beni culturali (pubblicazioni scientifiche, mostre, applicazioni multimediali nei musei)..
catalogazione dei beni culturali archeologici, monumentali e architettonici, storico-artistici con lo scopo di fornire un valido supporto conoscitivo alle attività di conservazione e valorizzazione (restauro, didattica, mostre, pubblicazioni), alla attività di ricerca scientifica, alla gestione amministrativa dei beni culturali e ambientali (pianificazione urbanistica e territoriale). Il catalogo dei beni culturali di un territorio al suo estremo limite di sviluppo è lettura di un territorio,
ricostruzione della sua molteplicità di relazioni e dunque ri-costruzione della sua immagine storica d’insieme, almeno sotto il profilo dei suoi beni culturali (nell’accezione peraltro assai ampia ormai invalsa). La catalogazione dei beni culturali rappresenta dunque l’attività principale per la realizzazione di un sistema museale che rappresenti un fatto culturale e non solo una condivisione di risorse e servizi (comunque importante data la dimensione dei nostri enti locali).
dotazione di un coordinamento per la delineazione della strategia d’insieme
dotazione di un punto di riferimento unico per il trattamento informatico di tali dati (acquisizione e messa a disposizione)
implementazione della didattica dei musei e dei beni culturali considerando che i nostri beni non sono vastissimi e si dovrà quindi tenere conto principalmente di due tipologie: storia della scienza e della tecnica, beni culturali del tipo archeologico-artistico-architettonico. Ha senso quindi sviluppare risorse (banche dati, vari media) e personale in grado di preparare e attivare consulenze, collaborazioni e di tenere lezioni.
Istituzione di un biglietto unico..di un ufficio di informazione e promozione valorizzazione dei musei e dei beni culturali ….. | È stato istituito il sistema museale “Le terre del Rinascimento” tra i comuni di Vinci, Empoli e Montelupo, che ha consentito la realizzazione di strutture di supporto ai lavori di valorizzazione dei beni culturali, come il Laboratorio Multimediale (presso il Comune di Vinci, Palazzina Uzielli) ed il Laboratorio Video e Fotografico (presso il Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo) e ciò grazie anche ai contributi regionali di cui alla Legge 14. Una politica coordinata di servizi per il turismo si è resa dunque possibile anche attraverso la condivisione di ulteriori risorse tra i suddetti comuni, a cui si è aggiunto quello di Cerreto Guidi, con l’istituzione dell’Ufficio Turistico Intercomunale; sono stati prodotti materiali informativi e promozionali congiunti, in grado di rapportarsi in modo unitario alla domanda turistica, anche in occasione di Borse nazionali e internazionali del turismo. È stato introdotto il biglietto unico per i musei aderenti al sistema. Le attività della Sezione didattica per i beni culturali del Comune di Empoli, integrate con quelle degli altri comuni, hanno dato vita ad un pacchetto di proposte teso alla promozione culturale delle risorse storico-artistiche del nostro territorio, in un quadro di crescita dell’identità culturale di area. In tal senso ci si è mossi anche nell’ambito dell’area Empolese-Valdelsa, all’interno della quale si è giunti alla produzione – grazie al finanziamento dell’ex Azienda di Promozione Turistica di Firenze, nel cui CDA è entrato a far parte per la prima volta l’Assessore del Comune di Empoli – di un dépliant unico (“Viaggio nel cuore della Toscana”), tradotto in più lingue, con il quale si è resa possibile una dignitosa “presentazione” dell’area stessa nei meccanismi del mercato turistico. La partecipazione al progetto regionale sulla Via Francigena, ha dato vita ad una intensa collaborazione organizzativa e ideativa fra gli undici comuni del Circondario, conseguendo infine insieme ai comuni di Certaldo, Castelfiorentino, Gambassi e Montaione un finanziamento della Regione Toscana volto alla realizzazione di aree di sosta nei luoghi di maggiore interesse storico, alla condivisione di una segnaletica turistica coordinata a livello regionale, e per la messa a disposizione del pubblico di basi-dati informative in linea sull’offerta turistica e culturale del territorio. Nell’ambito del progetto sono state inoltre realizzate importanti iniziative musicali e teatrali. La partecipazione al progetto regionale “I luoghi della fede” nel triennio 1996-1999 ha consentito al comune di valorizzare con aperture straordinarie, visite guidate e concerti, alcune delle più importanti chiese del territorio. Interventi specifici di valorizzazione dei beni culturali sono stati condotti nella frazione di Pontorme, con l’organizzazione della settimana “Viva Pontorme”, nella quale è stato presentato il progetto di restauro della Casa del Pontormo e del rifacimento del Centro Storico, ed è stato inaugurato il nuovo parco di Pontorme. Sono stati inoltre condotti alcuni interventi di restauro ad opere di pregio artistico. Sono state acquisite inoltre molte pubblicazioni di interesse locale, volte a promuovere le espressioni artistiche e di ricerca storica empolese, e a valorizzare presso altri soggetti la conoscenza del patrimonio storico artistico del nostro territorio. La permanenza in serie A della squadra di calcio dell’Empoli ha costituito l’occasione per la realizzazione di un importante progetto di valorizzazione dei beni culturali: “A come arte, ambiente, amicizia”, mirante ad avvicinare alla fruizione dei beni culturali locali le tifoserie di supporto alle squadre ospiti nello stadio di Empoli durante il campionato di calcio. Nel suo primo anno di attuazione (1997-1998), il progetto ha interessato solo la città di Empoli; nel secondo anno (1998-1999), il progetto ha interessato le città di Bologna, Firenze, Perugia, Bari e Venezia, contando anche sul patrocinio e l’approvazione delle massime autorità sportive e del Ministro per i Beni Culturali Walter Veltroni, che lo ha presentato pubblicamente a Roma all’inizio della stagione calcistica. |
Piazza Farinata degli Uberti: la fontana del Pampaloni | È stata finanziato l’intervento di restauro della fontana, che contribuirà alla piena rivalutazione del centro storico cittadino. |
Chiesa di S. Giovanni Battista in Pantaneo | Grazie al finanziamento statale finalizzato al Giubileo del 2000 si è avviata la ristrutturazione della seicentesca Chiesa di S. Giovanni Battista in Pantaneto al cui interno è conservata un’opera di grande importanza raffigurante la Crocifissione tra i Santi Francesco, Leonardo, Giovanni Evangelista e Giovanni Battista, dipinta da Francesco Ligozzi, figlio del più noto Jacopo. |
Galleria d’Arte Moderna – Arte contemporanea | La Galleria d’Arte Moderna e della Resistenza si è arricchita di importanti testimonianze d’arte contemporanea di artisti empolesi. Nel contempo è stato completato il lavoro di inventariazione delle opere, alcune delle quali su carta, saranno sottoposte a restauro prima di riallestire in modo più adeguato l’intera collezione. Fino alla fine del 1998 la Saletta espositiva del piano terra del Palazzo Comunale è stata continuativamente destinata ad accogliere esposizioni temporanee di artisti di rilevanza regionale e nazionale, prima di essere adibita a sede di uffici comunali. Il Circolo Amatori Arti Figurative ha proseguito nella sua opera di divulgazione della conoscenza dell’arte contemporanea. |
Attività espositive | Numerose e cospicue sono state le mostre realizzate nel corso del quadriennio, sia nella Saletta espositiva del Palazzo Comunale che nelle sale dell’ex convento degli Agostiniani. Dalla mostra di Sineo Gemignani del 1995 a quella del Diario del Pontormo, il cui manoscritto originale è stato esposto sfascicolato grazie al prestito della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. In tale occasione l’Amministrazione Comunale ha commissionato alla casa editrice Salerno di Roma l’edizione facsimilare del diario stesso, impreziosita da un importante commentario affidato ad esperti dell’argomento. La pubblicazione, di grandissimo pregio scientifico e bibliografico, viene offerta in dono agli ospiti più illustri della nostra città. La mostra didattica dell’originale si avvaleva di pannelli esplicativi che saranno poi esposti nella Casa del Pontormo, in via di restauro. Nel 1998 si è poi realizzata la mostra dell’autografo busoniano de “La sposa sorteggiata” acquistato dal Comune di Empoli, di cui si parla in altro paragrafo. Inoltre si sono succedute diverse esposizioni dedicate all’attività vetraria, ai libri antichi, ai “volti delle nostre strade”, a “Vedute e mappe”, mostra cartografica attuata nel 1998, unica nel suo genere che ha richiamato a Empoli studiosi provenienti da tutte le regioni d’Italia. Il convento degli Agostiniani si è quindi caratterizzato come sede espositiva ricca e variata, accogliendo anche esposizioni organizzate da soggetti diversi. |
Attività convegnistiche | L’auditorium di Palazzo Pretorio e l’ex convento degli Agostiniani hanno maturato la loro vocazione di prestigiosi contenitori di iniziative culturali e convegnistiche, ospitando una fittissima serie di incontri, riunioni, seminari, convegni e attività espositive. Nel 1998 è stato inoltre varato un Regolamento che ha disciplinato la concessione di tali spazi a soggetti terzi, introducendo il sistema delle tariffazioni. |
Comitato scientifico dei Beni Culturali | Sul finire del 1995 è stato insediato il Comitato scientifico dei Beni Culturali, costituito dai migliori esperti di storia dell’arte provenienti dal mondo universitario, dalle Soprintendenze, dalla Galleria degli Uffizi e dalla Galleria di arte moderna di Palazzo Pitti; comitato che ha funzione di indirizzo e consultazione permanente |
Valorizzazione del patrimonio storico artistico di Empoli
In una città come Empoli appare di primaria importanza la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e storico-artistico. In tal senso in anni recenti – in stretta collaborazione con le Soprintendenze ai Beni Artistici e Architettonici di competenza – sono stati realizzati importanti obiettivi dei quali ricordiamo i più significativi: dal restauro della facciata della Collegiata di Sant’Andrea, alla ristrutturazione del Museo della Collegiata di Sant’Andrea, alla ristrutturazione – tuttora in corso – del Convento degli Agostiniani, alla ricollocazione, dopo un accurato restauro, dei Santi del Pontormo nella Chiesa di San Michele a Pontorme, alle celebrazioni del IX Centenario della Collegiata e del V Centenario della nascita del Pontormo.
Degni di nota sono anche il Museo Paleontologico, l’Antiquarium ed il Museo Casa Busoni.
Nella convinzione che da una conoscenza della propria storia, insieme ad un fattivo e concreto rispetto delle testimonianze di essa, derivi un “sapere” che, se esteso alla coscienza collettiva, costituisce una irrinunciabile condizione di civiltà, si ritiene che ancora forti debbano essere gli investimenti materiali e umani verso una piena valorizzazione del patrimonio culturale.
Ciò appare ancor più necessario se si intende tale ricchezza come una risorsa sfruttabile anche sul piano turistico, ovvero per l’inserimento di Empoli, come dei Comuni della zona, nel mercato del turismo culturale che tanto interesse riveste in tutto il mondo.
Qui di seguito, per punti, si evidenziano gli impegni che qualificheranno il lavoro della prossima legislatura.
Valorizzazione del patrimonio storico-artistico | Alcuni degli interventi inseriti nel Programma non hanno ancora trovato esecuzione: – Museo della Collegiata: non sono stati effettuati i lavori di ampliamento previsti a cura della Propositura di Sant’Andrea, nel rispetto della volontà della Propositura stessa proprietaria dell’edificio e comunque intenzionata a realizzare tali lavori di ampliamento resisi indispensabili. – Palazzo Ghibellino: non è stata ancora effettuata la ristrutturazione necessaria a ripensarne l’impiego più complessivo ai fini culturali, a causa di sopravvenute urgenze inderogabili, che ne hanno ritardato i tempi di attuazione. Hanno trovato attuazione parziale o totale gli altri progetti previsti per il quadriennio. |
Ampliamento del Museo della Collegiata di S. Andrea
Tale ampliamento è previsto nei circa 700 mq del fabbricato, attualmente di proprietà della Propositura di Sant’Andrea, affacciato su Piazza Farinata degli Uberti e confinante con il Museo. In questi spazi potranno trovare una collocazione i Codici Miniati, l’argenteria, i cabrei, i paramenti sacri, tutto di proprietà della Propositura. Una maggiore e più ampia disponibilità di strutture renderà possibile anche la eliminazione delle attuali barriere architettoniche e la realizzazione di ampi locali per la didattica, con i più moderni sistemi informatici e audiovisivi.
Recupero di Palazzo Ghibellino
Una particolare sottolineature merita Palazzo Ghibellino, uno dei più importanti monumenti di Empoli, testimonianza dell’illustre storia della città, affacciato sulla piazza dell’antica Pieve, centro della comunità empolese dall’antichità fino ai nostri giorni.
Dopo una necessaria opera di ristrutturazione occorrerà ripensarne l’uso a fini culturali. Questi spazi costituiranno una soluzione per l’ampliamento del Museo Paleontologico e dell’Antiquarium, per il Circolo Amatori Arti Figurative, per la Sezione di documentazione e di didattica dei beni culturali (paleontologici, archeologici e storico-artistici).
Museo civico di Paleontologia
Contando sulla preziosa collaborazione del Gruppo Paleontologico e Mineralogico si prevede un ampliamento dei locali e delle attività di tale museo nello stesso Palazzo Ghibellino. Il Museo triplicherà dunque la sua esposizione, fermo restando sia il rigore scientifico che la valenza divulgativa che già lo caratterizzano.
Museo civico di Paleontologia | Grazie alla collaborazione del Gruppo Paleontologico e Mineralogico, il Museo è stato ampliato dal punto di vista degli spazi, dell’organizzazione dei reperti, delle attività didattiche, fino a costituire un punto di riferimento significativo nella vita culturale della città, e nella proposta di didattica dei beni culturali promossa dall’Amministrazione nei confronti dei ragazzi e della popolazione adulta. |
Patrimonio archeologico
In collaborazione con il Gruppo Archeologico che opera in locali dell’Amministrazione comunale (Laboratorio di restauro presso la ex Scuola elementare di Molin Nuovo. Esposizione di reperti presso l’Antiquarium di Palazzo Ghibellino) si procederà ad un ampliamento delle strutture espositive in due nuove stanze di Palazzo Ghibellino, attigue a quelle già in tal modo organizzate. Si otterrà un piccolo museo archeologico inerente al territorio empolese, di grande valore, sia per la sua specificità territoriale che per la sua potenzialità didattico-divulgativa.
Patrimonio archeologico | Grazie alla collaborazione con il Gruppo Archeologico, sono state realizzate mostre temporanee di reperti archeologici, sono state adibite a deposito-esposizione alcune sale al piano terreno dell’ex convento degli Agostiniani, mentre è stato pienamente operante il Laboratorio di restauro presso la Scuola elementare di Molin Nuovo. È stata inoltre acquisita la Collezione Mantellassi, di grande pregio storico, mentre la documentazione libraria del Gruppo è stata sottoposta a trattamento catalografico a cura della biblioteca comunale. Non è stato ancora attivato l’Antiquarium presso Palazzo Ghibellino, a causa del rinvio dei lavori di ristrutturazione di quest’ultimo, per i motivi sopra indicati. |
Centro di documentazione e didattica dei beni culturali (paleontologici, architettonici e storico-artistici)
Il Centro di Documentazione consiste nella raccolta di materiale documentario attinente al patrimonio empolese, anche in collaborazione con la Biblioteca comunale, disponibile anche per il prestito.
La Sezione Didattica organizza iniziative di valorizzazione del patrimonio empolese e, per quanto riguarda i beni storico-artistici, del territorio di cui al Sistema museale “Le terre del rinascimento” (Empoli, Montelupo e Vinci); essa opera in collaborazione con le Sezioni didattiche delle Soprintendenze ai beni artistici e storici di Firenze e di Pisa.
Centro di documentazione e di didattica dei beni culturali | Si è arricchito di materiale documentario su diversi supporti, e ha attivato un programma molto ampio di valorizzazione del patrimonio storico-artistico dell’area, operando in stretto contatto con la Sezione didattica delle Soprintendenze di Firenze e Pisa. |
Piazza farinata degi Uberti: la fontana del Pampaloni
La valorizzazione dei palazzi, o dei monumenti, che su di essa si affacciano, costituisce un importantissimo elemento di ricchezza per la bella piazza. In questo spirito dunque il previsto restauro della fontana del Pampaloni contribuirà alla rivalutazione del centro storico cittadino. Il completamento del restauro coinciderà con una mostra (fine 1996) su Luigi Pampaloni e con una giornata di studio sulla scultura italiana dell’Ottocento.
Piazza Farinata degli Uberti: la fontana del Pampaloni | È stata finanziato l’intervento di restauro della fontana, che contribuirà alla piena rivalutazione del centro storico cittadino. |
Galleria d’Arte Moderna ed attività espositive
Si continuerà nell’acquisto annuale di opere per la Galleria d’Arte Moderna e della Resistenza nella prospettiva di trovare anche una sede più adatta e definitiva.
Nel quadro della promozione delle arti visive, è stata attivata una convenzione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze al fine di consentire l’uso della nostra saletta espositiva, al piano terreno del Palazzo Comunale, per i giovani artisti (studenti o diplomati) che ci verranno segnalati.
Galleria d’Arte Moderna – Arte contemporanea | La Galleria d’Arte Moderna e della Resistenza si è arricchita di importanti testimonianze d’arte contemporanea di artisti empolesi. Nel contempo è stato completato il lavoro di inventariazione delle opere, alcune delle quali su carta, saranno sottoposte a restauro prima di riallestire in modo più adeguato l’intera collezione. Fino alla fine del 1998 la Saletta espositiva del piano terra del Palazzo Comunale è stata continuativamente destinata ad accogliere esposizioni temporanee di artisti di rilevanza regionale e nazionale, prima di essere adibita a sede di uffici comunali. Il Circolo Amatori Arti Figurative ha proseguito nella sua opera di divulgazione della conoscenza dell’arte contemporanea. |
Centro Studi Musicali Ferrucio Busoni
L’attività del Centro Studi Musicali Ferruccio continuerà a qualificarsi sempre di più a livello del Comune e della Regione articolandosi sostanzialmente in quattro diversi settori d’intervento.
Centro Studi Musicali F. Busoni | L’attività del Centro, già ampiamente qualificata, si è consolidata articolandosi su diversi settori di intervento: Casa Museo Busoni e Centro di documentazione: è stato acquisito il manoscritto busoniano “La sposa sorteggiata”, oggetto nel 1998 di una specifica mostra didattica, che è andata ad arricchire le iniziative di promozione della figura di Busoni condotte all’interno delle scuole del territorio col progetto pluriennale “Conosciamo Busoni”. È stata inoltre realizzata una versione concertistica dell’opera, secondo il manoscritto acquisito, che, arricchendo il già cospicuo centro di documentazione, ha finalmente consentito di attivare un significativo rapporto con la Biblioteca di Stato di Berlino. iniziative di studio e ricerca: gli studi busoniani si sono arricchiti con l’apporto di due tesi di laurea sull’argomento, a cui si è aggiunta l’acquisizione di nuovo materiale di documentazione e informazione. Sono inoltre proseguite le attività di ricerca del Centro studi, che culmineranno a fine 1999 con l’organizzazione del Convegno internazionale su “Busoni e il pianoforte del novecento”, in occasione del 75° anniversario della morte dell’artista. In tale circostanza sarà collocato un busto in bronzo del Grande Empolese in un luogo centrale della città. Attività didattica: si è ulteriormente sviluppata l’attività di promozione rivolta alle scuole elementari e medie inferiori. Manifestazioni concertistiche: il cartellone annuale ha offerto alla città una selezione di elevatissima qualità di proposte musicali, che hanno incontrato il crescente favore del pubblico. Nel corso degli anni il pubblico dei concerti busoniani si è consolidato ed ampliato, mostrando una considerevole crescita della cultura musicale in città e si è arricchito a partire dal 1996 di una stagione estiva nel mese di luglio in luoghi di grande rilievo architettonico e storico. L’attività concertistica del Centro è stata riconosciuta degna di un finanziamento statale annuale a partire dal 1997. |
Museo Casa Busoni e centro di Documentazione
Arricchimento del Centro di Documentazione e Ricerca Busoniana attraverso l’acquisizione di nuovo materiale documentario e bibliografico, in collaborazione con Università italiane e estere e con le città di Karlsruhe e Berlino.
Catalogazione e apertura alla consultazione pubblica del Fondo Boghen.
Iniziative di studio e di ricerca
Proseguimento delle iniziative di studio ed editoriali tra cui segnaliamo la pubblicazione degli Atti del Convegno Internazionale di Studi Luigi Dallapiccola e di un volume dedicato alle più recenti ricerche busoniane. Sarà realizzata una giornata di studio dedicata a Felice Boghen e al suo rapporto musicale e personale con Busoni (in quell’occasione sarà pubblicato un fascicolo dedicato al musicista fiorentino).
Attività didattiche
Concerti-lezione nelle scuole elementari e per le scuole medie inferiori.
Corso pluriennale di storia delle musica aperto a tutti in collaborazione dell’Università dell’Età Libera. Conferenze nelle scuole sulla figura storica di Busoni.
Manifestazioni concertistiche
Concerti da gennaio a maggio (circa 8/9) con i nomi più importanti del concertismo italiano e internazionale e con la continua collaborazione dell’Orchestra della Toscana.
Giornate Busoniane da ottobre a dicembre, anche in collaborazione con istituzioni fiorentine.
Attività musicali
I Comuni di Vinci e Cerreto Guidi sono da tempo impegnati nelle gestione di una scuola intercomunale di musica. Ad Empoli è attiva la scuola gestita da una associazione culturale. Dovremo lavorare per realizzare una scuola di musica a livello intercomunale, almeno tra i comuni della zona empolese, valorizzando le specifiche realtà esistenti, con la collaborazione del Centro di Ricerca e di Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole.
Continuerà il sostegno alla Filarmonica G. Verdi ed alle altre associazioni cittadine come la Corale S. Cecilia ed il Coro di Empoli per l’opera di consolidamento e potenziamento della formazione musicale.
Attività musicale | Per la promozione della musica contemporanea, nel 1997 e 1998 il Comune di Empoli ha partecipato alla realizzazione del progetto “900 musica”, affidato dalla Regione Toscana al Centro Busoni, al GAMO e a Tempo reale di Firenze. Il Centro attività musicali di Empoli potrà finalmente disporre, grazie all’intervento del Comune e della provincia, di una sede idonea allo svolgimento della propria azione di diffusione della cultura musicale, in un’ala dell’Istituto Tecnico Fermi completamente indipendente ma inserita nel villaggio scolastico con i vantaggi di frequentazione che ne potranno derivare. Esso costituisce un solido punto di riferimento per un eventuale sviluppo in senso intercomunale degli interventi in questo settore. È stato costante il sostegno alle altre associazioni cittadine impegnate nel potenziamento della formazione musicale. Il Comune ha inoltre promosso, a partire dall’anno scolastico 1996-1997, in aggiunta a quanto programmato, la costituzione di cori in tutte le scuole superiori del territorio, consentendo col proprio intervento economico e promozionale una effettiva disseminazione della cultura musicale. I cori dei giovani studenti, che si sono esibiti in molte occasioni pubbliche, costituiscono una delle esperienze più significative dell’azione condotta dal Comune in questi anni a favore della partecipazione attiva alla vita culturale della città. L’esperienza empolese dei cori, unica in Italia, è stata inoltre oggetto di vivo interesse da parte del Ministero per i Beni Culturali, che l’ha assunta come esempio nella stesura di un protocollo di intesa fra il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero per i Beni Culturali, volto a riprodurre questa soluzione anche in altre realtà italiane. |
Nuova sede del Centro attività musicali | È stato approvato il progetto esecutivo per adattare una porzione del piano terreno dell’Istituto Tecnico Commerciale E. Fermi a sede della Scuola di Musica. L’intervento consente di realizzare un ingresso autonomo dall’attuale portineria e alcuni nuovi locali tramite una diversa distribuzione planimetrica, all’interno delle aule attuali. Saranno inoltre realizzati controsoffitti e contropareti per completare l’isolamento acustico. |
Stagione teatrale empolese
Consolidamento e potenziamento della Stagione Teatrale Empolese sia in ordine al numero e alla qualità delle recite, che in ordine alla sua promozione presso il pubblico giovane, anche attraverso la collaborazione con il mondo della scuola. Sostegno all’attività del Teatro Shalom.
Stagione Teatrale Empolese | La qualità della proposta culturale ha permesso di consolidare negli empolesi l’abitudine di frequentare spettacoli teatrali. È cresciuto notevolmente il numero degli spettatori, anche grazie ad una azione capillare condotta nei confronti del mondo della scuola. È continuato l’appoggio all’attività del Teatro Shalom. |
Laboratorio teatrale empolese
Sostegno alle attività del L.T.E. per:
corsi teatrali per adolescenti e adulti;
corsi di aggiornamento per operatori scolastici sulle tecniche e i linguaggi dell’animazione teatrale;
animazione teatrale per ragazzi.
Laboratorio Teatrale Empolese | Il sostegno fornito dal Comune ha consentito al Laboratorio di promuovere corsi e attività di animazione per ragazzi, nonché corsi di aggiornamento per operatori scolastici. Il Laboratorio ha anche prodotto progetti teatrali autonomi, nell’ambito delle attività di valorizzazione della via Francigena, andati in scena secondo le indicazioni regionali del progetto nel corso dell’estate 1997 |
Stagione teatrale per i ragazzi
Per merito dei Comuni di Cerreto Guidi, Empoli, Vinci, della Compagnia Giallo Mare Minimal Teatro, negli ultimi anni si è venuta concretizzando una tra le più importanti stagioni teatrali per ragazzi della nostra regione. Un cartellone che inizia a novembre e termina a maggio dell’anno successivo, che si articola su più strutture teatrali, che si rivolge alla scuola ed al territorio. Dovremo continuare con questo progetto, qualificandolo sempre di più.
Stagione teatrale per i ragazzi | Si è consolidata, grazie alla collaborazione fra più comuni e con l’apporto tecnico della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro, la stagione teatrale per i ragazzi, che ha prodotto cartelloni di grande spessore culturale e richiamo per le giovani generazioni.. |
Cinema
Realizzazione di una sala per il cinema d’essai in collaborazione con la Regione Toscana.
Consolidamento e potenziamento della rassegna cinematografica estiva denominata “Tenera è la notte”.
Luci della città | Iniziative espositive, concerti, spettacoli, occasioni culturali, aperture straordinarie dei beni culturali empolesi hanno arricchito e qualificato il “Luglio empolese” e l’apertura notturna dei negozi. La partecipazione alle iniziative è stata amplissima, ed ha consentito di apprezzare i beni artistici e architettonici della nostra città |
Premio Letterario Pozzale Luigi Russo
Organizzazione dell’annuale edizione del Premio sempre più rivolto a valorizzare libri o autori che affrontino, la questione della diversità e che richiamino il senso comune al rispetto della complessità dei fenomeni culturali, dei linguaggi, dei comportamenti.
Organizzazione delle manifestazioni collaterali alla edizione del Premio.
Biblioteca Comunale
Si dovrà procedere alla riorganizzazione degli spazi e dei servizi della Biblioteca comunale, dell’Archivio storico e di altri servizi informativi al cittadino, all’interno dell’ex-Convento degli Agostiniani. Questa struttura prestigiosa si verrebbe a configurare come polo di servizi integrati, un vero e proprio “club della città”, una struttura polivalente così come è stata presentata nella parte urbanistica di questo programma.
Lo sviluppo della biblioteca Renato Fucini è legato a quello del sistema bibliotecario dell’area empolese cui si rimanda.
Biblioteca comunale | La biblioteca ha consolidato il proprio ruolo di principale istituzione culturale della città, attestandosi sulle 45.000 presenze annue. Ha costantemente accresciuto il proprio patrimonio documentario, differenziandolo sempre più in base alle diverse esigenze di informazione, documentazione, studio, ricerca e impiego del tempo libero rilevate tra i diversi segmenti di pubblico. Ha attivato partnership con altri uffici pubblici, enti, istituzioni, gruppi e associazioni, per promuovere la lettura sul territorio comunale e per attuare progetti cooperativi di crescita complessiva dell’offerta di informazione e documentazione. Ha trovato nell’Università degli studi di Firenze un importante partner per la definizione dei propri standard di servizio, per l’attuazione del prestito nazionale e internazionale, per l’avvìo di processi cooperativi con le biblioteche universitarie e pubbliche della città di Firenze. Si è avvalsa costantemente di contributi regionali per la valorizzazione dei Fondi antichi, per il restauro del materiale librario, per la catalogazione retrospettiva e per la gestione della rete geografica tra le biblioteche dell’Area. Nell’ambito delle esperienze di cooperazione, ha maturato una posizione di rilievo al tavolo della cooperazione regionale, essendo stata chiamata a partecipare al Gruppo regionale di sviluppo dei servizi cooperativi. Nel corso del quadriennio ha incrementato considerevolmente tutti gli indicatori di funzionamento, attestandosi su livelli superiori alla media regionale toscana. Sul fronte della struttura, non sono ancora stati realizzati gli interventi programmati, per i quali a partire dal 1998 si sono comunque definite le condizioni tecniche, con il completamento dei lavori di riscaldamento e elettrificazione e l’avvio dei lavori di passaggio della rete telematica. L’espansione prevista nell’ex convento degli Agostiniani consentirà sicuramente alla biblioteca empolese di attestarsi sui più alti livelli di servizio erogati in Toscana. |
Informatizzazione biblioteca
Sarà automatizzato il prestito, verranno realizzati collegamenti a banche dati (in primo luogo con la Biblioteca di documentazione pedagogica ), si procederà all’acquisto di ulteriori ulteriori archivi su Cd-Rom.
Più in generale la Biblioteca comunale investirà risorse consistenti nello sviluppo e nella qualificazione di servizi di informazione al pubblico.
Informatizzazione | È stato automatizzato il prestito, sono stati acquisite importanti basi dati su CD-ROM, ma soprattutto, grazie alle tecnologie telematiche, è stato attivato dal 1998 un sito Internet interamente dedicato alla biblioteca, che consente la diffusione dell’informazione sui servizi e l’accesso al catalogo. L’accesso alle risorse Internet ha trasformato in breve tempo la funzione informativa della biblioteca, consentendole di fornire al pubblico un servizio infinitamente più ricco che in passato, tramite l’accesso diretto o guidato degli utenti a informazioni remote, alla consultazione di cataloghi, basi dati, servizi di documentazione. Sono stati introdotti dal 1998 servizi a pagamento che hanno integrato l’utilizzo delle nuove tecnologie in biblioteca, qualificandone complessivamente l’offerta informativa. |
Sezioni speciali della biblioteca
Sezioni speciali | In aggiunta ai servizi ordinari di pubblica lettura, sono state sviluppate le Sezioni speciali della biblioteca: Centro documentazione Antifascismo e Resistenza: è continuata l’acquisizione di materiale archivistico e librario teso a documentare una delle pagine più importanti della storia della nostra democrazia. Sono state realizzate importanti iniziative di formazione e aggiornamento per insegnanti, rivolte a promuovere la cultura della tolleranza e della democrazia tra le nuove generazioni (progetto “Investire in democrazia”). Storia locale: è proseguita l’azione capillare di recupero e trattamento della documentazione libraria e minore di interesse locale, promuovendo anche la costituzione di un Archivio fotografico empolese e la nascita del Centro di documentazione del vetro. Nel primo caso, sono state ordinate, raccolte e catalogate le immagini fotografiche di proprietà comunale, che risultano di fondamentale importanza per qualunque ricerca storica e di notevole utilità per conservare e valorizzare l’identità locale. L’archivio ha inoltre avviato una intensa campagna di acquisizione di immagini fotografiche da parte di privati, studi fotografici, gruppi e associazioni. Il centro di documentazione del vetro ha prodotto studi e ricerche sulla produzione vetraria empolese, promuovendone la conoscenza anche in importanti convegni di studio nazionali e internazionali. È stato infine varato un progetto di Museo virtuale del vetro, che si dispiegherà a partire dai prossimi mesi. È stata realizzata la mostra cartografica e documentaria “Empoli città e territorio. Vedute e mappe tra Cinquecento e Ottocento”, cha ha costituito una delle più importanti e impegnative esposizioni realizzate a Empoli nel quadriennio. Centro educazione allo sviluppo e all’integrazione: è continuata l’acquisizione di materiali documentari monografici e seriali in materia di terzo mondo, sviluppo e sottosviluppo, educazione alla multiculturalità, che ha consentito alla biblioteca di una sezione di grande consistenza e importanza a livello di zona. Nel 1999 è stato pubblicato il catalogo della Sezione, sia in forma cartacea che in forma elettronica. Nella medesima occasione, il Centro ha diretto l’organizzazione di una mostra didattica interattiva, “Io non sono razzista, ma…”, realizzata in collaborazione con UNICOOP Firenze, per promuovere la cultura della tolleranza e del rispetto nelle nuove generazioni. Si è intensificata l’esperienza di visite guidate rivolte ai bambini e ai ragazzi, sotto forma di “percorsi” didattici concordati con le istituzioni scolastiche. Sono stati realizzati incontri con autori e attività di promozione della lettura rivolte a specifici segmenti di pubblico. In particolare, è stato realizzato il progetto “Parol¬e” rivolto ai giovani sotto i trent’anni, che sono stati chiamati a scrivere un racconto a partire dal testo di una canzone a loro scelta. Il progetto ha coinvolto giovani di tutte le regioni italiane, oltre ai giovani empolesi, ed ha contato sulla collaborazione di Stampa alternativa.I |
Centro Documentazione Antifascismo e Resistenza
Dovrà effettuarsi la catalogazione del consistente nucleo di documenti già posseduti, la realizzazione di piani didattico-scientifici di conoscenza della storia contemporanea, rivolti innanzitutto alle scuole secondarie, la promozione di iniziative di dibattiti e di mostre di materiale posseduto. Il Centro inoltre si inserirà nella rete informatica degli Istituti storici della Resistenza, condividendone il medesimo software di base (CDS/ISIS).
Storia Locale
L’obiettivo che ci poniamo è senz’altro quello di ricostruire una identità storico-culturale di Empoli, con la collaborazione dell’università o di storici che garantiscano il risultato scientifico dell’opera, coinvolgendo comunque un gruppo di lavoro “locale”.
In particolare appaiono indilazionabili studi e ricerche su aspetti e attività che hanno caratterizzato l’empolese, come l’industria del vetro e delle confezioni, le cui fonti – orali e documentarie – stanno ormai scomparendo.
Uno stimolo a proseguire in questa direzione ci verrà dalla Mostra Cartografica: Empoli: città e territorio. Vedute e mappe tra ‘500 e ‘800 che sarà realizzata in collaborazione con la Facoltà di Geografia storica dell’università di Firenze e la Sovrintendenza archivistica per la Toscana.
Centro Educazione allo Sviluppo ed all’Integrazione
A sua volta il CESI, che ha già intessuto significativi rapporti di collaborazione con associazioni, archivi e banche dati costituiti da organismi documentari che hanno finalità analoghe (come la Biblioteca dell’IPALMO, il Centro A. Cabral di Bologna, etc.) e con associazioni quali Africa Insieme, perseguirà i seguenti obbiettivi:
realizzazione, in collaborazione con organismi quali il CIES-Centro informazione educazione sviluppo, di un progetto di lavoro rivolto ad insegnanti e giovani sui temi dell’immigrazione, dello sviluppo, del rapporto Nord-Sud, che prevede un uso integrato di supporti documentari di diverso tipo (libri, riviste, audiovisivi, mostre).
catalogazione analitica (“spoglio”) di contributi e saggi apparsi sulle riviste straniere possedute dal CESI, realizzando tramite uno scambio dati con altri istituti (quali il Centro A. Cabral) una base dati notevole sulle aree tematiche oggetto di lavoro e ricerca da parte del CESI.
organizzazione di seminari e corsi di aggiornamento rivolti alle scuole ed ai docenti, e di conferenze-dibattito e presentazione di libri rivolte alla popolazione in generale o a gruppi specifici.
Attività di educazione degli utenti
Proseguimento dell’esperienza delle visite guidate e dei “percorsi” nella forma di incontri per la conoscenza di spazi o repertori/strumenti specifici anche in collaborazione con le attività di promozione alla lettura e all’incontro con gli autori promossi dal Centro Trovamici.
Attività editoriale
La Biblioteca ha già iniziato in questi anni una attività editoriale nella forma di produzione di cataloghi e bibliografie speciali, utilizzando le proprie significative risorse informatiche e di desktop publishing.
Saranno pubblicati i seguenti volumi:
Atti del Convegno su Giuliano Vanghetti, in collaborazione con la Cattedra di Storia della medicina dell’Università degli studi di Milano;
Catalogo del “Fondo Masi” (ca. 1.000 volumi prevalentemente di storia coloniale).
Attività editoriale | La biblioteca ha prodotto cataloghi a stampa e su formato elettronico, ha pubblicato gli atti del convegno “Biblioteche, clicca qui” (1998) e ha realizzato tre bibliografie speciali: “Babyguida”, rivolta ai neo-genitori, ed inviata per posta a tutte le famiglie empolesi nelle quali è nato un bambino; le edizioni 1998 e 1999 di “Bibliodonna”, agenda di lettura al femminile che nel 1999 è stata patrocinata dal Ministero per le Pari Opportunità ed ha visto l’adesione di oltre 30 parlamentari italiane di tutti gli schieramenti politici. L’iniziativa editoriale è stata inoltre presentata in Parlamento il 18 marzo 1999. Oggetto di diverse presentazioni pubbliche, in Toscana e fuori Toscana, è stata promossa su riviste nazionali ed ha incontrato il favore di moltissime biblioteche e associazioni femminili in Italia e all’estero. Inoltre è stata segnalata al Forum della Pubblica Amministrazione di Roma. |
Archivio Storico
Oltre ad una nuova nuova collocazione più funzionale e vicina alla biblioteca si prevede:
inventariazione informatizzata dell’archivio di deposito (dal 1958 ad oggi), lo stesso trattamento sarà esteso all’archivio post-unitario (1865-1957) ed a quello preunitario (sec.XIV°-1865;
pubblicazione inventario Archivio Salvagnoli-Marchetti;
pubblicazione guida a stampa dell’Archivio storico, con una sintetica illustrazione dei fondi in esso presenti;
sperimentazione dell’adattamento del CDS/ISIS al trattamento del mate-riale archivistico;
restauro filze;
percorsi didattici rivolti alle scuole superiori.
Archivio storico | I progetti relativi all’archivio storico hanno subito una battuta d’arresto a causa del rinvio dei lavori di ristrutturazione del Palazzo Ghibellino. È stato possibile comunque garantire la consultazione del materiale archivistico e la consulenza a studiosi e ricercatori; sono state inoltre restaurate alcune filze, ed è stata realizzata la maggior parte della inventariazione informatizzata del materiale appartenente all’Archivio Salvagnoli-Marchetti. |
Corsi dell’Università Libera
Corsi Università dell’Età libera | Negli anni 1995-96 e 1996-97 sono stati organizzati corsi da fine ottobre a maggio, che hanno visto un numero di iscritti intorno alle 200 persone. Alcuni corsi sono stati organizzati in collaborazione con le Biblioteche comunale di Vinci e Cerreto Guidi. |
Sport
Premessa
Lo sforzo e l’attenzione continua dell’Amministrazione comunale hanno dotato la nostra città di una ricca e diffusa rete di trenta impianti sportivi comunali; circa 4.000 cittadini, giovani e anziani, uomini e donne, possono così quotidianamente svolgere un’attività motoria o fare sport agonistico o amatoriale.
Questa attività è resa possibile da quella grande realtà costituita dall’associazionismo sportivo, da centinaia di persone che volontariamente si impegnano ogni giorno, per permettere a tanti ragazzi e giovani di fare sport.
Assieme a questi un posto primario spetta alla scuola. In tal senso proseguirà la fattiva collaborazione con il mondo scolastico cittadino per garantire le attività antimeridiane e pomeridiane e per l’organizzazione dei Giochi della Gioventù e dei Campionati Studenteschi.
L’impegno dovrà essere duplice: da un lato qualificare sempre di più gli impianti e le attrezzature, dall’altro sostenere questo impegno associativo.
L’obbiettivo è quello di fare della cultura fisica e dello sport un “servizio sociale”, un diritto di tutti, giovani e meno giovani, perché l’attività motoria non è soltanto un mero esercizio muscolare ma può e deve avere una funzione poliedrica: fisica, psichica e culturale, necessaria per la crescita complessiva della donna e dell’uomo e per migliorarne la qualità della vita.
Impianti ed attrezzature sportive
Nel quadriennio si intendono realizzare nuove opere o completare impianti esistenti in modo da dare alla cittadinanza maggiori opportunità per praticare attività sportive sia all’aperto che al coperto. In tale prospettiva è previsto:
Realizzazione di un ampio spazio per lo sport ed il tempo libero nell’area prospiciente il Palazzetto dello Sport suddiviso nei seguenti tre stralci:
a) costruzione spogliatoi con locale bar e pista di pattinaggio
b) costruzione impianto di illuminazione delle aree per il gioco e per l’attività sportiva
c) costruzione pista di pattinaggio e di percorsi perimetrali e sistemazione del parcheggio e della zona a verde
L’intervento completerà una zona destinata a divenire sempre più un polo di riferimento e di ritrovo per la cittadinanza. In un breve spazio saranno presenti i due campi di calcio dello stadio “C. Castellani”, la pista di atletica leggera, le palestre del sotto-tribuna dello stadio, le palestre del Palazzetto dello Sport, i tre campi da tennis con illuminazione, una pista all’aperto per pattinaggio/basket/volley/calcetto, un percorso vita. Gli impianti avranno vari servizi ed uno spazio per il ristoro con locale bar.
Completamento della tribuna della piscina olimpionica, già finanziata con L. 65/87, i cui lavori sono stati interrotti a seguito del fallimento della ditta appaltatrice. Dovrà essere rivisto il progetto ed individuata la ditta per la realizzazione delle opere mancanti. Il completamento dell’opera consentirà al complesso natatorio empolese di ospitare manifestazioni anche di alto livello agonistico e, nel contempo, fornirà doppi servizi necessari per poter sopperire alla elevata affluenza di utenti.
Completamento degli spazi nel sotto-tribuna della nuova gradinata dello stadio “C. Castellani” con palestre e sedi per le Società sportive. E’ stata concesso il finanziamento in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 settembre 1993 ed inviata la documentazione richiesta dal Credito Sportivo per l’assegnazione del mutuo. Tale intervento consentirà di avere la disponibilità di 2 palestre ( con possibilità di suddivisione in 4 spazi ) per lo svolgimento delle attività sportive che non prevedono il gioco con la palla ( boxe, Arti marziali, danza , scherma, ginnastica, tennistavolo ecc.) e di un serie di locali ad uso ufficio. La struttura, una volta ultimata, costituirà un punto di riferimento per il mondo sportivo empolese per lo svolgimento delle varie attività. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di una sala riunioni per l’organizzazione di dibattiti, incontri e convegni.
Costruzione di nuovi spogliatoi al campo sportivo di Cortenuova. E’ stato concesso il finanziato alla L.R. n.49 del 1992 per la cui accensione dovrà essere inviata la documentazione e la richiesta al Credito Sportivo.
Realizzazione di una pista ciclabile. Ricerca di una zona idonea e progettazione.
Costruzione di un campo da calcetto all’aperto in erba sintetica, idoneo per attività anche ufficiale: scelta del luogo.
Costruzione di nuovi spogliatoi al campo sportivo di S. Maria.
Individuazione di zone idonee per la pratica dello sport all’aperto, nell’intento di favorire la diffusione della pratica sportiva e la crescita di nuovi sport. Continua l’impegno ed il lavoro dell’Amministrazione Comunale per individuare nelle aree a verde spazi per la realizzazione di impianti per minibasket, minivolley, pallamano, pattinaggio, calcetto, BMX, skateboard, motocross, etc.
Centro sportivo nella zona scolastica: sollecitazione e collaborazione affinché la Provincia di Firenze porti a termine i lavori per la realizzazione del Centro sportivo di base nella zona scolastica di Via R. Sanzio.
Oltre alla normale manutenzione ordinaria degli impianti si intende effettuare un considerevole sforzo per interventi straordinari per la sistemazione ed il potenziamento delle strutture, in modo da renderle più confortevoli per gli utenti e più rispondenti alle moderne esigenze di fare sport.
Di questi riportiamo di seguito i principali obiettivi:
– Manutenzione straordinaria al Palazzetto dello Sport. Finanziata con devoluzione di Mutuo del Credito Sportivo ed appaltata. Ciò consentirà di effettuare una serie di interventi di manutenzione dei locali e dei servizi che renderà la struttura, già realizzata con criteri di massima razionalità, ancora più accogliente.
Rifacimento del manto superficiale della pista di atletica dello stadio ” C. Castellani”. Finanziato con Mutuo concesso ai sensi della Legge Regionale n. 49 del 1992.
Ampliamento spogliatoi al campo sportivo di Ponzano.
Rifacimento degli infissi esterni ed interni agli spogliatoi dei campi sportivi di S. Maria, Cortenuova, Pozzale e Monterappoli.
Realizzazione della recinzione alta a protezione dietro le porte dei campi sportivi di Fontanella, Pozzale e Villanova. Finanziata con devoluzione di Mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.
Campo di pallacanestro all’aperto da realizzarsi presso la palestra “A. Lazzeri” di Via R. Martini in concomitanza dell’ampliamento dell’attigua scuola elementare “C. Rovini”.
Ristrutturazione della palazzina spogliatoi dello stadio “C. Castellani” e delle tribune del campo sportivo sussidiario.
Intervento per la ristrutturazione del tetto della piscina comunale con rifacimento dei servizi interni e dell’impiantistica.
Acquisto arredi ed attrezzature per campi sportivi e palestre in base ad un programma pluriennale di sostituzione dell’usurato e di ammodernamento: ultimazione.
Realizzazione di un ampio spazio per lo sport ed il tempo libero nell’area prospiciente il Palazzetto dello Sport | Con tale intervento sono stati realizzati uno chalet, una pista da pattinaggio ( ultimata nel mese di maggio 1996 ) e l’impianto di illuminazione delle zone gioco. |
Completamento degli spazi nel sottotribuna della nuova gradinata dello stadio ” C. Castellani ” (Maratona ). | Sono stati acquistati gli arredi necessari. Nel mese di settembre 1998 sono stati ultimati i lavori per la realizzazione dei nuovi spazi destinati alle attività sportive locali. Nei locali palestre le Società dal mese di ottobre 1998 hanno preso possesso dei rispettivi spazi assegnati dall’Amministrazione Comunale. I locali uffici sono stati assegnati a Società e Enti sportivi locali a far data dal 1° gennaio 1999. Il 30 gennaio 1999 il nuovo Centro Sportivo Comunale è stato ufficialmente inaugurato. |
Costruzione di nuovi spogliatoai al campo sportivo di Cortenuova | L’intervento è stato ultimato nel settembre 1998. |
Costruzione di un campo da calcetto | Il progetto esecutivo approvato prevede la realizzazione dell’impianto presso lo spazio acquistato dietro la palestra di Ponte a Elsa. Nel frattempo, per far fronte alla forte domanda di praticare tale disciplina, un campo da tennis posto dietro il Palazzetto dello Sport è stato riconvertito in campo da calcetto in erba sintetica. Il lavoro è stato ultimato nel mese di aprile 1997 e dal 26 maggio 1997 viene regolarmente fruito dalla cittadinanza. L’impianto è provvisto anche di impianto di illuminazione per lo svolgimento di incontri in notturna. |
Individuazione di zone idonee per la pratica dello sport nelle aree a verde | Nella frazione di Ponte a Elsa è stato predisposto uno spazio attrezzato dotato di attrezzature per il gioco del calcetto e della pallavolo. |
Centro Sportivo della zona scolastica | Nel mese di Marzo 1997 la Provincia ha ripreso i lavori per il completamento del polo scolastico cittadino comprendente, tra l’altro, una nuova palestra scolastica. |
Completamento della tribuna della piscina olimpionica | È in fase di realizzazione il nuovo progetto. Dopodichè si procederà all’approvazione ed all’affidamento dell’appalto delle opere ancora mancanti. |
Realizzazione di una pista ciclabile | In attesa dell’individuazione di una soluzione definitiva, l’attività di allenamento dei giovani ciclisti, unitamente al settore corse su strada del pattinaggio, utilizzano il piazzale antistante il Palazzetto dello Sport che, nell’estate 1998, è stato riprogettato e asfaltato tenendo conto anche delle esigente sportive |
Interventi straordinari per la sistemazione ed il potenziamento delle strutture
Palazzetto dello Sport di Viale delle Olimpiadi | L’impianto è stato sottoposto a manutenzioni straordinarie dei locali spogliatoi, al rifacimento dell’impianto di illuminazione ed altri interventi manutentivi ( docci esterni, copertura, verniciatura infissi, sostituzione vetri…). I lavori principali sono stati ultimati nell’ottobre 1995. |
Pista di atletica leggera dello stadio ” C. Castellani | La pista di atletica leggera è stata sottoposta al rifacimento completo del manto superficiale ed il lavoro è stato ultimato nella primavera del 1996. |
Campo sportivo di Ponzano | Sono stati ampliati gli spogliatoi mediante la realizzazione di un nuovo locale adibito allo scopo. |
Rifacimento degli infissi esterni ed interni degli spogliatoi dei campi sportivi di S. Maria, Cortenuova, Pozzale e Monterappoli | L’intervento è stato effettuato su tutti gli impianti menzionati. |
Intervento all copertura della piscina comunale. | La ristrutturazione è stata effettuata. |
Realizzazione della recinzione alta a protezione dietro le porte dei campi sportivi di Fontanella, Pozzale e Villanova. | Da aggiornare nuovi prezzi per quindi procedere alla devoluzione del mutuo per il finanziamento. |
Campo di pallacanestro all’aperto presso la palestra Lazzeri di Via R. Martini | Il progetto, che tiene conto anche dei lavori di ampliamento della palestra |
Sostituzione delle tribune nei campi sportivi del Pozzale, Ponzano, Ponte a Elsa, Fontanella | È stato individuato |
Promozione sportiva
Verrà proseguita la collaborazione con Società sportive, Enti e Associazioni a sostegno di:
Incontri, convegni, conferenze in materia di sport e di medicina sportiva.
Corsi di formazione per operatori sportivi.
Iniziative e manifestazioni nelle varie discipline sportive che caratterizzano il mondo dello sport empolese.
In tal senso saranno avviati contatti tra i vari Comuni dell’area per organizzare corsi di formazione per operatori e dirigenti finalizzati all’ottenimento di un giusto approccio delle attività sportive da parte dell’utenza.
Organizzazione dell’ente
Premessa
Gli obiettivi programmatici possono essere sviluppati tanto meglio quanto più la struttura operativa del Comune è in grado di operare con efficienza, efficacia e qualità. L’attuale struttura operativa dell’ente appare ben strutturata ed organizzata ed il personale risponde adeguatamente alle sollecitazioni provenienti dall’amministrazione e dall’ambiente esterno all’ente.
Le innovazioni normative introdotte dalla legge 142, dalla legge 241, dal decreto legislativo n.29 e dagli altri strumenti legislativi successivi ed in via di approntamento hanno imposto ed impongono un adeguamento nella gestione dell’ente che sta producendo e produrrà notevoli modificazioni nella struttura interna e nel suo modo di operare.
Adeguamento nella gestione dell’Ente a seguito delle innovazioni introdotte dalle Leggi 142, 241 e DLgs 29 | Nell’intento di avviare un processo teso al miglioramento dell’efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, nonché alla crescita della qualità, l’Amministrazione comunale ha conferito ad una azienda di grande esperienza nel campo del management di impresa e direzione di strutture della PP.AA., la R.S.O. Spa di Milano, l’incarico di consulenza per la progettazione di un nuovo sistema direzionale dell’EnteIl progetto ha preso avvio nel mese di febbraio e si articola in un percorso per fasi in cui diversi gruppi di lavoro all’interno dell’Ente, assistiti da consulenti esperti, analizzano i problemi e progettano assieme i cambiamenti e le nuove soluzioni. Attraverso questo percorso si giungerà inoltre alla elaborazione del nuovo Regolamento di Organizzazione dell’ente |
Un piano di lavoro pluriennale di innovazione
Indipendentemente dalle suddette innovazioni legislative si rende opportuno adeguare la struttura alle nuove necessità imposte dalle accresciute responsabilità programmatiche e dalla crescente necessità di essere sempre più e meglio al servizio dei cittadini. L’approvazione recente della nuova dotazione organica fornirà un punto di riferimento in più per questo adeguamento. Appare però opportuno andare ad individuare alcuni concetti che siano tesi al raggiungimento di un continuo miglioramento della struttura e del suo operare.
La struttura operativa dell’Ente è al servizio del cittadino per rendere una serie di servizi ben misurabili in base alla loro qualità. Questo concetto di qualità non deve fermarsi alla fase finale: per fornire un servizio si segue un processo che parte dall’amministrazione e che investe una serie di funzioni successive fino ad arrivare al cittadino. Ognuna di queste funzioni successive deve essere considerata un “cittadino”. Si avrà una qualità finale del servizio se ogni fase considererà il lavoro da fare per quella successiva come un servizio da rendere con la più alta qualità. In questa catena tesa alla qualità, è fondamentale l’introduzione del concetto di “miglioramento” inteso come soluzione dei problemi sia funzionali che interfunzionali.
Un progetto di miglioramento deve prevedere:
un più consapevole rapporto con i cittadini
delle modalità operative orientate ad efficienza, efficacia, qualità
delle capacità interne di intervento sull’organizzazione
la considerazione delle professionalità e l’utilizzo delle risorse umane.
I principali fattori critici di successo sono:
un continuo e preciso supporto dell’Amministrazione nello stabilire le linee guida dell’innovazione e nel comunicarle al personale
lo sviluppo di azioni che diffondano valori che orientino il personale verso una nuova cultura organizzativa
l’individuazione di azioni di miglioramento che portino in breve tempo a risultati visibili e possano quindi costituire un ulteriore fattore di stimolo al cambiamento
Gli obiettivi del miglioramento saranno:
lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi offerti dall’Ente
lo sviluppo ed il miglioramento delle risorse umane
la riduzione dei costi ed il miglioramento dell’efficienza.
Il raggiungimento di tali obiettivi potrà avvenire tramite una serie di azioni coordinate che di fatto costituiranno un “piano di lavoro pluriennale per l’innovazione” che coinvolga tutte le aree funzionali dell’Ente e si sviluppi in due direttrici:
una direttrice verticale che costituisce lo sviluppo del sistema direzionale e politico
una direttrice orizzontale che costituisce il sistema di miglioramento dei processi orientandoli verso il cittadino.
Queste direttrici forniscono le coordinate lungo le quali progettare lo sviluppo delle professionalità e la motivazione delle risorse umane: il personale viene chiamato ad operare nelle intersezioni di azioni verticali (assegnazione degli obiettivi, controllo, pianificazione del lavoro) e di azioni orizzontali (processi di servizio per cittadini “esterni” od “interni”). E’ inoltre necessario sviluppare le componenti che permettono all’Ente di gestire in maniera attiva il rapporto con le politiche programmatiche ed il rapporto con le sollecitazioni indotte dall’esterno, anche attraverso l’individuazione di nuovi servizi.
Questo processo coinvolgerà dunque tre diverse aree: il sistema direzionale, i processi ed il rapporto con l’esterno e comporterà tre diversi obiettivi operativi.
Obiettivi operativi sul sistema direzionale
a) predisporre un sistema di controllo delle attività della struttura, basato su indicatori quantitativi e qualitativi;
b) impostare un sistema di reporting direzionale a supporto della pianificazione annuale e della gestione ordinaria;
c) sviluppare nei ruoli gestionali le capacità di analisi delle criticità organizzative e di impostazione di soluzioni.
Obiettivi operativi sui processi:
a) caratterizzare un modello di performance della struttura sia sotto il profilo dell’efficacia che dell’efficienza per mezzo del confronto con gli indicatori di altri comuni di riferimento;
b) sviluppare nel personale un orientamento al cittadino sia “interno” che “esterno”;
c) c.)individuare gli attuali punti critici dei processi ed attivare le conseguenti azioni di miglioramento;
d) introdurre un opportuno sistema di controllo di gestione.
Obiettivi operativi sul rapporto ente/cittadini:
a) individuare le componenti degli attuali servizi e la loro importanza per i cittadini ed utilizzare tali componenti per attivare azioni di miglioramento;
b) instaurare una catena dei “suggerimenti” che partano dai cittadini “esterni” e da quelli “interni” anche attraverso l’utilizzo delle reti telematiche e degli strumenti informatici;
c) esplicitare le linee evolutive dell’ente per quanto riguarda i servizi forniti;
d) sviluppare le capacità di lettura delle evoluzioni dell’ambiente esterno e di conseguente proposizione di nuovi servizi, anche attraverso i suggerimenti dei cittadini e delle loro organizzazioni.
Il progetto di sviluppo organizzativo si propone di contribuire in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi sia qualitativi che economici.
E’ quindi necessario adottare un sistema di verifica del raggiungimento di questi obiettivi che utilizzi una serie di indicatori oggettivi:
indicatori sulla soddisfazione del cittadino
indicatori sull’efficienza complessiva della struttura
indicatori specifici delle varie funzioni
indicatori sulla soddisfazione del personale
L’impostazione metodologica da seguire dovrà essere quella di agire in maniera integrata sulle componenti gerarchico-funzionali della struttura a sulle componenti trasversali (processi settoriali ed intersettoriali), nell’ottica della qualità e dello sviluppo delle risorse umane:
valutazione della performance della struttura in termini di livelli di efficienza/efficacia/qualità del servizio in riferimento ai vari processi della struttura
analisi e diagnosi delle criticità organizzative a livello di funzioni e di processi
rilettura dei processi lavorativi in riferimento alla razionalizzazione dei compiti, allo sfruttamento delle potenzialità delle tecnologie, alla razionalizzazione dell’organizzazione del lavoro ed alla motivazione delle competenze professionali
identificazione e studio dei processi di comunicazione e di cooperazione tra le diverse funzioni interne alla struttura, nell’ottica della facilitazione dei processi di apprendimento organizzativo.
Elementi strategici di quanto sopra riportato sono costituiti dal sistema informativo e dalla formazione ed addestramento del personale.
Pianta organica | Sono in corso gli adeguamenti dell’Ente alla pianta organica |
Semplificazione amministrativa | Tutti i sistemi tesi alla semplificazione amministrativa sono in fase di attivazione |
Ridefinizione della struttura direzionale dell’Ente | È in corso un incarico di consulenza e formazione alla società RSO che sarà portato avanti a stralci e che avrà come obiettivo finale la revisione della struttura direzionale dell’Ente e la sua struttura organizzativa secondo i criteri indicati nel programma elettorale. La prima fase prevede la scrittura del nuovo Regolamento di organizzazione e la determinazione delle scelte sulle aree direzionali nonché una formazione per l’applicazione del decreto legislativo 77 e della nuova suddivisione tra programmazione/controllo e gestione. |
Il sistema informativo
Riguardo al sistema informativo si tratta di andare alla realizzazione di un nuovo sistema tenendo conto di quanto indicato nello studio commissionato dalla passata amministrazione. Questo comporterà un notevole dispendio di risorse, sia economiche che umane, e dovrà coinvolgere seriamente tutta la struttura dell’ente. Andare ad acquisire ed installare un nuovo sistema hardware e software ed inserirlo nella struttura dell’ente partendo da principi che sono ribaltati rispetto a quelli attuali (sistema distribuito anziché centralizzato) comporterà senz’altro una fase di notevole disagio e sacrificio per la struttura, ma esso potrà essere poi l’asse portante di tutta l’operatività dell’ente. Le direttrici principali secondo le quali si dovrà muovere il nuovo sistema informativo sono così delineabili:
implementazione e miglioramento dei servizi attuali
introduzione di nuovi servizi come le procedure attinenti alla informatizzazione delle procedure deliberative, i servizi “sportello”, i servizi relativi alla trasparenza amministrativa, etc.
funzionalità collegate con l’andamento degli uffici (sistema rilevazione presenze, sistema per la comunicazione in rete, protocollo, gestione appalti, etc.)
attivazione del SIT (sistema informativo territoriale)
interconnessione con le reti esterne
Realizzazione di un nuovo sistema hardware e software | È in fase di completamento il cablaggio di una rete geografica che permetterà il dialogo tra tutti i pc dei vari edifici comunali. Oltre alla rete è in atto il potenziamento dei pc di fascia 486 in dotazione agli uffici e l’acquisto di nuovi Pentium. |
Introduzione di nuovi servizi come le procedure attinenti alla informatizzazione delle procedure deliberative, i servizi di sportello ecc | I servizi che attualmente si avvalgono dei nuovi moduli del pacchetto “serpico” sono la ragioneria, lo stato civile, polizia municipale, ufficio personale, oltre all’ufficio tributi per quanto riguarda la gestione dell’ICI Sono in corso di attuazione alcune giornate di formazione per l’ufficio economato per quanto riguarda i moduli di magazzino, i buoni economali, l’inventario dei beni mobili. |
Sistema rilevazione presenze, protocollo, gestione appalti ecc | In questi giorni saranno effettuate le prime verifiche per quanto riguarda i collegamenti tra i vari terminali orologi ed il pc di raccolta. Sono in fase di porting tra vecchio e nuovo hardware le procedure legate ai moduli dei servizi a domanda individuale, alla tarsu, iciap, lampade votive e leva. Sono in pianificazione i corsi per l’informatizzazione del protocollo e delle deliberazione, così come sono programmati interventi per le procedure legate alle gare d’appalto e contratti, concessioni edilizie e patrimonio immobiliare |
Interconnessioni con le reti esterne | L’ufficio relazioni al pubblico è prossimo all’apertura. Sono in corso di compilazione le pagine html che ci rappresenteranno su interne. Con i vari moduli di anagrafe, delibere e concessioni edilizie sarà possibile emettere certificati, dare informazione su deliberazioni e pratiche tecniche etc. Sono in corso trattative con Publiser, USL e Cnuce per un collegamento alla man della Regione |
Attivazione del Sit | È stato recentemente (23/4/97) sottoscritto un Protocollo di Intesa tra i Comuni dell’Empolese Valdelsa, la USL 11, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, la Prefettura di Firenze e la Publiser spa per la realizzazione di una rete civica unitaria, per l’apertura di Uffici unici per i Rapporti con il Pubblico a livello di ogni Comune, per la realizzazione del SIT per la gestione informatizzata del catasto, del sistema bibliotecario e museale delle pubbliche amministrazioni del territorio del Circondario dell’Empolese Valdelsa Ciò al fine di coordinare le iniziative di ogni singolo Ente in materia di reti telematiche e dei relativi servizi, di migliorare l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza degli Enti ed avviare una modernizzazione degli apparati ed una semplificazione |
La formazione del personale
Riguardo alla formazione del personale occorre andare a considerare che se l’elemento centrale di ogni innovazione delle strutture è costituito dall’essere umano esso stesso deve essere considerato prima di tutto e devono essere effettuate tutte le azioni possibili per metterlo in condizione di sentirsi padrone motivato e competente delle sue azioni all’interno della struttura. La formazione e l’addestramento risultano allora prioritari in questa ottica di ragionamento e devono costituire un momento costante della vita della struttura che deve essere pianificato a seconda delle esigenze.
La formazione del personale….elemento centrale di ogni innovazione delle strutture..Dotazione organica | Nel contesto dell’attività svolta dall’Amministrazione comunale per il miglioramento dell’efficienza degli uffici comunali e quindi per l’erogazione di un miglior servizio alla cittadinanza, si è provveduto a: approvare, dopo attenta verifica dei carichi di lavoro, la nuova dotazione organica dell’ente; bandire e portare a termine n. 11 concorsi pubblici per un totale di 23 unità lavorative suddivise tra le varie qualifiche professionali; assunzione di un nuovo orario di lavoro per gli uffici comunali, con apertura pomeridiana agli utenti applicazione delle materie previste dalla contrattazione decentrata Nel corso dell’anno saranno banditi altri concorsi con lo scopo di completare la P.O. entro l’anno 1998. |
Le reti per la ricerca e l’efficienza dei servizi
Lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione e della informazione – di cui Internet sembra essere diventato, non sempre a proposito, il simbolo emblematico – deve divenire materia usuale di riflessione nella individuazione delle strategie degli enti locali.
Le nuove tecnologie, e le reti telematiche in particolare, possono rappresentare una opportunità per ampliare la sfera di autonomia e libertà del cittadino, correggendo o almeno temperando l’uso distorto che prevalentemente è stato fatto dello sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, a patto appunto che nuovi soggetti – quali tra gli altri i comuni – provino a misurarsi con questo tema.
Le reti telematiche, la connessa idea che si affaccia in Europa della “città digitale”, le nuove tecnologie informatiche possono rappresentare infatti un’occasione importante in varie direzioni, del resto intrecciate reciprocamente verso:
la diffusione di sistemi di servizi a distanza: dalla semplice certificazione, alla possibilità di accesso diretto a informazioni importanti per la scuola, per le imprese, per il tempo libero e per il turismo, dall’accesso al patrimonio culturale universale all’immagazzinamento e trasmissione di grandi quantità di dati essenziali per la sanità o la gestione delle risorse territoriali;
l’instaurazione di un rapporto più denso e dialogante, non a senso unico, tra il cittadino e la pubblica amministrazione: dal potenziamento di quella che è stata anche chiamata l'”informazione di comunità” (la possibilità di accesso all’insieme degli atti e delle notizie utili sui servizi della pubblica amministrazione e di altri soggetti), alla sperimentazione – avviata qua e là in Europa – di forme diversificate di consultazione permanente dei cittadini e di loro stabile inserimento in tempo reale nei processi decisionali: forme non banalmente referendarie o appiattite sulla cosiddetta “democrazia del sondaggio”, ma appunto aperte, dialoganti;
la realizzazione di forme integrate di gestione e di comunicazioni permanenti tra i Comuni dell’area per snellire, rendere omogenei e più efficienti vari aspetti dell’attività della pubblica amministrazione;
la possibilità di dare soluzione a problemi destinati a crescere, quali quelli della conservazione e accessibilità dei grandi archivi cartacei, che è poi la condizione preliminare della maggior parte delle azioni accennate sopra.
Si sta infatti facendo largo l’idea che ormai sia in gioco “la cittadinanza elettronica”, la frontiera più impegnativa per la democrazia della fine del secolo. “Quando si parla di autostrade elettroniche, di civil networking, di reti telematiche, il problema centrale è quello di garantire a tutti i cittadini l’accesso a quest’insieme di tecnologie in condizioni di parità. Questo vuol dire tariffe bassissime, e forme di accesso gratuito, per l’uso sociale delle reti; e nessuna discriminazione dei potenziali utenti, per evitare che in questa nuovissima dimensione si riproduca con intensità maggiore che in passato la distinzione tra abbienti e non abbienti (di risorse finanziarie e culturali) che priverebbe le nuove tecnologie d’ogni capacità liberatoria e democratica. È il tema dei servizi “universali”, come componente essenziale della cittadinanza…” (S. Rodotà, 1994).
Per le città e i territori minori il tema della cittadinanza elettronica e delle reti telematiche è un elemento in più di confronto e riflessione sul tema degli equilibri regionali, dato che le nuove tecnologie telematiche – di per sé passibili di rappresentare una grande opportunità per il decentramento e le autonomie territoriali – tendono a privilegiare (a causa della necessità di risorse tecniche, culturali e finanziarie considerevoli) le grandi aree urbane, introducendo nuove forme di selezione tra territori già in termini di visibilità sui grandi circuiti internazionali.
Un progetto complessivo per Empoli, la Valdelsa, il Medio Valdarno, cui chiamare a partecipare la pluralità dei soggetti sociali e istituzionali locali e non, potrebbe rappresentare la via di una non marginale mobilitazione di risorse finanziarie e umane, nonché di crescita tecnica e culturale dell’area.
L’Ufficio relazioni con il Pubblico
Instaurazione di un rapporto più denso e dialogante tra Cittadino e Pubblica Amministrazione | attivazione di un servizio accessibile ai cittadini, con un ampio orario di apertura (8.00 – 19.30) durante tutta la settimana (dal lunedì al sabato) con lo scopo di semplifiare l’accesso agli atti costruzione di una banca dati contenente: informazioni generali sulla Città, sul suo governo, sulle sue opportunità, sulle emergenze, … delibere del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale Statuti, Regolamenti, … procedure amministrative. |
Attivazione di un servizio per la trasparenza amministrativa | individuazione delle procedure amministrative inerenti i servizi, partendo dai bisogni del cittadino trasferimento delle procedure su schede comprensibili al cittadino e idonee a fornire una completa informazione e quant’altro necessario ad attivare la procedura richiesta (fac-simile, moduli, …) trasferimento dei contenuti in internet reperimento e ristrutturazione dei locali per l’URP acquisto arredi, strumenti e attrezzature instaurazione di contatti con altri Enti pubblici al fine di creare un unico punto informativo per tutta la Pubblica Amministrazione protocollo di intesa con PUBLISER e USL n. 11 protocollo di intesa con i Comuni della zona per la costruzione di una rete civica sovracomunale protocollo di intesa con l’Amministrazione Provinciale per l’apertura ad Empoli di uno sportello di P.I.C.O. attivazione di contatti con associazioni che gestiscono, nella zona, servizi analoghi convenzione per la gestione dell’Ufficio Mediazione Linguistico Culturale |